È stato deputato alla Camera dal 30 maggio 2001 al 22 marzo 2018, dove ha ricoperto gli incarichi di sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006 nel terzo governo Berlusconi, e di ministro delle politiche agricole alimentari e forestali dal 23 marzo al 16 novembre 2011 nel quarto governo Berlusconi.

Biografia Sposato con Stefania e padre di tre figli: Antonio, Giorgio e Chiara, nel 1988 consegue la laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo, con una tesi dal titolo "Spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale".

Nel 1992 si abilita alla professione forense, iscrivendosi all'Albo degli avvocati e dei procuratori legali di Palermo, e nel 2018 s'iscrive all'Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti.

Carriera politica regionale Inizia la sua carriera politica da giovanissimo all'interno dell'Università di Palermo, ricoprendo dal 1985 al 1987 la carica di Consigliere di Amministrazione dell'Opera Universitaria come rappresentante degli studenti.

Fin dai suoi primi passi in politica, aderisce alla Democrazia Cristiana (DC), divenendo segretario regionale del Movimento Giovanile.

Alle elezioni provinciali del 1990 si candida al consiglio provinciale di Palermo, tra le liste della DC, venendo eletto consigliere provinciale, ricoprendo dal 1993 al 1994 la carica di assessore alla viabilità nella giunta monocolore democristiana presieduta da Francesco Caldaronello e contemporaneamente divenendo capogruppo consiliare della DC.

Alle amministrative del 1994 si ricandida e viene rieletto consigliere provinciale per il Partito Popolare Italiano nel collegio elettorale di Bagheria. Il 3 novembre del 1994 si dimette da Consigliere Provinciale per dedicarsi alla professione di avvocato.

Nel 1997 viene nominato presidente dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione della Regione Siciliana dalla giunta regionale di centro-destra presieduta da Giuseppe Provenzano, ricoprendo la carica fino al 2001.

Deputato CCD e UDC Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Bagheria per la Casa delle Libertà (in quota Cristiani Democratici Uniti), ottenendo il 60,71% e superando Raffaele D'Anna dell'Ulivo (27,29%). Durante la XIV Legislatura si iscrive prima al gruppo CCD-CDU, poi nel 2002 a quello unitario dell'Unione di Centro: è stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti.

Alle elezioni comunali in Sicilia del 2001 viene eletto consigliere comunale di Belmonte Mezzagno (Palermo) per una lista unitaria di centrodestra, venendo altresì nominato presidente del consiglio comunale.

Il 9 novembre 2002 nel corso della discussione della legge finanziaria 2003 Romano redige un emendamento, poi approvato, che consente alla Regione Siciliana di incamerare le tasse versate dalle aziende che, non avendo sede legale nella Regione, hanno stabilimenti nel suo territorio.

Sottosegretario al Lavoro e politiche sociali In seguito alla nascita del terzo governo Berlusconi nel 2005, è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, su indicazione del suo partito.

Alle elezioni politiche del 2006 è confermato alla Camera nella circoscrizione Sicilia 1 nella lista dell'UDC. Nella XV Legislatura ha ricoperto il ruolo di segretario della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa e di componente della Commissione Giustizia e della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Europa occidentale.

Segretario regionale UdC in Sicilia Nel luglio 2006 è nominato segretario dal Comitato Regionale, per poi essere eletto per acclamazione il 4 marzo 2007 Segretario Regionale dell'UDC in Sicilia.

Nel dicembre 2007 viene incaricato dal segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa di dirigere il dipartimento organizzativo del partito, incarico che mantenne fino alla sua fuoriuscita dalla formazione nel settembre del 2010.

Alle elezioni politiche del 2008 è rieletto alla Camera con l'Unione di Centro nella medesima circoscrizione e dal 13 maggio 2008 è componente della VI Commissione Finanze.

Alle elezioni europee del 2009 viene candidato al Parlamento europeo, come capolista dell'UdC nella circoscrizione Italia Insulare, risultando eletto europarlamentare come il più votato dell'UDC in tutta Italia con 110.483 preferenze, rinunciando tuttavia all'elezione per rimanere deputato a cui gli subentra Antonello Antinoro. A luglio dello stesso anno viene nominato commissario provinciale dell'UdC a Catania dal segretario Lorenzo Cesa.

Nel 2010, con l'elezione di Pietro D'Aì a sindaco di Misilmeri (Palermo), viene nominata assessore con deleghe alla programmazione e alla gestione fondi extracomunali nella sua giunta comunale di centrodestra, rimanendo in carica fino a giugno 2011.

Sostegno al quarto governo Berlusconi A settembre 2010, in seguito alla nascita della quarta giunta regionale della Sicilia presieduta da Raffaele Lombardo, che vedeva una spaccatura interna all'UdC sul suo rientro in giunta col Partito Democratico e Futuro e Libertà per l'Italia, Romano si dimette da segretario regionale dell'UdC siciliano, in forte polemica con i vertici nazionali del partito Lorenzo Cesa e Pier Ferdinando Casini, facendo prospettare la sua uscita. Di conseguenza, il successivo 28 settembre, insieme ai deputati Calogero Mannino, Michele Pisacane, Giuseppe Drago e Giuseppe Ruvolo, aderisce al gruppo misto, fondando la componente I Popolari di Italia Domani (PID), che si schiera a sostegno della maggioranza parlamentare di centro-destra di Silvio Berlusconi e come primo atto votano favorevolmente il voto di fiducia al governo. Ministro delle politiche agricole Il 23 marzo 2011 viene nominato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Berlusconi IV, in sostituzione di Giancarlo Galan, prestando giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (che nel corso della cerimonia ha fatto delle osservazioni sulla situazione giudiziaria di Romano), determinando l'appoggio effettivo di Iniziativa Responsabile all'esecutivo e rimanendo in carica fino alla fine..

