Catwoman, il cui vero nome è Selina Kyle, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Bob Kane (testi e disegni) e Bill Finger (testi), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Batman (Vol. 1) n. 1 (data di copertina maggio 1940; pubblicazione 25 aprile 1940).

Contemporaneamente un'avversaria e un'alleata di Batman, Catwoman è sia una delle più importanti supercriminali di Gotham City che il più celebre e duraturo interesse sentimentale del Cavaliere Oscuro, col quale condivide una altalenante e complessa relazione di amore e odio. Selina Kyle è un personaggio moralmente ambiguo, ladra di fama mondiale caratterizzata dalla tuta aderente in pelle nera richiamante fattezze feline e dall'uso di una frusta come arma distintiva, è dotata di straordinarie capacità ginniche e marziali che l'hanno resa una degli individui più elusivi dell'Universo DC raffigurata, nel corso della sua vita editoriale, sia come un'impenitente criminale che come un'antieroina dalla filosofia morale prettamente utilitaristica, Catwoman si è spesso schierata da entrambi i lati della legge, militando sia in gruppi come Birds of Prey, Outsiders, Gotham City Sirens e Justice League che in altri quali Lega dell'ingiustizia e Società segreta dei supercriminali. Soprannominata la "Felina Fatale" (Feline Fatale), il suo innato legame empatico coi gatti è stato occasionalmente rappresentato da alcuni autori come una sorta di abilità soprannaturale. L'identità del personaggio è inoltre stata vestita brevemente anche da Holly Robinson e Eiko Hasigawa.

Nonostante la popolarità riscossa presso il pubblico sin dal suo debutto, Catwoman è successivamente scomparsa da tutte le pubblicazioni della DC Comics per il periodo intercorso tra settembre 1954 e novembre 1966 a causa dell'istituzione del Comics Code Authority, organo di censura del fumetto che ha accusato il personaggio di essere una violazione di ogni normativa da loro instituita riguardo allo sviluppo e alla rappresentazione delle figure femminili, nonché di fornire al pubblico una lettura fascinosa del crimine e di chi lo commette. Solo nei tardi anni '60, a seguito delle prime revisioni dell'ente, che hanno infine portato al suo abbandono, è potuta ricomparire nei fumetti diventando, nel 1989, il primo comprimario di Batman ad ottenere una propria serie regolare omonima.

Nella classifica stilata nel 2006 da Wizard si è classificata al 51º posto nella lista dei 100 più grandi cattivi nella storia dei fumetti, mentre il sito IGN l'ha inserita nel 2009 all'11º posto tra i 100 più grandi cattivi e nel 2011 al 20º come più grande eroina della storia dei fumetti, prima di The Spirit e dopo James Gordon; Comics Buyer's Guide l'ha invece collocata al 23° posto della sua classifica delle 100 donne più sexy dei fumetti.

Storia editoriale Il personaggio di Catwoman è stato ideato da Bob Kane e Bill Finger, desiderosi di dare al loro fumetto un tocco di sensualità, nonché di introdurre una figura che potesse piacere alle lettrici creando una «amica-nemica che commettesse crimini ma fosse anche un interesse romantico nella vita piuttosto sterile di Batman». Kane, grande appassionato di cinema, si è ispirato per il suo design sulle fattezze delle attrici Jean Harlow e Hedy Lamarr, nonché su sua cugina Ruth Steele. Concepita per essere un interesse amoroso che potesse coinvolgere Batman in una sorta di "partita a scacchi", nella quale egli avrebbe tentato di redimerla, Catwoman doveva essere diversa dagli altri avversari di Batman, come il Joker, in quanto mai raffigurata come un'assassina o realmente malvagia. L’idea di associarla all'immagine di un gatto è invece derivata dal fatto che Kane e Finger vedessero i gatti come "una sorta di antitesi dei pipistrelli", Kane ha inoltre dichiarato che: «penso che le donne siano creature feline e gli uomini siano più simili ai cani. Mentre i cani sono fedeli e amichevoli, i gatti sono freddi, distaccati e inaffidabili. Mi sentivo molto più a mio agio in compagnia dei cani: i gatti sono difficili da capire quanto le donne. Gli uomini si sentono più sicuri di sé con un amico maschio che con una donna. Bisogna sempre mantenere le distanze dalle donne. Non vogliamo che qualcuno si impossessi della nostra anima, e le donne hanno la tendenza a farlo. Quindi c'è un rapporto fatto di amore e risentimento con le donne. Immagino che le donne penseranno sia un maschilista a parlare così, ma credo di aver avuto rapporti migliori con amici maschi che con le donne. In qualche modo, una volta finita la relazione, la donne non restano mai mie amiche».

