Nato duca d'Angiò, Filippo divenne duca d'Orléans alla morte di suo zio Gastone nel 1660. L'anno successivo ricevette anche il ducato di Valois e di Chartres. Dopo la sua vittoria in battaglia nel 1671, il fratello Luigi XIV gli donò il ducato di Nemours, i marchesati di Coucy e Folembray e le contee di Dourdan e Romorantin. Fu conosciuto semplicemente come Monsieur, il titolo tradizionalmente riservato al fratello minore del re alla corte francese.

Apertamente omosessuale, ebbe di fatto uno stile di vita bisessuale per compiere il suo dovere dinastico. Attraverso i figli dei suoi due matrimoni Filippo divenne un antenato comune di numerosi regnanti in tutta Europa, tanto da guadagnarsi il soprannome di "il nonno d'Europa". Fu antenato diretto di Luigi Filippo, che governò la Francia dal 1830 fino al 1848 durante la monarchia di luglio. Attraverso un'attenta amministrazione familiare Filippo migliorò notevolmente le sorti della casa di Orléans, un ramo cadetto dei Borbone di Francia, di cui era il fondatore.

Biografia Infanzia

Secondogenito di Luigi XIII di Francia e di sua moglie Anna d'Austria, Filippo nacque il 21 settembre 1640 nel Castello di Saint-Germain-en-Laye, a meno di dal centro di Parigi. Il principe nacque in presenza, oltre che dei suoi genitori, di Carlotta Margherita, principessa di Condé e di Francesca, duchessa di Vendôme, esponenti di spicco della dinastia dei Borbone. Un'ora dopo la sua nascita venne battezzato con cerimonia privata da Dominique Séguier, vescovo di Meaux.

Dopo il battesimo si occupò di lui Françoise de Souvré, marchesa di Lansac, già governante del fratello. Al momento della sua nascita era secondo nella linea di successione, subito dietro al fratello Luigi (poi Luigi XIV di Francia), che ereditò il trono prima che Filippo compisse i tre anni di età. Inoltre è stato l'erede presuntivo dall'incoronazione del fratello avvenuta nel 1654 fino alla nascita di Luigi, il Gran Delfino nel 1661.

Come figlio di un re al potere Filippo aveva dalla nascita l'appellativo di Fils de France (figlio di Francia) e il trattamento di Altezza Reale. Luigi XIII avrebbe tanto voluto nominarlo Conte di Provenza. Tuttavia era ben radicata la consuetudine di concedere, fin dal XIV secolo, il titolo di duca d'Angiò al figlio minore e Luigi XIII decise di rispettare la tradizione.

Educazione e formazione Filippo si dimostrò fin da subito attraente e intelligente, due qualità che unitamente al suo rango di principe lo rendevano una personalità eccezionale per la Francia del XVII secolo. Anna, duchessa di Montpensier lo descrisse come "il bambino più affascinante del mondo" mentre una confidente di sua madre, Madame de Motteville, affermò: "Filippo dimostra un'intelligenza sempre più viva". Tuttavia fu destinato a crescere all'ombra del fratello al fine di evitare una situazione analoga a quella che aveva contrassegnato, in maniera burrascosa, il rapporto tra Gastone e Luigi XIII, e il successivo difficile periodo della fronda dei principi durante la Régeance.

Fu il cardinale Mazzarino a consigliare alla madre di dare modo al ragazzo di esprimere apertamente la propria personalità in tutte le sue sfaccettature, ostentando per la prima volta apertamente anche le sue tendenze sessuali. Anna lo chiamava "la mia bambina" e lo fece vestire con abiti femminili fin da bambino, un'azione che avrebbe perseguito per tutta la vita. In seguito cominciò a frequentare anche balli e feste pubbliche in abbigliamento femminile, con trucchi e gioielli - piuttosto noto è il suo costume da pastorella - destando curiosità e talvolta anche scandalo.

La sua formazione fu affidata al filosofo François de La Mothe Le Vayer (precettore anche di suo fratello), all'abate François-Timoléon de Choisy e al generale César de Choiseul du Plessis-Praslin, entrambi scelti da Mazzarino, nel frattempo nominato sovrintendente all'educazione. Filippo studiò principalmente lingue (francese, latino, italiano), storia, letteratura, matematica, disegno e danza.

