L'automotrice à grande vitesse (in italiano automotrice ad alta velocità), abbreviata in AGV, è un elettrotreno ad alta velocità francese progettato e costruito dalla Alstom.
Il primo impiego commerciale dell'AGV ebbe inizio nel 2012 in Italia presso l'impresa ferroviaria Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV), che è tuttora l'unico operatore ad impiegarlo. I convogli utilizzati da NTV sono classificati come AGV.575 e commercializzati con il marchio .italo.
Storia
Il treno fu progettato e prodotto dalla divisione Transport di Alstom; la produzione dei primi 25 convogli fu ripartita tra gli stabilimenti italiani e francesi del gruppo.
La produzione fu suddivisa tra due stabilimenti: quello di La Rochelle (17 treni) e quello di Savigliano (8 treni), quest'ultimo entrato a far parte del gruppo Alstom nel 2000 in seguito all'acquisizione del 51% del capitale azionario di Fiat Ferroviaria, azienda italiana costruttrice del Pendolino e detentrice dei brevetti relativi alle tecnologie impiegate. Alla produzione contribuirono inoltre gli stabilimenti di Bologna, per gli apparati di segnalamento di bordo, e di Sesto San Giovanni, per i sistemi di trazione.
Il prototipo, denominato PEGASE, fu presentato da Alstom il 5 febbraio 2008 a La Rochelle, alla presenza del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e di altre autorità.
Il progetto fu commissionato da un gruppo di imprenditori italiani intenzionati a creare un'impresa di trasporto ferroviario ad alta velocità in concorrenza con Trenitalia su alcune direttrici della rete ferroviaria gestita da RFI. Fu così costituita la società NTV, che ordinò 25 convogli composti da 11 carrozze, dotati di 5 carrelli motori e capaci di trasportare 462 passeggeri.
La denominazione ufficiale dei convogli stabilita da NTV è AGV.575, mentre per il servizio commerciale fu scelto il nome .italo attraverso un sondaggio online.
Caratteristiche Il treno, discostandosi dall'impostazione classica francese, non presenta due locomotive in doppia trazione simmetrica alle estremità del convoglio, come nel caso dei TGV francesi o degli ETR.500 italiani, bensì adotta la trazione distribuita lungo il convoglio, secondo il principio dell'elettrotreno e sulla scia di altri moderni rotabili ad alta velocità, quali i Pendolino e i Frecciarossa 1000 italiani, i Siemens Velaro tedeschi e gli Shinkansen giapponesi.
L'architettura articolata, realizzata mediante carrelli Jakobs motorizzati e non motorizzati condivisi tra le carrozze adiacenti, è una soluzione già ampiamente sperimentata in Italia a partire dagli anni trenta con gli elettrotreni della serie ETR 200 e, nel dopoguerra, con gli Arlecchino e Settebello. Tale configurazione garantisce un elevato livello di sicurezza e, grazie alla disposizione dei motori sui carrelli sotto le casse, consente di incrementare il numero di posti a bordo a parità di lunghezza del convoglio, eliminando la necessità delle locomotive e riducendo sensibilmente il peso assiale massimo.
L'architettura del treno sviluppata da Alstom offre agli operatori la possibilità di configurare convogli composti da 7 o 14 unità, con una capacità compresa tra 250 e 650 posti a sedere in funzione della domanda, fermo restando l'impiego obbligatorio di tre unità indispensabili.
L'AGV è stato progettato per raggiungere una velocità massima di in esercizio commerciale; tuttavia, sulle linee ferroviarie italiane la velocità massima consentita è attualmente di .
Secondo i dati di progetto, l'AGV consente una riduzione di circa il 15% dei consumi energetici rispetto ai treni ad alta velocità della generazione precedente. Il treno è inoltre equipaggiato con una versione dello standard di segnalamento ERTMS, che ne consente l'impiego sulle linee ferroviarie europee compatibili.
Nel maggio 2008 iniziarono i test del prototipo PEGASE presso il circuito ferroviario di prova di Velim, nella Repubblica Ceca.
Nell'aprile 2012 gli AGV.575 .italo entrarono in servizio commerciale, inizialmente sulla relazione Napoli-Milano. Negli anni successivi il servizio fu progressivamente esteso ad altre destinazioni, tra cui Torino, Salerno, Venezia, Reggio Calabria, Bari e Genova.
I convogli adottano una livrea di colore amaranto con una fascia dorata che si estende per tutta la lunghezza del treno. Nel 2015 la fascia fu leggermente modificata, venendo posizionata più in basso e interrotta a metà cassa dalla scritta .italo. Nel gennaio 2026 la livrea è stata oggetto di una significativa rivisitazione, con l'introduzione di una fascia dorata di maggiori dimensioni, che parte dalla parte inferiore del muso del convoglio e si sviluppa verso l'alto fino a raggiungere l'area dei finestrini. La fascia si interrompe in corrispondenza delle porte di accesso dei viaggiatori.
Note
Voci correlate Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Elettrotreni Categoria:Convoglio articolato Automotrice à grande vitesse Categoria:Alta velocità in Italia