Il luteranesimo è la prima confessione religiosa esplicitamente cristiana protestante nata in ordine di tempo dalla riforma iniziata da Martin Lutero, che si ispira a lui e ai teologi che ne raccolsero l'eredità, primo fra tutti il suo assistente Filippo Melantone, redattore degli articoli della fede luterana nella Confessione augustana.
La teologia luterana si sostiene su alcuni cardini (le cinque sola della Riforma) e afferma la non necessarietà dell'intercessione della Chiesa ai fini della salvezza dell'anima, considerata «un libero dono di Dio» (giustificazione) accordata all'uomo per sola fede nell'unico mediatore e redentore Gesù Cristo, senza l'ausilio delle opere della legge, in una particolare interpretazione del pensiero dell'apostolo Paolo e di Agostino, in quanto l'essere umano è assolutamente incapace di non peccare (teoria della depravazione totale) e non può sentirsi in colpa di ciò, ma può essere salvato solo da Dio se ha fede nella rivelazione di Cristo e nei sacramenti con cui comunica la grazie al mondo (battesimo ed eucarestia)
Questa posizione è riassunta nel versetto latino iustus ex fide vivit, fondamento di base dell'intero protestantesimo; la confessione luterana sostiene inoltre che la fede cristiana debba considerare come scrittura infallibile la sola Bibbia, letta da ogni credente sotto l'ausilio dello Spirito Santo (sola scriptura), predicata anche da Ministri scelti dalla comunità, e con l'ausilio di sacerdoti custodi della tradizione e soli interpreti autorizzati (sacerdozio universale dei credenti). La tradizione è tenuta in conto solo se non contraddice la scrittura.
Dei sacramenti ne vengono conservati solo due in maniera uniforme: battesimo e Santa Cena, questa secondo un'interpretazione moderata della teoria della consustanziazione che ammette la presenza reale ma negando che il Pane e il Vino si trasformino effettivamente nel Corpo e Sangue di Cristo. Credono che il Corpo e il Sangue di Cristo si trovi: Nel Pane, con il Pane e sotto il Pane. La confessione è ritenuta un sacramento, anche se spesso non praticata. Esistono inoltre alcune differenze riguardo l'escatologia, mentre l'etica sociale è differente a seconda che la Chiesa luterana in oggetto sia tradizionale (confessionale) o "liberale".
Si stima che nel mondo vi siano circa 75 milioni di fedeli luterani, perlopiù in Germania e Scandinavia, e USA perlopiù in Stati con un'ampia popolazione di origine nord-europea (mid-west)
Generalità
Il luteranesimo inteso come teologia delle chiese evangelico-luterane è esposto in diversi scritti sistematici o confessioni di fede. Il primo testo (e di maggior impatto politico-religioso) fu quello redatto nel 1530 dal teologo e amico di Lutero Filippo Melantone, la Confessio Augustana, una esposizione moderata e priva di polemica (che caratterizzava invece gli scritti di Martin Lutero) delle dottrine riformate indirizzata all'imperatore cattolico Carlo V, in cui si rivendicava la continuità delle dottrine riformate con la Chiesa antica e la coerenza con le Sacre Scritture. Questa confessione, insieme ad altri scritti, fu presentata nel 1530 durante la Dieta di Augusta e divenne la base teologica e dogmatica delle chiese luterane. Lutero relegava in un'apposita appendice, in quanto non facenti parte del Canone ebraico, i Libri deuterocanonici (Baruch, Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Maccabei I e II).
Il luteranesimo fu riconosciuto come religione "istituzionalizzata" nel Sacro Romano Impero con la pace di Augusta, che sancì il principio del cuius regio, eius religio, cioè la possibilità per i sudditi dell'Impero di praticare la religione cattolica o quella della Confessio Augustana (ad esclusione di ogni altra), nel caso dovesse coincidere con quella del principe cui erano sottoposti. In caso contrario, era riconosciuto il diritto di emigrazione.
