Crociera nell'infinito (The Voyage of the Space Beagle) è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1950 in Canada dallo scrittore canadese, naturalizzato statunitense A. E. van Vogt; è considerato un classico del filone della space opera..
Il titolo del romanzo fa riferimento al libro The Voyage of the Beagle, scritto da Charles Darwin sul suo viaggio di cinque anni a bordo del brigantino HMS Beagle.
Storia editoriale
Racconti
Il romanzo, come altri dell'autore, è un fix-up, un adattamento di racconti pubblicati in precedenza integrato con nuovo materiale scritto appositamente.
Nel corso della lettura, sono chiaramente distinguibili le soluzioni di continuità fra un episodio e l'altro.
Capitoli da 1 a 6 - Coeurl
Questi capitoli sono costituiti dalla rielaborazione del racconto Black Destroyer, pubblicato originariamente nel luglio 1939 sulla rivista di fantascienza Astounding, fu la prima storia di fantascienza pubblicato da A. E. van Vogt.
Una traduzione in italiano di Sandro Pergameno intitolata Il distruttore nero fu pubblicata dalla Editrice Nord nel novembre 1979, come parte dell'antologia Avventure nel tempo e nello spazio, nel volume n. 5 della collana Grandi Opere Nord. Una traduzione di Gaetano La Pira avente lo stesso titolo fu pubblicata, come parte dell'antologia Le grandi storie della fantascienza 1 (1939) (Isaac Asimov Presents The Great Science Fiction Stories 1 (1939), 1979), dalla SIAD Edizioni nel settembre 1980, da Euroclub nel 1982, dalla Bompiani nel 1989 nel volume n. 97 della collana I grandi tascabili, dalla RCS Periodici nel maggio 2006 e dalla Mondadori nel giugno 2006 nel volume n. 41 della collana Urania Collezione. Una traduzione avente sempre lo stesso titolo di Fabio Feminò, parte dell'antologia I grandi maestri della fantascienza 3. Seconda parte (The SFWA Grand Masters: Vol. 3, 2001), fu pubblicata nel dicembre 2003 dalla Mondadori, nel volume n. 1480 della collana Urania.
L'autore ha apportato moltissime variazioni alla storia originale per il fix-up, in particolare inserendo l'approccio "connettivista"Nexialism in lingua originale. o multidisciplinare alla risoluzione dei conflitti, centrale nella trama di Space Beagle e assente nel racconto originale; il ruolo chiave del capitano della nave, il signor Morton, nel romanzo è assunto dallo scienziato connettivista Elliott Grosvenor.
Il racconto è andato a formare la prima parte delle edizioni italiane del romanzo con il titolo Coeurl...
Capitolo 7 Nuovo materiale di collegamento scritto per completare, nel romanzo, il ruolo del personaggio ormai centrale, lo scienziato connettivista Elliot Grosvenor.
Capitoli da 8 a 12 - Riim
Questi capitoli sono costituiti da nuovo materiale di collegamento scritto per il fix-up e pubblicato separatamente poco prima del romanzo, in forma di racconto con il titolo War of Nerves sulla rivista di fantascienza Other Worlds nel maggio 1950.
Una traduzione in italiano di G. P. Sandri intitolata Guerra di nervi fu pubblicata dalla Armenia Editore come parte dell'antologia personale Il meglio di A. E. Van Vogt. Una grande antologia personale. 12 racconti (The Best of A. E. Van Vogt, 1974), nel 1978 nel volume n. 9 della collana Robot Speciale e di nuovo nel 1980 nel volume n. 17 della collana Raccolta Robot. Una traduzione di Riccardo Valla, avente lo stesso titolo, è stata pubblicata dalla Mondadori nell'agosto 1990 come parte dell'antologia Creature (Monsters, 1965) nel numero 1134 della collana Urania.
Questo materiale, con il titolo I Riim o Riim, è andato a formare la seconda parte delle edizioni italiane del romanzo.
