Il campionato mondiale di Formula 1 1999 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, il 50° ad assegnare il campionato piloti, vinto per la seconda volta dal finlandese Mika Häkkinen, e il 42ª ad assegnare il campionato costruttori, andato, dopo sedici anni, alla Scuderia Ferrari. Per la nona volta nella sua storia la Ferrari vinse il titolo mondiale costruttori. È iniziato il 7 marzo ed è terminato il 31 ottobre, dopo 16 gare, come nella stagione precedente.
L'annata viene ricordata per l'incidente occorso a Michael Schumacher al Gran Premio di Gran Bretagna, durante il quale il tedesco si ruppe una gamba e non poté lottare per il titolo. Häkkinen vinse quindi il titolo all'ultima gara per 2 punti, dopo un lungo duello con l'altro ferrarista Irvine.
La pre-stagione Il calendario Il calendario rimane invariato con 16 gare. Esce infatti di scena il Gran Premio d'Argentina, inizialmente previsto come seconda tappa il 28 marzo, ma in compenso entrò in calendario il Gran Premio della Malesia, disputato sul nuovo Circuito di Sepang. Il governo cinese cercò anche di far inserire il Gran Premio della Cina da disputarsi sul Circuito di Zhuhai, costruito apposta per la Formula 1, già a partire dal 1999, ma le strutture non furono considerate adeguate e così la gara non fu ammessa in calendario. Torna dopo un anno di assenza il Gran Premio d'Europa sul circuito del Nürburgring, che tra il 1997 e il 1998 ospitava il Gran Premio del Lussemburgo.
Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data OraDiretta TV Locale UTC ITATerrestreSatellite 1 Qantas Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 7 marzo 14:00 03:00 04:00 Rai 1TELE+ F1 2 Grande Prêmio Marlboro do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 11 aprile 14:00 16:00 17:00 Rai 1/Rai 2 3 Gran Premio Warsteiner di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 2 maggio 14:00 12:00 14:00 Rai 1 4 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 16 maggio 14:00 12:00 14:00 5 Gran Premio Marlboro de España Circuito di Barcellona-Catalogna Montmeló 30 maggio 14:00 12:00 14:00 6 Grand Prix Air Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 13 giugno 13:00 17:00 19:00 7 Mobil 1 Grand Prix de France Circuito di Magny Cours Magny-Cours 27 giugno 14:00 12:00 14:00 8 RAC British Grand Prix Silverstone Silverstone 11 luglio 14:00 13:00 14:00 9 Großer Preis von Österreich A1-Ring Spielberg 25 luglio 14:00 12:00 14:00 10 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 1º agosto 14:00 12:00 14:00 11 Marlboro Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 15 agosto 14:00 12:00 14:00 12 Foster's Belgian Grand Prix Circuito di Spa-Francorchamps Stavelot 29 agosto 14:00 12:00 14:00 13 Gran Premio Campari d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 12 settembre 14:00 12:00 14:00 14 Warsteiner Grand Prix of Europe Nürburgring Nürburg 26 settembre 14:00 12:00 14:00 15 Petronas Malaysian Grand Prix Sepang International Circuit Sepang 17 ottobre 14:00 06:00 08:00 16 Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 31 ottobre 14:00 05:00 07:00
Scuderie e piloti Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme N° Piloti GP Test driver West McLaren Mercedes McLaren-Mercedes MP4/14 Mercedes FO110H 3.0 V10 1 Mika Häkkinen Tutti Nick Heidfeld 2 David Coulthard Tutti Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F399 Ferrari 048 3.0 V10 3 Michael Schumacher 1–8, 15–16 Luca Badoer Mika Salo Mika Salo 9–14 4 Eddie Irvine Tutti Winfield Williams Williams-Supertec FW21 Supertec FB01 3.0 V10 5 Alessandro Zanardi Tutti Bruno Junqueira 6 Ralf Schumacher Tutti Benson & Hedges Jordan Jordan-Mugen Honda 