Biografia Figlio di Giovanni Borsellino, anch'egli medico, e di Francesca Vaccarino, si laureò in medicina all'Università di Palermo, proseguì gli studi prima a Venezia, sotto la guida di Davide Giordano, e poi a Roma dove ottenne la specializzazione in chirurgia con Roberto Alessandri. All'età di 29 anni si trovò ad essere primario all'ospedale di Sulmona, per poi rientrare in Sicilia nel 1936, diventando primario di chirurgia all'ospedale di Sciacca.

Nonostante le difficoltà e le carenze del nosocomio riuscì a conquistarsi una fama nella provincia, anche grazie al forte impegno che dedicò alla cura dei feriti dopo il bombardamento dell'aeroporto militare di Sciacca nel 1943 e poi nella cura del vescovo Giovanni Battista Peruzzo, rimasto vittima nel 1945 di un attentato. Divenne poi direttore sanitario dell'ospedale del capoluogo.

Candidato della Democrazia cristiana alle elezioni politiche del 1946 divenne membro dell'Assemblea costituente. Fu poi rieletto nel 1948 e nel 1953. Ricoprì inoltre la carica di sindaco del paese natìo, Cattolica Eraclea, dal 1953 al 1957.

Nel corso del mandato parlamentare si fece promotore della legge 9 agosto 1954, n.653 che introdusse e regolamentò i servizi di anestesia e rianimazione negli ospedali italiani.

Si spense ad Agrigento nella clinica "Madonna delle Grazie" che egli stesso aveva contribuito a fondare. La sua figura è citata nel romanzo Le pecore e il pastore di Andrea Camilleri.

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