Erzelli è una collina di Genova nel quartiere di Cornigliano, ubicata sulle colline di Cornigliano. È inoltre il nome con cui ci si riferisce solitamente al Parco Scientifico Tecnologico "ERZELLI", in costruzione nella medesima area.
Origine del nome Si ritiene che il toponimo derivi dal termine ligure erxi (con la "x" pronunciata come la "j" francese), che significa “lecci”, particolari alberi simili alle querce che si trovano sulla collina. Per questo motivo, parlando della collina, i genovesi si riferiscono "agli Erzelli", anziché "ad Erzelli", come si direbbe se il nome fosse singolare.
In questa località non vi sono attualmente, come non vi furono in passato, significativi insediamenti abitativi.
Un tempo il toponimo "Erzelli" indicava tutta l'area che dal monte Croce scendeva fino al breve tratto di mare tra Cornigliano e Sestri Ponente, dirupato e brullo, chiamato "il deserto" dove, su un isolotto vicino alla spiaggia sorgeva, sembra fin dal VII secolo, un piccolo convento.
In questo sito, nel frattempo unito alla terraferma per l'accumulo di detriti trasportati dai torrenti, e sovrastato da un fortino fatto costruire nel Seicento dalla Repubblica di Genova, l'imprenditore Edilio Raggio fece costruire nell'Ottocento il palazzo noto come Castello Raggio, scomparso nell'ultimo dopoguerra con l'interramento di quel tratto di mare per costruirvi insediamenti industriali.
Oggi con il termine Erzelli si identifica la spianata di , ricavata dallo sbancamento della collina di Monte Croce, effettuato, a partire dagli anni trenta e continuato fino ai primi anni sessanta, per il riempimento a mare, prima, dell'area su cui sorse lo stabilimento siderurgico ILVA - Italsider e, poi, di quella dell'aeroporto di Genova.
Caratteristiche
L'area è direttamente raggiungibile con una strada che inizia dal casello Genova-Aeroporto della Genova-Savona recentemente riadattata al traffico urbano e alla percorrenza dei mezzi pubblici (2012) per rendere più agevole e meno ripido l'accesso alla spianata; fino al 2009 gran parte di essa è stata utilizzata per più di venti anni come deposito di container vuoti.
L'area si trova vicino ad importanti collegamenti infrastrutturali: la stazione ferroviaria di Genova Cornigliano a sud; la stazione ferroviaria di Genova Sestri Ponente ad ovest; l'aeroporto di Genova "Cristoforo Colombo" a sud-ovest; il casello autostradale "Genova Aeroporto" dell'autostrada A10 Genova-Savona ad est. la nuova strada panoramica che scende dal versante mare e sbocca sull'Aurelia in Via Siffredi all'altezza di Via dell'Acciaio.
Ai piedi collina degli Erzelli si trova l'antica Badia di Sant’Andrea, fondata nel 1100 dai monaci cistercensi, ora sconsacrata, dove fino ai primi anni settanta la domenica mattina veniva celebrata la messa in latino dai monaci Benedettini.
Fortificazioni Nella zona degli Erzelli, negli anni ottanta dell’Ottocento furono costruite alcune tra le ultime fortificazioni esterne della struttura difensiva di Genova.
All'inizio del Novecento, per la mutata situazione politica europea, venuti meno i presupposti per i quali erano stati costruiti, furono utilizzati come depositi di munizioni e in seguito, durante la seconda guerra mondiale, come postazioni antiaeree.
Queste fortificazioni, denominate Forte Casale Erselli, Forte di Monte Croce e Forte di Monte Guano, presidiavano le colline tra Cornigliano, Sestri Ponente e Borzoli, con lo scopo di proteggere da possibili attacchi nemici le nascenti zone industriali di Cornigliano e Sestri Ponente.
Queste strutture, a differenza dei forti che presidiano le alture di Genova tra la Valpolcevera e la Val Bisagno, erano seminascoste nel profilo della collina per renderle meno visibili. Definitivamente abbandonate dal demanio militare dopo la seconda guerra mondiale, sono andate incontro ad un rapido degrado.
Oggi, per varie ragioni, i resti di queste costruzioni sono scarsamente visibili.
