Era il terzo dei cinque figli maschi del re d'Inghilterra, duca di Normandia, conte del Maine, d'Angiò e di Turenna, Enrico II d'Inghilterra, e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora d'Aquitania. Riccardo era, per parte di madre, il fratellastro minore di Maria di Champagne e di Alice di Francia. Era anche il fratello minore di Guglielmo, conte di Poitiers, di Enrico il Giovane e di Matilda d'Inghilterra, e il fratello maggiore di Goffredo II, Duca di Bretagna, di Eleonora d'Inghilterra, di Giovanna d'Inghilterra e di Giovanni Senza Terra.

Nonostante fosse nato in Inghilterra, dove trascorse l'infanzia, passò la maggior parte della sua vita adulta nel Ducato d'Aquitania, nel sud-ovest della Francia. Fin dall'età di 16 anni, Riccardo prese parte a numerose imprese militari, a iniziare da quelle contro i baroni inglesi ribelli e contro lo stesso padre. Più avanti fu uno dei comandanti cristiani della terza crociata, conducendo la campagna dopo la partenza di Filippo II di Francia e conseguendo numerose vittorie contro i musulmani comandati da Saladino. È uno dei pochi re d'Inghilterra ricordati per il soprannome, "Cuor di Leone", per la coraggiosa abitudine di combattere sempre in prima fila tra i suoi soldati, ed è una figura iconica sia in Inghilterra sia in Francia.

Quando nel 1198 sconfisse i francesi alla battaglia di Gisors, mise in evidenza il principio del diritto divino dei re usando come motto di battaglia la frase Dieu et mon droit (Dio e il mio diritto), ancora oggi usato come motto dal sovrano del Regno Unito, nonché del paese.

Gioventù e acquisizione dell'Aquitania Infanzia

Riccardo nacque l'8 settembre 1157,. probabilmente presso Beaumont Palace,. a Oxford in Inghilterra. Figlio del re Enrico II d'Inghilterra (discendente di Guglielmo il Conquistatore) e di Eleonora d'Aquitania, fu fratello minore di Guglielmo, conte di Poitiers, che morì nell'infanzia, di Enrico il Giovane e di Matilde di Sassonia e quindi nacque secondo nella linea di successione al trono poiché Guglielmo morì nel 1156.. Fu, inoltre fratello maggiore di Goffredo II di Bretagna, Eleonora d'Inghilterra, Giovanna di Sicilia e Giovanni d'Inghilterra, quest'ultimo gli successe infine sul trono. Riccardo fu anche il fratellastro materno più giovane delle contesse Maria di Champagne e Alice di Blois.. Riccardo viene spesso descritto come il figlio prediletto della madre..

Mentre suo padre regnava sulle sue terre che si estendevano dalla Scozia alla Francia, Riccardo probabilmente trascorse la sua infanzia in Inghilterra. La sua prima visita nel continente europeo è attestata al maggio del 1165, quando si recò in Normandia insieme alla madre, ma della sua educazione si conosce piuttosto poco.. Nonostante fosse nato a Oxford e avesse vissuto in Inghilterra fino agli otto anni, non è certo che parlasse o comprendesse sufficientemente la lingua inglese; fu comunque un uomo istruito che compose poesie e scrisse in dialetto limosino (lingua occitana) e in francese..

NellItinerarium Peregrinorum et Gesta Regis Ricardi viene descritto come uomo affascinante, dai capelli tra il rosso e il biondo, dai lucenti occhi grigi, la carnagione pallida, con una statura ben superiore alla media attestata, secondo Clifford Brewer, sui 1,96 metri..Non vi sono, tuttavia prove attendibili riguardo alla sua presunta altezza in quanto le sue spoglie mortali vennero perse ai tempi della rivoluzione francese. Fin da giovane mostrò abilità militari e politiche, diventando famoso per la sua cavalleria e il coraggio, anche se, come i suoi fratelli, non si sottomise sempre all'autorità paterna.

Tra i reali medievali, le alleanze matrimoniali furono frequenti al fine di condurre ad alleanze politiche e a trattati di pace, permettendo nello stesso tempo alle famiglie di rivendicare per successione terre di altri. Nel marzo del 1159 venne stabilito che Riccardo avrebbe sposato una delle figlie di Raimondo Berengario IV di Barcellona, tuttavia questo piano fallì e tale matrimonio non ebbe mai luogo. Il 2 novembre 1160 il fratello Enrico il Giovane sposò Margherita, figlia di Luigi VII di Francia.. Nonostante questa alleanza matrimoniale tra i Plantageneti e i Capetingi, quest'ultima la dinastia sul trono francese, i due casati furono spesso in conflitto..

