Briançon (in italiano Brianzone; in occitano Briançoun o BriançonLa grafia del nome occitano è differente a seconda che si adotti la norma mistraliana o la norma classica.), è un comune francese di abitanti situato nel dipartimento delle Alte Alpi, sede di sottoprefettura, posta ai piedi del Colle dell'Izoard e del Colle del Monginevro, dando accesso a Torino. Nota ai tempi dei Romani come BrigantioMichele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9, p 20, nel Medioevo fu la capitale della Repubblica degli Escartons. Un gran numero di fortificazioni è stato costruito sulle alture circostanti, soprattutto verso est, opere del Vauban (cinta muraria della città, forti di Salettes, Tre Teste, del Randouillet e il ponte d'Asfeld), iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 7 luglio 2008.

Toponimo La regione di Briançon (il Brianzonese, le Briançonnais in francese), benché a lungo legata al Delfinato, è di lingua provenzale nella sua variante dialettale «gavotte», detta anche alpina. Il nome della città in provenzale è BriançounDictionnaire français-provençal Jules Coupier, 2009, page 1513. Alcune popolazioni Celto-Liguri, i Brigiani, sono all'origine del nome romano di Brigantio o Brigantium, la cui radice celtica "brig" significa «luogo elevato».

Storia

All'incrocio di cinque valli (Durance o Druenza, Valle della Clarée, Guisane, Cerveyrette, Orceyrette), il sito è stato occupato fin dall'età del bronzo. Antichità L'esistenza di Briançon è successivamente riferita da Strabone, Tolomeo, Attico e Plinio il Vecchio, il quale, secondo Victor Adolphe Malte-Brun, ne attribuirebbe la fondazione a dei Greci cacciati dai dintorni del lago di Como dai "Boiani" e dai Senoni, che avrebbero distrutto la loro città, Brigantium. Questi greci si sarebbero rifugiati nelle Alpi, stabilendosi tra il Monginevro ed il Sisterone, costruendo una città che nominarono Brigantium, in memoria senza dubbio della città che avevano abitata in Italia.

Victor Adolphe Malte-Brun riporta anche che altri vogliono che sia stato Belloveso o Brenno a fondare tale città. Briançon è altresì presente sui bicchieri di Vicarello. Briançon è la capitale storica del popolo Celto-Ligure dei «Brigiani»Deshairs & Faucher, Briançon, ville forte du Dauphiné, p.9, e costituisce un asse viario maggiore sin dall'antichità, tanto che Giulio Cesare durante la Conquista della Gallia vi passò.

All'Epoca romana, Briançon (Brigantio o Brigantium) fa parte delle Alpi Cozie, governate un tempo dal re Cozio, ed è un punto di passaggio essenziale sulla rotta stradale Torino-Arles della Via Domizia. L'agglomerato urbano s'estende su circa 25 ha, ed è dotato d'un anfiteatro. La città di Briançon è chiamata castellum Virgantiam da Ammiano Marcellino, nella seconda metà del IV secolo d.C.Deshairs & Faucher, Briançon, ville forte du Dauphiné, p.10.

Medioevo Dopo le invasioni barbariche dal IV al IX secolo d.C., la città romana di Brigantium si ripiega sotto la protezione del suo sperone roccioso fortificato, che domina la stretta valle del fiume Durance (Druenza), e facendo parte della Francia mediana dopo il trattato di Verdun, passa in seguito nel Sacro Romano Impero Germanico.

La città è data ai Conti d'Albon nel 1040, futuri Delfini del Viennense (in francese Viennois), ed occupa allora la metà nord della sua sede attuale ed un quartiere, oggi scomparso, è situato sul precedente luogo del "Campo di Marte". Nel 1228, è chiamata borgo (burgus), cosa che denota una certa importanza della "città alta", creata come "città nuova" con pianta regolare e catasto persistente nel primo quarto del XIII secolo. Delle franchigie le sono accordate nel 1244 al fine d'attirare nuovi abitanti. Prospera, la città costituisce una comunità in unione formalizzata con le frazioni dei dintorni, riunite sotto il termine di «terzo», il 4 marzo 1382Deshairs & Faucher, Briançon, ville forte du Dauphiné, p.13.