Capitoli da 13 a 21 - Ixtl
Questi capitoli sono costituiti dalla rielaborazione del racconto Discord in Scarlet, pubblicato nel dicembre 1939 su Astounding, si tratta della seconda storia di fantascienza data alle stampe da A. E. van Vogt.
Anche questo racconto ha subito notevoli modifiche per il fix-up con l'introduzione di Grosvenor e del connettivismo; con il titolo Ixtl, è andato a formare la terza parte delle edizioni italiane del romanzo.
Capitoli da 22 a 28 - Anabis
Questi capitoli sono costituiti dalla rielaborazione del racconto M33 in Andromeda, pubblicato nell'agosto 1943 sempre su Astounding e successivamente inserito nell'antologia M33 in Andromeda (1971).
Anche questo racconto fu notevolmente modificato per il fix-up enfatizzando il ruolo del nuovo protagonista e del connettivismo per la risoluzione delle crisi; con il titolo L'Anabis o Anabis, è andato a formare la quarta e ultima parte delle edizioni italiane del romanzo.
Romanzo
Il romanzo fu pubblicato nel 1950 in Canada con il titolo The Voyage of the Space Beagle e nel 1952 con il titolo Mission: Interplanetary.
La prima traduzione in italiano, di Sergio Suè, è stata pubblicata dalla Mondadori, nella collana Urania, il 10 novembre 1953 nel volume n. 27 e il 21 luglio 1963 nel volume n. 312 bis; poi di nuovo nel gennaio 1979 nel volume n. 22 della collana Urania Classici. Una traduzione di Sebastiano Fusco è stata pubblicata dalla Fanucci Editore nel 1973, nel primo volume della collana Futuro. Biblioteca di Fantascienza e di nuovo nel 1989 nel volume n. 7 della collana Biblioteca di Fantascienza; ancora nel 1994 dalla Compagnia del Fantastico.Gruppo Newton nel volume n. 3 della collana Il Fantastico Economico Classico; di nuovo dalla Arnoldo Mondadori Editore nel 1999 come parte dell'antologia Millemondi Primavera 1999: Creature dello spazio profondo nel volume n. 19 della collana Millemondi. e nel novembre 2009 nel volume n. 082 della collana Urania collezione.
Trama L'astronave Argus, ricalcando avveniristicamente le orme del brigantino Beagle, che ospitò Charles Darwin nel suo celebre viaggio naturalistico (a cui è ispirato esplicitamente il titolo originale dell'opera), svolge una missione pluriennale alla ricerca di mondi sconosciuti e di forme di vita aliene. Il suo numeroso equipaggio, che conta più di mille componenti, è diviso in due fazioni: gli scienziati esperti nei più vari settori, ed i militari, che rappresentano la minoranza (circa centottanta uomini) ma che sono pronti a prendere il comando in situazioni di emergenza.
Mentre le sezioni della scienza tradizionale, come la chimica, la medicina, la biologia, sono costituite da numerosi membri, Elliot Grosvenor, lo scienziato della Sezione Connettivista, è l'unico esponente, a bordo, a rappresentare la sua disciplina. Tuttavia il suo apporto risulterà essenziale in ogni battaglia che l'Argus dovrà sostenere contro i nemici che incontrerà.
Il connettivismo è una disciplina che mira a costituire una visione unica ed integrata, un olismo piuttosto che un riduzionismo, un punto di vista globale piuttosto che specifico. Questo non significa che un connettivista sia un tuttologo: lo scienziato connettivista è esperto dei vari rami della scienza quasi come uno specialista ma aggiunge ai singoli punti di vista una capacità di visione generale del problema.
Il romanzo si articola implicitamente in quattro parti ed ogni parte ha per protagonista una differente specie aliena.
Coeurl Un coeurl è un essere virtualmente immortale, intelligente, feroce e spietato, con l'aspetto di un felino gigantesco sormontato da tentacoli.