All'inizio del 1160, vi furono dei piani per dare in sposa a Riccardo Adele, contessa di Vexin, quarta figlia di Luigi VII, ma a causa delle solite rivalità, Luigi ostacolò le nozze. Nel 1168 venne stipulato un trattato di pace e il matrimonio tra Riccardo e Adele venne confermato.. Enrico II prevedeva che i suoi territori sarebbero stati divisi tra Eleonora e i suoi tre figli sopravvissuti più grandi: Enrico sarebbe diventato re d'Inghilterra con il controllo di Angiò, Maine e Normandia; Riccardo avrebbe ereditato da sua madre il Ducato di Aquitania e Poitiers; Goffredo sarebbe diventato duca di Bretagna grazie al matrimonio con Costanza, supposta erede di Conan IV di Bretagna. Alla cerimonia in cui venne confermato il suo fidanzamento, Riccardo rese omaggio al re di Francia, assicurando così i legami di vassallaggio tra i due..

Nel 1170, dopo essersi gravemente ammalato, Enrico II iniziò un piano di divisione del suo regno pur volendo mantenere una ferrea autorità sui suoi figli e sui loro territori. Il quindicenne Enrico il Giovane, fratello maggiore di Riccardo, venne incoronato re congiunto d'Inghilterra, con il nome di Enrico III; tuttavia, non avendo mai realmente regnato non viene annoverato tra i sovrani inglesi..Nell'aprile del 1156, il padre di Riccardo, il re Enrico II riunì un grande concilio a Wallingford, dove fece giurare a tutti i maggiorenti del regno d'Inghilterra un atto di fedeltà a lui e ai suoi due figli, Guglielmo di due anni e Enrico di pochi mesi. In quello stesso anno Guglielmo morì ed Enrico divenne l'erede al trono. Nel 1171 Riccardo e sua madre intrapresero un viaggio attraverso il Ducato di Aquitania per riconciliarsi con i sudditi, durante il quale abolirono alcuni tributi e sanzioni.. Insieme posero la prima pietra del Monastero di Sant'Agostino a Limoges. Nel giugno del 1172 Riccardo venne formalmente riconosciuto come il duca d'Aquitania in una cerimonia che si svolse a Poitiers per poi essere ripetuta a Limoges dove indossò l'anello di San Valeriano..

La rivolta contro il padre Enrico II

Secondo il cronista Rodolfo di Coggeshall, Enrico il Giovane iniziò a tramare contro suo padre nella speranza di poter regnare indipendentemente almeno su una parte del proprio territorio. Fragile di carattere, su consiglio di alcuni nemici del padre, tra cui il re di Francia Luigi VII, nel 1173 si recò a Parigi e iniziò una ribellione contro Enrico II. Si recò segretamente in Aquitania, dove i fratelli Riccardo e Goffredo vivevano alla corte di Poitiers, presso la madre; Enrico il Giovane incitò i fratelli, sembra con il consenso della madre., a unirsi a lui nella ribellione. Eleonora poi spinse i suoi vassalli aquitani e guasconi a unirsi ai suoi figli. Le contee d'Angiò e del Maine e molti nobili aquitani sostennero la rivolta che ebbe l'appoggio del re Guglielmo I di Scozia delle contee di Boulogne e delle Fiandre e soprattutto del re Luigi VII di Francia, al quale Enrico il Giovane aveva reso omaggio come duca di Normandia, conte d'Angiò e del Maine, mentre i suoi fratelli, Riccardo e Goffredo, avevano reso omaggio a Luigi VII, rispettivamente per l'Aquitania e per la Bretagna.. Giordano Fantosme, un poeta contemporaneo, descrisse la ribellione dei figli contro il padre come una "guerra senza amore"..

Alla corte francese, i tre fratelli, giurarono che non avrebbero fatto accordi con il padre Enrico II senza avere prima avuto il benestare di Luigi VII e dei baroni francesi.. Inizialmente, questa alleanza con Luigi sembrò funzionare, tanto che nel luglio 1173 i ribelli avevano assediato Aumale, Neuf-Marché e Verneuil-sur-Avre e avevano preso Dol in Bretagna. Riccardo si recò a Poitou dove convinse i baroni fedeli a ribellarsi contro suo padre. Marciò quindi allo scopo di conquistare La Rochelle ma venne respinto dagli abitanti, dunque si ritirò nella città di Saintes che elesse a base delle sue operazioni..