I ruderi del forte Monte Guano, situato sull'omonima collina alle spalle dell'attuale spianata, sono nascosti alla vista da una fitta vegetazione e non sono accessibili perché inglobati in aree di proprietà privata.
Il forte fu gravemente danneggiato da un'esplosione avvenuta l'8 novembre 1923, quando era stato adibito a polveriera. Ai piedi del monte, nei pressi del cimitero di Cornigliano, si trova ancora, anche se in cattivo stato di manutenzione, la cappella costruita in memoria delle vittime dell'esplosione.
I resti del Forte Casale Erselli (che prendeva il nome da un casolare un tempo esistente nella zona) progettato dall'Ing. Giuseppe Celle, si trovano sul lato est della spianata, circondati da piccoli insediamenti produttivi e sono attualmente di proprietà privata.
Il Forte Monte Croce anch'esso progettato dall'Ing. Giuseppe Celle, è stato invece completamente distrutto nel 1959 in seguito allo sbancamento dell'intera collina sul quale sorgeva. Di questo forte rimangono solamente, a ridosso del muro di cinta del cimitero di Cornigliano, inaccessibili e nascosti da una fitta vegetazione, i ruderi del locale del corpo di guardia, che sorgevano staccati dall'edificio principale.
Parco scientifico e tecnologico di Genova
Concepito a fine anni ottanta il parco scientifico e tecnologico avrebbe dovuto contenere, almeno secondo il progetto originale, sia le sedi di numerose aziende d'alta tecnologia, sia i laboratori d'istituti di ricerca scientifica, nonché le aule, gli uffici, e i laboratori della Facoltà d'ingegneria dell'Università di Genova. Ad oggi però, seppur il parco già ospiti le sedi delle aziende multinazionali quali Esaote, Ericsson e Siemens, e alcuni laboratori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, il polo tecnologico è ancora lontano dalla sua compiutezza, soprattutto a causa del più volte rinviato trasferimento della facoltà d'ingegneria dell'ateneo genovese.
Un ritardo causato da diversi fattori, come l'evidente complessità dell'operazione del trasferimento della sede universitaria dal quartiere di Albaro alla collina degli Erzelli, che prevede quindi la vendita dei terreni e degli immobili dell'attuale sede e l'acquisizione dei nuovi spazi nel polo tecnologico. Vi sono resistenze di alcuni professori e impiegati amministrativi della suddetta facoltà universitaria, che non vorrebbero trasferire uffici e laboratori nella nuova sede perché da ritenuta troppo lontana da quella attuale (le due sedi distano circa 9 km).
Oltre all'Università di Genova, anche alcune aziende hanno ritardato il loro trasferimento nel parco tecnologico, principalmente a causa della crisi economica mondiale del 2007-2008 che le ha spinte a rivedere il budget inizialmente preventivato per il trasferimento delle sedi, ma anche per l'attuale mancanza di collegamenti infrastrutturali adeguati verso il polo tecnologico.
Nel 2019 il progetto è stato inserito nel Piano Urbano della Mobilità del Comune di Genova e prevede di realizzare il collegamento inizialmente tramite monorotaia, idea poi sostituita dalla proposta di creare un'infrastruttura per cabinovia, e infine per una funicolare.
Un progetto per la realizzazione di un collegamento con la nuova stazione ferroviaria di Genova Aeroporto/Erzelli e il parco tecnologico è già stato finanziato dalla Commissione europea. Tale stazione dovrebbe sorgere tra quelle già esistenti di Cornigliano e Sestri Ponente Aeroporto ed essere collegata all'Aeroporto tramite un tapis roulant sopraelevato sul modello di quello presente all'aeroporto di Rimini.
Favorevoli e contrari Nel corso degli anni, tra coloro che si sono espressi a favore del progetto del parco scientifico tecnologico, spiccano Federico Rampini (giornalista di Repubblica), Marco Doria (ex sindaco di Genova), Raffaella Paita (ex assessore Regione Liguria), e Claudio Burlando (ex presidente Regione Liguria), Giovanni Toti (presidente Regione Liguria)"Toti sprona le imprese: Basta rendite di posizione, uniamoci per il territorio", Repubblica Genova, 24 giugno 2016, pagina 6, Federico Delfino (rettore dell'Università di Genova da dicembre 2020) oltre ai dirigenti Confindustria Genova ed ovviamente ai titolari di Genova High Tech.
