Single Ladies (Put a Ring on It) è un singolo della cantante statunitense Beyoncé, pubblicato l'8 ottobre 2008 come secondo estratto dal terzo album in studio I Am... Sasha Fierce.

Vincitore di tre Grammy Awards, tra cui alla canzone dell'anno, il brano è stato accolto positivamente dalla critica musicale per il messaggio di emancipazione femminile,Accoglienza venendo considerato tra i migliori brani degli anni duemila, oltre che tra Le 500 migliori canzoni di tutti i tempi secondo Rolling Stone e Le 100 migliori canzoni secondo Time. Inoltre la canzone ha vinto un Soul Train Music Award e due ASCAP Music Awards.Riconoscimenti

Il video musicale del brano diretto da Jake Nava è stato riconosciuto con tre MTV Video Music Awards, tra cui al video dell'anno, vincendo nella medesima categoria agli MTV Europe Music Awards, MOBO Awards e BET Awards. Globalmente la coreografia del video, ispirata alle produzioni di Bob Fosse, ha ottenuto successo nella pop culture, contribuendo alla diffusione degli stili di danza J-Setting e Heels Dance (Danza sui tacchi).Impatto e pop culture

La canzone è stata resa disponibile per le radio americane lo stesso giorno di If I Were a Boy, e ha raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100, divenendo la quinta canzone solista della cantante ad ottenere tale risultato.Successo commerciale Nelle classifiche internazionali il brano ha esordito tra le prime dieci posizioni delle classifiche di vendita stilate in Australia, Canada, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito.Classifiche Al termine del 2009 IFPI ha classificato il singolo come il settimo più venduto con 6,2 milioni di copie vendute. Al 2024 ha venduto oltre 11 milioni di copie negli Stati Uniti.

Descrizione Single Ladies (Put a Ring on It) è stata scritta dalla stessa cantante assieme a Thaddis "Kuk" Harrell, The-Dream e Christopher Stewart, vedendo quest'ultimi anche produttori del brano, e registrata nel maggio 2008 presso il Boom Boom Room Studio di Burbank, California. The-Dream ha concepito il brano dopo il matrimonio segreto di Beyoncé con il rapper ed imprenditore Jay-Z, tenutosi nell'aprile 2008, trattando di un problema che riguardava le relazioni di molte persone: la paura o la riluttanza degli uomini a impegnarsi seriamente con la propria amata. Stewart ha raccontato che la canzone era «l'unica dichiarazione pubblica che [Beyoncé e Jay-Z] avessero mai fatto sul matrimonio», e che mentre era in studio a registrare la canzone Beyoncé era rimasta riservata sull'evento, fino al punto di togliersi la fede nuziale. In un'intervista con la rivista Billboard, Beyoncé ha aggiunto di essere stata attratta dalla canzone per l'universalità dell'argomento, un tema che «appassiona le persone e di cui vogliono parlare e discutere». Ha dichiarato inoltre che, sebbene Single Ladies sia una canzone uptempo giocosa, affronta un problema che le donne sperimentano ogni giorno, e che spera le rafforzi e le dia potere di decidere della propria vita.

Il brano si imposta su sonorità uptempo dance pop, bounce e R&B con influenze dancehall e disco music; la strumentazione comprende una grancassa, una tastiera e sintetizzatore. La voce di Beyoncé va dalla nota F♯3 a D5.

L'alter ego Sasha Fierce In Single Ladies (Put a Ring on It), Beyoncé ritrae il suo alter ego Sasha Fierce, che appare nel secondo disco che costituisce l'album I Am... Sasha Fierce. La scelta di pubblicare il singolo assieme a If I Were a Boy, doveva esprimere il concetto di doppia personalità della cantante.