Nel frattempo il Re d'Inghilterra Enrico II mise in armi un costoso esercito di oltre mercenari per affrontare la ribellione,. riuscendo a sottomettere la Bretagna e facendo prigionieri alcuni baroni, tra i quali il quinto conte di Chester, Ugo di Kevelioc, che aveva provocato la sollevazione della Bretagna. A questo punto Enrico II fece un'offerta di pace ai suoi figli che però venne rifiutata per volere di Luigi di Francia. Così, le truppe reali inglesi presero Saintes catturando gran parte della guarnigione e obbligando Riccardo a rifugiarsi, con un modesto gruppo di soldati, nel castello di Taillebourg, ove rimase per il resto della guerra.. La ribellione terminò nel 1174 con la firma del trattato di Montlouis in cui si stabilì che Enrico il Giovane ricevesse una rendita adeguata dal padre, ma dovette rinunciare a partecipare al governo, sia del regno sia dei feudi francesi, pur mantenendo i titoli..

I termini della pace tra Enrico II e Luigi VII esclusero in modo particolare Riccardo.. Abbandonato da Luigi e timoroso nel voler affrontare l'esercito di suo padre in battaglia, Riccardo capì che era finita e quindi si recò alla corte di Enrico II a Poitiers il 23 settembre implorando, ai suoi piedi, in lacrime il perdono. Alcuni giorni dopo fu seguito anche dai suoi fratelli che cercarono anch'essi la riconciliazione con il padre.. Ottenuto il perdono e restaurata la pace, Riccardo ottenne il controllo su due castelli a Poitou, invece dei quattro che gli erano stati offerti prima del conflitto, e metà rendita dell'Aquitania dove poteva agire solo come delegato del padre. La madre Eleonora, catturata nel 1173 dalle truppe realiste mentre cercava di raggiungere Parigi, rimase prigioniera di Enrico II fino alla morte di lui, in parte per assicurarsi del fedele comportamento di Riccardo..

Il presunto scandalo del fidanzamento Nel gennaio 1169, Enrico II aveva raggiunto un accordo con il re di Francia Luigi VII affinché la figlia di questi, Alice (o Adele) fosse promessa sposa a Riccardo; per tale motivo la ragazza fu inviata in Inghilterra, dove Enrico ne divenne tutore e la mantenne alla sua corte per molti anni, favorendo così commenti maliziosi. Nel 1177 si giunse a un vero e proprio scandalo con relativi attriti tra Francia e Inghilterra. In quell'anno il cardinale Pietro di San Crisogono († 1180), amico del papa Alessandro III, minacciò di porre l'interdetto su tutti i territori continentali di Enrico II, se non si giungeva alle nozze tra Riccardo e Adele, ponendo fine alle voci.

Enrico riuscì a rabbonire il re francese, ma la ragazza rimaneva ancora alla sua corte. Questo favorì le voci che parlarono di una relazione tra i due e di un figlio nato a seguito di questa. Ciò rese impossibile il matrimonio tra i due promessi. Ma il padre Enrico II scoraggiò Riccardo dal rompere il fidanzamento per la dote di Adele che era il Vexin, una regione francese, inoltre Adele era la figlia di Luigi VII suo alleato e non voleva contrariarlo; Riccardo non ruppe il fidanzamento.

Nel 1186 Riccardo, che era profondamente innamorato di Berengaria di Navarra, figlia del re di Navarra Sancho VI il Saggio e di Sancha di Castiglia, a Gisors, ancora una volta accontentò il padre, promettendo che avrebbe sposato Alice. Poi, nel luglio 1189, dopo la morte di suo padre, Enrico II, con il trattato di Colombières, con Filippo II Augusto di Francia, Riccardo confermò il matrimonio per mantenere il possesso della dote. Ma nel 1190, dopo essere partito per la terza crociata sostituendo il re francese in Terra Santa, dispose che Alice fosse rinviata a suo fratello, Filippo II, ritornato in Francia, e si ritenne libero di sposare finalmente Berengaria.

La rivolta dei baroni