Biografia Hector Malot nasce il 20 maggio 1830 da Marie-Anne-Victoire Lebourgeois e Jean Baptiste Malot, entrambi al secondo matrimonio.. La madre si era sposata nel gennaio 1818 con Laurent Narcisse Lelargue, capitano di lungo corso,. morto sei anni più tardi di febbre gialla nelle Antille. Il padre, notaio imperiale e sindaco di La Bouille, era rimasto vedovo nel 1821. Dalla loro unione nasceranno due figli; il primogenito Victor, fratello di Hector, morirà in tenera età..
Infanzia e adolescenza Da Le Bouille a Bosc-Bénard-Commin Hector trascorre i suoi primi anni di vita a La Bouille, nel dipartimento della Senna Marittima nella regione della Normandia, vicino alle foreste di Roumare e della Londe. Questo luogo, con i paesaggi e le suggestioni di viaggio offerte dai mercantili di passaggio, rimarrà nell'immaginario dell'autore e anche nella maggior parte delle sue opere, ambientate spesso in area normanna.. Vive qui con la famiglia: il padre era un notaio dal carattere rigido, mentre la madre, più conciliante nei confronti del figlio, ne accetterà e incoraggerà successivamente la vocazione letteraria.
Nell'ottobre del 1835, i Malot lasciano le rive della Senna per trasferirsi a Bosc-Bénard-Commin, nel dipartimento Eure, in seguito alla nomina di Jean-Baptiste Malot a giudice di pace nel dipartimento di Bourgtheroulde e alla conseguente cessione del suo studio notarile di La Bouille al genero. Il trasferimento dalla zona portuale di La Bouille alla campagna fa nascere in Malot l'interesse per la natura, in particolare per la botanica, una passione che durerà per tutta la sua vita.. Sotto la guida di un contadino, acquisisce le prime nozioni in materia, approfondendone successivamente gli aspetti più teorici a scuola.
Nel collegio a Rouen All'età di nove anni, nell'ottobre del 1839, Hector viene mandato a Rouen per frequentare la scuola media. All'epoca è un ragazzino ribelle, appassionato di lettura: a scuola durante le interrogazioni manifesta una propensione ai lunghi racconti, anche improvvisati..
Tre anni più tardi, nel 1842, entra al Liceo Corneille di Rouen, dove lo stesso Gustave Flaubert aveva studiato dieci anni prima. I suoi studi non sono brillanti: le sue preferenze, all'epoca, sono per la storia, ed è proprio il professore di storia, che non si atteneva strettamente al programma scolastico ma offriva anche altri spunti di studio e riflessione, a fornire un impulso fondamentale alla creatività di Malot, che prenderà coscienza della propria vocazione letteraria, approfondita successivamente al liceo Henri-IV di Parigi...
Il debutto letterario e vita familiare
Arrivo a Parigi : un inizio difficile Malot arriva a Parigi nel 1847, all'età di 17 anni, e consegue la maturità al liceo Henri-IV due anni dopo. Costretto per volere paterno ad iscriversi a giurisprudenza, intraprende per tre anni gli studi di diritto lavorando inizialmente in uno studio notarile. Nel 1853 abbandona la professione di notaio contro il volere del padre per seguire le sue ambizioni letterarie.. Il periodo che va dal 1853 al 1857 è particolarmente duro per lo scrittore: cerca, senza successo, di scrivere una pièce teatrale, che diverrà la base, venticinque anni dopo, del romanzo Pompon.. Non riuscendo a debuttare nel mondo della letteratura, per potersi mantenere intraprende l'attività di giornalista. Grazie alla sua competenza in botanica riesce ad ottenere il suo primo incarico scrivendo undici articoli dedicati all'orticoltura e all'agricoltura, tra il 1855 e il 1857, per il periodico Le journal pour tous, proprietà della casa editrice Hachette, specializzato nella pubblicazione di lunghi racconti e curiosità inedite. Nel 1855 partecipa inoltre, sempre in qualità di giornalista specializzato in botanica, all'Esposizione universale dei prodotti dell'agricoltura, dell'industria e delle belle arti di Parigi agli Champs-Elysées. La carriera giornalistica, pur non soddisfacendo pienamente le sue aspirazioni di scrittore, gli permette di mantenersi senza l'aiuto del padre..
