I titoli di studio in Italia sono suddivisi a seconda del ciclo d'istruzione a cui appartengono.
Educazione d'infanzia I Servizi sociali a carattere educativi non rientrano propriamente nel ciclo di istruzione primaria, ma partecipano, per continuità educativa, alla realizzazione degli obiettivi di istruzione nell'infanzia: nido d'infanzia (per bambini dai 3 mesi ai 3 anni, non obbligatorio); sezione primavera annessa a nidi d'infanzia o a scuole dell'infanzia (servizio a sperimentazione regionale per bambini dai 2 ai 3 anni, non obbligatoria).
Scuola dell'infanzia La scuola dell'infanzia è, in Italia, il primo segmento del percorso di istruzione. È aperta a tutti i bambini italiani e stranieri, che abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre, ha durata triennale e non è obbligatoria.
Questa scuola concorre allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primariaart. 2 legge n. 53 del 28 marzo 2003.
La scuola dell'infanzia non rilascia alcun titolo di studio.
Scuola primaria La scuola primaria è il primo livello dell'istruzione obbligatoria è per bambini dai 6 ai 11 anni.
È gestita dal dirigente scolastico e dagli insegnanti con laurea magistrale in scienze della formazione primaria o da diplomati magistrali.
Per il superamento dei cinque anni di scuola primaria non rilascia alcun titolo di studio. La pagella è sufficiente per essere ammessi al successivo grado di istruzione.
Scuola secondaria di primo grado La scuola secondaria di primo grado è per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, gestita dal dirigente scolastico e dagli insegnanti con laurea magistrale.
In seguito al superamento dell'esame di Stato conclusivo del triennio, l'alunno consegue la licenza (rectius, il "diploma conclusivo del primo ciclo d'istruzione"), necessaria per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.
Il titolo di studio conclusivo del primo ciclo corrisponde al livello EQF-1 del quadro europeo delle qualifiche.
Scuola secondaria di secondo grado Vi sono tre diplomi di maturità, che costituiscono il titolo di studio finale della scuola secondaria di secondo grado: diploma di liceo diploma di istruzione tecnica diploma di istruzione professionale Al termine del primo biennio dell'istruzione tecnica e professionale, ovvero all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, avviene la certificazione delle competenze, che corrisponde al livello EQF-2 del quadro europeo delle qualifiche.
Il titolo di studio conclusivo del secondo ciclo corrisponde al livello EQF-4 del quadro europeo delle qualifiche.
A fianco della scuola secondaria di secondo grado, di gestione statale, esiste il sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), di gestione regionale, divenuto ordinamentale nel 2011. È consentito l'accesso agli IeFP a tutti coloro siano in possesso di un diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il percorso IeFP rilascia i seguenti titoli: qualifica professionale, al termine di un percorso triennale diploma professionale, al termine di un ulteriore quarto anno
Anche gli IeFP possono concorrere a soddisfare l'obbligo dei dieci anni di istruzione.
Diploma di istruzione liceale Il diploma di istruzione liceale si articola in diversi indirizzi a seconda del tipo di liceo:
Ordinamento previgente Nuovo ordinamento Liceo Titolo Liceo Titolo Liceo artistico Tradizionale Progetto Michelangelo Progetto Leonardo Sperimentazione Brocca "liceo d'arte" Istituto d'arte Tradizionale Progetto MichelangeloDiploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo artistico (ad indirizzo) Liceo artistico Progetto Michelangelo Progetto Leonardo Liceo d'arte Brocca Arte applicata Arte applicata - Progetto MichelangeloLiceo artisticoDiploma di liceo artistico (ad indirizzo) Arti figurative Architettura e ambiente Design Audiovisivo e multimediale Grafica Scenografia Liceo classicoMaturità classicaLiceo classicoDiploma di liceo classico Liceo linguisticoDiploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo linguisticoLiceo linguisticoDiploma di liceo linguistico Liceo musicale e coreuticoLiceo musicaleLiceo coreuticoDiploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo artistico - Sperimentazione musicale e/o coreuticaLiceo musicale e coreuticoDiploma di liceo musicale e coreutico (ad indirizzo) Musicale Coreutico Liceo scientifico Maturità scientifica Liceo scientifico Diploma di liceo scientifico (ad indirizzo) Tradizionale Opzione Matematico Opzione Scienze Applicate Sezione a Indirizzo SportivoLiceo pedagogico sociale Liceo psico-socio pedagogico
Liceo scienze sociali Diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo magistrale - quinquennale Liceo delle scienze umane Diploma di liceo delle scienze umane (ad indirizzo) Tradizionale Opzione Economico Sociale
Diploma di istruzione tecnica
Diploma di istruzione professionale
Istruzione superiore L'istruzione superiore è suddivisa secondo l'attuale ordinamento in
università alta formazione artistica e musicale
Il quadro europeo delle qualifiche permette la comparazione dei titoli di studio italiani, tra cui quelli superiori, con quelli esteri.
