La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Civitanovese Calcio, nota semplicemente come Civitanovese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Civitanova Marche. I colori sociali sono il blu e il rosso anche se le maglie hanno cambiato spesso modo di essere: alcuni anni a righe, altre volte a scacchi il più delle stagioni metà rosse metà blu. Milita in Promozione, il sesto livello del campionato italiano di calcio.

Storia Le origini Nel 1919 nasce la Società Sportiva Portocivitanova (negli anni cambierà alcuni nomi fino a diventare semplicemente la Civitanovese) grazie alla volontà di alcuni cittadini, tra cui Gerardo Bella (primo presidente). L'avvio non è dei più semplici: il club non partecipa costantemente ai campionati, ma gioca solo delle amichevoli. Nel 1938 il regime fascista unifica la parte alta con la zona portuale, dando vita al Comune di Civitanova Marche. Così si decise di formare una squadra che potesse rappresentare in maniera adeguata la nuova realtà; grazie all'imprenditore Adriano Cecchetti il club cominciò a giocare in campionati federali di una certa importanza.

Nella stagione 1942-1943 il club riesce a giocare in Serie C; il primo derby contro la Maceratese viene perso per 1-2.

Dopoguerra Nel dopoguerra la Civitanovese gioca due campionati consecutivi in Serie C ('46-'47 e '47-'48), da lì in poi solo anni passati in Promozione Regionale dove in alcune stagioni si segnalano infuocati derby contro il Del Duca Ascoli, la Fermana, la Vis Sauro Pesaro e la Maceratese.

Anni d'oro

Fino ai primi anni ottanta la squadra milita sempre tra D e Promozione, con qualche isolata annata di C unica ('61-'62 e '62-'63); infatti a fine anni settanta viene promossa nella neo istituita Serie C2 e nella stagione 1980-1981 arriva seconda, dietro al Padova e davanti alla Maceratese, nel proprio girone così che l'anno successivo gioca in C1 girone B. L'annata è ricordata con grande entusiasmo in città perché dopo vent'anni la squadra tornò a giocare contro realtà ben più grandi di lei come: , , , e altre ancora. I 27 punti accumulati non bastano e la retrocessione è inevitabile. L'anno successivo in C2 è ancora seconda, dietro il Francavilla, e torna in C1 dove però retrocede di nuovo. Questi anni sono anche da ricordare per le molte amichevoli che grandi società di A decisero di giocare al Polisportivo di Civitanova; da ricordare quella contro il , nota per essere la partita con più presenze di sempre al "Polisportivo", e quella contro la Roma di Carlo Mazzone.

Citanò rimane in C2 fino ai primi anni novanta: nel '93-'94 i rossoblù retrocessero dalla C2 gir. B dopo avere conquistato appena 26 punti (è l'annata dell'ultimo derby giocato tra i prof).

Nuovo millennio La seconda metà degli anni novanta sono caratterizzati da alti e bassi tra D, Eccellenza e addirittura anni di Promozione. Con l'arrivo del nuovo millennio la Civitanovese torna in Eccellenza dove non riesce a regalare grandi soddisfazioni al proprio pubblico (2004-2005, 2006-2007, 2007-2008). I tifosi al termine della stagione '07-'08 chiesero chiarezza alla società e fecero capire che avrebbero voluto vedere la propria squadra tornare a giocare in categorie ben più consone alla piazza. Nella stagione 2008-2009 il club ha partecipato all'Eccellenza Marche. Partita male, a novembre la Civitanovese chiama sulla panchina Osvaldo Jaconi che con un ottimo girone di ritorno conquista il 2º posto e porta il club ai play-off. La squadra arriva addirittura alla finale nazionale contro il Selargius, ma i rossoblù perdono 0-2 in Sardegna e non hanno successo nella gara di ritorno; la squadra viene però ammessa in serie D grazie al ripescaggio. Le tre annate successive sono di ottimo livello con il club che riesce a battere squadroni e a centrare i play-off senza però riuscire nell'impresa della promozione. La stagione 2012-2013 sarà quella del ritorno del "derby" con la Maceratese, con la vittoria casalinga per una rete a zero, del 20 gennaio 2013, grazie a una rete al 50° di Ekani, riscattando così la sconfitta, con il medesimo punteggio, subita all'andata. Una delle poche soddisfazioni di questa anonima stagione, con la Civitanovese, relegata nelle zone basse della classifica.

