La Berliner Fußballclub Dynamo e.V. (abbreviato BFC Dynamo e conosciuta comunemente in Italia con la denominazione di Dynamo Berlino o Dinamo) è una società calcistica di Berlino. Fondata nel 1953 e rifondata nel 1966 (allorché divenne di proprietà della Stasi),. è stata una delle principali squadre di calcio della Germania Est: nel suo palmarès figurano dieci titoli nazionali consecutivi vinti tra il 1978 e il 1988 (record assoluto per la DDR-Oberliga) e 3 Coppe della Germania Est.

Dal punto di vista delle competizioni internazionali, ha raggiunto i quarti di finale della Coppa dei Campioni nelle edizioni 1979-80 e 1983-84, quando fu eliminata rispettivamente dal Nottingham Forest (che avrebbe poi vinto l'edizione) e dalla (finalista in quell'edizione).

Dopo la riunificazione tedesca, la squadra è lentamente sprofondata nelle serie inferiori, anche a causa di diverse crisi societarie. Dal 2014 milita in Regionalliga Nordost (uno dei gironi di quarta serie del calcio tedesco) dopo essere anche precipitata in NOFV-Oberliga. Nella stagione 2021-2022 vince il suo girone ma fallisce la promozione perdendo nel doppio confronto contro il VfB Oldenburg.

Storia La sezione calcio del SC Dynamo Berlin La storia del club ebbe inizio il 1º ottobre 1954 con la fondazione della società polisportiva SC Dynamo Berlin. Faceva parte della SV Dynamo, l'organizzazione sportiva dei servizi di sicurezza fondata il 27 marzo 1953 e presieduta da Erich Mielke, massimo dirigente della Stasi, la polizia segreta del paese. Il nuovo club fu subito ammesso alla DDR-Oberliga 1954-1955 (il massimo campionato della Germania Est), rilevando il titolo sportivo e i giocatori della SG Dynamo Dresden. Si ritiene che ciò fu possibile per la volontà di Mielke di dare alla capitale della Germania Est una compagine competitiva che potesse rivaleggiare con le squadre di Berlino Ovest. All'epoca il club poteva vantare giocatori di un certo livello come Günter Schröter, Johannes Matzen e Herbert Schoen.

Nella prima stagione la SC Dynamo Berlin si classificò al settimo posto, ma nel 1956 arrivò la prima retrocessione in DDR-Liga. Il club risalì rapidamente in DDR-Oberliga nel giro di una sola stagione ma stentò ad acquisire popolarità: le partite interne allo Walter-Ulbricht-Stadion raramente superavano i spettatori. Nel 1959 la squadra conquistò il suo primo trofeo, la Coppa della Germania Est (FDGB-Pokal) sconfiggendo in finale il SC Wismut Karl-Marx-Stadt. La partita di andata era terminata 0-0, ma la ripetizione fu vinta per 3–2 grazie alla doppietta di Christian Hofmann e al rigore trasformato da Günter Schröter. Tuttavia la federazione tedesco-orientale non consentì al club di partecipare alla Coppa delle Coppe 1960-1961 stabilendo che a rappresentare la Germania Est in tale competizione sarebbe stata la compagine concittadina e rivale ASK Vorwärts Berlin.

Nella stagione 1960 il club si classificò al secondo posto in campionato e ben sei suoi giocatori (Werner Heine, Martin Skaba, Waldemar Mühlbächer, Herbert Maschke e Günter Schröter) giocarono titolari nella partita tra la nazionale della Germania Est e quella della Danimarca svoltasi il 28 maggio 1961 a Idrætsparken davanti a spettatori. Tuttavia il capocannoniere della squadra, Emil Poklitar, e il compagno di squadra Rolf Starost fuggirono a Berlino Ovest in occasione di un'amichevole contro il Boldklubben af 1893 svoltasi al Idrætsparken a Copenaghen il 13 agosto 1961. Nonostante tali defezioni, nella stagione 1961-1962 la compagine si mantenne ad alti livelli classificandosi al terzo posto in campionato, raggiungendo la finale di coppa della Germania Est (persa per 3-1 contro il SC Chemie Halle), e prendendo parte alla sua prima competizione internazionale, la Coppa Piano Karl Rappan 1961-1962.