I coeurl hanno una storia antichissima; essi erano animali da esperimento dei costruttori della città morta, gli antichi abitanti scomparsi di un pianeta ormai quasi privo di forme di vita, su cui l'astronave Argus è atterrata per scopi esplorativi. Secondo la teoria dell'archeologo giapponese Korita, i costruttori erano un popolo di matematici e di artisti, come è testimoniato dalle rovine della città morta, costituita da edifici bizzarri e da architetture gioiose. La vitalità delle forme architettoniche testimonia che la civiltà dei costruttori non si trovava in uno stadio di declino, quanto piuttosto di piena espansione. Circa milleottocento anni prima dell'arrivo dell'Argus, la civiltà dei costruttori improvvisamente venne distrutta. Non si sa quali siano state le ragioni di questa brusca fine. Dall'analisi di elementi raccolti sul pianeta, si può stabilire soltanto che, in quell'epoca, avvenne una repentina riduzione di alcune lunghezze d'onda della luce, causata a sua volta dall'aumento di polveri nell'atmosfera; di conseguenza, la quasi totalità delle piante scomparve quasi da un giorno all'altro, alterando irrimediabilmente l'ecosistema del pianeta. I coeurl, che erano stati addestrati e perfezionati negli esperimenti dei costruttori, si salvarono, ma vennero messi a dura prova da condizioni di sopravvivenza sempre più difficili. Uno di questi, Coeurl, durante il secolo precedente l'arrivo dell'Argus, aveva incontrato suoi conspecifici, ancora vivi ma oramai troppo provati dalla fame, e se ne era avidamente cibato.
Il problema, ora, è che la spedizione scientifica dell'astronave, guidata dal comandante Hal Morton, ha adottato questa creatura e l'ha presa a bordo quasi come animale da compagnia. Tale scelta si rivelerà catastrofica, giacché i coeurl si nutrono esclusivamente di id, il potassio contenuto nelle cellule viventi dell'organismo, che questi animali estraggono dalle loro vittime mentre esse sono ancora palpitanti di vita. Coeurl prelevato dalla spedizione è digiuno da mesi, forse da anni, e disperatamente affamato, riesce ad ingannare l'equipaggio fingendosi docile e molto meno intelligente di quanto non sia. Tuttavia la bestia dovrà pur mangiare, essendo oramai al limite della sopravvivenza. Ne farà le spese uno scienziato della sezione dei chimici, che si era allontanato da solo nella città morta, vicino al punto dove l'astronave è atterrata, e che viene seguito di nascosto dal "gatto". La fine del dottor Jarvey, il chimico, indurrà l'equipaggio a comportarsi in maniera più prudente nei confronti di Coeurl; anche se non ci sono prove che colleghino l'omicidio di Jarvey con la creatura, l'animale verrà imprigionato, per sicurezza, in una gabbia speciale. Ma Coeurl è pieno di risorse sconosciute ai suoi carcerieri: è capace di far scattare la serratura della gabbia attraverso un flusso di radiazione elettromagnetiche opportunamente direzionato dalle sue vibrisse e in questo modo liberarsi ed iniziare il suo piano; vuole, infatti, impossessarsi dell'astronave uccidendo l'equipaggio, quindi dirigersi verso il pianeta di origine dell'Argus, la Terra, dove si aspetta - a giusta ragione - che siano presenti quantità illimitate di id. Ma il suo disegno è, in realtà, ancora più ambizioso: vuole entrare in contatto con gli altri membri della sua specie per andare alla conquista dell'intera galassia.
Occorrerà elaborare rapidamente una strategia che consenta di contrastare le aspirazioni del mostro. Grosvenor, il connettivista, che fino a questo momento è stato perlopiù ignorato dagli altri scienziati, grazie all'attento studio delle caratteristiche e dei punti deboli dell'animale, sarà in grado di elaborare la mossa vincente che porterà alla distruzione Coeurl e alla salvezza l'equipaggio dell'Argus.
I Riim