Fu vescovo di Asti tra il 937 ed il 964.
Biografia Bruningo fu la figura più complessa e vivace fra i vescovi astesi precedenti il MilleGuglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006.
Durante il suo mandato s'iniziò quel processo di trasferimento dei poteri temporali dal conte al vescovo, che si attuerà totalmente sotto l'episcopato di Rozone, con la figura del vescovo-conte.
Nel 938, i re Ugo e Lotario donarono a Bruningo la residenza di Castel Vecchio (Castrum Vetus), simbolo del potere temporale della città.
Bruningo ebbe parte attiva nel governo della città anche sotto il dominio di Berengario e AdalbertoCarlo Cipolla, Brunengo Vescovo di Asti, tre documenti inediti che lo riguardano, Torino 1889.In seguito divenne anche arcicancelliere di Ottone I.A Bruningo va anche dato il merito di aver promosso il culto del patrono della città, san Secondo, restaurandone la cripta e l'altare.
Note
Bibliografia G. Assandria, Il libro verde della Chiesa di Asti. Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807 Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894 Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX), Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904 Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934 Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719 Carlo Vassallo, Gli Astigiani sotto la denominazione straniera, Firenze 1879 Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosa, Asti 2006
Voci correlate Diocesi di Asti
Collegamenti esterni
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