La provincia di Verona è una provincia italiana del Veneto di abitanti. È la seconda provincia del Veneto e del Triveneto per numero di abitanti (dopo quella di Padova), la quattordicesima in Italia.
Confina a nord con il Trentino-Alto Adige (provincia autonoma di Trento), a est con la provincia di Vicenza e con la provincia di Padova, a sud con la provincia di Rovigo, a sud e a ovest con la Lombardia (provincia di Mantova e provincia di Brescia).
Geografia fisica Territorio La provincia di Verona è la seconda provincia del Veneto per estensione, dopo la provincia di Belluno. Il territorio veronese è composto per il 51% dalla pianura, per il 28% da colline e per il 18% da montagne mentre la superficie lacustre del lago di Garda rappresenta il 5% della superficie della provincia..
La provincia è formata da macro aree: l'area metropolitana, ovvero la fascia dei comuni che gravitano attorno al comune capoluogo di provincia; il Garda-Baldo; la Lessinia; la Valpolicella; l'Est Veronese; la Pianura Veronese, che comprende il Villafranchese, la Media Pianura veronese, la bassa Veronese, il Colognese e gran parte delle Valli Grandi Veronesi e l'alta pianura veronese che comprende soprattutto i paesi di Soave e San Bonifacio.
Clima
La provincia di Verona fa parte di una zona climatica che rientra per la maggior parte nella tipologia temperata umida, con inverni rigidi ed estati calde e afose, ma che subisce l'effetto orografico della catena alpina.. Si differenzia rispetto al resto del territorio una regione a clima più mite, quella lacustre nei pressi del lago di Garda, che presenta un clima che può definirsi sub-mediterraneo.. La temperatura media annua varia dai 9 °C registrati dalla stazione meteorologica di San Bortolo (una piccola frazione di Selva di Progno) ai 14 °C misurati a Salizzole. La fascia con temperature maggiori si estende lungo una direttrice che va da NO a SE: partendo dal lago di Garda (dove la massa d'acqua mitiga notevolmente le condizioni locali) giunge ad un nucleo caldo collocato nella Bassa Veronese..
Caratteristiche tipiche del clima padano sono la scarsa circolazione delle masse d'aria, in particolare nel periodo invernale, le forti escursioni termiche giornaliere estive (fino a venti gradi di differenza tra il giorno e la notte), e, per contro, le minime escursioni invernali, che possono essere anche di un solo grado a causa del fenomeno delle inversioni termiche o per la presenza di nebbia.
Mediamente si hanno circa 700–800 mm di precipitazioni annue distribuite abbastanza uniformemente durante l'arco dell'anno, ad eccezione dell'inverno che risulta essere una stagione piuttosto secca. Le precipitazioni medie annue subiscono variazioni che vanno dai poco meno di 600 mm registrati a Sorgà e Roverchiara fino ai 1200–1500 mm osservati nelle zone settentrionali della provincia: l'andamento delle precipitazioni risulta quindi crescente procedendo dalla pianura verso i monti Lessini..
L'umidità relativa molto elevata che si registra tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera causa un processo di saturazione e condensazione del vapore acqueo che a sua volta determina la formazione delle nebbie abbondanti in pianura
Storia
L'attuale provincia di Verona fu un territorio con diverse località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. La creazione dell'ente provinciale risale al 1805 ad opera di Napoleone Bonaparte. In quell'occasione venne confermato il passaggio di Sirmione, stabilito dalla Repubblica Cisalpina nel 1798, dal distretto di Villafranca al dipartimento del Mella, spostando quindi il paese di Catullo nella provincia di Brescia, mentre i comuni di Peschiera e di Ponti furono inseriti nella provincia di Mantova. Questi due comuni furono poi spostati nella provincia di Verona nel 1859, dopo la Seconda guerra d'indipendenza, ma in seguito all'annessione all'Italia il comune di Ponti tornò a far parte della provincia di Mantova.
Nel 1923 il comune di San Giovanni Ilarione, già appartenente alla provincia di Vicenza, passò a quella di VeronaRegio Decreto nº 3169 del 30 dicembre 1923, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nº 35 dell'11 febbraio 1924.
