Il conte Dracula è l'antagonista principale dell'omonimo romanzo scritto dall'irlandese Bram Stoker nel 1897, trasformato in opera teatrale di grande successo nel 1925 da Hamilton Deane e John L. Balderston. Egli è il vampiro per antonomasia, il non morto, che ha la necessità di nutrirsi del sangue degli esseri viventi. È pertanto dotato di affilatissimi denti canini utili a mordere il collo delle sue vittime per succhiare il loro sangue.

Dracula nel romanzo di Stoker

Il conte Dracula compare per la prima volta nel romanzo di Bram Stoker (1897), all'inizio del quale accoglie il giovane avvocato Jonathan Harker nel suo castello, per compilare i documenti necessari all'acquisto di alcune proprietà sparse in varie zone di Londra, e dimostrandosi nei suoi confronti affabile, cordiale ed educato. Col passare dei giorni, Dracula tiene Harker in uno stato di prigionia nel suo castello, e l'avvocato, in un crescendo allucinato di orrori e agghiaccianti rivelazioni, scoprirà la sua spaventosa identità, dopo aver rischiato di venire ucciso dalle concubine del vampiro (che quest'ultimo terrà a freno spiegando di avere ancora bisogno di Harker per i suoi affari, e promettendo di lasciarglielo a lavoro concluso).

Nel frattempo, con l'aiuto dei suoi fedeli servitori zingari, il conte prepara il suo trasferimento a Londra, con l'intento di invadere l'Inghilterra e trasformarne gli abitanti in "non morti" al suo servizio. Lasciato Harker nel suo castello in balia della moglie, Dracula si imbarca a Varna sulla nave Demeter, diretta a Whitby, e nel corso del viaggio uccide tutti i membri dell'equipaggio meno il capitano che, protetto da un crocifisso, continuerà a guidare la nave morendo di stenti durante il viaggio. Giunto finalmente a Londra, il mostro comincia a manovrare Renfield, paziente del dottor John Seward, rinchiuso nel manicomio di Carfax, inviandogli piccoli animali (insetti, ragni ecc.) con i quali nutrirsi e promettendogli l'immortalità (ma che in seguito ucciderà, a causa di un suo tradimento) e nel contempo prende di mira Lucy Westenra, sposa di Arthur Holmwood, nobile amico del dottor Seward, recandosi da lei ogni notte e nutrendosi del suo sangue. In seguito alle gravi condizioni della ragazza, il dottor Seward è costretto a chiamare il suo insegnante, il dottor Abraham Van Helsing, ma nemmeno l'intervento del dottore riuscirà a salvare la vita di Lucy, che morirà per poi risorgere come vampira e venire definitivamente uccisa da Arthur Holmwood.

Scomparsa Lucy, Dracula si concentrerà questa volta su Mina Harker, moglie di Jonathan, che tenterà di trasformare in una vampira, come aveva fatto con Lucy, ma questa volta verrà apertamente ostacolato da Van Helsing, Harker, Holmwood, il dottor Seward e il loro amico Quincey P. Morris, che hanno scoperto il suo segreto e si sono organizzati per combatterlo. Sconfitto e privato di tutti i suoi nascondigli londinesi (che Van Helsing ha provveduto a "sterilizzare" con acqua santa e ostie consacrate), Dracula è costretto a fuggire e a far ritorno in Transilvania, ma verrà braccato da Van Helsing e i suoi compagni, decisi ad eliminarlo una volta per sempre. Impossibilitato a rifugiarsi nel suo castello (che Van Helsing ha sterilizzato), Dracula ingaggia una furiosa lotta con Van Helsing e i suoi amici, spalleggiato dai suoi zingari servitori e dai lupi, che lui può comandare mentalmente, ma verrà sconfitto e ucciso da Jonathan Harker e da Quincey Morris. Prima di morire, tuttavia riuscirà a stendere le labbra in un sorriso di sollievo, poiché finalmente libero dalla condizione di morto vivente, e quindi di riposare in pace.

Sebbene Dracula compaia pochissimo nel romanzo originale (anche se sono numerose le occasioni in cui viene nominato), il personaggio ha avuto molto successo tanto da comparire in storie o romanzi, scritti da un gran numero di autori di tutto il mondo, storie che possono essere considerate sequel o spin-off non ufficiali, appendici o storie alternative.

Modelli storici per il personaggio L'ispirazione storica di Bram Stoker per il personaggio è considerata la famigerata figura del sovrano della Valacchia Vlad Țepeș III (1431-1476), noto come L'impalatore. Il personaggio di Stoker tuttavia ha poco in comune con il personaggio storico, considerato un eroe patriottico e un difensore della fede dei rumeni a causa della sua strenua lotta contro i Turchi. Il Dracula di Stoker è chiaramente un discendente della tradizione gotica nella letteratura inglese ed europea in generale.

La storia della Demeter è ispirata al vero naufragio del mercantile russo Dmitrij, avvenuto nel porto di Whitby nell'ottobre 1885.