Pubblicazione e promozione Single Ladies (Put a Ring on It) è stata distribuita, insieme ad If I Were a Boy, l'8 ottobre 2008 alle radio americane; il giorno seguente è stata inserita anche nelle radio Urban degli Stati Uniti. Le due canzoni sono state pubblicate come doppio singolo A-side il 7 novembre 2008 in Australia, Nuova Zelanda e Germania. Originariamente il brano non era stato pubblicato come singolo nel Regno Unito, ma la canzone è diventata sempre più popolare e ha raggiunto la top ten della UK Singles Chart grazie alle vendite dei download, sino al 16 febbraio 2009, quando è stato pubblicato come singolo su CD e assieme ai remix dance della canzone, resi disponibili anche nel resto dei paesi europei.

La canzone è stata eseguita live la prima volta il 9 novembre 2008 ai World Music Awards e il 15 dello stesso mese al Saturday Night Live. La canzone fu eseguita anche all'episodio di chiusura dei TRL America. Altre esibizioni si sono tenute nel corso del 2009 agli American Music Award ed MTV Video Music Awards.

Video musicale

Il video musicale di Single Ladies (Put a Ring on It) è stato girato dopo la fine delle riprese del video musicale per If I Were a Boy. Per la regia Beyoncé ha collaborato nuovamente con Jake Nava, regista con il quale aveva già lavorato per i video musicali di Crazy in Love e Beautiful Liar, e coreografato da Frank Gatson Jr. e JaQuel Knight. Ispirato alla coreografia di Bob Fosse del 1969 per lo spezzone musicale intitolato Mexican Breakfast trasmesso nel corso del The Ed Sullivan Show, mentre lo styling si ispira ad un servizio fotografico diffuso sulla rivista Vogue.

Intervistati da Billboard, Nava, Gatson e Knight hanno raccontato il processo creativo del video, il quale è stato girato in un'unica ripresa con una sola camera e senza stacchi di inquadratura in dodici ore di lavoro. Nava ha raccontato la tecnica usata per far risaltare la coreografia, ovvero di «posizionare la telecamera nel punto migliore per apprezzare il movimento di danza senza dover ricorrere al montaggio; [...] il pubblico ha davvero l'opportunità di apprezzare il talento che ha di fronte, la personalità e la storia di una coreografia così straordinaria».

Knight ha sottolineato che alla cantante era stato richiesto più volte di danzare con lo stile vogueing, ma che questo essendo già stato proposto da Madonna non avrebbe fatto nessun clamore, decidendo di optare per il J-Setting e Heels Dance, affermando che «era qualcosa di organico. [...] conoscevo i fondamenti, la tecnica e l'atmosfera e potevo mantenerla autentica in Beyoncé. Con Beyoncé aveva senso, perché lei è una ragazza del country texano con i fianchi e il bounce e lo swag naturale che puoi ottenere solo crescendo lì». Knight ha inoltre raccontato che i due coreografi e la cantante assieme alle ballerine presenti nel video, Ebony Williams ed Ashley Everett, hanno studiato le produzioni di Fosse, invitando inoltre in sala il ballerino Desmond Richardson, che aveva lavorato con il coreografo a Broadway. Williams ha affermato «ritengo sia stato molto bello del modo in cui [Gatson e Knight] hanno mescolato il movimento di Fosse. Fosse è estremamente musicale ed è ispirato orientato alla forma del corpo, e lo stesso vale per il J-setting».

Nel 2021 Beyoncé, in un'intervista per Harper's Bazaar, ha raccontato la scelta di filmare il video in bianco e nero, raccontando:

Roboglove Nel video Beyoncé indossa un roboglove (guanto robotico) in titanio disegnato dal suo gioielliere di lunga data, Lorraine Schwartz, per completare il suo alter ego Sasha Fierce. Il guanto è composto da diversi pezzi, tra cui un anello e un componente separato che copre la parte superiore del braccio di Beyoncé. Schwartz ha raccontato:

Accoglienza

Accoglienza del brano Il brano è stato ritenuto un inno alle persone single, nella propria autodeterminazione come individuo, oltre che un brano femminista. La critica musicale ha paragonato la canzone a Respect di Aretha Franklin e a I Will Survive di Gloria Gaynor, in virtù dei loro testi, tutti promotori dell'emancipazione femminile.

