Negli almanacchi sportivi viene indicato come Bercellino II, per distinguerlo dal fratello Giancarlo, anch'egli calciatore.. Anche suo padre Teresio è stato un calciatore.
Caratteristiche tecniche Giocatore Per la sua caratteristica di estraniarsi dal gioco per lunghi periodi e poi colpire improvvisamente, è stato soprannominato il Torero Camomillo, dal titolo di una canzone dello Zecchino d'Oro dell'epoca.
Possedeva ottima classe e tocco di palla; era inoltre molto abile sottoporta.
Carriera
Cresciuto nelle giovanili della , Bercellino esordì in prima squadra nella stagione 1963-1964 contro il , segnando la rete del momentaneo 1-1 a dieci minuti dalla fine. In quella stagione Bercellino giocò anche un'altra partita.
Dopo aver trascorso l'annata successiva in Serie B con il , disputando un ottimo campionato, ritornò alla Juventus nella stagione 1965-1966, giocando 10 partite e segnando 6 reti. Nonostante l'ottima media-gol, Bercellino non trovò spazio all'interno della squadra torinese, cosicché disputò le successive stagioni tra Serie A e B con il e il .
Concluse la carriera vestendo la maglia della , squadra che allenò nella stagione 1983-1984 subentrando a Luigi Bodi e venendo sostituito, prima della fine della stagione, da Michele La Firenze..
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Palermo: 1967-1968
Biellese: 1975-1976 (girone A)
Competizioni regionali
Biellese: 1974-1975 (girone A)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori figli d'arte