Il luteranesimo si diffuse in quasi tutti gli Stati Nordici, in Danimarca (1536), in Svezia (1527-1540), in Norvegia (1537), in Islanda (1540-1552), Finlandia e in Estonia (1686). In Scandinavia ebbe un carattere più tradizionalista, favorito dalle monarchie, mantenendo molte delle strutture ecclesiastiche cattoliche, in particolare l'episcopato. Nella seconda metà del secolo la sua diffusione ebbe un rallentamento, mentre appariva più dinamico, fra le religioni riformate, il calvinismo, diffusosi nelle Fiandre, nei Paesi Bassi, in Ungheria, in Boemia, in Polonia e in Moravia. Anche il cattolicesimo, dopo il concilio di Trento, ebbe una ripresa in Germania.
Teologia della chiesa luterana
Dopo la morte di Lutero, si ebbero numerose dispute all'interno dello stesso luteranesimo, che portarono ad aspri dibattiti. La prima disputa fu tra i seguaci dell'ortodossia rigida, tra cui Flacio Illirico, e i melantoniani, a causa dell'adesione all'Interim di Augusta. I principi, dignitari e teologi fedeli alle originali confessioni e dottrine luterane, da loro sottoscritte, raggrupparono e pubblicarono nel 1580 i loro vari documenti confessionali sotto il titolo Liber Concordiae, in cui esponevano la loro dottrina e condannavano le dottrine divergenti. I luterani che sottoscrivono al Libro di Concordia "perché è completamente fedele alle dottrine delle Sacre Scritture" (sottoscrizione "quia") solitamente si identificano oggi come "luterani confessionali". Altri sviluppi alternativi al luteranesimo rigido furono rappresentati dal pietismo (XVII secolo) e dal protestantesimo liberale (XIX secolo).
A fondamento del luteranesimo stanno i cinque sola (della Riforma), cinque formule sintetiche in lingua latina, emerse durante la Riforma protestante, che riassumono, in modo espressivo e facile da rammentare, i punti fondamentali del suo pensiero teologico. Si può dire che esse rappresentino il cuore stesso del protestantesimo, i criteri che ne definiscono l'identità, le sue colonne portanti.
Inizialmente proposti in contrapposizione al pensiero e alla prassi del cattolicesimo romano del tempo, i cinque "sola" della Riforma ancora sono utilizzati per riaffermare l'esclusivismo fondamentale della fede protestante rispetto a posizioni diverse del panorama religioso.
I cinque "sola" della Riforma sono composti da: Sola scriptura (con la sola Bibbia come autorità infallibile o libero esame); Sola Fide (salvati con la sola fede); Sola Gratia (attraverso la sola grazia); Solus Christus (soltanto grazie a Cristo); Soli Deo Gloria (per la gloria di Dio solo).
Queste espressioni possono essere raggruppate in questo modo: "Fondati sulla sola Scrittura, affermiamo che la giustificazione è per sola grazia, attraverso la sola fede, a causa di Cristo soltanto, e tutto alla sola gloria di Dio".
Rifiutando il valore delle opere senza fede, i luterani respingono l'ascetismo (ad eccezione dei pietisti), il celibato ecclesiastico, il monachesimo, e come gli ortodossi pongono l'accento sulla Risurrezione di Gesù dalla morte più che sulla Passione, a differenza di parte della tradizione cattolica; respingono la dottrina della comunione dei santi e dell'intercessione (anche se riconoscono i Santi e li celebrano nel calendario liturgico) il culto in questo senso dei santi (visti solo come modelli), la venerazione della Vergine Maria, la mediazione della Chiesa, la venerazione di statue e icone (ma non la produzione di statue e icone come nella tradizione riformata), i miracoli in senso cattolico (per intercessione) e il culto delle reliquie, come attività non utili a ottenere la salvezza, superstizioni "papiste" o forme di religiosità popolare di tipo pagano e non evangelico. A differenza dell'iconoclastia della chiesa riformata calvinista, i luterani non vietano l'esposizione di immagini nei luoghi di culto. Martin Lutero non abolì mai formalmente la venerazione delle immagini; Lutero riteneva che fosse impossibile per gli esseri umani evitare d'immaginare nella propria mente l'aspetto fisico di Gesù, per ciò non vedeva nessuna differenza tra i pensieri e le opere d'arte a soggetto religiosoOhl, Jeremiah F. (1906). "Art in Worship". Memoirs of the Lutheran Liturgical Association 2. Pittsburgh: Lutheran Liturgical Association. pp. 83–99.. L'unica cosa a cui si opponeva era la sostituzione delle immagini con Dio, cioè l'adorazione vera e propria degli oggetti, che è assolutamente vietata nelle chiese luterane.