199 Mugen-Honda MF-301 HD 3.0 V10 7 Damon Hill Tutti Tomáš Enge Shinji Nakano 8 Heinz-Harald Frentzen Tutti Mild Seven Benetton Playlife Benetton-Playlife B199 Playlife FB01 3.0 V10 9 Giancarlo Fisichella Tutti Laurent Rédon 10 Alexander Wurz Tutti Red Bull Sauber Petronas Sauber-Petronas C18 Petronas SPE-03A 3.0 V10 11 Jean Alesi Tutti Enrique Bernoldi 12 Pedro Paulo Diniz Tutti Repsol Arrows Arrows A20 Arrows T2-F1 3.0 V10 14 Pedro de la Rosa Tutti Stephen Watson 15 Toranosuke Takagi Tutti HSBC Stewart Ford Stewart-Ford SF3 Ford CR-1 3.0 V10 16 Rubens Barrichello Tutti Luciano Burti 17 Johnny Herbert Tutti Gauloises Prost Peugeot Prost-Peugeot AP02 Peugeot A18 3.0 V10 18 Olivier Panis Tutti Stéphane Sarrazin 19 Jarno Trulli Tutti Fondmetal Minardi Ford Minardi-Ford M01 Ford VJM1 Zetec-R 3.0 V10Ford VJM2 Zetec-R 3.0 V10 20 Luca Badoer 1, 3–16 Gastón Mazzacane Stéphane Sarrazin 2 21 Marc Gené Tutti British American Racing BAR-Supertec 01 Supertec FB01 3.0 V10 22 Jacques Villeneuve Tutti Patrick Lemarié 23 Ricardo Zonta 1–2, 6–16 Mika Salo 3–5
Piloti
McLaren, Ferrari, Benetton e Prost confermano i piloti del 1998. Heinz-Harald Frentzen passa dalla Williams alla Jordan. Ralf Schumacher va alla Williams scambiandosi di posto con Frentzen. Alessandro Zanardi ritorna in Formula 1 alla guida della Williams. Johnny Herbert si trasferisce alla Stewart. Pedro Paulo Diniz passa alla Sauber lasciando la Arrows. Jacques Villeneuve lascia la Williams trasferendosi al neonato team BAR. Ricardo Zonta fa il suo debutto in Formula 1 con la BAR. Luca Badoer ritorna in Formula 1 con la Minardi. Pedro de la Rosa debutta in massima serie alla guida della Arrows. A sole due settimane dall'inizio del campionato, Toranosuke Takagi viene ingaggiato dalla Arrows al posto di Mika Salo, inizialmente confermato come prima guida. Marc Gené partecipa per la prima volta al campionato di Formula 1 su Minardi.
Jos Verstappen non riesce a trovare nessun sedile e viene così ingaggiato dalla Honda per effettuare dei test con una monoposto-laboratorio, in previsione del ritorno del costruttore nipponico nel 2000 (che in origine prevedeva di entrare in F1 come 12° team).
Durante la stagione Mika Salo sostituisce Ricardo Zonta alla BAR dal GP di San Marino a quello di Spagna; in seguito all'infortunio di Michael Schumacher al GP di Gran Bretagna, il finlandese prende il posto del tedesco in Ferrari per 6 gare. Stéphane Sarrazin sostituisce Luca Badoer nel Gran Premio del Brasile.
Scuderie, accordi e fornitori
La Tyrrell cede il titolo sportivo alla BAR e scompare dal mondo della Formula 1. La nuova scuderia inglese si serve dei motori Supertec (ex Mecachrome), già usati da Williams e Benetton. Tutte le altre squadre mantengono le stesse motorizzazioni dell'anno prima. I motori Mecachrome vengono tuttavia ridenominati Supertec. Da questa stagione la Bridgestone assume il monopolio della fornitura di pneumatici, in seguito al ritiro della Goodyear.
Circuiti Il Gran Premio d'Argentina esce dal calendario di Formula 1. Entra in calendario il Gran Premio della Malesia. Al posto del Gran Premio del Lussemburgo torna il Gran Premio d'Europa, che rimane sul circuito del Nürburgring e mantiene la sua data a fine settembre.
Regolamento Per la stagione 1999 la FIA applicò poche modifiche al regolamento, cercando di ridurre le prestazioni delle monoposto e aumentare la sicurezza.. Pur confermando le misure riguardanti gli pneumatici venne introdotta una quarta scanalatura all'anteriore, uniformando queste con le gomme posteriori e furono potenziate le misure per rendere più efficienti i crash test. Fu infine studiato ed introdotto un sedile estraibile.