Simboli
È il secondo stemma provinciale più antico tra quelli ufficialmente riconosciuti dopo quello di Ancona e riprende il simbolo della famiglia Della Scala. La corona e gli altri ornamenti sono di foggia antica.
Onorificenze
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 1º gennaio 2022 nella provincia di Verona risiedevano, su un totale di residenti, stranieri che rappresentavano quindi il 14% della popolazione. Il comune con il maggior numero di residenti stranieri è il capoluogo, con abitanti d'origine non italiana. Al 1º gennaio 2022 le dieci comunità straniere più numerose erano:
Pos. Cittadinanza Popolazione 1 2 3 4 6 5 7 8 9 10 Resto del Mondo
Comuni Appartengono alla provincia di Verona i seguenti 98 comuni:
Affi Albaredo d'Adige Angiari Arcole Badia Calavena Bardolino Belfiore Bevilacqua Bonavigo Boschi Sant'Anna Bosco Chiesanuova Bovolone Brentino Belluno Brenzone sul Garda Bussolengo Buttapietra Caldiero Caprino Veronese Casaleone Castagnaro Castel d'Azzano Castelnuovo del Garda Cavaion Veronese Cazzano di Tramigna Cerea Cerro Veronese Cologna Veneta Colognola ai Colli Concamarise Costermano Dolcè Erbezzo Erbé Ferrara di Monte Baldo Fumane Garda Gazzo Veronese Grezzana Illasi Isola Rizza Isola della Scala Lavagno Lazise Legnago Malcesine Marano di Valpolicella Mezzane di Sotto Minerbe Montecchia di Crosara Monteforte d'Alpone Mozzecane Negrar di Valpolicella Nogara Nogarole Rocca Oppeano Palù Pastrengo Pescantina Peschiera del Garda Povegliano Veronese Pressana Rivoli Veronese Ronco all'Adige Roncà Roverchiara Roveredo di Guà Roveré Veronese Salizzole San Bonifacio San Giovanni Ilarione San Giovanni Lupatoto San Martino Buon Albergo San Mauro di Saline San Pietro di Morubio San Pietro in Cariano San Zeno di Montagna Sanguinetto Sant'Ambrogio di Valpolicella Sant'Anna d'Alfaedo Selva di Progno Soave Sommacampagna Sona Sorgà Terrazzo Torri del Benaco Tregnago Trevenzuolo Valeggio sul Mincio Velo Veronese Verona Veronella Vestenanova Vigasio Villa Bartolomea Villafranca di Verona Zevio Zimella
Comuni più popolosi Di seguito è riportata la lista dei 10 comuni più popolosi della provincia di Verona (aggiornata al 31 maggio 2023).
Pos. Stemma Comune Popolazione Superficie (km²) Densità (ab/km²) Altitudine (m s.l.m.)1ºVerona198,92592ºVillafranca di Verona57,34543ºLegnago79,27164ºSan Giovanni Lupatoto19,01425ºSan Bonifacio33,79316ºBussolengo24,231277ºSona41,151698ºPescantina19,73809ºCerea70,301810ºNegrar di Valpolicella40,42190
Cultura Cucina
Nel Veronese si può gustare un'abbondante varietà di piatti. Tra i primi a base di riso, vi sono il risotto al tastasal o il risotto all'Isolana. Secondi sia di carne (tipica la pastissada de caval, una sorta di brasato stracotto di cavallo) che di pesce; senza contare la famosa Pearà, salsa a base di brodo e pane grattugiato con il pepe. Dolci Il pandoro e Nadalin sono dolci tipici delle feste. Tra i dolci tipici del veronese ricordiamo il Risino, fatto con bignè, crema pasticciera e riso lessato. Prodotto di pasticceria, lo si trova assieme alle brioches. Una particolare variante del Nadalin è l'"Offella d'Oro", dolce rinomato e tipico di Bovolone. I Rofioi di Sanguinetto sono simili a dei ravioli, ripieni di marmellata di susine, fritti nell'olio.
Un altro dolce tipico del periodo natalizio è il Mandorlato di Cologna Veneta.