Catwoman ha esordito sul primo numero di Batman in una storia scritta da Finger e disegnata da Kane pubblicata il 25 aprile 1940 ma con data di copertina risalente a maggio, sebbene in tale circostanza venga chiamata solamente "La Gatta" (The Cat) e non indossi alcun costume, comparendo invece per la prima volta con una maschera da gatto sul terzo albo della testata (novembre 1940) sempre ad opera di Finger e Kane. Il personaggio riscuote una grande popolarità presso i lettori e compare regolarmente in diverse testate sul personaggio di Batman nel decennio successivo, fino al numero 211 di Detective Comics, datato settembre 1954, dopodiché, con l'entrata in vigore della Comics Code Authority, è stata etichettata come una violazione delle normative di decenza imposte dall'organizzazione, sparendo perciò dalle scene fino a dopo le prime revisioni al suddetto codice, venendo quindi reintrodotta nella Silver Age, sul numero 70 di Superman's Girl Friend, Lois Lane (novembre 1966), per i testi di Leo Dorfman e i disegni di Kurt Schaffenberger.

Dopo il rilancio dell'Universo DC successivo a Crisi sulle Terre infinite, Catwoman viene reintrodotta da Frank Miller nella serie del 1986 Batman: Anno uno, che rinarra le origini di Batman raffigurando Selina Kyle come un'ex-prostituta dominatrice nativa dell'East End di Gotham ispirata dalla comparsa di Batman a diventare una criminale in costume. Tale revisitazione del personaggio risulta tanto apprezzata da portare la sceneggiatrice Mindy Newell a espanderla con una miniserie spin-off omonima in quattro numeri (febbraio-maggio 1989) illustrata da Joe Brozowski e Michael Bair introducendo la figura della sorella suora cattolica Maggie e stabilendo abbia avuto come mentore Wildcat. Nel 1993, Catwoman ottiene una propria testata regolare scritta da Jo Duffy coi disegni di Jim Balent e Dick Giordano, che viene indicizzata come secondo volume e si contraddistingue per le tematiche sotiaci delle storie, l'introduzione del costume viola e della madre morta suicida, raffigurata come una donna latina dalla pelle scura, elemento che attribuisce discendenze latine al personaggio. Nel corso delle pubblicazioni la testata si intreccia all'arco narrativo Batman: Knightfall nel 1994; contemporaneamente, il personaggio appare nella miniserie di Jeph Loeb e Tim Sale Batman: Il lungo Halloween (ottobre 1996-1997) e nel suo seguito Batman: Vittoria oscura (novembre 1999-dicembre 2000), cosa che porta i due autori a dedicarle lo spin-off Catwoman: Vacanze romane (novembre 2004-maggio 2005) nel quale viene suggerito per la prima volta che il suo padre biologico possa essere il boss mafioso Carmine Falcone.

La serie regolare di Catwoman termina a luglio 2001 col numero 94, per poi essere rilanciata nel terzo volume scritto da Ed Brubaker, che ha accettato di occuparsene solo se gli fosse stato concesso di riavviare la serie, reputando offensive molte delle storie pubblicate fino ad allora, in particolare i numeri 80 e 81 (maggio-giugno 2000) dove Catwoman resta coinvolta in uno scontro nelle docce di un carcere e viene mandata in isolamento passando nuda la maggior parte dei due albi. I disegni della nuova serie vengono affidati a Darwyn Cooke, che reinventa il costume del personaggio, ispirandosi a una tuta da motociclista, dandone una visione più realistica in seguito divenuta la base dei vari design successivi. La run di Brubaker, contraddistinta da un'ambientazione noir, contribuisce a cementificare l'immagine di Catwoman come antieroina protettrice dei bassifondi di Gotham ricevendo un GLAAD Media Award per la raffigurazione di una coppia lesbica e due candidature all'Eisner Award per scrittura e colori. Nel 2008 le redini della testata vengono prese da Will Pfeifer che si concentra sulla caratterizzazione di Selina come madre single, affidando invece il ruolo di Catwoman a Holly Robinson; la serie viene però cancellata a ottobre dello stesso anno col numero 82 per via delle scarse vendite.

Con l'iniziativa editoriale The New 52, viene lanciato un quarto volume di Catwoman scritto da Judd Winick, disegnato da Guillem March e pubblicato a partire da settembre 2011, prendendo una direzione che enfatizza fortemente la sensualità del personaggio portando a varie critiche per oggettificazione sessuale sia per la scrittura che per la componente grafica caratterizzata da raffigurazioni del personaggio in pose contorte e anatomicamente improbabili per accentuarne le forme tanto da portare la copertina del numero 0 a venire completamente ridisegnata. Ann Nocenti subentra alla scrittura a partire dal numero 13 (dicembre 2012) prendendo spunto da Batman - Il ritorno ed integrando elementi soprannaturali che tuttavia non trovano il favore del pubblico. Dopo che la serie Batman Eternal (aprile 2014-2015) riscrive le origini del personaggio rendendola figlia del boss Rex Calabrese, Genevieve Valentine, nuova sceneggatrice di Catwoman dà una nuova direzione alla testata mettendo Selina al comando del clan mafioso paterno ed affidando le vesti di Catwoman alla figura di Eiko Hasigawa, oltre a raffigurare per la prima volta il personaggio come bisessuale.

Il quinto volume di Catwoman, scritto e disegnato da Joëlle Jones si colloca a seguito del rilancio di Rinascita, eseguendo una ricostruzione del personaggio ed esplorandone la ricerca della propria identità in seguito al mancato matrimonio con Batman, oltre a ripristinare le origini e la realtà familiare precedenti a The New 52.

Biografia del personaggio Pre-Crisi