Conosciuto anche come Amenofi "il Magnifico"Cabrol Agnès, Amenhotep III le magnifique, ed. Le Rocher, Champollion collection, 2000., regnò dal giugno 1386 a.C. al 1349 a.C. o, secondo altri studiosi, dal giugno 1388 a.C. al dicembre 1351/1350 a.C.Beckerath (1997) p.190., dopo la morte di suo padre Thutmose IV. Il suo regno fu un periodo di prosperità e splendore artistico senza precedenti: con Amenofi III, l'Egitto raggiunse l'apogeo del potere, della ricchezza, della raffinatezza artistica e del prestigio internazionale, sebbene la fama di questo sovrano non si basi su alcuna impresa militare importanteAlan Gardiner, La civiltà egizia, Einaudi, Milano, 1989. p.186.. Fatta eccezione per una rivolta rapidamente sedata in Nubia poco dopo l'ascesa al trono, il suo regno è unanimemente considerato un periodo di pace, sicuramente fra i più sereni e fecondi della storia egiziaFederico A. Arborio Mella, L'Egitto dei Faraoni, Mursia, 1973, p.164.. Alla sua morte, suo figlio cominciò a regnare come Amenofi IV, per poi mutare il proprio nome in Akhenaton dopo 6 anni di regnoThe British Museum Book of Ancient Egypt, The British Museum Press, London (2007). ISBN 978-0-7141-1975-5. p.49..
Famiglia
Il futuro Amenofi III nacque intorno al 1390 a.C. dal faraone Thutmose IV e dalla regina MutemuiaDavid O'Connor and Eric. H, Cline, Amenhotep III: Prespectives of his reign, University of Michigan Press, 2001. p.3., la quale doveva essere una concubina o una sposa secondaria che ottenne i suoi titoli di prestigio ("Grande sposa reale", "Madre del re" e "Sposa del re") solo quando il figlio salì al potere, venendo inoltre così descritta:
Su una parete del Tempio di Luxor, nella stanza detta "Camera della nascita", è rappresentato il mito della nascita divina di Amenofi III: questi, per rafforzare non tanto la propria legittimità al trono, quanto la propria natura divina, fece raffigurare (esattamente come aveva già fatto il faraone-donna HatshepsutJoyce Tyldesley, Ramesses. Egypt's Greatest Pharaoh, Penguin Books, 2001, p. 123, ISBN 0-14-028097-9.) la ierogamia, cioè rapporto sessuale tra una divinità e un mortale, della propria madre con il dio supremo AmonTyldesley, Joyce. Chronicle of the Queens of Egypt. Thames & Hudson. 2006, p. 114. ISBN 0-500-05145-3. (dio creatore, trascendente e creatosi da sé, protettore dei poveri e degli oppressi e oggetto di una devozione estremamente diffusa), presentatosi alla regina Mutemuia dopo aver assunto l'aspetto del marito Thutmose IVCimmino (2003), p. 257.. La stirpe Tutmoside, di cui Amenofi III fu uno dei più grandi sovrani, governò l'Egitto per 150 anni, nel momento di massimo splendore della civiltà del NiloAidan Dodson, Monarchs of the Nile, II edizione, The American University in Cairo Press, 2000. ISBN 978-977-424-600-5. p.91Cimmino, Franco, Dizionario delle Dinastie Faraoniche, Bompiani, Milano 2003. ISBN 88-452-5531-X. pp.233-5.
Dalla Grande sposa reale Tiy, Amenofi ebbe almeno sei figli tra i quali due maschi: il principe Thutmose, inizialmente principe ereditario ma premorto al padre in giovane età; il principe Amenhotep (futuro Amenofi IV/Akhenaton); la principessa Baketaton; la principessa Sitamon; la principessa Henuttaneb; la principessa Iside; la principessa NebetahO'Connor, David & Cline, Eric. Amenhotep III: Perspectives on His Reign, University of Michigan Press, 1998, p.7.
Tra le principesse la cui paternità rimane incerta figura Nebuemtekh, che potrebbe essere stata figlia di Amenofi III oppure del suo predecessore Thutmose IV.