Vita a corte

Nell'autunno del 1647, all'età di sette anni, Filippo contrasse il vaiolo ma riuscì a recuperare la sua salute dopo un periodo di convalescenza presso il Palais-Royal di Parigi. Appena pochi mesi dopo, l'11 maggio 1648, partecipò alla sua prima cerimonia ufficiale, quando fu battezzato pubblicamente, alle tre di pomeriggio, al Palais-Royal. Il padrino e la madrina furono lo zio Gastone d'Orléans e la zia Enrichetta Maria, moglie di Carlo I d'Inghilterra.

Alla morte di Luigi XIII per infarto, avvenuta nel 1643, Anna d'Austria ottenne la reggenza per il figlio Luigi, ancora minorenne. Grazie all'aiuto del cancelliere Pierre Séguier, riuscì a revocare le disposizioni testamentarie del defunto marito, che limitavano i suoi poteri. Benché Anna avesse preso il controllo, ci fu un generale stupore quando affidò il governo all'allora primo ministro (denominato Principal Ministre) il cardinale Mazzarino, pupillo del Richelieu, già presente come figura di rilievo nel consiglio reale. Approfittando della debolezza della corona, l'alta nobiltà parigina si ribellò pretendendo di avere più potere, sostenendo il movimento di opposizione noto come la Fronda, che dal giugno 1648 provocò un'ulteriore instabilità politica. Dopo che i frondeurs fecero irruzione nel palazzo reale, Anna e i due figli decisero di lasciare Parigi e di trasferire altrove l'intera corte, mentre Mazzarino fuggì in esilio. La lotta per il potere si risolse solamente dopo un cruento conflitto durato oltre cinque anni con la vittoria di Anna e del Mazzarino, che tornarono trionfalmente a Parigi.

Nel 1651 Luigi XIV raggiunse l'età legale per regnare, ovvero tredici anni. Come fratello minore del nuovo re, Filippo ricevette l'appellativo di Petit Monsieur per distinguerlo da suo zio Gastone, anch'egli fratello minore di un re, che venne allora chiamato Grand Monsieur. Fu conosciuto semplicemente come Monsieur non prima del 1660 alla morte dello zio, dal quale ereditò anche il titolo di duca d'Orléans.

All'incoronazione di Luigi XIV, il 7 giugno 1654, Filippo fu decano della cerimonia, ottenendo il privilegio di porre sul capo del fratello la corona di Francia. Per tutta la vita da quel momento fu un amante dell'etichetta di corte, assicurandosi sempre che ogni cerimonia a cui avesse preso parte si fosse svolta rispettando scrupolosamente anche la più insignificante regola di cerimoniale.

Alla fine di giugno del 1658 Luigi XIV si ammalò gravemente, presumibilmente di febbre tifoide a causa di un'intossicazione alimentare, tanto da essere dichiarato quasi morto. La malattia pose Filippo al centro dell'attenzione dato che, nel caso di morte del fratello, sarebbe diventato il nuovo re di Francia. Per paura di contagio non poté più vedere il re, mentre sua madre cominciò a dimostrare un maggiore affetto standogli più vicino. Dopo il recupero di Luigi XIV, avvenuto a metà luglio, tutto tornò alla normalità e Filippo fu abbandonato ancora una volta a sé stesso.

Qualche mese più tardi, l'8 novembre, Barthélemy Hervart, proprietario del castello di Saint-Cloud a circa da Parigi, organizzò una magnifica festa in onore della famiglia reale. Circa due settimane dopo, il 25 novembre, Filippo acquistò per livres la tenuta, da cui era rimasto profondamente colpito, cominciando fin da subito ad apportare migliorie a quella che allora non era altro che una piccola villa di campagna.

Duca d'Orléans

Quando lo zio Gastone morì nel febbraio 1660 senza eredi maschi, il ducato d'Orléans tornò alla corona. Il ducato era sempre stato uno dei più apprezzati appannaggi ed era tradizionalmente legato al fratello minore di un re, in questo caso Filippo. Così Luigi XIV gli concesse ufficialmente il titolo di duca d'Orléans il 10 maggio 1661 insieme ai titoli sussidiari di duca di Valois, duca di Chartres e signore di Montargis.