L'era Di Stefano, il terzo fallimento e la ripartenza con Cerolini Il 5 luglio 2013, inizia l'avventura per il nuovo presidente Attilio Di Stefano, che subentra dopo otto stagioni al presidente Antonelli.

Nel luglio 2014, cambia di nuovo la proprietà del sodalizio rossoblù: Di Stefano, dopo appena un anno, decide di passare la mano. Dopo una lunga trattativa, il presidente pescarese si accorda con una cordata portata dal direttore generale Giorgio Bresciani. L'ex calciatore di Torino, Napoli e Bologna conduce una contrattazione per conto della B&L Industries, azienda veneta leader del settore antinfortunistico, rappresentata dal direttore generale Luciano Patitucci e dall'amministratore delegato Sabrina Santinello. Questi, perfezionata l'iscrizione al campionato di Serie D, scongiurando così la sparizione della Civitanovese dal calcio nazionale, inizia a ristrutturare la società affidandone la guida tecnica a Antonio Mecomonaco.

Il 29 giugno 2015 il tribunale di Macerata dichiara fallita la società. Il 4 luglio l'imprenditore Giuseppe Cerolini si assicura il complesso aziendale all'asta fallimentare. Il 7 agosto il Comitato Regionale ammette il nuovo sodalizio, denominato "Unione Sportiva Civitanovese Società Sportiva Dilettantistica a r.l.", in soprannumero al campionato regionale di Eccellenza.

Il 19 marzo 2016, la Civitanovese vince il campionato di Eccellenza con tre turni di anticipo tornando in Serie D a distanza di un anno.

Il 21 luglio 2016 il presidente Giuseppe Cerolini viene arrestato con il reato di frode fiscale. Il 13 marzo 2017 il Tribunale di Macerata dichiarerà la prescrizione del reato per tutti gli imputati, compreso Cerolini.

Nel frattempo, la squadra marchigiana, segnata anche dalle vicende riguardanti la precarietà della compagine sociale (a metà campionato Cerolini lascia la gestione nelle mani del direttore generale Gianni Rosati) e stravolta nella composizione della rosa, disputa un campionato di basso profilo, nonostante i tre avvicendamenti in panchina, classificandosi ultima e retrocedendo al termine del campionato.

Il quarto fallimento e l'era Profili Il 6 luglio 2017 il Tribunale di Macerata dichiara fallita la società. Il 12 luglio l'azienda con il titolo sportivo di Eccellenza viene rilevata all'asta fallimentare dall'imprenditore immobiliare Mauro Profili, il quale costituisce un nuovo sodalizio denominato "Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Civitanovese Calcio". Tuttavia, a causa del mancato adempimento da parte della stessa società ai requisiti richiesti dalla federazione e cioè accollarsi ed aver assolto tutti i debiti sportivi della società cui è stata revocata l'affiliazione (art. 52 comma 3 NOIF) la Civitanovese calcio non verrà iscritta al campionato di Eccellenza (Figc affari legali e compliance, Prot. 10248/2017 - 10/08/2017; Comune Civitanova Marche, Prot. 0043709 - 11/08/2017). Il Comitato Regionale Marche dunque, non tenendo conto dell'acquisizione del titolo sportivo dal precedente sodalizio, ammette la nuova Civitanovese al campionato di Prima Categoria. Nella stagione 2017/18 si aggiudica il primo posto nel girone C del campionato di Prima Categoria Marche, agguantando così la promozione diretta nel Campionato regionale di Promozione. Nella stagione 2018/2019 viene aggregata al girone B di Promozione, permarrà nella categoria fino alla stagione 2022/23 che vincerà classificandosi prima nel girone B. Nella stagione 2023/24, disputa il Campionato regionale di Eccellenza. Inoltre, nella medesima stagione, si classifica primo nel girone unico. Di conseguenza ha il diritto di giocare nella Serie D 2024/25. Il 23 dicembre 2025 Mauro Profili vende l'intero pacchetto azionario del club all'imprenditore napoletano Francesco Borrelli, già da qualche tempo presente come sponsor sulle maglie con la sua Enerfin. A fine stagione la squadra retrocede in Promozione.

