Il dialetto pantesco (pantiscu) è una varietà della lingua siciliana parlata sull’isola di Pantelleria, nello Stretto di Sicilia. È noto per l’alta concentrazione di arabismi e per alcuni tratti strutturali peculiari dovuti al lungo contatto con parlate arabe nordafricane e con il maltese.
Classificazione e diffusione Il pantesco appartiene al gruppo delle varietà meridionali estreme dell’italoromanzo, nell’ambito del siciliano, ed è parlato nell’intero territorio dell’isola di Pantelleria. La letteratura lessicografica e dialettologica specifica (CSFLS) lo tratta come varietà autonoma entro il siciliano per la fitta stratificazione di prestiti e calchi arabi e per alcuni fenomeni morfosintattici non condivisi con altre parlate dell’isola.
Storia linguistica Fonti storiche e studi linguistici concordano nel ritenere che sull'isola si sia mantenuto l'uso di una varietà araba fino all'età moderna (almeno fino al XVII secolo), con successiva sostituzione da parte del siciliano; ciò ha lasciato tracce pervasive nel pantesco, sia nel lessico sia nella struttura.
Caratteri linguistici Fonologia In numerosi arabismi il pantesco conserva fricative post‑velari/laringali originarie (rese talora come h o con esiti locali), fenomeno non generalizzato nel resto del siciliano. Alcune oscillazioni fonetiche sono documentate anche nella toponimia locale e nella variazione areale interna all’isola.
Morfosintassi È attestata una strategia progressiva innovativa e tipologicamente rara nelle lingue romanze: un clitico di soggetto che, combinato con il verbo finito, codifica l’aspetto progressivo (accanto a stari + gerundio). Il clitico concorda in persona/numero (e genere in 3ª sing.). Dati recenti del database DAI (Università di Zurigo) descrivono anche variazioni diatopiche interne (compatibilità con la negazione, estensione ad altri sottovalori dell’imperfettivo).
Lessico Il lessico pantesco condivide la base siciliana ma presenta un numero eccezionale di arabismi e calchi semantici, spesso paralleli al maltese. Tra i molti esempi documentati in opere specialistiche e nei vocabolari: hàma “fango” (arabo ḥamā); hèddi “bonaccia” (arabo hādi); hurrìhi “ortica” (arabo ḥurraq); sabbèlla “rubinetto/fontana pubblica” (arabo sabīl); vartàsa “capra senza corna”, connesso al maltese fartasa. Raccolte sistematiche di lessemi e testimonianze etno‑linguistiche si trovano nel Lessico di Tropea e nell’aggiornamento/riordino di Pavia.
Studi e documentazione G. Tropea, Lessico del dialetto di Pantelleria, Palermo, CSFLS, 1988 (con profilo fonetico‑morfologico e ampia lessicografia). G. Pavia, Vocabolario italiano‑pantesco e Lessico inverso, Palermo, CSFLS, 2023 (aggiornamento su base Tropea). M. Loporcaro, Clitici soggetto… (2010) e A new strategy for progressive marking… (2012), sulla morfosintassi e l’aspetto.Vedi anche Atlante Linguistico della Sicilia (ALS), progetto e pubblicazioni CSFLS.
Note
Bibliografia
Voci correlate Lingua siciliana Dialetti italiani meridionali estremi Pantelleria Lingua maltese
Collegamenti esterni
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