Deputato PdL/Forza Italia Alle elezioni politiche del 2013, grazie a un accordo con Il Popolo della Libertà, viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1, come esponente di Cantiere Popolare all'interno delle liste del PdL.

Alla Camera si iscrive, così come anche il senatore Ruvolo al Senato, al gruppo parlamentare del PdL; Il 16 novembre di quell'anno, con la sospensione delle attività del partito, prosegue la sua attività in Forza Italia e il 24 marzo 2014 ne diventa membro del Comitato di Presidenza.

Il 4 maggio 2015 Romano decide di non seguire l'indicazione di Forza Italia di uscire dall'aula in occasione dell'approvazione dell'Italicum, ma di rimanere seduto al proprio seggio e votare contro la nuova proposta di legge elettorale.

Passaggio ad ALA e sostegno al governo Renzi A fine luglio 2015 abbandona il gruppo di Forza Italia e aderisce ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) di Denis Verdini, che mira, oltre alla prosecuzione del cosiddetto "Patto del Nazareno", a raccogliere tutti quei parlamentari che vogliono abbandonare Forza Italia per entrare nella maggioranza parlamentare a sostegno del governo Renzi.

Per tale motivo il 23 settembre 2015 abbandona il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera, per passare, assieme ad altri sette deputati ex FI che avevano aderito ad ALA (Ignazio Abrignani, Massimo Parisi, Luca D'Alessandro, Giuseppe Galati, Giovanni Mottola, Monica Faenzi, Giorgio Lainati), al Gruppo misto; il giorno successivo costituisce con gli altri sei deputati di ALA la componente interna al gruppo misto "Alleanza Liberalpopolare Autonomie (ALA) - Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE)".

Il 13 ottobre 2016, infine, assieme agli altri sette deputati di ALA, abbandona il gruppo misto per aderire al nuovo gruppo parlamentare di maggioranza "Scelta Civica-ALA per la Costituente Liberale e Popolare-MAIE", nato dall'unione di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Scelta Civica di Enrico Zanetti e il MAIE.

Dal 14 novembre 2016 sino alla fine della legislatura è stato Presidente del gruppo parlamentare "Noi con L'Italia-Scelta Civica per l'Italia-MAIE".

Regionali siciliane del 2017 e ritorno nel centro-destra Alle elezioni regionali in Sicilia del 2017 presenta la lista "Popolari e Autonomisti", che federa Cantiere Popolare, Movimento per le Autonomie e Idea Sicilia di Roberto Lagalla, a sostegno del candidato di centro-destra Nello Musumeci, raccogliendo il 7,09% ed eleggendo cinque deputati all'ARS, contribuendo all'elezione di Musumeci a presidente della Regione Siciliana.

A dicembre 2017 lascia il gruppo parlamentare ALA, insieme a quattro deputati (Giuseppe Galati, Marco Marcolin, Mariano Rabino ed Enrico Zanetti) e due senatori di MpA (Giuseppe Compagnone e Antonio Scavone), preannunciando il ritorno nella coalizione di centro-destra in vista delle imminenti elezioni politiche. Il 19 dicembre dello stesso anno, insieme agli scissionisti di Alternativa Popolare guidati da Maurizio Lupi ed Enrico Costa, Direzione Italia di Raffaele Fitto, Scelta Civica di Enrico Zanetti e Fare! di Flavio Tosi, dà vita alla lista elettorale Noi con l'Italia - UDC (NcI), per fare la cosiddetta "quarta gamba" della coalizione di centro-destra, e ne diventa de facto vicepresidente.

Noi con l'Italia Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera sia nel collegio uninominale Sicilia 1 - 06 (Monreale), sostenuto dalla coalizione di centro-destra, che come capolista di NcI nel collegio plurinominale Sicilia 1 - 02, raccogliendo nell'uninominale il 37,91% dei voti ma venendo sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese (46,81%), mentre nel plurinominale, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 3%) della lista, risulta non eletto.

Alle elezioni europee del 2019 si ricandida al Parlamento europeo, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Italia insulare, raccogliendo 73.291 preferenze ma risultando il primo dei non eletti.

L'8 luglio 2021, con la costituzione di Noi con l'Italia come partito, ne diventa vicepresidente.

Ritorno alla Camera e Noi Moderati Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera sia nel collegio uninominale Sicilia 1 - 03 (Bagheria), sostenuto dalla coalizione di centro-destra, che come capolista di Noi Moderati (lista elettorale composta da Noi con l'Italia, Italia al Centro, Coraggio Italia e UdC) nel collegio plurinominale Sicilia 1 - 01, risultando eletto deputato nell'uninominale con il 38,71% dei voti e superando i candidati del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino (27,2%) e del centro-sinistra Maria Saeli (15,45%). Nella XIX legislatura è componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Giunta per le autorizzazioni e della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti, dove nelle prime tre è anche capogruppo per Noi Moderati-MAIE, oltre a ricoprire l'incarico di presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione e a presentare nel 2025 una proposta di legge per introdurre un test antidroga obbligatorio per parlamentari e membri del governo.

Il 20 maggio 2023, durante il congresso nazionale di Noi con l'Italia, viene nominato coordinatore del movimento. Con la trasformazione di Noi Moderati in partito, Saverio Romano ne diventa il coordinatore.

Vicende giudiziarie