San Pellegrino Terme (IPA: ; San Pelegrì in dialetto bergamasco, ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Collocata al centro della Val Brembana e circondata dalle Prealpi Orobie, è una rinomata località climatica di cura e di soggiorno, conosciuta in tutto il mondo per via dell'omonima acqua minerale, la S. Pellegrino. Fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana. Considerata la capitale della Valle, conserva, all'interno dei propri confini, importanti testimonianze della Belle Époque in perfetto stile Liberty, quali il Grand Hotel, il Casinò Municipale e le Terme.
Geografia fisica Territorio San Pellegrino Terme è situato lungo le rive del fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 m s.l.m. (detto più comunemente "Gioco" per distinguerlo dall'altro Zucco di 1232 metri).
Il territorio comunale di San Pellegrino Terme confina a nord con San Giovanni Bianco, a ovest con Gerosa, a sud-ovest con Brembilla, a sud con Zogno, a est con Bracca, Algua e Serina, a nord-est con Dossena.
Servito dalla ferrovia Bergamo-Piazza Brembana fino agli anni sessanta, da allora il paese è collegato a valle solo con la strada statale, che dal dicembre 2003 non attraversa più il centro abitato dopo l'inaugurazione di due gallerie - passanti sotto i rilievi della sponda sinistra del Brembo - che permettono uno scorrimento più veloce del traffico verso l'alta valle.
San Pellegrino dista 24 chilometri a nord da Bergamo e 54 chilometri a nord-est da Milano.
Clima
Storia
L'antichità e le origini I primi a insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C. quando i vescovi al servizio di Carlo Magno consacravano ed erigevano parrocchie nell'impero. Il centro abitato venne dedicato a san Pellegrino vescovo di Auxerre e martire. La parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del santo.
L'età moderna Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente.
L'età contemporanea Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un'elegante stazione termale. Viene creato lo Stabilimento Termale (appartenente alla Sanpellegrino S.p.A., nota industria che produce acqua e bibite gassate che fa capo, dal 1999, alla svizzera Nestlé). La fama della cittadina accresce con la costruzione del Casinò Municipale nel 1904 e del Grand Hotel nel 1905. Nel 1961 viene costruito lo stabilimento per l'imbottigliamento dell'acqua minerale S. Pellegrino e delle altre bevande di produzione di Sanpellegrino S.p.A.
Simboli
Lo stemma è liberamente utilizzato dal Comune anche se non è stato formalmente concesso con decreto presidenziale. È costituito da uno scudo gotico allungato e nello statuto comunale viene descritto:
In forma più corretta si può blasonare: inquartato: nel primo e nel quarto di rosso, alla croce d'argento, scorciata; nel secondo e nel terzo d'argento, cuneato di due, di verde.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Pellegrino d'Auxerre
La costruzione della nuova chiesa dedicata a san Pellegrino ha inizio nel 1715 sui resti della precedente chiesa quattrocentesca, ormai divenuta insufficiente a contenere l'accresciuta popolazione dei fedeli e comunque bisognosa di importanti interventi di restauro.
Il nuovo edificio ricorda un poco lo stile dei Caniana, tranne che nella facciata, innalzata nel 1825 in stile neoclassico e rinnovata nel 1941 su disegno dell'architetto Luigi Angelini.
L'interno è in stile tardo-barocco del Settecento. Ascrivibile all'epoca della costruzione della chiesa, l'altare maggiore, sormontato da una snella bussola, si innalza sul centro del presbiterio tra i riflessi luminosi della maiolica bianca e del marmo del rivestimento. Nell'ancona centrale spicca l'affresco raffigurante San Pellegrino, evangelizzatore della Franca e vescovo di Auxerre, condannato al martirio dall'imperatore Galieno. Chiesa dell'Invenzione della Santa Croce nella frazione di Santa Croce risalente al XV secolo. Tempio dei Caduti o chiesa di San Carlo, elevato nel 1921-24 su progetto di Luigi Angelini dedicato ai caduti della grande guerra e di tutte le guerre, dopo che sul luogo era stata demolita l'antica chiesa di San Carlo per volere dell'amministrazione comunale per ampliare la strada che portava alle terme. Chiesa di San Bernardino nella frazione Alino, con affreschi di Giovanni Baschenis. Chiesa della Vetta realizzata su progetto di Luigi Angelini.
Architetture civili Casinò Municipale
Il Casinò fu eretto dell'architetto milanese Romolo Squadrelli in prosecuzione dei porticati delle Terme tra il 1904 ed il 1906, e fu inaugurato nel luglio 1907. Di particolare interesse è la facciata con le due alte torri la cui componente decorativa comprende, fra l'altro, i portalampade e il pennone in ferro battuto opera di Alessandro Mazzucotelli e gli altorilievi ai lati della porta centrale in cemento trattato “a cotto”, il fregio dipinto con il motivo dei cervi volanti e gli stucchi, generalmente attribuiti a Francesco Malerba e Paolo Croce.
All'interno il primo ambiente che si incontra è l'atrio, caratterizzato da otto colonne di marmo rosso di Verona, che conduce direttamente al monumentale scalone, sovrastato da una vetrata circondata dagli affreschi dei dodici mesi dell'anno (con i relativi segni zodiacali) ad opera del pittore Malerba.
A livello del primo piano, sopra le due esedre laterali semicircolari dell'edificio, si aprono due ampie terrazze.
Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917, ma ha da sempre ospitato manifestazioni culturali e teatrali, congressi, sfilate di moda, esposizioni d'arte e serate di gala.
È stato completamente restaurato ed ampliato da un'ala teatro adiacente ad esso, il complesso è utilizzato per meeting, congressi e matrimoni. Risulta visitabile durante la stagione estiva.
Grand Hotel
Il Grand Hotel è un colosso di sette piani, anch'esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile.
Progettato dall'ingegner Luigi Mazzocchi e dall'architetto Romolo Squadrelli e costruito in venti mesi a partire dal 1902 fu inaugurato nell'estate del 1904 in base ai più moderni criteri, essendo provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in ognuna delle 250 camere. L'edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali. Il salone d'ingresso, illuminata da un lampadario monumentale, da stucchi, da colonne e da altre decorazioni, si apre su un imponente scalone costruito in cemento e in ferro.
Il Grand Hotel era destinato a pubblico distinto ed infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: i più prestigiosi sono quelli della regina Margherita di Savoia, che vi soggiornò ad inizio Novecento, e della regina Elena di Savoia, che fu ospite del Grand Hotel nel 1925 insieme al principe Umberto e alla principessa Maria. Vi soggiornarono persino due nobel della letteratura italiana: Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo e due grandi del nostro cinema come Ugo Tognazzi ed Ornella Muti. Fu ospite di questo Grand Hotel anche il generale Luigi Cadorna.
L'hotel è chiuso dal 1979 per gli elevati costi di gestione ed è stato utilizzato per alcuni anni come sede di aste d'arte.
Nel 2009 la facciata del Grand Hotel, lunga 128 metri, è stata completamente ristrutturata.
Nel Grand Hotel è stato girato il film Primo amore del 1978, diretto da Dino Risi e interpretato da Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Di recente l'hotel è stato scelto come location dei video musicali degli Studio 3 con Siamo ancora qua nel 2016 e di Elisa con Fire in The Dark nel 2017.
Dal 2016 sono iniziati i lavori interni di ristrutturazione del complesso con gettate di cemento nelle fondazioni, la ricostruzione delle cucine e i restauri degli affreschi al piano terra e al piano rialzato.
Terme
Lo stabilimento termale di San Pellegrino Terme era un complesso di edifici Liberty con una grande piscina parzialmente a cielo aperto progettati e costruiti nel 1899-1901 dall'ingegnere Luigi Mazzocchi in base ai più moderni criteri medici, impiantistici e organizzativi. Le proprietà terapeutiche dell'acqua di San Pellegrino, ricca di sali minerali, sono state riconosciute dal Ministero della Sanità nel 1992. Vi era un centro di diagnosi e cura delle sordità rinogena ed un centro di fisiopatologia respiratoria e motoria, entrambi indirizzati e diretti da specialisti di settore di varie Università che ne assicuravano il rigore scientifico e l’efficacia. Le cure termali sono state chiuse nel 2006 e, ad oggi, il vecchio edificio è stato riutilizzato per gallerie d'arte.
Le nuove terme, che incorporano la Sala delle bibite e il porticato siti a monte dell'edificio precedente, sono state inaugurate il 18 dicembre 2014 e aperte al pubblico il 19 dicembre 2014 nel complesso dell'ex hotel Terme-Milano dal gruppo imprenditoriale-immobiliare Percassi.
Funicolare Nel 1909 l'ingegnere Giuseppe Villoresi di MilanoGli ingegneri Luigi e Giuseppe Villoresi avevano diretto i lavori di costruzione del Canale Villiresi, progettato dal padre Eugenio, che collega il fiume Ticino con l'Adda, opera inaugurata nel 1884 ed entrata in funzione nel 1890., principale azionista della Società anonima della Fonte termale Bracca, fondò la Società San Pellegrino Kulm che progettò e costruì la Funicolare di San Pellegrino che dalle vicinanze del Casinò porta alla cosiddetta Vetta (dislivello di oltre m 400) dove edificò l'albergo ristorante Bracca excelsior, incrementando così l'offerta turistica per i visitatori di San Pellegrino durante la stagione estiva.Tarcisio Bottano, Francesco Dorino Corna, Claudio Brissoni. Bracca, la storia, la fonte. Ferrari editrice, 1999.
Società Evoluzione demografica
Cultura Istruzione Scuole Ha sede nel comune l'I.P.S.S.A.R. (Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione) nato nel 1962. La scuola, allora denominata I.P.A.S. (Istituto Professionale Alberghiero Statale) aveva sede nei locali della ex Villa Emilia, un albergo di San Pellegrino, dove si trovava anche il convitto maschile.
Geografia antropica Urbanistica
Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II di Savoia), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavour e il ponte Gaetano Donizetti.
Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale, su cui, salendo per la strada statale, troviamo la chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sanpellegrinesi sono devoti), la chiesa parrocchiale (risalente al Settecento), la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), il Tempio della Vittoria (dedicato ai Caduti delle due Guerre mondiali progettato da Luigi Angelini e decorato con di opere musive realizzate dal maestro Filiberto Sbardella), i portici Colleoni e lo stabilimento termale. Il Tempio dei Caduti è stata anche la location di alcune scene del film "Primo amore" (1978) di Dino Risi.
I due edifici più imponenti sono comunque il Casinò e il Grand Hotel.
A partire dal 2007 è stata inoltre inaugurata la ciclovia Valle Brembana, che costeggia il corso del fiume Brembo, offrendo lo spunto per passeggiate e gite in bicicletta.