La Louisiana francese (in francese Louisiane) era un territorio della Nuova Francia, controllata dai francesi nel Seicento e nel Settecento. Questo nome venne dato da René Robert Cavelier de La Salle in onore di Re Luigi XIV di Francia. Territorio immenso, perché andava dai Grandi Laghi al Golfo del Messico, era diviso in Alta e Bassa Louisiana. Il territorio dell'attuale Stato federato della Louisiana è assai ridotto rispetto a quello originario francese.
Esplorata sotto il regno del Re Sole, la Louisiane fu poco valorizzata per mancanza di mezzi economici. Per la monarchia francese costituiva soprattutto un bastione strategico per contrastare l'imperialismo britannico e, per mantenerne il controllo, favorì le alleanze con i popoli pellerossa. A seguito della Guerra dei sette anni, la porzione orientale della Louisiana venne ceduta ai britannici e quella occidentale agli spagnoli, mediante il Trattato di Fontainebleau del 1762. Nel 1800, con Napoleone Bonaparte e il Trattato di San Ildefonso, la Francia riuscì a recuperare la sovranità sulla parte occidentale, ma la cedette in modo definitivo (1803) agli Stati Uniti d'America.
Quadro geografico e naturale
Nel Settecento la Louisiana si estendeva su gran parte dell'attuale Midwest degli Stati Uniti. Non è facile delimitare la zona d'influenza francese con precisione, poiché all'epoca non c'erano frontiere nel senso moderno. L'area più popolata si riduceva solamente alla valle del fiume Mississippi. Era delimitata a nord dai Grandi Laghi, a est dalla catena degli Appalachi, dove si trovavano le colonie inglesi, a ovest la regione delle Grandi Pianure, il "selvaggio ovest" e a sud dal Golfo del Messico.
Il rilievo è piuttosto basso e non costituì un ostacolo alla colonizzazione europea. La Louisiana francese si può separare in due insiemi geografici: la Bassa Louisiana e l'Alta Louisiana.
La Bassa Louisiana è caratterizzata da un clima umido e tropicale. Qui prosperavano le colture del riso e dell'indaco. Nel delta del Mississippi si trovano zone stagnanti, spesso insalubri. L'Alta Louisiana invece è la zona delle Grandi Pianure e il clima è continentale, caldo d'estate e freddo d'inverno.
Storia Cronologia 1673 - Il canadese Louis Jolliet e il francese Jacques Marquette iniziano ad esplorare il Mississippi. 1682 - Cavelier de la Salle discende il Mississippi fino alla foce. 1699 - Pierre LeMoyne d'Iberville esplora la costa della Louisiana. 1701 - Cadillac fonda Detroit. 1717 - Inizio ufficiale della tratta dei neri in Louisiana. 1718 - Fondazione di La Nouvelle-Orléans. 1723 - La Nouvelle-Orléans diviene ufficialmente la capitale della Louisiana francese. 1762 - Trattato segreto di Fontainebleau: la Louisiana occidentale francese viene ceduta alla Spagna. 1763 - trattato di Parigi: la Francia cede alla Gran Bretagna tutti i territori da lei occupati ad Oriente del Mississippi, compresa parte della Louisiana, mentre la città di Nouvelle Orléans passa alla Spagna. 1764 - Fondazione di Saint Louis 1768 - I coloni creoli e tedeschi della Louisiana, in una ribellione, fanno fuggire il governante spagnolo. 1769 - Repressa col sangue la ribellione dell'anno precedente. 1779 - Fondazione di Chicago da parte di Jean Baptiste Pointe du Sable 1800 - Trattato segreto di San Ildefonso: la Francia recupera la parte occidentale della Louisiana. 1803 - Napoleone Bonaparte vende la Louisiana agli Stati Uniti. 1804 - viene fondato il Distretto della Louisiana e il Territorio di Orleans
Esplorazione e conquista della Louisiana francese
Diciassettesimo secolo: esplorazione Dal 1660 la Francia si impegnò a colonizzare l'America Settentrionale. Gli obiettivi furono di trovare il passaggio verso la Cina, attraverso il Nord-Ovest, di sfruttare le ricchezze naturali dei territori conquistati (pellicce, minerali). I coureurs de bois si lanciarono nell'esplorazione dell'ovest, il Pays en Haut, secondo l'espressione dell'epoca. Nel 1659 Pierre-Esprit Radisson e Médard Chouart des Groseilliers arrivarono alla parte occidentale del Lago Superiore. I preti fondarono delle missioni, come quella di Sault Sainte Marie nel 1668.
