Caratteristiche tecniche Fu un centravanti non molto dotato fisicamente ma particolarmente insidioso.

Carriera Dopo gli inizi calcistici nello Spello, passò alla e successivamente, nel 1959, al di Egizio Rubino dove, in Serie C, si mise in luce realizzando 13 reti.

Acquistato da Paolo Mazza, presidente della , Montenovo venne fatto esordire in Serie A dall'allenatore Luigi Ferrero il 9 ottobre 1960 a Ferrara, contro la , in una partita persa dagli spallini per 1-2. In quel campionato Montenovo giocò altre 8 gare ma, nonostante la cessione a novembre di Morbello, non riuscì a conquistare il posto fisso in prima squadra, ad appannaggio di Azzali, Novelli e Taccola. Nonostante ciò Montenovo trovò 3 gol, il primo dei quali determinante, il 5 febbraio 1961 a Padova, per il pareggio con i biancoscudati.

L'anno successivo, dopo un avvio in cui pareva destinato al ruolo di titolare, pagò assieme a Bettoni una serie di risultati avversi venendo ceduto in novembre al , in Serie B. Nel 1962 tornò addirittura in terza serie con il ; in Lombardia si confermò attaccante di lusso per quella categoria, segnando 14 reti.

Risalì fra i cadetti con il Verona, senza tuttavia riuscire a ottenere fiducia dall'allenatore Facchini, deludendo nuovamente. L'anno successivo si accasò alla , ancora in Serie C, dove continuò a non esprimersi su livelli soddisfacenti. Tornò quindi a Perugia dove ritrovò lo smalto di un tempo con Guido Mazzetti allenatore; proprio con Mazzetti gli umbri vennero promossi, sicché Montenovo ritrovò nel 1967 la serie cadetta. Nel 1970, ormai a fine carriera, scese in Serie D con il prima del definitivo ritiro.

Successivamente intraprese la carriera di allenatore, lavorando per quasi quarant'anni nel settore giovanile del Perugia; dalle sue squadre sono emersi diversi giocatori che militarono poi nei campionati di Serie A e B, in primis il campione del mondo Gennaro Gattuso.

Palmarès Giocatore Competizioni nazionali

Varese: 1962-1963 (girone A) Perugia: 1966-1967 (girone B)

Note

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