Questi prìncipi appaiono con frequenza sui monumenti del regno del padre così come su piccoli oggetti, eccezione fatta per NebetahKozloff, Arielle. & Bryan, Betsy. Royal and Divine Statuary in Egypt's Dazzling Sun: Amenhotep III and his World, (Cleveland, 1992), nos. 24, 57, 103 & 104. Amenofi III potrebbe aver avuto un terzo figlio maschio, forse non da Tiy: il futuro enigmatico ed effimero faraone Smenkhara, che successe ad Akhenaton; altre interpretazioni vedono Smenkhara come figlio dello stesso Akhenaton. È inoltre attribuita con certezza ad Amenofi la paternità della mummia identificata come The Younger Lady, rinvenuta nella tomba KV35 della Valle dei Re (accanto alla mummia della stessa Tiy): importanti test genetici condotti nel 2010 hanno accertato che fu figlia di Amenofi III e TiyHawass, Z., Y. Z. Gad, et al.; Ancestry and Pathology in King Tutankhamun’s Family; 2010. Journal of the American Medical Association: Ancestry and Pathology in King Tutankhamun's Family. fig.2., sorella di Akhenaton e madre di TutankhamonHawass, Z., Y. Z. Gad, et al.; Ancestry and Pathology in King Tutankhamun’s Family; 2010. Journal of the American Medical Association: Ancestry and Pathology in King Tutankhamun's Family. Amenofi elevò due delle quattro figlie avute da Tiy - Sitamon e Iside - al rango di Grandi spose reali, nell'ultimo decennio del suo regno.
Amenofi III ebbe numerose mogli straniere, fra cui: Gilukhipa (o Gilukhepa), figlia di re Shuttarna II di Mitanni, sposata nel 10º anno di regnoDodson & Hilton, p.155; Tadukhipa (o Tadukhepa), figlia di re Tushratta di Mitanni, sposata nel 36º anno di regnoFletcher (2000), p.156; una figlia di Kurigalzu I, re di BabiloniaGrajetzki, Ancient Egyptian Queens: A Hieroglyphic Dictionary, Golden House Publications, London, 2005, ISBN 978-0-9547218-9-3; una figlia di Kadashman-Enlil I, re di Babilonia; una figlia di Tarhundaradu, un governante di Arzawa; una figlia di un governante di Ammia (odierna Siria).
Regno
Una delle principali fonti di informazioni sugli avvenimenti del regno di Amenofi III sono le Lettere di Amarna, una raccolta di tavolette, scritte nella lingua diplomatica del tempo, l'accadico, che contengono la corrispondenza tra l'Egitto e numerosi stati, piccoli e grandi, dell'area mediorientaleMoran, William L. (1992). The Amarna Letters. Baltimore: Johns Hopkins University Press.. Inoltre, Amenofi si distingue per essere il faraone con il maggior numero di sculture che lo rappresentino: sono state scoperte e identificate ben 250 statue che, siccome coprono l'intero arco della sua vita, ne forniscono una vasta serie di ritratti per ogni momento del regno. Altra peculiarità della sua epoca fu la produzione di almeno 200 grandi scarabei commemorativi in pietra, rinvenuti nella fascia di territorio che si estende dalla Siria a Soleb in NubiaO'Connor, David & Cline, Eric., pp.11-2.. I testi incisi su di essi commemorano i traguardi del faraone, non necessariamente realizzazioni politiche: per esempio, 123 scarabei ricordano il grande numero di leoni (102 o 110, a seconda delle interpretazioni) che Amenofi uccise nel suo primo decennio sul trono, durante battute di cacciaO'Connor, David & Cline, Eric., p.13., mentre una seconda serie, datata al 2º anno di regno, commemora l'uccisione, da parte del faraone, di 94 tori nella regione del Fayyum (il giovanissimo re vi compare già accanto alla Grande sposa reale Tiy). Altri 5 celebrano l'arrivo in Egitto di una principessa mitannica che sarebbe diventata una sua sposa, Gilukhipa, con un seguito di 317 donne (fu la prima delle molte principesse straniere inviate ad Amenofi). Il testo di uno di questi ultimi esemplari recita:
Primi anni: l'età di Amenofi III quando divenne faraone Riguardo a un'iscrizione conservata al British Museum che descrive la madre di Amenofi, Mutemuia:
