È rimasto imbattuto per un intero decennio e, per ben quattro anni consecutivi, campione indiscusso dei pesi massimi nell'organizzazione giapponese Pride, al tempo considerata la migliore federazione di arti marziali miste al mondo; è stato anche il vincitore del torneo Pride Heavyweight World Grand Prix nel 2004. Nel suo palmarès può vantare anche la vittoria dei tornei openweight e absolute class RINGS, entrambi nel 2001, nonché il titolo dei pesi massimi WAMMA, conquistato e difeso tra il 2008 e il 2009. Ha combattuto anche in altre organizzazioni di prestigio come Affliction, Strikeforce, Dream e la sua M-1 Global.
Molte testate ed esperti del settore lo considerano non solo il miglior lottatore dei pesi massimi di arti marziali miste di sempre ma anche il migliore in assoluto, tant'è che è stato premiato come miglior lottatore di tutti i tempi dagli esperti del programma televisivo statunitense Inside MMA. In un sondaggio effettuato nel 2012 dal sito specializzato brasiliano Portal do Vale Tudo è risultato che i fan sudamericani ritengono che sia il russo il lottatore più forte di tutti i tempi a discapito del beniamino di casa Anderson Silva, bandiera dell'organizzazione statunitense UFC.
Prima di praticare MMA è stato uno degli atleti di combat sambo di maggior successo avendo vinto ben quattro mondiali, un europeo e sei campionati nazionali tra il 1999 e il 2012 nella categoria sopra i 100 kg; nel 1998 e 1999 ha vinto anche due medaglie di bronzo ai campionati nazionali di Judo. Ha un fratello minore, Aleksander, anch'egli lottatore professionista di MMA, Judo e Sambo con un passato nella Pride e nella M-1 Global.
Caratteristiche tecniche Riconosciuto da molti come il lottatore di arti marziali miste più forte di sempre (benché su questo punto ci sia sempre stato molto dibattito, soprattutto in Nord America), Emelianenko può vantare punti di forza in ogni aspetto del combattimento: considerato di piccole dimensioni per la categoria dei pesi massimi, vanta una grandissima velocità nello spostarsi fuori e dentro la guardia dell'avversario nonché uno striking fulmineo di gancio che ha la potenza necessaria per mettere KO l'avversario.
La sua abilità migliore è probabilmente il grappling, sia offensivo sia difensivo: ha infatti più volte dato dimostrazione della sua abilità acquisita con l'esperienza nel sambo e nel Judo sottomettendo validi grappler e wrestler e riuscendo a difendersi dai tentativi di sottomissione di maestri del settore come Antônio Rodrigo Nogueira.
È anche un ottimo incassatore e quando colpito in genere non arretra, dando l'impressione di non aver accusato il colpo; nonostante ciò ha più volte avuto problemi alle arcate sopraccigliari, che quando colpite spesso si sono aperte in vistose ferite.
Biografia
Emel'janenko è nato nel 1976 a Rubižne, attualmente in Ucraina ma parte dell'Unione Sovietica al momento della sua nascita. La sua famiglia si trasferì a Staryj Oskol, in Russia, due anni dopo la sua nascita; terminata la scuola superiore nel 1991, si è laureato con lode in una scuola professionale di commercio nel 1994. Dal 1995 al 1997 ha prestato servizio militare presso l'esercito russo.
La formazione sportiva di Emel'janenko è iniziata col Sambo inizialmente col maestro Vasilij Ivanovič Gavrilov e più tardi sotto il suo attuale allenatore Vladimir Michajlovič Voronov. Voronov ricorda che a dieci anni Fëdor era piuttosto debole fisicamente ma aveva un innato talento per il grappling e le sue qualità migliori erano la perseveranza e la forza di volontà. Nel 1997 ha ricevuto la certificazione ufficiale di "Maestro di Sport" nel Sambo e divenne parte della squadra nazionale russa; ha inoltre vinto una medaglia di bronzo nel 1998 nel campionato russo di Judo. Nel 2000 ha iniziato a studiare e imparare con sorprendente velocità "calci e pugni", seguito da Aleksandr Vasil'evič Mičkov, e ha iniziato a combattere nel sambo e nelle MMA nel 2000, all'età di 25 anni, .
Ha lavorato intensamente coi pesi ma nel 1999 li ha quasi completamente sostituiti con l'allenamento nel grappling, nella boxe e nella kickboxing. Il suo allenamento quotidiano consiste in trazioni alla sbarra, sollevamenti alle parallele e addominali; corre due volte al giorno ogni giorno per un totale di 12–15 km e spesso prende parte ad allenamenti in alta quota. Si reca inoltre a Kislovodsk con il suo team una o due volte l'anno per allenarsi: la squadra è composta dall'allenatore di grappling Voronov, quello di boxe Mičkov, quello di Muay Thai Ruslan Nagnibeda, il medico, il massaggiatore, lo psicologo Oleg Neustroev e da suo fratello Aleksander.
Carriera Emel'janenko ha iniziato a combattere nelle MMA nel 2000 prestando particolare attenzione a migliorare la sua tecnica di combattimento in piedi: si è infatti recato nei Paesi Bassi per imparare la kick boxing e la muay thai da Ernesto Hoost.
