è un manga spokon sul calcio scritto e disegnato da Yōichi Takahashi nel 1981. Il fumetto narra la storia di Tsubasa Ozora, un fuoriclasse del calcio giapponese che, dopo essere cresciuto nella scuola Nankatsu, a 15 anni lascia il Giappone per avventurarsi nel calcio brasiliano e, successivamente, diventa professionista prima in Brasile e poi in Europa.

Il manga si compone di cinque serie principali: Capitan Tsubasa, World Youth, Road to 2002, Golden-23 e Rising Sun, più numerosi speciali e one-shot brevi. Le prime tre serie hanno dato vita in seguito ad altrettante serie anime, trasmesse anche in italiano con il titolo Holly e Benji. Per Capitan Tsubasa sono stati inoltre realizzati quattro film ed un OAV.

Capitan Tsubasa ha riscosso molto successo sia in Giappone che nel resto del mondo e ha inoltre contribuito a diffondere il calcio in Giappone e molti ritengono che sia stato uno dei fattori che hanno contribuito al miglioramento di prestazioni della nazionale nipponica. In tal senso alcuni calciatori famosi stessi, come Hidetoshi Nakata e Alessandro Del Piero, sono stati ispirati dalla serie, che ha contribuito a far nascere e crescere in loro la passione per il gioco del calcio.

Trama Capitan Tsubasa

Tsubasa Ozora è un ragazzino giapponese con una passione e un talento smisurati per il calcio e che sogna di vincere il mondiale. Insieme alla sua famiglia si trasferisce nella città di Nankatsu, dove si iscrive alla scuola pubblica per l'ultimo anno delle elementari. Dopo aver conosciuto Ryo Ishizaki, capitano della squadra di calcio scolastica, decide di sfidare il portiere della rivale Shutetsu, Genzo Wakabayashi, che gode della fama di essere pressoché imbattibile, primato che terminerà per colpa di Tsubasa. Lo stesso giorno della sfida Tsubasa conosce Roberto Hongo, grande giocatore brasiliano di origine giapponese, salvato dal padre di Tsubasa qualche tempo prima, dopo che aveva cercato di suicidarsi per via di un problema agli occhi che lo aveva costretto a terminare la carriera anzitempo. In segno di gratitudine diventerà l'allenatore personale di Tsubasa e ne affinerà la tecnica. Dopo essere entrato nel club di calcio della Nankatsu, Tsubasa inizia la sua prima partita giocando come difensore nel derby con la rivale Shutetsu, impedendo a Izawa, Taki e Kisugi di segnare nel primo tempo, mentre nella ripresa si sposta in attacco permettendo alla sua squadra di uscire imbattuta per la prima volta dal confronto con i rivali. In seguito viene creata una squadra con i migliori elementi di tutte le scuole della città per affrontare il campionato nazionale, e Tsubasa ne diventa la punta, trascinando la Nankatsu alla vittoria finale contro il Meiwa di Kojiro Hyuga.

Negli anni delle medie, Tsubasa, mentre gioca con la squadra delle medie Nankatsu, vince tutti i tre campionati nazionali, battendo la Toho di Hyuga nei primi due e pareggiando dopo i supplementari la finale del terzo, sempre contro la Toho, nonostante un serio infortunio alla spalla sinistra e alla gamba destra. Il suo obiettivo è vincere per raggiungere in Brasile Roberto per diventare un giocatore professionista. In questi tre anni Tsubasa retrocede nella posizione di regista, che non abbandonerà più. Convocato per la Nazionale Under-15 giapponese, vince il torneo di Parigi, una sorta di mondiale giovanile, guidando la sua squadra come capitano alla vittoria in finale contro la Germania Ovest di Karl Heinz Schneider. Al rientro in patria consegue la licenza media, si allena con una squadra di professionisti e debutta nella nazionale maggiore nell'amichevole contro il Paraguay. Inoltre si fidanza con Sanae Nakazawa e parte per il Brasile.

