Jane Eyre (pronuncia ; titolo originale Jane Eyre: An Autobiography) è un romanzo di formazione della scrittrice inglese Charlotte Brontë, pubblicato il 19 ottobre 1847 dall'editore Smith, Elder & Co. sotto lo pseudonimo di Currer Bell e rivelatosi il suo capolavoro.

La storia, scritta in forma autobiografica, vede la protagonista eponima rivolgersi in modo diretto al lettore, raccontare le crescita di un'orfana dall'infanzia all'età adulta, fino al suo amore per Rochester, il proprietario di Thornfield Hall. Il romanzo rivoluzionò la prosa narrativa, essendo il primo a mettere a fuoco l'evoluzione emotiva, morale, e spirituale della protagonista attraverso la prima persona singolare, dove le azioni e gli eventi vengono descritti con vivacità e intensità psicologica; presenta inoltre aspetti puntualmente descrittivi dell'ambiente e coglie con finezza e intensità la psicologia e i sentimenti dei personaggi.

Fu accolto con successo fin dal suo apparire, ponendosi in dissonanza coi cliché narrativi dell'epoca. Il personaggio di Jane Eyre, dotato di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità, deve fare i conti con la pazza Bertha Mason, un doppelgänger della protagonista. Il libro, contenente elementi di critica sociale con un forte senso di moralità cristiana al suo interno, è considerato da molti all'avanguardia per il carattere individualista di Jane e per il modo in cui il romanzo affronta i temi di classe, sessualità, religione e femminismo.

Trama Jane Eyre è una bambina orfana, figlia di una donna ricca e di un sacerdote povero,capitolo 4 che viene accolta presso i parenti dopo la morte dei genitori. In questa sua nuova famiglia Jane è maltrattata in continuazione dalla fredda zia e anche dagli altri bambini della casa, suoi cugini, a causa della mésalliance della madre. L'unica persona che l'amava, lo zio materno, è morto anni prima e sua zia si trova costretta ad accudire la fanciulla perché tale era l'ultima promessa strappatale da suo marito prima di morire. Ma Jane Eyre è una ragazzina dal carattere forte e deciso e lo dimostra dapprima quando, all'inizio del libro, si ribella al bullismo dei cugini, e poi quando viene affidata ad una scuola di carità, dove il sacrificio ed il pesante lavoro sono la regola del giorno per le fanciulle senza famiglia. La forza di carattere di Jane si palesa anche prima che ella parta per la scuola, quando protesta contro la zia che ha parlato malissimo di Jane al rettore dell'istituto.

Nonostante la durissima disciplina e la prematura morte della sua migliore amica, deceduta per tubercolosi con altre compagne, morte invece di tifo addominale a causa delle pessime condizioni igieniche della struttura, Jane prosegue gli studi, che ultima con successo, e successivamente opera all'interno dello stesso istituto come stimata insegnante. Questa professione la rende una donna libera ed indipendente, permettendole di coltivare i suoi interessi, e trovare un'occupazione presso la dimora di Thornfield Hall, appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester. Qui diviene istitutrice di Adele, la figlia del padrone di casa, il misterioso Mr. Rochester che l'ha avuta da una relazione con una ballerina francese.

Questo periodo da istitutrice trascorre serenamente fino al giorno dell'improvviso arrivo di Mr. Rochester, un uomo imponente e sarcastico, che è subito colpito dalla vivida intelligenza e dall'indipendenza di spirito di Jane. Il rapporto tra i due attraversa varie traversie, tra cui l'annunciato e poi disdetto matrimonio di Mr. Rochester con Blanche Ingram, una donna bellissima che vuole sposarlo soltanto per interesse. Infine Mr. Rochester scopre che l'amore che sin dal primo momento aveva riposto in Jane è ben corrisposto, e perciò le chiede la mano.

