La guerra ispano-americana fu combattuta nel 1898 tra gli Stati Uniti e la Spagna in merito alla questione cubana. Secondo alcuni studiosi il conflitto segnò la nascita dell'imperialismo statunitense. Il conflitto viene inoltre considerato come il simbolico e definitivo tramonto del pluricentenario impero spagnolo.
Antefatti Dopo quattro secoli dall'inizio della colonizzazione dell'emisfero occidentale, verso la fine del XIX secolo, alla Spagna rimanevano ben pochi possedimenti coloniali, sparpagliati nel Pacifico, in Africa e nelle Antille. La maggior parte dei possedimenti dell'ex impero spagnolo aveva già acquisito la propria indipendenza e molti altri territori sotto il controllo spagnolo puntavano ad acquisirla. Nelle Filippine e a Cuba operavano, già dalla seconda metà del XIX secolo, gruppi di guerriglieri indipendentisti.
Il governo spagnolo non aveva né le risorse finanziarie né quelle militari per gestire queste rivolte e a Cuba decise quindi di spingere con la forza la popolazione ad allontanarsi dalle campagne e a riversarsi nelle città e in apposite aree urbane fortificate, cercando di isolare i ribelli dalle loro fonti di sostegno logistico, situate proprio fra la popolazione contadina. In tali aree di "concentramento e controllo" della popolazione le condizioni di vita erano terribili e si stima vi abbiano avuto luogo in pochi mesi molte decine di migliaia di decessi, a causa delle precarie condizioni igieniche, sanitarie e alimentari.
José Martí, in una lettera al suo amico Gonzalo de Quesada scritta il 14 dicembre 1889, mise in guardia sulla possibilità di un intervento statunitense: «Sulla nostra terra, Gonzalo, grava un altro piano più tenebroso […]: il diabolico piano di forzare l'isola, di farla piombare nella guerra per avere il pretesto per intervenirvi e con il credito di mediatore e garante, tenersela per sé».
Nel 1898, nonostante la propria superiorità materiale, la Spagna si trovava sull'orlo di un abisso, sconfitta sul campo di battaglia dagli indipendentisti cubani. In una lettera al presidente statunitense William McKinley, datata 9 marzo 1898, l'ambasciatore Woodford, in servizio a Madrid, affermò che "la sconfitta" della Spagna era "certa". "[Gli spagnoli] sanno che Cuba è persa". A suo parere, "se gli Stati Uniti vogliono Cuba, devono ottenerla conquistandola".
Fattore scatenante In un periodo di forti tensioni diplomatiche fra i due governi, l'affondamento della corazzata USS Maine in visita a L'Avana, che costò la vita a 260 persone fra ufficiali e marinai,. focalizzò l'attenzione dell'opinione pubblica americana su Cuba.
La stampa sensazionalista dell'epoca, il cosiddetto yellow journalism – tipico del New York Journal di William Randolph Hearst e del New York World di Joseph Pulitzer – contribuì in modo determinante, insieme con la propaganda dei dissidenti cubani stanziatisi negli Stati Uniti d'America, a orientare l'opinione degli statunitensi verso una volontà di guerra contro la Spagna.
Dichiarazione di guerra L'allora presidente McKinley, inizialmente titubante, venne convinto dal suo gabinetto, tra i cui componenti vi era anche il futuro presidente Theodore Roosevelt, a muovere guerra alla Spagna. Nel frattempo la tensione tra i due paesi era aumentata e il 23 aprile 1898 la Spagna dichiarò guerra agli Stati Uniti, che a loro volta la dichiararono il 25 aprile.
La Spagna non era assolutamente preparata alla guerra. e lo stesso ammiraglio Cervera lo aveva comunicato al ministro della marina il 30 gennaio.
Obiettivi politici e militari Gli Stati Uniti si prefiggevano di ottenere una maggiore influenza politica, la conquista di posizioni strategiche, il dominio sul mare delle Antille ed il futuro dominio sull'Oceano Pacifico.; tutti questi obiettivi furono patrocinati e propagandati da Mahan, un ammiraglio molto influente. La vera posta della guerra però era il controllo dello sbocco atlantico del Canale di PanamaNon ancora costruito, ma già in fase di progettazione, vedi .. Sebbene gli Stati Uniti non avessero, almeno all'inizio della guerra, forze terrestri utilizzabili per eventuali sbarchi., il fatto che lo scontro sarebbe stato essenzialmente navale garantiva loro una prevedibile vittoria sull'avversario, anche se in tempi relativamente lunghi.. Gli Stati Uniti, nonostante nel 1815 fossero stati in guerra con la Gran Bretagna, si stavano riavvicinando ai britannici per una "alleanza anglosassone".. La Spagna riteneva più proficuo basarsi unicamente sulla flotta, senza tenere conto delle forze terrestri..