Il 17 maggio 1673 i francesi Louis Jolliet e Jacques Marquette iniziarono l'esplorazione del fiume Mississippi, che conoscevano con il nome Sioux Ne Tongo (il grande fiume) o Michissipi. Raggiunsero le foci del fiume Arkansas, e da lì risalirono il corso del Mississippi dopo aver capito che andando a valle sarebbero sbucati nel Golfo del Messico e non nel Mare della California (Oceano Pacifico). Nel 1675 Marquette fondò una missione nel villaggio dei Kaskaskia, lungo il fiume Illinois, che divenne permanente nel 1690.
Nel 1682 Cavelier de la Salle e Henri de Tonti, accompagnati da un manipolo di francesi e di nativi, riuscirono a discendere il Mississippi e fondarono Fort Prud'Homme, poi diventato Memphis. Stipularono un'alleanza con una tribù di nativi. Rivendicarono la sovranità francese sulla valle e la chiamarono Louisiane in onore di Luigi XIV. Nell'aprile 1682 arrivarono alle foci del Mississippi e piantarono una croce e una colonna. La Salle ritornò poi a Versailles, convinse il Ministro della Marina a farlo diventare governatore e ripartì con un'altra spedizione di quattro battelli e 320 coloni, ma si rivelò disastrosa. La Salle fu ucciso nel 1687, con i coloni superstiti, dai nativi.
Diciottesimo secolo: inizio della vera colonizzazione Nel 1701 Antoine Laumet fondò Fort Pontchartrain du Détroit, più o meno dove si trova adesso Detroit, in onore del Conte di Pontchartrain, ministro della Marina. Cadillac sperava che il commercio delle pelli non cadesse in mano agli Irochesi e agli inglesi. Il suo scopo era di assimilare gli Indiani alla nazione francese. Lasciò Montréal il 5 giugno 1701 con un centinaio di persone, metà coloni e metà soldati e due missionari. Arrivarono nel sito il 24 giugno dove iniziarono a costruire il forte.
Nel 1698, dopo aver lasciato La Rochelle, Pierre LeMoyne d'Iberville esplorò le foci del Mississippi, e, prima di ritornare in Francia, costruì un forte a Biloxi, chiamato Maurepas. Nel 1702 tornò una seconda volta nel Golfo del Messico e fondò un forte a Mobile. Dal 1699 al 1702 Pierre Le Moyne d'Iberville fu il governatore della Louisiana. Gli succedette il fratello, dal 1702 al 1713. Fu di nuovo governatore dal 1716 al 1724 e ancora dal 1733 al 1743. Nel 1718 Jean-Baptiste Le Moyne de Bienville, fondò la Nouvelle Orléans alle foci del Mississippi, in onore del Reggente, il duca d'Orléans.
Il Trattato di Utrecht del 1713 metteva fine alla guerra di successione spagnola. Iniziò il declino del potere francese in Louisiana. Ciononostante Luigi XIV riuscì a piazzare sul trono di Spagna il nipote Filippo, che rinunciava ai suoi diritti sulla corona francese. La Louisiana restava francese, ma l'Acadia ed altre regioni delle Indie Occidentali vennero perse, la presenza britannica nel Nordamerica si fece sempre più ingombrante. Luigi XIV cercò di contenere questa influenza ad est degli Appalachi e tentò di avvicinarsi alla Nuova Spagna, situata ad ovest della Louisiana. Questa politica era motivata dai legami familiari, ma anche dalla speranza di accedere alle miniere e al commercio delle colonie spagnole.