Università Il seguente Quadro dei Titoli Italiani dell'Istruzione superiore è quello attualmente in vigore, a seguito della riforma degli ordinamenti didattici del 1999, e ulteriormente affinata, per quanto riguarda la definizione dei cicli e delle classi dei corsi di studio, nel 2004:
Cicli Ordinamento previgente (1990)L. 19 novembre 1990, n.341, in materia di "Riforma degli ordinamenti didattici universitari.", consultabile qui Ordinamento previgente (1999) Nuovo ordinamento (2004) (attuale) 1° ciclo Diploma universitario Diploma di scuole dirette ai fini speciali (SDFS)LaureaLaurea 2° ciclo Diploma di laureaLaurea specialisticaLaurea magistrale 3° ciclo Dottorato di ricerca Diploma di specializzazioneDottorato di ricercaDottorato di ricerca Altri titoli Master universitarioDiploma di specializzazione Master universitario di primo livello Master universitario di secondo livello Diploma di perfezionamento
Alta formazione artistica, musicale e coreutica
Cicli Ordinamento previgente Nuovo ordinamento (2008) 1° ciclo Diploma di Conservatorio Diploma di Istituto Musicale Pareggiato Diploma dell'Accademia di Belle Arti Diploma di Istituto Superiore delle Industrie Artistiche (ISIA) Diploma dell'Accademia Nazionale di Danza Diploma dell'Accademia Nazionale di Arte DrammaticaDiploma accademico di primo e secondo livello (Legge, 24/12/2012 n° 228 articolo 107, G.U. 29/12/2012) 2° ciclo Diploma accademico di secondo livello 3° ciclo Diploma accademico di formazione alla ricerca Altri titoli Diploma accademico di specializzazione (I) Diploma accademico di specializzazione (II) Diploma di perfezionamento o Master (I) Diploma di perfezionamento o Master (II)
Il diploma di laurea, dalla durata minima di 4 anni e massima di 6, a seconda degli indirizzi, rappresentava il secondo grado universitario e per accedervi era necessario semplicemente un diploma di scuola superiore. Il corso di laurea era prettamente professionale e molto simile all'attuale laurea magistrale a ciclo unico. Sono attualmente equiparati alle nuove lauree magistrali ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici.
La laurea è il titolo che l'università italiana rilascia al termine del primo ciclo previsto dalla convenzione del processo di Bologna e si consegue di norma in tre anni accademici. In realtà, come sancito , il concetto di durata normale è innovativo rispetto a quello di durata legale, poiché fa riferimento al tempo impiegato di norma dallo studente a tempo pieno medio: in ogni caso, è l'ottenimento dei 180 Crediti Formativi Universitari previsti dal piano di studi l'unico metro in base al quale dev'essere conferito il titolo.
Durante il corso di laurea lo studente ha una rosa di insegnamenti e, ove previsti, laboratori a frequenza obbligatoria e tirocini formativi e di orientamento. Al fine di essere promosso nello specifico insegnamento lo studente deve sostenere un esame finale (che può essere condotto oralmente con il docente e/o per iscritto) o aver sostenuto con successo, ove previste, prove intermedie che suddividono l'esame nel tentativo di spingere gli studenti a studiare durante l'anno e maturare effettivamente le ore di impegno previsto anche a casa quantificate dai crediti.
Il diploma universitario, dalla durata media di tre anni, è stato poi sostituito dalla laurea triennale, dalla stessa durata.
Storia
In base al Decreto interministeriale 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 agosto 2004 n.196, i diplomi di laurea pre-riforma 1999 sono equiparati alle nuove lauree specialistiche (ora magistrali) ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici.
All'estero, lo Stato Italiano non è riuscito a difendere il valore delle lauree italiane vecchio ordinamento, che se di nominali 4 anni vengono riconosciute come equivalenti ad un BA di 180 ECTS (con alcune decine di crediti del quarto anno accantonati, anche se spendibili per ulteriori studi). Tra i paesi che riconoscono automaticamente il livello di MA alle lauree quadriennali italiane troviamo, per esempio, la Finlandia (anche se a soli fini lavorativi e non accademici).
Il primo marzo 2007 è stata presentata una interrogazione parlamentare, a cura dell'on. Arnold Cassola (Verdi), che invita il Governo italiano a riesaminare la questione, chiedendo - tra le altre cose - se le autorità italiane abbiano fatto e stiano facendo tutto il possibile per salvaguardare il valore delle lauree italiane "vecchio ordinamento" all'estero.. Caduto il governo nel 2008, l'interpellanza è stata ripresentata il 2 novembre 2010 dall'on. Claudio Micheloni (PD), ma senza produrre alcun risultato (risulta ufficialmente, da allora, "in corso di discussione".. Nel 2009 la questione è approdata anche alla Commissione europea di Bruxelles, dando al problema una risonanza europea. La Commissione ha però dichiarato che "la materia rimane di esclusiva pertinenza degli stati membri".Vedi sito del Coordinamento per il Giusto Riconoscimento delle Lauree italiane in Europa, abbreviato COGIVALE: .
La riforma La riforma universitaria varata in applicazione della legge 127/1997 ha modificato radicalmente il significato di questo titolo accademico, allineando il sistema universitario italiano a quello del resto dell'Unione europea e negli Stati Uniti d'America, prevedendo un gradino intermedio nell'alta formazione dei cittadini. Fra le ragioni: l'anzianità elevata dei neolaureati italiani rispetto alla media europea (28-30 anni contro 20-21), il problema di promuovere la formazione interna nelle aziende a tale età, il fallimento di molte carriere scolastiche con un'elevata percentuale di rinunce agli studi nei primi anni.
L'introduzione dell'autonomia universitaria ha favorito un'ampia diversificazione dell'offerta formativa. L'introduzione interna del sistema dei crediti, prima utilizzato solo per gli scambi internazionali, semplifica il riconoscimento degli studi svolti in università straniere, autonomamente o tramite gli stessi programmi di scambio (Socrates azione Erasmus, Alpha, Tempus, OverSeas etc.).
La diversificazione dei titoli di studio rilasciati dalle università (due livelli di laurea e tre tipologie di corsi post lauream) consente agli studenti di diversificare e personalizzare il proprio percorso formativo.