L’Ordine del Leone d’Oro fu un’importante onorificenza della Casa d’Assia, istituita nel 1770 dal langravio Federico II d’Assia-Kassel. Nel corso della sua storia subì diverse riforme, passando da un’unica classe a quattro e tornando successivamente a una sola. Dopo l’annessione dell’Assia-Kassel alla Prussia nel 1866, l’ordine fu soppresso e in seguito ripristinato dal granduca Luigi III d’Assia. Cessò di essere un ordine statale nel 1918, in seguito alla fine della monarchia tedesca, e sopravvive oggi come ordine dinastico della Casa d’Assia.

Storia

L’ordine venne istituito il 14 agosto 1770 dal langravio Federico II d’Assia-Kassel e inizialmente prevedeva un’unica classe di benemerenza. Fu posto sotto l’alto patronato di sant’Elisabetta d’Ungheria, considerata una leggendaria antenata del fondatore, e veniva conferito a coloro che si fossero distinti per i propri meriti al servizio della Casa d’Assia.

Originariamente costituito dalla sola classe dei Cavalieri, l’ordine fu riformato nel 1815 dal langravio Guglielmo IX, divenuto in seguito Guglielmo I, elettore d’Assia, che introdusse i gradi di Gran Croce e Commendatore. Nel 1818, il grado di Commendatore fu ulteriormente suddiviso in due classi, portando l’ordine a quattro gradi: Gran Croce, Commendatore di I classe, Commendatore di II classe e Cavaliere. Il 20 agosto 1851, l’elettore Federico Guglielmo I istituì il Wilhelmsorden (Ordine di Guglielmo, ricavato dalle tre classi superiori dell’Ordine del Leone d’Oro, che tornò così a essere un’onorificenza a classe unica. L’appartenenza all’ordine venne quindi limitata a 41 cavalieri, compresi i principi della famiglia elettorale, ammessi per diritto di nascita.

In seguito alla guerra austro-prussiana del 1866, l’Assia-Kassel, schieratasi al fianco dell’Austria, fu annessa alla Prussia. L’Ordine del Leone d’Oro, insieme agli altri ordini cavallereschi dell’ex Elettorato, venne quindi incorporato nel sistema onorifico prussiano. Dopo la morte di Federico Guglielmo I, avvenuta senza eredi legittimi, il ramo principale della Casa elettorale d’Assia-Kassel si estinse e gli ordini ad essa legati furono successivamente soppressi. Nell’ottobre 1875, tuttavia, l’ordine venne ripristinato da Luigi III, granduca d’Assia, con la denominazione di Ordine granducale d’Assia del Leone d’Oro. Rimasto a classe unica e di rango inferiore rispetto all’Ordine di Luigi, venne conferito ai membri della Casa granducale, a esponenti di famiglie reali straniere e all’alta nobiltà.

L’Ordine del Leone d’Oro cessò di essere un ordine statale nel 1918, insieme agli altri ordini granducali, in seguito alla sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale e all’abdicazione dell’ultimo granduca Ernesto Luigi. Attualmente l'ordine esiste come ordine dinastico della Casa d’Assia.

Classi Dal 1770 al 1815 l’ordine prevedeva un’unica classe, quella di Cavaliere. Con la riforma attuata dall’elettore Guglielmo I nel 1815, furono introdotti ulteriori gradi, articolando l’ordine nelle seguenti classi:

Cavaliere di Gran Croce Commendatore Cavaliere

Successivamente, nel 1818, Guglielmo apportò un’ulteriore modifica alla struttura dell’ordine, suddividendo il grado di Commendatore in due classi e portando così il numero complessivo dei gradi da tre a quattro:

Cavaliere di Gran Croce Commendatore di I classe Commendatore di II classe Cavaliere

Nel 1851, l’elettore Federico Guglielmo I riportò l’ordine a un’unica classe, quella di Cavaliere. In seguito alla sconfitta dell’Elettorato d’Assia nella guerra austro-prussiana del 1866, l’ordine venne soppresso. Fu successivamente ripristinato nell’ottobre 1875 dal granduca Luigi III d'Assia, nuovamente come ordine a classe unica, quella di Cavaliere.

Insegne L’insegna dell’ordine consisteva in una medaglia d’oro raffigurante un leone rampante racchiuso in un cerchio recante il motto «VIRTUTE ET FIDELITATE», mentre sul verso era riportato il nome del fondatore, «Fridericus II D. inst. G. Hassiae Landgravius. 1770». La placca riprendeva le medesime decorazioni della medaglia, applicate al centro di una stella raggiante d’argento a otto punte. Il nastro dell’ordine era di colore cremisi.

Insigniti notabili

Insigniti

Alberto, re di Sassonia Alessandro II di Russia Arthur Wellesley, I duca di Wellington Cristiano IX di Danimarca Edoardo VII del Regno Unito Ernesto Augusto I di Hannover Francesco Giuseppe I d'Austria Federico III di Germania Giorgio, duca di Cambridge Guglielmo II di Germania Guglielmo III dei Paesi Bassi Leopoldo I del Belgio Louis Mountbatten Napoleone III di Francia Otto von Bismarck Umberto II d'Italia

Insignite

Alessandra di Danimarca Alice d'Assia, zarina di Russia Alice di Battenberg Augusta di Cambridge Eleonora di Solms-Hohensolms-Lich Elisabetta d'Assia e del Reno Luisa d'Assia-Kassel, regina di Danimarca Maria di Romania Mary di Teck Vittoria del Regno Unito

Note

Bibliografia Maximilian Gritzner, “manual Ritter-und earnings/service medals”. Leipzig 1893

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