Tuttavia la SC Dinamo in quello stesso periodo era messa in ombra dai rivali del ASK Vorwärts Berlin, la squadra sponsorizzata dall'esercito che conquistò sei titoli nazionali nel corso degli anni cinquanta e sessanta. La SC Dynamo Berlin cominciò a disputare i propri incontri interni al Dynamo-Sportforum in seguito alla costruzione del Muro di Berlino nel 1961. Nel nuovo stadio il numero di spettatori medi crollò a nella stagione 1962-1963. Nei campionati successivi la SC Dynamo Berlin non riuscì a mantenersi ad alti livelli, trovandosi a dover lottare per la salvezza.

La fondazione del BFC Dynamo e le prime stagioni

Il 15 gennaio 1966, lo stesso anno in cui si decise di riformare il sistema calcistico della DDR, la sezione calcio della SC Dynamo Berlin si distaccò dalla società polisportiva e fu rifondata con la denominazione di BFC Dynamo. Manfred Kirste fu il primo presidente del nuovo club mentre Mielke fu nominato presidente onorario. I dirigenti annunciarono la volontà di puntare in alto affinché il club potesse raggiungere i massimi risultati e rappresentare degnamente la capitale della Germania Est. Il BFC Dynamo era ufficialmente un club del Ministero dell'Interno. Lo sponsor ufficiale (Träger) del club era la Volkspolizei. Tuttavia il presidente onorario del club, Mielke, presiedeva la Stasi e il 96 % dei membri sostenitori del club erano membri della Stasi. Il patrocinio e i finanziamenti della Stasi permisero alla BFC Dynamo di tornare competitivo seppur non nell'immediato.

Il club retrocedette nel campionato cadetto, la DDR-Liga, al termine della stagione 1966-67, ma ritornò immediatamente nella massima serie. La squadra nel frattempo era stata ringiovanita con l'inserimento di elementi provenienti dal vivaio come Harald Schütze e Norbert Johannsen. Il settore giovanile del club ottenne ottimi risultati fin dalla fine degli anni sessanta, vincendo la maggior parte delle competizioni giovanili a Berlino Est.

Nella stagione 1970-71 BFC Dynamo raggiunse la finale di FDGB-Pokal dove però fu sconfitta per 2-1 ai supplementari dalla Dinamo Dresda che divenne così la prima squadra tedesco-orientale a centrare il double (vittoria di campionato e coppa nazionale nella stessa stagione). A causa della qualificazione della Dinamo Dresda alla Coppa dei Campioni, la finalista perdente della coppa nazionale, la BFC Dynamo, fu ammessa in Coppa delle Coppe in quella che passò alla storia come la prima partecipazione a una competizione UEFA per il club. In Coppa delle Coppe 1971-1972 fu eliminata in semifinale dalla Dinamo Mosca ai tiri di rigore, divenendo così la prima e finora unica squadra di Berlino ad aver raggiunto le semifinali di una coppa europea UEFA.