Nonostante ciò l'esplorazione francese dell'Ovest continuò: nel 1714, Louis Juchereau de Saint-Denis navigò nel Red River e raggiunse il Río Grande. Lo stesso anno, Étienne Véniard de Bourgmont risalì il Missouri. Nel 1721, Jean-Baptiste Bénard de la Harpe risalì l'Arkansas. La zona di influenza francese si estese notevolmente e i viaggi posero le basi per il riconoscimento del "Far West".
Organizzazione politica e amministrativa
Assolutismo in Louisiana Se i sovrani dellAncien Régime prendevano possesso e talvolta incoraggiavano la colonizzazione della Nuova Francia, fu per diversi motivi.
Il regno di Enrico IV diede un importante impulso alla colonizzazione della Nuova Francia. Il primo Borbone si interessò personalmente agli affari d'oltremare. Nel Seicento i ministri Richelieu e Colbert condussero la politica coloniale. Luigi XIV e i suoi ministri erano preoccupati della grandezza del loro regno, il quale si estendeva in Europa e doveva, ovviamente, svilupparsi anche in America. Le rivalità europee, il gioco delle alleanze marcarono evidentemente la storia della Louisiana, in modo più o meno diretto. La volontà di limitare l'influenza britannica nel Nuovo Mondo fu una costante della politica reale.
Il re Sole prese cura di limitare l'apparizione di corpi intermediari e di contro-poteri in America del Nord. Non volle Stati provinciali, assemblee dei notabili, o parlamenti. Nel 1685 proibì la stampa in tutta la Nuova Francia. Negli anni 1660, la colonia divenne proprietà reale. Tra il 1712 e il 1731 la possessione francese passò sotto il controllo di Antoine Crozat, un ricco finanziere, poi sotto quello della Compagnia della Louisiana, creata da John Law. La compagnia aveva lo scopo di reclutare immigrati per popolare la colonia. Nel 1731 la Louisiana ritornò sotto autorità diretta del re di Francia. Contrariamente alla madrepatria, le leggi sono le stesse dappertutto: venivano applicate la Coutume de Paris, le consuetudini di diritto civile di Parigi, le quali erano piuttosto egualitarie per l'epoca, così come gli editti reali (p.es. gli editti di diritto processuale, il Code Savary di diritto commerciale ed il Code noir).Jean Louis Bergel, Principal Features and Methods of Codification, in «Louisiana Law Review», vol. 48, n. 5, 1988, p. 1074. Le rivolte contro le autorità sono rare, tuttavia la centralizzazione voluta da Luigi XIV inciampava sulle distanze tra Francia e Louisiana. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, furono lasciati a loro stessi e dovevano contare di più sull'aiuto degli amerindiani che su quello della madrepatria. Ma la lontananza ebbe i suoi vantaggi: potevano esercitare il contrabbando impunemente.
Jean-Baptiste Colbert, ministro della Marina e del Commercio di Luigi XIV fu attento ad aumentare le ricchezze della corona. Fondò delle compagnie di commercio, volle aumentare la produzione del paese e delle colonie. Bisognava vendere il più possibile e ridurre le importazioni: il mercantilismo ispirò la politica d'oltremare. Impose il monopolio della Francia in materia di commercio con le colonie.
Tuttavia, le ambizioni assolutiste portavano una contraddizione notevole: Colbert voleva ridurre le spese della monarchia. Bisognava tuttavia investire molto denaro e mobilitare importanti risorse umane per valorizzare le colonie d'America. Grandi lavori di infrastrutture economiche (fabbriche, porti) furono intrapresi in madrepatria, ma gli investimenti in Louisiana furono insufficienti. Nulla venne veramente realizzato per facilitare la circolazione delle merci o degli uomini. Inoltre, benché il budget francese fosse deficitario a causa delle guerre, i coloni della Louisiana non pagavano le imposte reali e furono esentati della gabella.
Amministrazione coloniale