Economia
Nel veronese trovano luogo numerosi distretti produttivi, a evidenziare la poli-settorialità che contraddistingue l'economia provinciale e cittadina, la quale si divide equamente tra industria, commercio, artigianato, servizi, agricoltura (in particolar modo nella provincia) e turismo.
Secondo alcuni quotidiani di carattere nazionale, la provincia di Verona risulta spesso tra le prime provincie italiane per qualità della vita. Nella classifica annuale di "Italia Oggi", la provincia scaligera si è piazzata al 7º posto nel 2024, al 16º posto nel 2023, al 17° posto nel 2022, all'8° posto nel 2021, al 6° posto nel 2020, al 14° posto nel 2018 e al 12° posto nel 2017. Nella classifica annuale de "Il Sole 24 Ore", la provincia veneta si è aggiudicata invece al 6º posto nel 2024, al 10º posto nel 2023, al 16° posto nel 2022, all'8° posto nel 2021, al 4° posto nel 2020 e al 7° posto nel 2019.
Agricoltura
Il settore vitivinicolo è considerato il più importante del comparto agroalimentare veronese, basti considerare che, a livello provinciale, ben il 40,5% delle aziende agricole si dedica alla coltivazione dell'uva da vino. I vigneti veronesi sono altamente specializzati verso la produzione di qualità, tanto che Verona dispone di dieci vini DOC e quattro DOCG, tra l'altro ben differenziati tra di loro grazie all'utilizzo di vitigni autoctoni. Il valore della produzione della città di Verona rispetto a quella provinciale nel suo insieme è circa del 15%.
Pure il settore ortofrutticolo rappresenta una realtà importante, coinvolgendo un gran numero di imprese del settore primario (in particolar modo nella provincia) e numerose imprese che si dedicano alla lavorazione, alla conservazione e alla commercializzazione dei prodotti (soprattutto in città). La forza di questo comparto si deve in particolar modo alla sua organizzazione (di produttori, di trasformatori, del commercio e dei mercati) e alle infrastrutture.
La zona a ridosso del lago di Garda è caratterizzata dalla presenza di olivi e di vigneti, in questa zona si producono i vini: Bardolino DOC e Bardolino Chiaretto DOC, prodotti da uve Corvina, Rondinella e Molinara, le stesse varietà alla base del celebre Amarone della Valpolicella. Nella zona delle colline moreniche si produce il Custoza Doc, derivato da un uvaggio cui concorrono ben 8 varietà.
La zona nord-occidentale, la Valpolicella, è una zona specializzata nella produzione di vini rossi a denominazione di origine controllata, quali il Valpolicella DOC, il Recioto della Valpolicella DOCG e l'Amarone della Valpolicella DOCG. Nella zona prealpina della Lessinia, nella parte settentrionale della provincia, ci sono pascoli e terreno per l'allevamento del bestiame. In questo contesto viene prodotto il formaggio Monte Veronese che ha ottenuto il riconoscimento di prodotto a denominazione di origine protetta (DOP). La bassa Veronese è nota per il suo riso IGP la cui industria organizza annualmente Isola della Scala, mentre Valeggio sul Mincio è nota per la produzione artigianale del tortellino. Il territorio di San Mauro di Saline è conosciuto per la produzione del marrone. Il comprensorio dell'est veronese produce olio extra vergine di oliva di Mezzane, ciliegie di Cazzano di Tramigna e della Val d'Alpone, vini Soave DOC, Recioto di Soave DOCG e Arcole DOC, piselli di Colognola ai Colli e asparagi di Arcole. La zona della bassa Veronese è nota per le fragole di San Giovanni Lupatoto, le mele di Zevio, di Ronco all'Adige e di Belfiore, il melone di Trevenzuolo ed Erbé, il riso di Vialone Nano IGP di Isola della Scala, il radicchio rosso di Casaleone e Cologna Veneta (conosciuta anche per il gelato Zorzi e per il mandorlato), il cavolo di Castagnaro e gli asparagi di Sanguinetto. Nell'area di Vigasio vi è una cospicua coltivazione di mais. La parte sud-occidentale della provincia scaligera produce pesche di Pescantina e Bussolengo e il vino bianco Custoza DOC.
Artigianato