Ma un terribile segreto è racchiuso tra le mura di Thornfield Hall e viene fortuitamente rivelato il giorno stesso delle nozze tra Jane e Rochester: l'uomo è già sposato con Bertha Mason, una donna completamente pazza e tenuta segregata nella soffitta di Thornfield. Rochester nutre per Bertha un sentimento di rabbia ma anche di pietà, che non gli ha mai permesso di abbandonarla al suo difficile destino. Jane, combattuta tra le insormontabili regole religiose e morali e il sincero amore per Rochester, lascia precipitosamente Thornfield.

Sull'orlo della morte per inedia, viene accolta in casa di un ecclesiastico, St. John Rivers, e delle sue due sorelle. Poco dopo, trova lavoro come maestra in una scuola rurale. Nel frattempo approfondisce la conoscenza con il giovane, bello e idealista St. John e, quando le arriva la notizia improvvisa di una ricca eredità e del fatto che St. John e le sorelle sono suoi parenti prossimi, divide l'eredità con loro. St. John le propone di sposarlo e di andare in missione in India con lui, ma Jane rifiuta e decide di ritornare da Rochester. Scopre però che in seguito a un incendio, provocato dalla stessa moglie Bertha che nel rogo è morta, è rimasto vedovo, cieco da un occhio e mutilato (ha perso sia l'altro occhio sia una mano). Jane e Mr. Rochester possono ora convolare a nozze e Adele torna a vivere con loro ritornando dal collegio dove era stata mandata. Alla fine del libro, Mr. Rochester riacquista parzialmente la vista. In questo modo potrà vedere insieme a Jane il loro primogenito.

Personaggi Jane Eyre: protagonista del romanzo. Rimasta orfana a tre mesi, lotta per superare la sua triste infanzia del tutto privata d'affetti e, dopo esser divenuta istitutrice va a lavorare nella residenza di Thornfield Hall, dal signor Rochester. Ha un carattere forte, appassionato e coraggioso, intriso dei valori di libertà ed indipendenza; ha anche una grande coscienza morale e una forte determinazione cristiana che le permettono di attendere la convivenza con l'amato fino a dopo la morte della moglie di quest'ultimo. Ha un ottimo talento per il disegno. Le sue esperienze di vita le hanno insegnato che il denaro non porta la felicità e l'unica cosa che desidera davvero fin dalla tenera età è una famiglia amorevole.

Mr. Reed: zio materno di Jane: un magistrato inglese dall'animo giusto, che adotta premurosamente la bambina quando questa viene a trovarsi senza genitori. Sente una forte compassione per lei e spesso se ne prende cura più che i propri stessi figli (almeno così dice la moglie). Muore quando Jane ha due o tre anni.

Sarah Gibson Reed: moglie di Mr. Reed. Morto il marito, adotta malvolentieri Jane, che viene da lei trascurata e maltrattata, perché la donna vede la nipote amata dal proprio marito molto più che i fratelli Reed (forse però il suo disprezzo è causato dal fatto che il padre della bambina era povero a differenza dei Reed); nel frattempo vizia i figli propri e perdona loro qualsiasi cattivo comportamento, facendo capire che pur credendosi una donna retta, è classista, arrogante e molto ipocrita. Quando Jane ha dieci anni, Sarah riesce a cacciarla da casa mandandola alla scuola di Lowood con la fama immeritata di bambina cattiva e bugiarda: Jane protesta per questa definizione e Sarah, non perdonandole questa ribellione, spaccia la bambina come morta allo zio paterno John, che vorrebbe adottare Jane. Dieci anni dopo, quando Jane è diventata insegnante dal signor Rochester, Sarah deve fare i conti con gli sperperi e i debiti del figlio John: a un certo punto questo muore e la madre si ammala di crepacuore per la depressione. Manda a chiamare Jane e sembra pentirsi solo per un momento di non averla trattata come una figlia, in realtà fino alla morte definisce Jane una persona "con un cattivo carattere".