Età moderna

Grazie alla sua posizione vicina al confine con il Ducato di Savoia, Briançon divenne una città militare. Tra il 1689 e il 1690, durante il regno di Luigi XIV, una nuova cinta di mura venne costruita da Hue de Langrune. Durante l'estate del 1692, il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia condusse una campagna nel Delfinato meridionale, dimostrando che le montagne non rappresentavano per lui un ostacolo. Dopo aver preso e saccheggiato Embrun (16 agosto), devastò la zona circostante, ma essendo malato decise di non attaccare Briançon. L'ingegnere militare francese Sébastien Le Prestre de Vauban elaborò allora un piano per il miglioramento delle fortificazioni della città nello stesso anno.

Nel 1700, Vauban percorse nuovamente la frontiera alpina per migliorare i sistemi difensivi francesi e, in collaborazione con i migliori ingegneri militari del tempo, rafforzò e migliorò le fortificazioni della città e avviò la costruzione di una cerchia di forti a scopo difensivo, sfruttando il terreno montuoso per occupare punti chiave che gli permettessero di monitorare l'accesso alla città.

Geografia fisica Posizione Sorge alla confluenza della valle dei fiumi Guisane e Cerveyrette. La larga vallata della Durance, chiamata dalla città stessa brianzonese o briançonnais, le apre verso il nord, attraverso il Colle del Monginevro, le porte dell'Italia e verso il sud Gap e la Provenza.

Clima Briançon è nota anche come stazione climatica per le patologie respiratorie asmatiche e allergiche perché gode di un microclima caldo e secco (l'umidità media è inferiore al 40%), dovuto all'anomala disposizione della valle della Durance. La valle ha infatti un orientamento nord-sud (e non est-ovest come quasi tutte le valli dell'arco alpino francese) e pertanto da un lato le Alpi a est bloccano le nubi provenienti dalla pianura padana facendo della città una delle più assolate di Francia, dall'altro l'apertura a sud permette all'aria calda del Mediterraneo di risalire fino a Briançon rendendo il clima secco.

Centro storico

Il centro storico è circondato da una doppia cinta muraria, in cui si entra attraverso la "Porte de Pignerol" e si sviluppa intorno ad una via centrale in pendenza (Grand Rue), con caratteristico canale centrale a cielo aperto per il deflusso delle acque ed il lavaggio delle strade. Esso si presenta come un nucleo abitativo fortificato e conglobato, costruito da Vauban per difendere la regione dagli austriaci nel XVII secolo. Le strade sono molto ripide e strette, ma estremamente pittoresche e piene di tipici negozi, come ristoranti ed esercizi commerciali di "souvenir". Da segnalare la fontana detta di Francesco I del 1537 e la chiesa di Notre-Dame (1703-1718), costruita sempre su progetto di Vauban, con due campanili a cupola. Il centro storico finisce al Pont d'Ansfeld, che scavalca il fiume Durance con un'unica arcata.

Società Evoluzione demografica

Amministrazione Gemellaggi

Sport Squadre Squadra di hockey Briançon Alpes Provence Hockey Club che milita in Ligue Magnus. Ciclismo Briançon è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

AnnoTappaPartenzakmVincitore di tappaLeader cl. generale199614ªSantuario di Vicoforte202 Pascal Richard Pavel Tonkov200019ªSaluzzo176 Paolo Lanfranchi Francesco Casagrande200712ªScalenghe163 Danilo Di Luca Danilo Di Luca

Curiosamente negli stessi anni 2000 e 2007 è stata anche arrivo di tappa del Tour de France. AnnoTappaPartenzakmVincitore di tappaMaglia gialla200013ªDraguignan249 Santiago Botero Lance Armstrong20079ªVal-d'Isère 159,5 Mauricio Soler Michael Rasmussen

Note

Voci correlate Serre Chevalier Bacchu-ber Stazione di Briançon

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Categoria:Stazioni e comprensori sciistici delle Alte Alpi