Attualmente i luterani hanno ripreso in buona considerazione il ruolo di Maria in quanto madre di Gesù, sebbene non la venerino e non la ritengano partecipe dell'opera salvifica di Dio (rifiuto della corredenzione), dal momento che Maria è solo un essere umano. Inoltre, non credono al dogma della verginità di Maria perpetua, sostenendo, a volte, che abbia in seguito avuto dei figli da Giuseppe (i cosiddetti fratelli di Gesù che compaiono sporadicamente nei Vangeli). I luterani non venerano santi o immagini riguardanti i soggetti religiosi, nonostante il fatto che nel calendario luterano vengano ricordati come "santi" i nazareni del Nuovo Testamento, i padri della Chiesa con i martiri e le personalità più importanti della Riforma protestante storica, e nelle loro chiese possono esserci varie decorazioni, pitture, statue o crociOhl, Jeremiah F. (1906). "Art in Worship". Memoirs of the Lutheran Liturgical Association 2. Pittsburgh: Lutheran Liturgical Association. pp. 83–99.
Il servo arbitrio
Secondo Lutero l'uomo è completamente immerso nel peccato e non ha alcuna possibilità di redimersi con le sue sole forze. Soltanto la giustificazione mediante la sola fede lo può salvare. Poiché Dio ordina tutto, l'essere e l'agire umano compresi, non vi è posto per il libero arbitrio che comprometterebbe la meritorietà del credente.
L'arbitrio umano o è servo del demonio o è servo di Dio. Non sfuggì a Lutero, pessimista a causa del pensiero del peccato originale, il profondo e radicale scetticismo nei confronti dell'uomo e l'inconciliabilità della predestinazione con la bontà del Creatore. La sua risposta fu la proclamazione del Mistero della volontà di Dio.
La Sacra Scrittura come unica fonte In materia di fede l'unico riferimento per il cristiano è costituito dalla Bibbia (il principio della sola scrittura), e nessuno ha il diritto di proclamarsi esclusivo interprete del sacro testo.
Tra la Bibbia ed i singoli fedeli non deve esistere alcuna mediazione. Ogni singolo fedele è chiamato a rafforzare la propria fede studiando direttamente la Scrittura sotto la guida dello Spirito Santo. Oltre alle conseguenze di carattere teologico, questo principio mette in discussione il primato del papa sulla Chiesa, che viene considerato di diritto umano e non divino, e che all'epoca di Lutero era considerato totalmente corrotto.
Il sacerdozio universale
Ogni credente è sacerdote per se stesso - il principio del sacerdozio universale dei credenti - e può accedere direttamente alla scrittura. Le comunità luterane sono guidate da pastori (che possono sposarsi) e vescovi - uomini o, in alcuni gruppi liberali, donne (le donne a partire dal XX secolo), eletti dalla comunità (ossia dai membri ufficiali della chiesa locale che contribuiscono anche finanziariamente alle spese) - aventi il compito di istruire i fedeli, predicare e celebrare i sacramenti, e cioè battesimo e Santa Cena (cioè l'Eucaristia), da Lutero chiamata "Sacramento dell'altare".
Il matrimonio non è considerato un sacramento, quindi i luterani ammettono il divorzio civile.
Nondimeno il ministero ecclesiastico riveste grande importanza, in quanto ad esso è affidato il compito di predicare la parola di Dio e di amministrare i sacramenti, nettamente distinto dall'autorità civile. Mentre alla chiesa veniva riconosciuto il "potere delle chiavi", si elaborò la dottrina secondo la quale il principe era il "custos utriusque tabulae", cioè il custode di entrambe le tavole (del Decalogo), quella relativa ai doveri verso Dio e quella con i doveri verso gli uomini.
La confessione