John Reed: cugino di Jane, che la sottopone a continui atti di bullismo, a volte addirittura in presenza della madre che lo lascia fare; manca di rispetto anche alla donna e alle sorelle, e non frequenta la scuola per futili motivi. Nonostante ciò la madre stravede per lui, forse in quanto erede della famiglia. Da grande, si rovina con le cattive compagnie, il bere e il gioco d'azzardo e dopo un periodo di carcere muore a Londra senza più denaro, forse suicida. Sua madre appresa la notizia si ammala di dolore, mentre le sorelle mostrano indifferenza.

Eliza Reed: cugina di Jane e primogenita dei Reed. Descritta come egoista, caparbia e disposta a tutto pur di avere soldi, anch'essa disprezza Jane. Acida perché non è attraente come la sorella Georgiana (e quindi ha meno possibilità di contrarre un matrimonio che le assicurerebbe una vita dignitosa), dedica fanaticamente tutta se stessa alla religione; addirittura, forse per bigottismo forse per invidia, fa la spia quando Georgiana prova a fuggire con Lord Vere. Dopo la morte della madre, rinnega la sorella e diventa una suora cattolica in Francia.

Georgiana Reed: terza ed ultima figlia di Sarah Reed. Bella ed affascinante ma viziata, vanitosa, insolente e dispettosa, a cui tutto è permesso in casa in virtù dell'essere bella e anch'essa detesta Jane. Da grande perderà la sua bellezza, e proverà invano a sposarsi per convenienza, e ozia litigando con la sorella Eliza, perché questa ha sventato la fuga di Georgiana con Lord Vere. Infine, poco dopo il funerale della madre, trova un marito anziano e ricco.

Bessie Lee: balia e poi portinaia di Gateshead, residenza dei Reed. È l'unica a trattare la piccola Jane con gentilezza ed affetto, raccontandole le proprie storie e cantando, anche se spesso la sgrida esageratamente o ingiustamente (un po' tutti gli abitanti di casa Reed guardano Jane dall'alto in basso perché non è né ricca né bella); più tardi sposa Robert Leaven e sarà contenta del riscatto di Jane.

Robert Leaven: cocchiere a Gateshead, è lui che porta a Jane la notizia dell'avvenuta morte di John Reed; descritto anche lui come relativamente buono rispetto agli altri abitanti di casa Reed. Sposa Bessie Lee e hanno 3 figli, di cui una di nome Jane.

Lloyd: farmacista compassionevole che raccomanda Jane e le permette di mandarla a scuola. Riesce a demolire la nomea falsa di bambina cattiva di Jane.

Mr. Brocklehurst: sacerdote protestante, proprietario e tesoriere della Lowood School: è un uomo tradizionalista religioso, bigotto e ipocrita, che sostiene con durezza le proprie opinioni sulla disciplina e lo stile di vita, imponendo alle ragazze della scuola vitto e abiti insufficienti perché "non di solo pane vive l'uomo", ma vive con la famiglia in un palazzo e permette a moglie e figli il lusso. Dopo l'epidemia a Lowood è obbligato a dividere il suo lavoro con gente più giusta e meno ascetica, il che fa pensare che lui rubasse il grosso del denaro inviato alla scuola.

Miss Mary Temple: sovrintendente alla Lowood School. A differenza del preside tratta tutti i giovani studenti con gentilezza, rispetto e compassione. Difende Jane dalle false accuse che a Brocklehurst sono state rivolte da Sarah Reed con l'inganno e finisce col prendersi cura di Helen. Alla fine sposa il reverendo Naysmith, pastore buono e giusto.

Miss Scatcherd: insegnante aspra e cattiva di Lowood, che infierisce in particolare su Helen Burns.

Helen Burns: la miglior amica di Jane a Lowood, quando erano bambine. Si rifiuta di provare odio e rancore nei confronti di chi continua a punirla con severità, perfino quando lei non merita i castighi, confidando in Dio, nella morale del porgere l'altra guancia, che Jane accetta solo in parte, e pregando per la salvezza celeste. Insegna a Jane a fidarsi del cristianesimo e muore di tubercolosi tra le braccia dell'amicaÈ un'esatta descrizione di Maria Brontë morta undicenne di tubercolosi, secondo la biografia di .