Da Moisselles a Fontenay-sous-Bois Occupato da una parte dal suo lavoro di giornalista e distratto, dall'altra, dalla vita parigina, Malot si trova nell'incapacità di concludere la scrittura del suo primo romanzo. Decide così di raggiungere i genitori che, lasciata la Normandia, si erano stabiliti nel piccolo villaggio di Moisselles, nella Val-d'Oise. Nella tranquillità di questi luoghi riesce a portare a compimento l'opera, Les Amants, che pubblicata nel 1859, gli fa ottenere una notorietà improvvisa..
Nell'ottobre 1862 la morte della madre Marie-Anne-Victoire tocca profondamente lo scrittore,. che due anni dopo si trasferirà con il padre a Fontenay-sous-Bois, vicino a Parigi, dove vivrà in uno chalet., dedicandosi a lavoro e famiglia. A un anno dalla morte del padre, avvenuta nel 1866, sposa Anna Dariès, dalla cui unione nascerà Lucie, sua unica figlia.
Pubblicazione di Senza famiglia: l'apice della carriera
Nel 1878 pubblica la sua opera più celebre: Senza famiglia (Sans famille). Il romanzo riceve un'accoglienza favorevole di critica e di pubblico, tanto da essere premiato dall'Académie française. Racconta le avventure di un bambino abbandonato, Rémi, venduto dai genitori adottivi a un artista ambulante, e il suo lungo peregrinaggio per contrade francesi e inglesi, alla ricerca delle sue origini. Malot dedica la sua opera alla figlia Lucie, la prima ad ascoltare ogni sera le avventure del piccolo Rémi... Con Senza famiglia la fama di Malot dapprima circoscritta al territorio della terza Repubblica, si diffonde in Europa attraverso numerose traduzioni. La vita dello scrittore tuttavia continua a scorrere nella riservatezza e nel lavoro incessante che la collaborazione ai giornali richiedeva.
Nel 1881, l'anno successivo alla morte della moglie Anna, Hector si risposa con Marthe Oudinot de La Faverie (1850-1920),. con cui intraprenderà a partire dal 1882 diversi viaggi in Italia, Spagna, Grecia, Russia, Olanda, Svizzera, Nord Africa e Turchia: soggiorni che animeranno numerosi carnet di viaggio..
Il ritiro a Fontenay-sous-Bois
Nel 1893, un anno dopo la pubblicazione del romanzo In famiglia, che aveva per protagonista una bambina, Perrine, nasce la sua nipotina che porterà lo stesso nome dell'eroina del romanzo. L'anno successivo pubblica Amours de vieux, da lui ritenuto il suo ultimo romanzo, avendo deciso di terminare la sua carriera letteraria a fini commerciali. Continua a scrivere dedicando le sue due ultime opere alla nipotina: un'opera autobiografica, Le roman de mes romans (Il romanzo dei miei romanzi), e un romanzo dedicato ai ragazzi, Le Mousse, pubblicato postumo per sua stessa decisione...
Colpito da paralisi nel 1905, Hector Malot muore due anni dopo nella sua casa di Fontenay-sous-Bois, in Avenue de la Dame Blanche, il 17 luglio 1907..