l'egittologa inglese Christine el-Mahdy ha osservato che, siccome vi compare come "Madre del Dio" - ossia come colei che ha dato alla luce il principe già incoronato faraone (il "Dio"), sembrerebbe legittimo pensare che il titolo supremo di "Grande sposa reale" le sarebbe stato attribuito verso la fine del regno di Thutmose IV, se non dallo stesso figlio Amenofi III. Non è chiamata Madre del Dio in iscrizioni precedenti (vd. il paragrafo Famiglia). Il titolo di "Grande sposa reale" era il più alto a cui una donna egizia potesse ambire: si può quindi presumere che Mutemuia ne sia stata insignita prima di generare il futuro Amenofi III. Eppure, sorprendentemente, immagini successive di lei con il figlio ne registrato il solo titolo di "Madre del re"El Mahdy (2000), pp.114-5.. Thutmose IV regnò per 8 anni, e perché a Mutemuia spettasse il titolo di "Sposa del re" è necessario, ovviamente, che il concepimento di Amenofi sia avvenuto al tempo dell'incoronazione di Thutmose IV o poco dopo. Collocando, per ipotesi, il concepimento del futuro Amenofi III poco dopo l'incoronazione del padre, e tenendo conto dei 9 mesi di gravidanza, Amenofi III non dovette avere più di 7 anni quando fu incoronato. Non si hanno notizie della madre Mutemuia dopo l'ascesa al trono del piccolo Amenofi, e la data della sua morte è ignota: concludendo questo ragionamento, la Dr.ssa el-Mahdy ha ipotizzato che forse morì durante il parto o poco dopo (ma prima dell'incoronazione del figlio)El Mahdy (2000), p.115.. Molti altri studiosi ritengono invece che sia vissuta a lungo durante il regno del figlio, basandosi sulle raffigurazioni della regina nel Tempio funerario di Amenofi III, edificato molti anni dopo l'incoronazione, e sulla menzione di un suo possedimento terriero in una etichetta rinvenuta nel palazzo di Malkata, pure costruito quando Amenofi III regnava già da diverso tempoO'Connor, David and Cline, Eric H. Amenhotep III: Perspectives on His Reign University of Michigan Press. 2001 ISBN 978-0-472-08833-1.; in questo caso, avrebbe verosimilmente svolto le funzioni di reggente durante la minore età del figlio.
La Grande sposa reale Tiy e la sua famiglia Nel secondo anno di regno venne combinato il matrimonio di Amenofi con Tiy la quale, contro le consuetudini, non era di sangue reale ma figlia di Yuya, un nobile funzionario con alte cariche militari nell'esercitoRice, Michael, Who's Who in Ancient Egypt, Routledge, 1999, p. 207, 222, con titoli quali Principe ereditarioTitolo comune alla fascia più alta dell'aristocrazia egizia, da non intendere in senso dinastico. El Mahdy (2000), p.118., Cortigiano, Compagno unico, eletto del buon Dio (il faraone), confidente del Re, amato del signore delle Due Terre, Sovrintendente del bestiame di Min, Maestro dei reali cavalli, Luogotenente dei carri del Re, Alto Sacerdote di Min in Akhmim, Padre del Dio.El Mahdy (2000), p.117. Il titolo di Padre del Dio, cioè del faraone, era puramente simbolico e indicava il suocero del sovrano. Un ushabti del Metropolitan Museum of Art di New York indica un certo Yey con gli stessi titoli di Yuya. È probabile che Yey fosse padre o nonno di Yuya. In aggiunta, pure Yey risulta insignito del titolo di Padre del Dio: secondo Cyril Aldred, la sconosciuta figlia di Yey che sposò un faraone non poté essere che Mutemuia, madre di Amenofi IIIEl Mahdy (2000), p.119.. Se così fosse, Amenofi III e la regina Tiy sarebbero stati cugini di primo grado. In aggiunta, Aldred ipotizzò che Yey, padre di Yuya, avrebbe potuto essere fratello di Merira-Hatshepsut, moglie di Thutmose III e madre di Amenofi II.
La madre di Tiy, Tuia, era un'aristocratica dagli elevati incarichi religiosiCyril Aldred, Akhenaten, King of Egypt, Thames & Hudson, 1989, p. 96., con titoli quali Concubina del Re, madre reale della Moglie del Re, grande Dama dall'Harem di Amon, Grande Dama dell'Harem di Min in Akhmim, Dama della Casa, musicista di Amon, colei che loda Hathor. Sul sarcofago di Tuia si legge che ebbe un altro figlio, Anen, che fu insignito del titolo di Secondo profeta di Amon. Probabilmente furono anche i genitori di Ay, che in tarda età successe a Tutankhamon come faraone (ca. 1323 a.C.): su uno scrigno conservato a Berlino, verosimilmente scoperto ad Amarna, Ay è presentato con i medesimi titoli di Yuya, insieme con "sua sorella, la Signora della Casa, Tiy".
Spedizione punitiva in Nubia