La preparazione dell'esercito statunitense non fu particolarmente adeguata, dato che, pur avendo reclutato subito prima dell'inizio della guerra ben 120 000 uomini, questi furono inviati quasi immediatamente al combattimento.; invece la flotta fu molto più curata dell'esercito, mostrando limiti solo riguardo agli arsenali.. D'altro canto la Spagna sviluppò maggiormente il proprio esercito di stanza a Cuba della flotta, che, invece, era rimasta legata concettualmente all'epoca della vela.; inoltre la Spagna non aveva basi navali difendibili né in patria né nelle Filippine, mentre le basi di Cuba, pur fornendo possibilità di approdi, non erano state rinforzate..
Per quanto riguardava la direzione strategica della guerra, questa fu pesantemente condizionata negli Stati Uniti dalla stampa, che, incalzando il governo, praticamente lo costrinse a costituire degli "squadroni volanti" che tolsero navi alla flotta ed al suo compito principale (cioè di bloccare Cuba)., ma ancora di più fu dannosa in Spagna, dove il governo fu totalmente esautorato e la divisione di Cervera fu inviata inutilmente al sacrificio..
Forze navali militari delle Antille USA 5 squadre: I squadra delle Antille ammiraglio Sampson, II squadra dell'Atlantico commodoro Schley, III Divisione blocco comm. Watson, IV divisione sorveglianza commodoro Howell, V divisione costiera..
Squadra di Sampson con divisione di blocco.:
3 corazzate (USS New York, USS Iowa e USS Indiana); 4 incrociatori protetti (USS Cincinnati, USS Marblehead, USS Detroit e USS Montgomery); 2 incrociatori indifesi (USS Dolphin e USS Mayflower); 4 guardacoste; 6 cannoniere protette; 6 torpediniere.
Squadra dell'Atlantico (commodoro Schley).:
3 corazzate (USS Brooklyn, USS Massachusetts e USS Texas); 3 incrociatori (USS Columbia, USS New Orleans e USS Minneapolis).
Divisione di sorveglianza:
1 incrociatore protetto (San Francisco); 4 incrociatori ausiliari (Dixie, Yosemite, Yankee e Prairie).
Divisione costiera: 10 monitor antiquati e altro naviglio di scarso valore..
Spagna Occorre specificare che la flotta spagnola presentava varie criticità:la mancanza di carbone e la scarsa corazzatura dovuta alla vetustà di alcune unità o alla mancanza di alcuni pezzi di artiglieria. Emblematico da quest'ultimo punto di vista il caso del Cristóbal Colón, esso rappresentava uno dei pezzi migliori e più moderni della flotta spagnola tuttavia venne inviato sul teatro bellico privo dei cannoni principali per via dell'embargo britannico (i cannoni erano di produzione inglese).
I squadra dell'Atlantico (ammiraglio Cervera), II squadra delle Antille (ammiraglio Monterola), III squadra riserva (ammiraglio Camara).
Squadra dell'Atlantico (gran parte delle navi erano menomate o come artiglierie o come velocità):
4 corazzate (Maria Teresa, Viscaya, Oquendo e Cristobal Colón); 3 cacciatorpediniere; 3 torpediniere; 2 navi onerarie.
Squadra delle Antille.:
5 incrociatori indifesi (Alfonso XII, Reina Mercedes, Venadito, Infanta Isabel e Isabel II); 5 incrociatori torpedinieri (Ensenada, M. Pinzon, Nueva Espana, Molins e V. Pinzón); 6 cannoniere (fra cui Alerta, Ligera, Antonio López, Sandoval ed altre).
Squadra di riserva (a cui vanno sommati gli incrociatori non utilizzabili Alfonso XIII e Lepanto).:
3 corazzate (Pelayo, Carlo V, Numancia); 3 controtorpediniere (Audax, Osado, Proserpina); 3 incrociatori ausiliari (Rapido, Patriota, Buenosayres); 7 navi onerarie.