Douglas Wolf, inserendo il brano tra Le 100 migliori canzoni secondo Time, ha osservato che Single Ladies è un singolo che permette a Beyoncé di dimostrare il suo virtuosismo e «un'esibizione mirata e dominante di individualità che parla per ogni mano alzata senza anello». Sasha Frere-Jones del The New Yorker ha scritto che la canzone combina un'accozzaglia di sentimenti e suoni che "non si risolvono, non cercano una comprensione l'uno dell'altro, ma non diventano mai stancanti, un inno puro al potere sulla propria vita»

Ann Powers del Los Angeles Times è rimasta colpita dalla produzione complessiva del brano, in particolare dal ritornello, aggiungendo: «Più della maggior parte delle cantanti donne, Beyoncé comprende l'arte funky del canto ritmico, e questo ne è un esempio lampante». Anche Michelangelo Matos di The A.V. Club ha scritto che la canzone risulti «favolosa, con una produzione brillante, un gancio enorme e ritmi sorprendenti». Alexis Petridis del The Guardian ha lodato l'atmosfera minacciosa che Single Ladies crea con l'uso di accordi minori, dando forza alla presenza vocale di Beyoncé nell'autodeterminazione, trovandolo inoltre assieme a Diva un potenziale fonti di ispirazione per le drag queen. Descrivendo la canzone come un "vincente passo di danza», Adam Mazmanian del The Washington Times ha scritto che la canzone è stata concepita per portare le donne sulla pista da ballo, poiché Beyoncé la canta con «una voce genuinamente sfidante e indipendente» rispetto a tutti gli uomini che girano intorno.

Inserendo la canzone al terzo posto nella lista delle The 200 Greatest Songs By 21st Century Women (Le 200 Migliori Canzoni di Donne del 21º secolo) per NPR, Kiana Fitzgerald ha definito al canzone «feroce, sensuale, assertiva ed entusiasmante» il cui significato si identifica «nell'appello che le donne in cerca di uno strumento per misurare il proprio valore personale volevano», poiché Beyoncé esige per ogni donna «eccellenza e fedeltà» nei rapporti intrapersonali. Rolling Stone ha inserito il brano al della propria lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi

Accoglienza del video musicale In una riflessione sul video musicale del brano per Billboard nel 2018, la giornalista Hilary Hughes ha sottolineato che Beyoncé «ha messo in mostra una pop star che ha utilizzato il video musicale come mezzo rivoluzionario a un livello che i suoi coetanei non potevano raggiungere», rivoluzionando la formula del visiva, «ha creato il precedente di un'artista che sarebbe tornata al lavoro, [...] per capovolgerlo e sbalordire i suoi fan, stabilendo lo standard di titanio per l'album visivo come formato» nell'album Beyoncé.

Sempre nel 2018, analizzando il video del brano, Brandon Soderberg di Slant Magazine, lo definisce «un mix raffinato di esuberanza degli interpreti e sottigliezza registica», sottolineando che gli «zoom lenti e pazienti, tagli nascosti da luci che diventano nere o lampeggianti» mantengono «l'energia e l'immediatezza» della coreografia ripetitiva nei movimenti. Sodeberg definisce la mano metallica indossata da Beyoncé l'unico «elemento strano e surreale» del video, il quale «si adatta alla brillantezza subliminale del video nel suo complesso». Nel 2021 la rivista ha posizionato il video al 36º posto della lista dei The 100 Greatest Music Videos of All Time (I 100 migliori video musicali di tutti i tempi).

Il video musicale del brano è stato inserito al 12º posto nella lista dei The 100 Greatest Music Videos of All Time (I 100 migliori video di tutti i tempi) secondo Rolling Stone, scrivendo che attraverso il video «Beyoncé ha quasi reso l'impossibile possibile; [...] tre minuti e 18 secondi di pura coreografia, in viso e in chiaro, con solo due ballerini al suo fianco». La rivista Parade ha inserito il video musicale alla medesima posizione della lista The 75 Best Music Videos of All Time (I 75 migliori video musicali di tutti i tempi).

Impatto e pop culture

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