World Youth

Tsubasa è entrato nel San Paolo e vince il campionato brasiliano battendo in finale il Flamengo di Carlos Santana. Intanto in Italia Shingo Aoi entra nella squadra primavera dell'. In Giappone, nel frattempo, la nazionale si prepara per il World Youth. Senza Hyuga, Shun Nitta, i gemelli Tachibana, Hiroshi Jito, Makoto Soda e Taro Misaki, mandati ad affinare il loro talento lontano dal ritiro nipponico, la rappresentativa supera con difficoltà il girone di qualificazione composto da Taiwan, Guam e dalla forte Thailandia. Poi, con il reintegro in squadra di questi sette, la compagine giapponese sconfigge nettamente Uzbekistan, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Cina, Iraq e Corea, vincendo l'Asian Youth e qualificandosi ai mondiali Under-20 che si terranno in Giappone.

Misaki si infortuna in un incidente stradale ma il Giappone, anche senza di lui, riesce ad arrivare in finale sconfiggendo squadre molto forti come il Messico del portiere Espadas, l'Uruguay degli attaccanti Hino e Victorino, l'Italia del portiere Hernandez e del libero Gentile, la Svezia dell'attaccante Levin e i Paesi Bassi del regista Kluivoort. In finale si affrontano il Giappone e il Brasile dei talenti Santana e Natureza. Grazie a Misaki, il quale entra in campo anche se non del tutto guarito, Tsubasa e Hyuga, i nipponici riescono a imporsi per 3-2 e a conquistare il World Youth. Al termine del torneo Tsubasa si sposa con Sanae, e i ragazzi della generazione d'oro del calcio giapponese si affacciano al mondo del calcio professionistico.

Road to 2002

Dopo aver lasciato il Brasile, Tsubasa firma con il e si trasferisce nella città catalana con Sanae. Il giovane giapponese dopo aver mostrato le sue doti in allenamento viene però spostato nella squadra riserve, in quanto il suo ruolo in prima squadra è occupato dal miglior giocatore del mondo, Rivaul. In seguito alle sue brillanti prestazioni nel Barcellona B, e ad alcuni problemi fisici accusati da Rivaul che hanno coinciso con una crisi di risultati del Barcellona, Tsubasa viene però richiamato in prima squadra alla vigilia della sfida col del suo rivale Natureza, partita che vedrà vincere i blaugrana sulle merengues per 6-5, con gol decisivo di Tsubasa.

Hyuga intanto firma per la Juventus, ma al suo debutto in Serie A patisce il divario fisico con gli avversari, rendendosi conto di aver bisogno di maggior tempo e preparazione per irrobustire il suo fisico squilibrato. Per questo accetta il prestito alla in Serie C1 per acquisire esperienza e completare il suo lavoro fisico. In Germania Wakabayashi rifiuta l'offerta dell'amico-rivale Schneider di passare al . Tuttavia una sua leggerezza in occasione della sfida proprio contro il Bayern, che condanna l' alla sconfitta, fa incrinare i rapporti tra lui e la società.

Il resto della generazione d'oro, con il ristabilito Misaki che torna a giocare firmando per lo Júbilo Iwata, fa il suo debutto nel secondo stage in J. League, mentre in Italia Akai debutta in Serie B con la e Aoi viene ceduto in prestito dall' all'Albese, in C1.

Golden 23

Il Giappone si prepara alle qualificazioni per le Olimpiadi di Madrid senza i giocatori impegnati all'estero. L'allenatore Kira convoca il resto della generazione d'oro, più alcuni nuovi innesti. In vista delle eliminatorie, l'Under-22 nipponica si prepara con tre amichevoli, vincendo la prima contro la Danimarca e la terza contro il Paraguay e pareggiando la seconda contro la forte Nigeria. In Europa Tsubasa vive un momento magico, con lui in campo il Barcellona si è riportato in lotta per il titolo e i compagni riconoscono in lui il degno sostituto dell'infortunato Rivaul. Inoltre sconfigge in campionato il suo rivale Santana, che è in lotta con lui per il ruolo di capocannoniere. Infine dal punto di vista privato Sanae lo renderà presto padre, essendo in gravidanza. Meno bene se la passa Wakabayashi in Germania, dato che è in rotta con l'allenatore Seemann dopo i fatti di Bayern-Amburgo. Costretto in panchina, il portiere decide di aggregarsi alla nazionale per le qualificazioni alle Olimpiadi.

