Agiografia e culto La tradizione popolare lo vuole originario di Genova. In seguito alle sue predicazioni, fuggì, perseguitato, dalla città natale per approdare alle foci del fiume Cecina e risalire all'interno fino ad arrivare su un colle, dove si stabilì, formando una prima comunità cristiana, battezzando molti fedeli e ricevendovi sepolturaIn seguito alle persecuzioni di Decio, molti cristiani, per sottrarsi alle torture e non cadere nel rischio di una eventuale apostasia, preferirono abbandonare le città ritirandosi in luoghi solitari. I cristiani avrebbero anche annunciato il Vangelo alle popolazioni autoctone. Nel IV e V secolo molti cristiani lascivano le città corrotte scegliendo di condurre una vita eremitica all'interno delle campagne dedita all'ascetismo e alla penitenza, spinti anche dal desiderio di evangelizzare quelle zone, dove la popolazione ancora praticava i riti pagani. Mons. Fiorini ipotizza che Sant'Appiano possa appartenere a questa seconda categoria.. Da lui il colle avrebbe preso il nome di Sant'Appiano.

In un martirologio locale, conservato nella biblioteca del convento di San Lucchese a Poggibonsi, si indica il 6 novembre, il giorno della sua morte, quale giorno festivo a lui dedicato.thumb|La ripida scalinata che conduce al "planum" dove sorge la pieve

Note

Bibliografia Mons. Ferrandino Fiorini (a cura di), Sant'Appiano. Un'antica pieve in Val d'Elsa, Poggibonsi (Si), Arti Grafiche Nencini, 1987.

Voci correlate Pieve di Sant'Appiano Valdelsa

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