La dottrina Brežnev, nota anche come dottrina della sovranità limitata, fu una linea di politica estera sovietica introdotta da Leonid Brežnev in un discorso tenuto davanti al quinto congresso del Partito Operaio Unificato Polacco il 13 novembre 1968.

Storia Nel discorso tenuto da Brežnev davanti all'assise comunista polacca, questi affermò:

Secondo Jiri Valenta la Dottrina Brežnev venne usata per giustificare l'invasione della Cecoslovacchia che, con l'intervento dell'esercito sovietico e di alcuni reparti bulgari, ungheresi, polacchi e della Germania Orientale, pose fine alla Primavera di Praga nel 1968.Jiri Valenta, The Bureaucratic Politics Paradigm and the Soviet Invasion of Czechoslovakia, Political Science Quarterly, Vol. 94, No. 1 (Spring, 1979), pp. 55-76.

La Dottrina Brežnev è stata anche invocata per giustificare l'invasione dell'Afghanistan da parte di truppe sovietiche nel 1979, e le torve interferenze in Polonia, sempre da parte dell'URSS, a partire dal 1981.

La Dottrina BrežnevChe comunque non aveva impedito all'URSS di valutare politiche proattive anche in altri quadranti della politica estera, esterni al "campo socialista". Vedi venne sostituita nel 1988 da quella che venne scherzosamente definita Dottrina Sinatra da Mikhail Gorbaciov, il quale dichiarò decaduta la sovranità limitata dei paesi alleati e che ogni partito dovesse essere libero di scegliere la propria strada per costruire il socialismo.

Note

Voci correlate Project for the New American Century Dottrina Sinatra Dottrina Truman

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