Riassunto della stagione Gran Premio d'Australia
La gara australiana, già dalle sessioni di prove libere, sembra presupporre uno sviluppo analogo a quello della stagione precedente con le McLaren di Häkkinen e Coulthard che ottengono le migliori prestazioni. Al termine delle qualifiche Häkkinen e Coulthard occupano così la prima fila distanziando i rivali di quasi un secondo e mezzo.
In gara però, a causa di alcuni problemi elettronici alla trasmissione, le McLaren sono state costrette al ritiro dovendo così cedere il comando nelle mani di Eddie Irvine, la seconda guida della Ferrari: la scuderia di Maranello ha così vinto il primo Gran Premio della stagione 1999 tornando, a dieci anni dall'ultima volta, a vincer la gara d'apertura del Campionato mondiale. L'irlandese Irvine, inoltre, dopo 82 Gran Premi, ha potuto festeggiare la sua prima vittoria in Formula 1 ottenendola con qualche brivido nel finale a causa di un incomprensibile ostruzionismo del debuttante doppiato Zonta, che ha ostacolato il pilota della Ferrari per alcuni giri nonostante le bandiere blu esposte.
Meno fortunata è stata la gara di Michael Schumacher, compromessa da una serie di problemi al cambio già in occasione del giro di ricognizione e che hanno costretto il tedesco a partire dal fondo dello schieramento analogamente a quanto successo nell'ultimo appuntamento della stagione precedente. Schumacher ha dovuto correre sempre in rimonta, fino a quando una gomma tagliata e l'ala anteriore piegata hanno costretto il tedesco ad una prima sosta imprevista; a pochi giri dal termine una seconda sosta non programmata per la sostituzione, a causa di problemi elettronici, del volante ha rallentato ulteriormente il tedesco, che ha concluso all'ultimo posto (unico doppiato).
Il doppio ritiro patito dalla McLaren, unito ai problemi di Schumacher, hanno permesso di far uscire alla ribalta alcuni protagonisti improbabili: il primo fra questi è Heinz-Harald Frentzen, che porta la Jordan al secondo posto, seguito dal brasiliano Rubens Barrichello con la Stewart: protagonista già dalle prove con il quarto tempo conquistato nelle qualifiche, sulla griglia di partenza il suo motore (come quello del compagno di squadra Herbert) è andato a fuoco costringendo il brasiliano a partire dai box con il muletto. La sua rimonta, favorita anche dall'intervento della safety car (per l'incidente occorso a Jacques Villeneuve), è stata compromessa quando ha compiuto un sorpasso che gli è costato uno stop&go senza il quale il suo quinto posto finale avrebbe potuto essere un terzo.
Gran Premio del Brasile
Il secondo Gran Premio della stagione vede il riscatto di Mika Häkkinen: il finlandese conquista la vittoria realizzando la pole position e il giro più veloce in gara, grazie anche ad una strategia vincente che l'ha portato a ritardare la sosta di due giri rispetto alla Ferrari di Michael Schumacher e nonostante la McLaren-Mercedes palesi ancora qualche problema di affidabilità.
Häkkinen mantiene il comando sin dal via, mentre il compagno di squadra David Coulthard accusa un problema alla frizione restando bloccato sulla griglia. e rischiando di essere tamponato da Schumacher e Fisichella. Nelle prime battute si mette in luce Barrichello, che riesce persino a portarsi in testa approfittando delle difficoltà di Häkkinen, alle prese con un problema all'elettronica del cambio, anche se in seguito il brasiliano, avvantaggiato dalla sua strategia basata su due soste, sarà costretto al ritiro per il cedimento del propulsore.
Dopo il ritiro di Barrichello, la Ferrari di Schumacher eredita il comando ma alle sue spalle Häkkinen, che ha riacquistato improvvisamente la perfetta funzionalità del cambio, incomincia a recuperare rapidamente. Nel momento in cui Schumacher effettua la sua sosta, Häkkinen riprende il comando della gara per non lasciarlo più fino alla bandiera a scacchi.
Poca fortuna per il vincitore di Melbourne, Eddie Irvine, che ha concluso solo quinto a causa di una seconda sosta non prevista; l'irlandese si presenterà comunque ad Imola ancora al comando della classifica. Miglior fortuna per Frentzen, che bissa il podio ottenuto in Australia dimostrando ancora una volta una netta superiorità sul più quotato compagno di squadra Damon Hill.