Lo scrittore e l'opera Il realismo e l'influenza di Dickens Seguendo l'esempio di Balzac, uno dei maggiori scrittori realisti francesi del XIX secolo, Malot cerca di dare ai suoi lettori una rappresentazione fedele della sua epoca. Durante i suoi viaggi in Europa e in altri paesi, lo scrittore teneva dei carnet (quaderni) in cui registrava fatti ed impressioni in modo il più possibile oggettivo, con lo scopo di rendere le sue pagine "des miroirs qui marchent" (degli specchi che camminano), come diceva Stendhal.. Nella stesura di un testo, Malot assegnava un ruolo particolarmente importante al lavoro preliminare, che doveva basarsi sull'attenta osservazione e annotazione della realtà descritta nei suoi romanzi. Prima di scrivere In famiglia, il romanzo ambientato in Piccardia nel nord della Francia, si recò in prima persona nella regione per documentarsi sul contesto che avrebbe riprodotto nel romanzo visitando fabbriche, torbiere e redigendo un consistente dossier preparatorio. Nel romanzo, oltre alla storia dell'orfana Perrine, vengono descritte le difficili condizioni di vita della classe operaia, e il conflitto fra lavoratori e proprietari. Ritraendo gli aspetti più crudi della società a lui contemporanea - ad esempio le condizioni malsane dei laboratori in cui si lavorava la canapa, il lavoro minorile, gli abusi a cui erano sottoposte le donne e le giovani ragazze da parte dei padroni, le paghe irrisorie e la diffusa piaga dell'alcolismo - crea nelle sue opere uno spazio di denuncia sociale..Interessato al confronto e allo scambio con gli scrittori suoi contemporanei, Hector Malot incontrò nel 1860 Victor Hugo, uno dei maggiori autori francesi del romanticismo nonché importante personalità politica, e nel 1862 soggiornò in Inghilterra, a Londra, come inviato per l'Esposizione universale. Quest'ultima esperienza lo condusse a produrre diversi articoli dedicati alla vita e ai costumi inglesi, pubblicati nell'Opinion Nationale e raggruppati successivamente in un volume intitolato La vita moderna in Inghilterra. In questi articoli, più di quindici pagine sono dedicate al romanzo inglese, con una particolare attenzione a Charles Dickens, scrittore britannico molto popolare per i suoi romanzi sociali spesso incentrati sull'infanzia, con il quale Malot intraprese una corrispondenza epistolare. Allo scrittore inglese, molto diffuso in Francia attraverso le traduzioni, Malot riconobbe il merito di aver rilanciato un genere che dopo Walter Scott appariva spento e senza nuovi stimoli, grazie alla dimensione emozionale molto presente nelle sue opere, e ne lodò in particolare la vena moralistica, in grado di mostrare le ipocrisie dell'epoca, denunciando "l'isolamento delle classi" e "il trionfo degli interessi materiali"..
Così come aveva fatto Charles Dickens nei confronti della società vittoriana, anche Hector Malot portò in scena la società del suo secolo, quella del Secondo Impero e degli inizi della Terza Repubblica. La critica letteraria Anne-Marie Cojez ha rilevato come traspaiano dalla lettura comparata delle opere dei due scrittori tematiche comuni e una simile visione del ruolo del romanzo.. La lettura dei romanzi di Dickens influenza e orienta la scelta di Malot verso la composizione di un romanzo a tesi, basato sullo studio morale intrecciato a quello della dimensione sociale. Attraverso le storie raccontate egli denuncia aspetti della realtà sociale e politica francese, con lo scopo di stimolare una presa di coscienza dei problemi da parte dell'opinione pubblica. Repubblicano e anticlericale, attraverso l'ironia delle sue opere esprime la sua opposizione al regime del Secondo Impero: condanna la corruzione, l'uso della superstizione da parte del clero per trarre benefici, le leggi contro il divorzio e per l'internamento dei malati mentali. Esprime avversione verso la morale che ricopre di disonore i bambini nati fuori dal matrimonio, i bambini abbandonati, le donne violentate.. Denuncia i danni prodotti dall'industrializzazione, fonte di miseria e disumanizzazione (In famiglia), la questione sociale (Senza famiglia, In famiglia), la condizione femminile (Les Epoux, Les Enfants, Un mariage sous le Second Empire), sottolinea l'importanza di un'educazione aperta che sviluppi curiosità e sensibilità (Romain Kalbris, Senza famiglia).
I feuilleton