Nelle qualificazioni asiatiche il Giappone supera agevolmente la prima fase vincendo il proprio girone a punteggio pieno e qualificandosi al terzo e ultimo turno, in cui ottiene il pass olimpico grazie a una rimonta in classifica ai danni dell'Australia, con cui termina a pari punti in vetta alla classifica e che supera per la differenza reti negli scontri diretti.

Rising Sun

Dopo i festeggiamenti per aver ottenuto il titolo nel campionato spagnolo col Barcellona, Tsubasa rientra brevemente in Giappone con Sanae, ormai prossima al parto, per poi raggiungere il ritiro della nazionale olimpica giapponese in Messico. Dopo due test contro i pari grado della Nuova Zelanda e del Messico, Kira dirama la lista dei 23 convocati per Madrid. Il sorteggio pone gli asiatici in un girone di ferro con Paesi Bassi, Argentina e Nigeria, ma a scapito delle aspettative il Giappone si impone in tutti e tre gli incontri e si presenta alla fase a eliminazione diretta da prima del girone. Il Brasile, guidato da Rivaul, pareggia nel suo girone contro la Germania ottenendo il primo posto grazie alla differenza di reti, mentre la Germania supera il girone come seconda. Ai quarti di finale la Spagna batte il Messico, la Francia prevale sugli Stati Uniti, invece il Brasile vince sull'Argentina, mentre il Giappone affronta la Germania, la partita sarà molto combattuta ma il Giappone sconfigge la squadra avversaria nel secondo tempo supplementare. Nella prima semifinale il Brasile, dopo aver battuto facilmente la Francia, si qualifica per la finale dove affronterà la vincitrice tra Giappone-Spagna.

Personaggi

Nell'edizione italiana dei manga si sono mantenuti i nomi originali dei personaggi, mentre negli anime (ad eccezione di quello del 2018) gran parte dei nomi sono stati anglicizzati. Questi vengono riportati tra parentesi. Il protagonista della serie è Tsubasa Ozora (Oliver Hutton), un ragazzo con un grande talento per il calcio che sogna di vincere il mondiale col Giappone. Occupa il ruolo inizialmente di centravanti e poi di centrocampista offensivo. La sua carriera lo porta a vestire la maglia della Nankatsu da bambino e di passare al professionismo giocando per il San Paolo in Brasile e per il Barcellona in Spagna, oltre che a diventare il capitano della nazionale giovanile giapponese. I coprotagonisti sono gli altri componenti della cosiddetta generazione d'oro del calcio giapponese, i cui membri più rappresentativi sono i portieri Genzo Wakabayashi (Benjamin Price) e Ken Wakashimazu (Ed Warner), e i giocatori Taro Misaki (Tom Becker), Ryo Ishizaki (Bruce Harper), Kojiro Hyuga (Mark Lenders), Jun Misugi (Julian Ross), Hikaru Matsuyama (Philip Callaghan), Kazuo e Masao Tachibana (James e Jason Derrick) e Aoi Shingo (Rob Denton).

Nel corso della loro carriera i giocatori giapponesi militano in diverse formazioni di club e nazionali e si affrontano prima tra di loro e poi contro numerosi avversari in tutto il mondo. Vengono così introdotti, tra gli altri, l'argentino Juan Diaz (Jorge Ramirez), i brasiliani Carlos Santana, Natureza e Rivaul, i francesi El Cid Pierre (Pierre Le Blanc) e Luis Napoleon, il tedesco Karl Heinz Schneider, l'italiano Gino Hernandez (Dario Belli), lo svedese Stephan Levin, gli uruguayani Ryoma Hino (Nico Holder) e Ramon Victorino (Ruben Pablo) e lo spagnolo Michael. Per aumentare il senso di realismo, inoltre, con il debutto professionistico dei protagonisti nei maggiori campionati europei, l'autore inserì numerosi giocatori reali, storpiandone in qualche caso solo i nomi.

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