Il Plan de Corones (Kronplatz in tedesco, Plan de Corones in ladino) è una montagna delle Alpi Sud-orientali (Dolomiti di Braies) alta , posta a spartiacque fra la Val Pusteria e la val di Marebbe, in Alto Adige, a 3 chilometri a sud di Brunico. L'origine del massiccio a forma di panettone, il cui punto più alto si chiama Spitzhörnle o anche Hühnerspiel, è vulcanica.Infatti il vulcano si estinse quando si innalzò la catena alpina che riuscì a bloccare i condotti Vulcani estinti nelle dolomiti sono anche il Monte Ornella, il Puez, Porta Vescovo, il Carosello ed alcuni panettoni sopra Canazei.
Sito panoramico che offre un'ampia visuale sulle montagne circostanti, dalle Dolomiti (le vette più lontane visibili sono la Marmolada e la Fradusta) fino alle vette delle Alpi in Val Venosta, la relativa stazione sciistica fa parte del comprensorio del Dolomiti Superski.
Toponimo
Il toponimo ladino Plan de Corones deriva probabilmente dal lemma retoromanzo *corōna, riferito a qualcosa di sporgente, come le terrazze rocciose, una caratteristica locale (tuttora corōna in ladino possiede tale significato). Un'ulteriore interpretazione suggerisce la derivazione del toponimo dai Curunes, antichi spiriti dei monti delle leggende ladine.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 3, Bolzano, Athesia, 2000, p. 152. ISBN 88-8266-018-4
Il nome tedesco di Kronplatz è di uso recente, traslitterazione del toponimo ladino. Tale toponimo suggerì a Karl Felix Wolff di ambientare qui l'incoronazione di Dolasilla. Ma nessuna tradizione antecedente al lavoro di Wolff (la cui credibilità critica è ampiamente discussa) conferma tale tradizione.
Prima dell'affermarsi dell'uso di Kronplatz le forme tedesche erano Spitzhörnle, attestato nel 1557 come Spizhörnle e nel 1840 come Hörnle oder Kronplatz, nonché Hühnerspiel, attestato nel 1474 come Hünerspyl e nel 1485 come Hünerspiel waldl. La presenza frequente nel toponimo tedesco del vocabolo Huhn (pollo) nella forma plurale Hühner ha suggerito l'uso di un gallo come mascotte della stazione sciistica e associazione turistica.
Storia
Da lungo tempo vi era il desiderio di rendere Plan de Corones più accessibile agli abitanti di Brunico. Già prima della Grande Guerra 1914-1918 venne progettata una teleferica, non realizzata a causa del deflagrare del conflitto. L'idea fu ripresa nel 1938, quando nella riunione del 19 gennaio del consiglio di amministrazione della "Società Dolomiti Funivia Monte Corona" venne commissionata la costruzione di una funivia. Ma il progetto stavolta non riuscì a causa di difficoltà a ottenere il finanziamento di un milione di lire, tanto che alla fine del 1939, in una riunione generale, fu deciso lo scioglimento della società. Anche negli anni 50 il progetto di una funivia, ripreso da Willy Kofler, allora presidente dell'Azienda di Promozione Turistica (APT) di Brunico, forza trainante per lo sviluppo del Plan de Corones, fallì ancora una volta per mancanza di sostegno economico-finanziario di quei circoli che erano in possesso del capitale necessario. Alla fine del decennio seguì un tentativo di Ernst Lüfter e di un gruppo di cittadini di Brunico, che rilanciarono la costruzione della funivia.
Nel 1960 fu fondata la "Società Funivia Plan de Corones" (Kronplatz Seilbahn AG), con un capitale sociale di lire. Nel 1961 essa venne trasformata in una società cooperativa, con la denominazione di "Impianti di risalita di Plan de Corones Brunico" (Kronplatz Seilbahn AG Bruneck). Il capitale sociale era di un milione di lire. Il 27 settembre 1961 alla ditta "Fratelli Reichegger" di Campo Tures fu fatto un versamento iniziale per la costruzione di una funivia, ma non vi erano fondi sufficienti per la realizzazione dell'opera, che sarebbe costata 283 milioni di lire. Inoltre, il progetto non ricevette nemmeno a Roma il nulla osta del Ministero dei Trasporti, per scarsità dei finanziamenti. Fu necessario cercare altrove e successivamente le aziende vennero invitate a presentare un'offerta. Infine, nel 1962, l'incarico per la costruzione della funivia fu assegnato alla ditta "Ceretti Tanfani", che aveva chiesto solo 137 milioni di lire.
All'inizio ci furono grandi difficoltà economiche per il reperimento dei finanziamenti necessari all'opera, ma nonostante ciò, nell'estate del 1963 vennero aperti i cantieri. Così finalmente, nel Natale del 1963, furono inaugurate sia la funivia sia la sciovia Belvedere. Nella prima stagione sciistica le entrate furono così deludenti che gli introiti consentirono soltanto di prendere un prestito per un importo di 125 milioni di lire; con i ben superiori incassi degli anni seguenti furono costruiti numerosi altri impianti. Furono costituite altre due società da altri investitori a Valdaora e San Vigilio di Marebbe che a loro volta costruirono dapprima sciovie poi seggiovie sui loro versanti della montagna. Così il primo importante passo era stato compiuto e veniva avviato lo sviluppo locale di Brunico e della sua montagna per la pratica degli sport invernali. Una politica costante di investimenti, pur in tempi economicamente critici, ha fatto di Plan de Corones quello che è oggi: un rinomato comprensorio sciistico.