Forze navali militari delle Filippine
USA Flotta al comando dell'ammiraglio Dewey.:
4 incrociatori protetti (USS Olympia, USS Baltimore, USS Raleigh, USS Boston) per t; 2 cannoniere; 2 navi onerarie per t, tutte con velocità da 10 a 21 nodi.
Spagna Flotta al comando dell'ammiraglio Montojo:
2 incrociatori protetti (Isla de Cuba, Isla de Luzon) per 20 400 t e 14 nodi di velocità; 5 incrociatori indifesi (Reina Cristina, Castilla, Don Giovanni d'Austria, Don Antonio Ulloa, Velasco) per 7 000 t e 12 nodi di velocità, tuttavia 2 navi (Castilla e Ulloa) non erano in grado di spostarsi in mare aperto.
Teatro delle operazioni nell'Atlantico
La squadra che la Spagna inviò nelle Antille non era quanto di meglio potesse organizzare la Marina spagnola, che, pur messa sull'avviso da circa un mese prima della dichiarazione di guerra, non riuscì a inserire in un'unica squadra le navi più potenti e veloci a sua disposizione.. Da parte loro gli Stati Uniti divisero la flotta in due squadre, potenzialmente inferiori a quanto avrebbe potuto disporre la Spagna..
Dopo un tentativo abortito di rifornire i ribelli cubani di armi e munizioni., il 29 aprile la squadra di Sampson impose il blocco a Cuba., abbandonandolo però il 9 maggio per portarsi su Portorico, dove giunse il 12 dello stesso mese., mentre la squadra di Schley restava ad Hampton Roads per coprire la costiera statunitense. Intanto la squadra spagnola di Cervera si stava formando alle isole di Capo Verde (in territorio portoghese), per cui, lasciate le isole il 29 aprile., si portò alla Martinica, giungendovi il 10 maggio.. L'ammiraglio Cervera dalla Martinica avrebbe potuto tentare un attacco all'Oregon, partito da Bahia (Brasile) il 9 maggio per raggiungere la squadra di Sampson, ma evitò decisamente un simile impegno per la mancanza di carbone. Quindi Cervera puntò su Curaçao (colonia olandese), dato che Portorico era bloccata da Sampson, arrivandovi il 14 maggio.. Dopo aver caricato poco carboneSecondo Bonamico si trattava di 500 t di cattivo carbone, . a Curaçao, il 15 maggio Cervera ripartì per Cuba, ma, invece di puntare su Cienfuegos (che avrebbe rappresentato la base più adatta per la sua squadra)., puntò su Santiago, probabilmente per la minore distanza da Curaçao., dove giunse il 19 maggio. A questo punto, nota la posizione del Cervera, la squadra di Sampson fu portata su Cuba, mentre la squadra di Schley poté trasferirsi a Charleston.. Il 23 maggio fu ordinato agli ammiragli di concentrarsi su Santiago, lasciando all'Avana solo 4 monitor e poche cannoniere e torpediniere.. Fino al 26 maggio sarebbe stato possibile per la squadra di Cervera tentare di forzare il blocco di Santiago, finché non arrivò anche la squadra di Schley e in un consiglio di guerra fu deciso a maggioranza di rimanere dentro il porto di Santiago.. Nel corso di maggio e di giugno a Cuba si ebbero poche battaglie navali e bombardamenti.. La città di Santiago, che presentava comunque una facile difesa dal lato mare, era molto più difficilmente difendibile dal lato terra.. Su richiesta dell'ammiraglio Sampson, dopo una caotica organizzazione del trasporto del V Corpo da Tampa e ., il generale Shafter sbarcò a Daiquiri (presso Santiago) una forza di circa uomini.. Lo sbarco, iniziato il 20 giugno, si concluse solo il 26 dello stesso mese.
Cuba
Azione del 25 aprile 1898 Fu combattuta vicino a Cárdenas tra la torpediniera americana USS Foote, sotto il tenente William Ledyard Rodgers, e la cannoniera spagnola Ligera, sotto il tenente Antonio Pérez Rendón. Dopo un feroce scontro a fuoco, il Foote, gravemente danneggiato, fu costretto a ritirarsi. Fu la prima battaglia della guerra, nonché il primo successo navale spagnolo.