Si sono espressi contro il progetto invece Sandro Biasotti (deputato di Forza Italia), Maurizio Rossi (senatore di Scelta Civica e proprietario dell'emittente televisiva Primocanale), Pierfranco Pellizzetti (giornalista del Fatto Quotidiano), Susy De Martini (politica de la Destra), e Antonio Gozzi (presidente di Assoacciai e della Virtus Entella).
Storia Anni Novanta L'idea d'una serie di parchi tecnologici in Italia fu avanzata per la prima volta nel 1989 da Carlo Fracanzani, allora Ministro delle partecipazioni statali del Governo De Mita. Il piano industriale inizialmente prevedeva la creazione d'un parco tecnologico per le zone che più avevano sofferto la de-industrializzazione negli anni ottanta: Napoli, Terni, Taranto e Genova.
Negli anni successivi Terni e la Regione Umbria fecero tesoro dei fondi del piano per la creazione del Parco Tecnologico dell'Umbria Sitech, inaugurato ufficialmente nel 1994 (che nel frattempo ha cambiato nome in Umbria Innovazione). Lo stesso è avvenuto per Napoli: nel 1994 veniva inaugurato TechNapoli, il Parco scientifico e tecnologico dell'area metropolitana di Napoli e Caserta. Per Taranto e la Puglia, invece, le cose sono andate un po' a rilento e l'inaugurazione del Polo Scientifico Tecnologico Magna Grecia di Taranto è avvenuta solo nell'ottobre 2014.
2000 - 2011 Agli inizi degli anni 2000, un gruppo d'imprenditori e manager liguri riuniti sotto l'associazione Dixet costituiscono la società Genova High Tech (GHT) SpA finalizzata proprio alla realizzazione del polo tecnologico. La società viene capitanata da Carlo Castellano, amministratore delegato di Esaote SpA, e da Giuseppe "Pino" Rasero, ex dirigente dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI). Nella società sono presenti, tra le altre, quote di Intesa Sanpaolo, Banca Carige, Aurora Costruzioni, Coop Liguria, Prometeo Srl di Giuseppe Rasero, Talea SpA ed EuroMilano Spa, la società immobiliare che ha progettato il campus universitario Bovisa del Politecnico di Milano nella zona nord del capoluogo lombardo.
Genova High Tech e i suoi soci scelgono Erzelli per la costruzione del parco tecnologico per vari motivi. Oltre ad essere un'area libera da costruzioni, si tratta di una zona raggiungibile facilmente in 4 modi: via treno (sono due le stazioni ferroviarie nelle vicinanze: la stazione di Genova Sestri Ponente e la stazione di Genova Cornigliano), via autostrada (la zona è infatti situata accanto al casello "Genova Aeroporto" dell'autostrada A10 Genova-Savona), via aerea (a pochi metri dalla collina si trova l'aeroporto di Genova "Cristoforo Colombo"), via mare (a pochi metri dalla collina si trova la Marina di Sestri Ponente),
L'area verde nella zona di Monte Guano, tra Sestri Ponente e Cornigliano, ospiterà spazi attrezzati per il gioco e lo sport con una pista da corsa di 10 km, spazi di sosta, percorsi pedonali e corsi d'acqua aperti al pubblico. Il progetto di riqualificazione della collina degli Erzelli, con un'estensione di 440.000 m², è curato dalla società Genova High Tech Spa, fondata nel 2005 da Intesa Sanpaolo, Banca Carige, EuroMilano Spa ed Aurora Costruzioni.
Nel 2003 Genova High Tech firma un impegno d'acquisto dell'area degli Erzelli da Aldo Spinelli, allora proprietario dell'area che usava per il deposito container. Nel 2006 viene conclusa la vendita, con il versamento di 39 milioni di euro all'ex presidente del .
All'inizio il parco tecnologico avrebbe dovuto essere progettato dal famoso architetto genovese Renzo Piano, che però poi rinunciò all'incarico nel 2006, a causa d'alcuni cambiamenti di strategia da parte di alcuni nuovi soci entrati nella cordata. In particolare, Renzo Piano contesta la scelta d'una sostanziale riduzione degli spazi verdi originariamente previsti nel progetto in favore dell'edilizia residenziale.