Sport invernali Il Plan de Corones, località di turismo invernale ed estivo, è dotata di 32 impianti di risalita all'avanguardia che servono 50 piste da discesa per un totale di 119 km; fa parte del comprensorio Dolomiti Superski e può contare su circa 300 esercizi alberghieri nel raggio di 15 chilometri. Alla cima del Plan de Corones, sorta di terrazza panoramica naturale dalla quale si gode una vista impareggiabile su gran parte delle più alte e famose vette delle Dolomiti (Marmolada, Sass de Putia, Sassolungo, Civetta, Pelmo, Lagazuoi e molte altre), delle Alpi Retiche e delle Alpi della Zillertal, si può accedere da tre versanti che corrispondono alle tre aree sciistiche del comprensorio, ossia Riscone di Brunico (Reischach), Valdaora (Olang) e San Vigilio di Marebbe (Enneberg o, in ladino, Plan de Mareo). Questa conformazione fa sì che le discese a valle verso le tre località siano particolarmente lunghe e variegate, in grado di accontentare sia il principiante, come nel caso si decida di scendere verso San Vigilio, sia lo sciatore più evoluto che raggiunga Valdaora, sia infine i più tecnici che troveranno grande soddisfazione percorrendo le ripide piste Hernegg e Sylvester per arrivare a Riscone.
Dall'inverno 2008-09, con l'apertura della nuova pista "Piculin" che dal Piz de Plaies scende a Piccolino (in ladino appunto Piculin), in Val Badia, il comprensorio è collegato con quest'ultima a mezzo bus con pianale ribassato, che in 20 minuti circa conducono a La Villa. Sempre nell'inverno 2008-09 è stato inaugurato lo "Snowpark Plan de Corones" per gli amanti dello sci acrobatico e il free riding. È stata realizzata nel 2011 una nuova pista sul versante nord lunga metri dotata, come tutte quelle del comprensorio, di impianto di innevamento programmato e che collega il Plan de Corones direttamente alla ferrovia della Val Pusteria attraverso una stazione di interscambio fra treno e cabinovia che sorge in località Perca (Percha); la stazione a monte di tale cabinovia è integrata a quella a valle della già esistente telecabina "Gipfelbahn", che si trova accanto al rifugio "Herzlalm". L'intento che sta alla base di questa nuova realizzazione è quello di liberare, per quanto possibile, la valle dal traffico privato offrendo la possibilità di usufruire di un collegamento "sci ai piedi", veloce ed economico, tra ferrovia e impianti di risalita. Nella stagione 2014-15, con il completamento della fermata "Versciaco-M. Elmo" è stato ultimato il collegamento Ski Pustertal Express, che permette il collegamento tra il Plan e le Dolomiti di Sesto in tre quarti d'ora con una frequenza di due treni ogni ora.
Dal 2000, ogni anno in dicembre, le piste Cianross ed Erta accolgono uno slalom parallelo maschile valido per la Coppa Europa. Dal 2010 la pista che scende verso Valdaora ospita una competizione di Böckl, un particolare tipo di slittino. Die Geilen Boecke - RennBockTeamGara di „Böckl“ su plandecorones.com Inoltre dalla stagione 2016-2017 la pista Erta ospita anche uno slalom gigante femminile valido per la Coppa del Mondo di sci alpino.
Impianti di risalita Il Plan de Corones ha 26 impianti di risalita, di cui 21 cabinovie ad agganciamento automatico, per una capacità massima di persone ogni ora. Lunghezza complessiva degli impianti è di 47 km e raggiungono complessivamente m di dislivello. n.TipologiaNomeLunghezza (m)Dislivello (m)Capacità (persone ogni ora)Note100cabinoviaKronplatz I28719062250101cabinoviaKronplatz II11604082250102cabinoviaKronplatz 2000406013142000103cabinoviaBelvedere10612683300Free WiFi105seggiovia ad agganciamento automaticoSonne6912062000esaposto con sedili riscaldati106cabinoviaKorer10501552000109cabinoviaMarchner17104513000poltroncine riscaldate112cabinoviaRied43008053200poltroncine riscaldate113cabinoviaGipfel17045414000poltroncine riscaldate201cabinoviaRuis15725253180202cabinoviaPiz de Plaies13844342700203cabinoviaSkitrans Bronta396392400204cabinoviaPre da Peres8782762200205cabinoviaMiara17052473000206cabinoviaPedagà6311292700207cabinoviaCianross295991200208cabinoviaCol Toron13693362600210seggiovia ad agganciamento automaticoCosta5851232400quadriposto211cabinoviaRara5391382400215cabinoviaPiculin16305292400301cabinoviaOlang I30269083900Free WiFi - poltroncine riscaldate302cabinoviaOlang II10632013900 Free WiFi - poltroncine riscaldate 303seggiovia ad agganciamento automaticoArndt14924222400esaposto304cabinoviaAlpen Connecting22065333100Free WiFi308seggiovia ad agganciamento automaticoPlateau11922482445esaposto (a 8 posti dal 2024)
Piste il comprensorio sciistico si avvale di una quarantina di piste principali per una lunghezza complessiva di una settantina di chilometri, che però equivalgono, grazie alla loro ampiezza, a 116 km se si considera che una pista media misura in larghezza 40 metri. Infatti, la superficie di piste battute che il Plan offre normalmente è di 464 ettari, tutti provvisti di impianti per l'innevamento artificiale. Le piste illuminate sono in pratica due, situate la prima a Riscone e la seconda a S. Vigilio. n.DifficoltàNomeLunghezza (m)Altitudine inizio-fine (m)Dislivello (m)Pendenza media