Le origini di Dracula Mentre in numerosi romanzi e film legati al personaggio, le origini di Dracula vengono descritte con chiarezza (come nel celebre film di Coppola, dove viene detto che divenne vampiro dopo aver rinnegato Dio a causa della morte dell'amata moglie), nel romanzo di Stoker tutto ciò rimane avvolto nel mistero. Per bocca di Van Helsing, Stoker lascia intendere al lettore che in vita Dracula fosse stato effettivamente Vlad III di Valacchia, ma i cenni alla sua trasformazione in un vampiro sono estremamente vaghi. Secondo quanto accennato, pare che in passato Dracula, come altri suoi consanguinei, avesse frequentato la scuola di arti oscure di Scolomanzia, tra i monti sopra il lago di Sibiu. Scuola gestita dal Diavolo in persona; quest'ultimo pretendeva che uno studente su dieci fosse destinato ad appartenergli. Dalle parole di Van Helsing, si può intuire facilmente che Dracula fosse proprio il decimo di uno dei tanti gruppi di studenti che hanno frequentato questa malefica scuola.

Personalità

Nel romanzo Dracula è noto per essere stato, in vita, un uomo nobile e ammirevole ma, dopo la trasformazione in vampiro, diviene un predatore crudele, vizioso e senza alcuna forma di pietà. Egli si presenta come una persona soave, raffinata e sofisticata, immancabilmente gentile con la gente con cui interagisce, anche se tale cortesia è una copertura per nascondere i propri interessi personali. È anche molto orgoglioso ed altezzoso, considerando esseri inferiori tutti coloro che lo circondano, e considerando inutili i tentativi dei protagonisti di contrastarlo, e reagisce con atteggiamenti menefreghisti quando viene sfidato. Si dimostra anche assai sadico nel deridere le sue vittime e giocare psicologicamente con loro (come nell'occasione in cui lascia libero Jonathan di lasciare il castello, facendogli intendere che sarebbe stato attaccato dai lupi qualora avesse messo un piede fuori dalla sua dimora, o palesando la sua intenzione di darlo in pasto alle sue mogli dopo la sua partenza per l'Inghilterra). Tuttavia, egli è anche molto cauto e diventa sempre più diffidente nei confronti dei protagonisti, nel constatare i loro progressi nella lotta contro di lui. Non è inoltre propenso al perdono verso i tradimenti e le disubbidienze da parte dei suoi sottoposti, ma è capace di mostrarsi generoso nei loro confronti.

Egli è noto per essere immensamente intelligente, avendo alle spalle secoli di esperienza e un'immensa cultura e sapienza. È capace di adattarsi rapidamente alle nuove culture e situazioni, e dimostra un'astuzia senza pari, soprattutto durante le sue schermaglie con i suoi nemici. È molto abile nel coprire le sue tracce e creare false piste, così come nel fuorviare di proposito i suoi nemici per sfuggirgli, ed è in grado di imparare facilmente dai propri errori. Tuttavia, la sua condizione di immortale ha in qualche modo stordito il suo sviluppo mentale, al punto che Van Helsing definisce la sua intelligenza come "infantile". Infatti egli deve come prima cosa contare su un aiuto esterno, prima di capire che può agire meglio da solo, e ha bisogno di vivere una situazione di persona prima di poter imparare appieno.

Sistemi usati per allontanarlo o procurarne la morte

Paletto di legno di frassino conficcato nel cuore Luce del sole DecapitazioneBarber, Vampires, Burial and Death, p. 73. Proiettile d'argento AglioBarber, Vampires, Burial and Death, p. 63. Simboli santi (crocefisso, acqua santa, ostia consacrata, grani del rosario sparati nel corpo) Annegamento Acqua corrente Fuoco Morso di un lupo mannaroÈ l'unico sistema per procurargli la morte, gli altri non hanno effetto, nel film Van Helsing (2004) Ramo di rosa selvatica messo nella sua bara (lo trattiene e non può muoversi da essa) Sorbo

Le sue tre mogli Nel romanzo compaiono le tre mogli del conte: si tratta di tre bellissime vampire, due brune e una bionda, che tentano di aggredire Jonathan Harker mentre si sta riposando in una stanza del castello, dopo essersi incautamente allontanato dai suoi alloggi. È la vampira bionda a farsi avanti per prima. Prima di riuscire nel suo intento, essa viene fermata dal conte, che la scaglia con inaudita violenza contro un muro. Agli aspri rimproveri di Dracula, che ordina alle mogli di non toccare l'avvocato, la donna bionda gli rinfaccia di non aver mai amato né lei né le sue compagne. Il conte la contraddice, dicendo che lui le ama, loro ne hanno avuto la prova in passato, aggiungendo con più gentilezza che, una volta che avrà concluso i suoi affari con Harker, loro potranno ucciderlo e nutrirsi del suo sangue. Alla richiesta delle mogli di avere qualcosa con cui nutrirsi per quella notte, il conte, sotto lo sguardo inorridito di Jonathan, consegna loro un bambino catturato al villaggio. Al termine del racconto le tre vampire verranno uccise e decapitate dal dottor Van Helsing. Nel romanzo queste tre donne non hanno un nome, ma nel recente film Van Helsing (di Stephen Sommers) esse vengono chiamate Marishka, Aleera e Verona. Nella serie I diari della famiglia Dracula (scritta da Jeanne Kalogridis) invece, il ruolo delle mogli di Dracula viene ricoperto da Zsuzsanna Tsepesh, nipote di Dracula, e da Dunya, sua serva, mentre la bionda viene identificata come la contessa Erzsébet Báthory, sebbene non sia sua moglie.

Alleati e nemici Il fedele Renfield è totalmente alle dipendenze del Conte; il professor Abraham Van Helsing e Jonathan Harker sono due dei suoi acerrimi nemici.

Opere derivate

Il personaggio di Dracula è spesso comparso in numerose storie e romanzi come protagonista, antagonista o personaggio secondario.

Undead - Gli immortali