Al fine di scoraggiare, o addirittura impedire a Filippo di avere ambizioni che avrebbero potuto indurre rivalità al re, la madre Anna, sempre su consiglio del cardinale Mazzarino, perseguì una politica familiare volta a limitare notevolmente la sua libertà finanziaria. In seguito, Filippo cercò di aggiungere alla sua già ricca titolatura la contea d'Artois, la contea di Blois e il governatorato di Linguadoca, ma il fratello glieli rifiutò e non li concesse.

Alla morte di Anna Maria Luisa d'Orléans nel 1693, figlia dello zio Gastone, Filippo acquisì i ducati di Montpensier, di Châtellerault, di Saint-Fergeau e di Beaupréau, il principato di Joinville, le contee di Dourdan e Romorantin, di Mortain, di Bar-sur-Seine e le viscontee di Auge e di Domfront.

Battaglia di Cassel e allontanamento dal potere

Filippo seppe distinguersi sul campo di battaglia, dimostrando un deciso coraggio e sconfiggendo le truppe di Guglielmo d'Orange nel corso della guerra franco-olandese (1672-1678), evento dopo il quale venne promosso tenente generale.

Filippo ottenne la vittoria più importante l'11 aprile 1677 con la Battaglia di Cassel contro Guglielmo III, principe d'Orange,Pevitt, p. 17 poi re d'Inghilterra nonché figlio della prima cugina di Filippo, Maria, principessa d'Orange. Guglielmo decise di intervenire a favore di una serie di villaggi assediati da Filippo; da Ypres marciò con uomini verso Poperinge e Oxelaëre nella Valle di Cassel. Filippo, venuto a conoscenza dei piani del nemico, pensò di scontrarsi con gli uomini di Guglielmo a Penebeek tra Noordpeene e Zuytpeene. Luigi XIV gli inviò fanti e cavalieri di supporto da Cambrai al comando del maresciallo de Luxembourg. Al calare della sera c'erano soldati pronti per lo scontro. "Il popolo di Parigi impazzì di gioia. Amavano veramente Monsieur. Ma a corte si auguravano che avesse perso la battaglia per amore del re..."Estratto delle memorie di Primi ViscontiBuckley, p. 180 Gli olandesi attaccarono le posizioni francesi d'improvviso e senza avere studiato le forze nemiche. Il maresciallo di Luxembourg sorprese a sua volta gli olandesi con un attacco di cavalleria che praticamente distrusse tre battaglioni e disperse l'esercito di Guglielmo. In tutto le perdite di ambo i lati si attestarono a morti e feriti. Filippo venne osannato per le sue abilità come comandante militare, con grande disappunto di suo fratello, il re, che comunque non gli poté negare il successo militare che andava anche a vantaggio della Francia.Barker, p. 166 Luigi XIV era geloso della crescente popolarità di Filippo sia a corte sia sul campo di battaglia. In onore della sua vittoria a Cassel, Filippo istituì un Collegio diretto dai Barnabiti a Parigi in adempimento di un voto.Williams, p. 17 La campagna però segnò la fine della sua carriera militare e tornò ben presto alla sua vita di piaceri.

Nonostante le chiare abilità strategiche Luigi XIV, geloso e preoccupato che il fratello potesse trarre da questa vittoria una certa fama a suo discapito, lo sollevò dal comando, e successivamente lo tenne sempre lontano dal potere. Da allora Filippo si concentrò sulla vita mondana di palazzo, spendendo fiumi di denaro in divertimenti e feste sfarzose.

Obbligato dal fratello a non interessarsi agli affari politici, Filippo decise di cercare potere altrove. Nel 1700 protestò contro il testamento di Carlo II di Spagna, che dava a Filippo d'Angiò la corona spagnola, a cui egli aveva diritto come figlio di Anna d'Austria, e quindi nipote del re Filippo IV di Spagna. Tuttavia non riuscì nell'intento.

Anni della cultura e delle feste