In base alla DFV-Fußballbeschluss del 1970 la BFC Dynamo era uno dei Schwerpunktclubs, e in quanto tale riceveva sostanziosi finanziamenti dalla Deutscher Turn- und Sportbund (federazione sportiva e ginnastica tedesca), oltre a ulteriori privilegi. Grazie al patrocinio e ai finanziamenti della Stasi e del suo presidente, Erich Mielke, la BFC Dynamo si rafforzò notevolmente e poté disporre delle migliori strutture di allenamento nonché dei giovani talenti più promettenti. Il presidente della Stasi intendeva portare il club ai vertici in Germania Est e a competere stabilmente con risultati onorevoli nelle coppe europee, in modo da accrescere il prestigio internazionale della Germania Est e trasformare in eroi socialisti i giocatori della squadra. Lo stesso Mielke potrebbe aver convinto il Ministro della Difesa a trasferire il FC Vorwärts Berlin a Francoforte sull'Oder nel 1971: il presidente della Stasi considerava il FC Vorwärts Berlin uno scomodo concorrente per la BFC Dynamo e vide con favore il trasferimento dei rivali in un'altra città. Nel corso degli anni settanta la società continuò a investire sul settore giovanile. Nella stagione 1975-76 disponeva della formazione più giovane in DDR-Oberliga, con un'età media di soli 22,5 anni. A partire dalla metà degli anni settanta il club cominciò a inserirsi in modo stabile nella lotta per il titolo nazionale, preludio dei dieci titoli consecutivi tra il 1978 e il 1988.

Periodo d'oro

La BFC Dynamo aprì la stagione 1978-1979 con dieci vittorie consecutive in campionato conquistando la vetta della classifica con ampi distacchi dalle inseguitrici. La certezza aritmetica della conquista del primo titolo nazionale arrivò alla ventiquattresima giornata allorquando, alla presenza di spettatori, sconfisse per 3-1 allo Friedrich-Ludwig-Jahn-Sportpark la SG Dynamo Dresden. La squadra concluse il campionato con un ruolino di marcia di 21 vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. Hans-Jürgen Riediger si classificò al secondo posto nella classifica dei cannonieri con 20 reti.

Durante una sosta per fare compere nella città di Gießen in Assia in seguito a una amichevole contro la 1. FC Kaiserslautern il 20 marzo 1979, il centrocampista Lutz Eigendorf, cresciuto nel vivaio del club. e considerato uno dei calciatori più promettenti della Germania Est, abbandonò senza preavviso la squadra fuggendo in Germania Ovest. La defezione di Lutz Eigendorf, uno dei calciatori prediletti di Erich Mielke, non fu presa bene dal capo della Stasi. Il suo "tradimento" fu punito con la rimozione del suo nome da tutte le statistiche e gli annali del calcio tedesco-orientale e con il ritiro dal mercato di tutto il merchandise con il suo nome e la sua immagine. Lutz Eigendorf morì in circostanze sospette a Braunschweig nel 1983 con il possibile, ma mai provato, coinvolgimento della Stasi.

Grazie alla vittoria del suo primo titolo nazionale nella stagione 1978–79, la BFC Dynamo esordì in Coppa dei Campioni. Superati i primi due turni della Coppa dei Campioni 1979-1980 eliminando Ruch Chorzów e Servette FC, la squadra raggiunse i quarti di finale, dove fu sorteggiata con il Nottingham Forest guidato da Brian Clough, che avrebbe poi vinto la competizione. Il BFC vinse in trasferta per 1-0 la partita d'andata, grazie alla rete di Hans-Jürgen Riediger, ma fu eliminata in seguito a una sconfitta casalinga per 1–3 davanti a spettatori. La vittoria in trasferta con il Nottingham Forest rese il BFC Dynamo la prima compagine tedesca a imporsi in casa di una squadra inglese in Coppa dei Campioni.

La BFC Dynamo dominò anche i campionati successivi riuscendo nell'impresa di vincerne dieci consecutivi. Di conseguenza prese parte alla Coppa dei Campioni per dieci stagioni di fila. Nel primo turno della Coppa dei Campioni 1982-1983 affrontò i campioni della Germania Ovest dell'Amburgo. La partita di andata si disputò in casa della Dynamo, ma la Stasi, nel timore di disordini interni e dimostrazioni politiche, impose limitazioni sulle vendite dei biglietti, mettendo a disposizione solo 2000 posti a tifosi selezionati con cura e riservando il resto dei posti a impiegati Stasi, Volkspolizei e funzionari SED. La BFC Dynamo riuscì a pareggiare la partita di andata, ma fu eliminata perdendo ad Amburgo per 0-2 la partita di ritorno.