Nel novembre 2007 ha gareggiato nel campionato mondiale di Combat Sambo, che ha riunito 780 rappresentanti di 45 paesi. Quando il suo avversario nei quarti non si è presentato, ha acceduto direttamente alla semifinale, dove ha strangolato un lottatore bulgaro in 40 secondi. Nella finale l'altro finalista si è rifiutato di competere decretando così la vittoria di Emel'janenko. Nel 2008 non riesce ad andare oltre alla medaglia di bronzo al Campionato del Mondo di Combat Sambo, vinto dal bulgaro Blagoi Ivanov.
Spesso chiamato con pseudonimi come "L'esperimento russo" o "Il cyborg" per via del modo con cui combatte, con sguardo freddo e proverbiale imbattibilità, dal 2000 al 2010 è stato sconfitto solamente una volta dal giapponese Tsuyoshi Kohsaka (stop per decisione dell'arbitro a causa di una ferita all'arcata sopracciliare) e in quegli anni è riuscito ad avere la meglio su diversi campioni UFC quali Andrei Arlovski, Tim Sylvia e Antônio Rodrigo Nogueira; dal 2010 ha subito tre sconfitte di seguito contro i brasiliani Fabrício Werdum e Antônio Silva e contro lo statunitense Dan Henderson rendendo sempre più insistenti le voci riguardo ad un suo possibile ritiro; inoltre, con la sconfitta patita contro Werdum, ha messo fine alla sua serie di risultati utili consecutivi che durava da ben 28 incontri, al tempo la terza serie più lunga che si ricordasse nelle MMA dopo quelle di Travis Fulton (40 incontri consecutivi) e dell'amico Ihor Vovčančyn (37 incontri).
Per anni è stato bersaglio delle critiche di Dana White, presidente della UFC, che grazie alle notevoli risorse economiche annovera da anni i migliori talenti delle arti marziali miste; dopo che Emelianenko ha sconfitto diversi ex campioni UFC e NCAA White ha iniziato a desiderarlo per poterlo inserire subito nella UFC e organizzare la sfida per il titolo dei massimi tra il russo e l'allora campione in carica Brock Lesnar, ma Emelianenko rifiutò un'allettante proposta di contratto perché le clausole inserite da White non permettevano la collaborazione con la compagnia M-1 Global di Fedor, la possibilità per il lottatore di partecipare ai tornei di Sambo e imponevano al campione russo un rinnovo contrattuale automatico se al momento della scadenza del contratto egli fosse stato il campione di categoria in carica.
Il ritorno alla vittoria avviene contro Jeff Monson il 20 novembre all'evento "M-1 Global: Fedor vs. Monson" affermandosi per decisione unanime; successivamente sconfigge il judoka Satoshi Ishii e nel 2012 combatte il suo ultimo incontro, sconfiggendo Pedro Rizzo ed annunciando ufficialmente il suo ritiro dall'attività agonistica. Finita l'attività agonistica fonda la WMMAA (World MMA Association) con sede a Monte Carlo, oggi la più importante federazione mondiale di MMA di ispirazione olimpica, di cui è presidente onorario.
A giugno del 2016 dovette affrontare Fabio Maldonado in una promozione del circuito regionale di San Pietroburgo. Dopo aver rischiato di perdere nel primo round dopo essere stato colpito in pieno volto, Emelianenko riuscì a trionfare negli ultimi due round e vincere l'incontro in modo controverso per decisione di maggioranza. 4 media su 5 davano come risultato dell'incontro un pareggio. Tutti e tre i giudici vennero accusati di conflitto di interessi, favorendo quindi Fedor nel punteggio. Successivamente, a metà di luglio, il risultato ufficiale venne cambiato in un pareggio.
Dopo la sua terribile performance contro il brasiliano, Emelianenko annunciò di voler continuare la sua carriera e di rivedere alcune proposte ricevute in passato, la più interessante delle quali potrebbe arrivare dalla UFC. Agli inizi del 2017, tuttavia, il russo firma un contratto per più incontri con la federazione rivale a quella di Dana White, la Bellator MMA: il 18 febbraio avrebbe dovuto affrontare Matt Mitrione all'evento Bellator 172, ma a poche ore dall'incontro lo statunitense ha dovuto dare forfait a causa di un problema di calcoli renali. L'incontro si tiene il 24 giugno al Madison Square Garden di New York all'evento Bellator 180 e Mitrione vince per KO alla prima ripresa.
Il 28 aprile 2018, all'evento Bellator 198, Fedor combatte contro l'ex campione dei pesi massimi UFC Frank Mir nel terzo turno preliminare del torneo indetto per decretare il nuovo campione dei pesi massimi: Emilianenko mette KO il suo avversario dopo soli quarantotto secondi dall'inizio dell'incontro. In semifinale, all'evento Bellator 208, batte Chael Sonnen per KO tecnico ancora alla prima ripresa; in finale, tuttavia, viene sconfitto per KO in soli trentacinque secondi da Ryan Bader.
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