Cronistoria

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Civitanovese Calcio 1919 - Fondazione della Società Sportiva Portocivitanova da parte di Gerardo Bella. 1919-28 - Il club gioca solo amichevoli e l'attività è più volte sospesa per mancanza di fondi fino al 1929 quando la società s'iscrive alla Terza Divisione. 1928-29 - 9° nel Direttorio Regionale Marchigiano di Terza Divisione. A fine stagione rinuncia ad iscriversi al campionato successivo. 1929-33 - La società non partecipa a nessuna competizione e gioca solo amichevoli fino al 1933 quando si riscrive alla Seconda Divisione. Nel 1931 cambia denominazione in Unione Sportiva Portocivitanova.Liste di trasferimento (Il Littoriale, 7 agosto 1931).

1933 - Cambia denominazione in Società Sportiva Portocivitanova.Liste di trasferimento (Il Littoriale, 2 settembre 1931). 1933-34 - 9º nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Seconda Divisione. 1934 - Cambia denominazione in Dopolavoro Portocivitanova.Liste di trasferimento (Il Littoriale, 7 agosto 1934, pag. 4). 1934-35 - 6º nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Seconda Divisione. 1935-36 - 10º nel girone unico della Seconda Divisione. Retrocesso e finanziariamente fallito. 1936-38 - La società non partecipa a nessuna competizione. 1938 - Si iscrive in Prima Divisione con la denominazione di G.I.L. Portocivitanova.Liste di trasferimento (Il Littoriale, 6 agosto 1938, pag. 4-5). 1938-39 - 3º nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche-Abruzzi-Dalmazia) di Prima Divisione. 1939 - Cambia nome in Dopolavoro Aziendale Cecchetti.Liste di trasferimento (Il Littoriale, 8 agosto 1939, pp. 4-5-6). 1939-40 - 6º nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche e Dalmazia) di Prima Divisione. 1940 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cluana. 1940-41 - 3º nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Prima Divisione. 1941 - Cambia denominazione in Dopolavoro Com. Sezione Sportiva Cluana.Liste di trasferimento (Il Littoriale 15 settembre 1942, pag. 2). 1941-42 - 5º nella Prima Divisione Marche. Ammessa in Serie C a tavolino. 1942-43 - 11º nel girone H della Serie C. Ripescata. La società assume denominazione di Associazione Calcio Cluana. 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche. 1945 - Cambia denominazione in Unione Sportiva PortocivitanoveseListe di trasferimento (). e chiede un anno transitorio per strascichi bellici ripartendo dalla Prima Divisione. 1945-46 - 3º nel girone D della Prima Divisione Marche. Reintegrata di diritto in Serie C in virtù del titolo conseguito nel 1943. 1946-47 - 4º nel girone F della Lega Interregionale Centro di Serie C. 1947-48 - 15º nel girone Q della Lega Interregionale Centro di Serie C. Retrocessa in Prima Divisione. 1948-49 - 5º nel girone C della Prima Divisione Marchigiana. 1949-50 - 7º nel girone B della Prima Divisione Marchigiana.

1950-51 - 5º nel girone B della Prima Divisione Marchigiana. 1951-52 - 7º nel girone unico della Prima Divisione Marchigiana. Ammessa al nuovo campionato di Promozione. 1952-53 - 7º nel girone unico della Promozione Marche. 1953-54 - 4º nel girone unico della Promozione Marche. 1954-55 - 2º nel girone unico della Promozione Marche. 1955-56 - 6º nel girone unico della Promozione Marche. 1956-57 - 2º nel girone unico della Promozione Marche. Ammessa nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria a completamento degli organici. 1957-58 - 5º nel girone D del Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1958-59 - 13º nel girone G del Campionato Interregionale. Ammessa al nuovo campionato di Serie D. 1959-60 - 11º nel girone E della Serie D. 1960-61 - 1º nel girone E della Serie D. Promossa in Serie C. 1961-62 - 14º nel girone B della Serie C. 1962-63 - Cambia denominazione in Unione Calcio Civitanovese. 17º nel girone B della Serie C. Retrocessa in Serie D.