Il dolce e l'amaro è un film italiano del 2007 diretto da Andrea Porporati e presentato in concorso alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Trama

Rosario, detto Saro, è il figlio di un delinquente siciliano morto durante l'occupazione avvenuta nel carcere nel quale stava scontando la pena. Suo padre era molto rispettato nell'ambiente paesano e il suo Padrino, inizia il giovane Saro alla vita mafiosa, conferendogli diversi "lavoretti" da portare a termine.

Saro si rivela sveglio e questo fa sì che, in poco tempo, riesca a raggiungere i vertici della piramide gerarchica di Cosa nostra. Ma l'intrigo delle attività svolte dall'associazione mafiosa gli si ritorce contro quando, guadagnata la gelosia di Mimmo (il figlio del Padrino di Saro che gli rivela che è stato il proprio padre a fare uccidere il suo), si trova immischiato in un delitto che lo porta a divenire scomodo per il clan, un "morto che cammina" (come lui stesso si definisce).

Fugge dunque al Nord, abbandonando la moglie e i figli, e si ricostruisce una vita con la donna che ha sempre amato.

Produzione Girato tra la Sicilia (a San Vito Lo Capo e sul Monte Cofano) e il Piemonte, il film è recitato quasi interamente in lingua siciliana.

Distribuzione

Accoglienza

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