Il pesce tamburo(Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04-06-2019 - L 145) o pesce cinghiale (Capros aper ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Caproidae, comune nel mar Mediterraneo. È l'unico membro del genere Capros.
Distribuzione e habitat L'areale di questa specie comprende l'intero mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico tra il Senegal e la Norvegia. Storicamente l'areale non giungeva più a nord della Manica ma, a partire dagli anni 1970, si è espanso più a nord ed è divenuto una specie abbondante nel golfo di Guascogna e nel mare Celtico. Nel Mediterraneo è molto più frequente nella parte occidentale.
C. aper ha abitudini mesopelagiche nei pressi di fondali a coralligeno o rocciosi, più di rado sabbiosi, a profondità tra 40 e 700 metri. Pare che sia particolarmente comune al margine della piattaforma continentale.
Descrizione L'aspetto di C. aper è caratteristico per il corpo alto e breve molto compresso lateralmente con occhio grande, muso piuttosto allungato e appuntito e profilo della fronte concavo. La bocca è molto protrattile, in grado di allungarsi a tubo. Il corpo è ricoperto di scaglie piccole dotate di piccole spinule che danno al pesce un aspetto vellutato. La linea laterale è incompleta, supera di poco l'apice delle pinne pettorali. La pinna dorsale è unica, composta da 9-10 raggi spinosi e 23-24 molli; la parte a raggi spinosi e quella a raggi molli sono separate da una profonda strozzatura che può dare l'impressione di due pinne separate. La pinna anale ha 3 raggi spiniformi e 22-23 molli; alla base della porzione a raggi molli della dorsale e dell'anale sono presenti delle scaglie ruvide. Le pinne ventrali sono inserite leggermente più indietro delle pettorali, hanno un raggio spinoso e 5 molli. I raggi spiniformi delle pinne sono in parte ruvidi. La pinna caudale è ampia e ha margine arrotondato.
La colorazione è fondamentalmente rossastra aranciata con fianchi e ventre dai riflessi argentati, più chiara negli individui che stazionano in acque aperte e più tendente al rosso in quelli di alte profondità. I bordi delle pinne impari e delle pinne ventrali sono arancio più scuro. Talvolta vi sono tre bande rossastre più scure verticali, di cui la mediana arriva sulla pinna dorsale e sulle ventrali. Nell'epoca riproduttiva la livrea varia e vi è un forte dimorfismo sessuale: il maschio è coperto di linee verticali sinuose arancio ed ha la parte spinosa della dorsale e le ventrali arancioni mentre la femmina ha l'addome e la parte basale delle ventrali bianco brillante, la parte finale delle ventrali bruno aranciato e riflessi bruni sui lati del ventre.
Le dimensioni raggiungono eccezionalmente i 30 cm, normalmente non superano i 13. Le femmine sono più grandi dei maschi.
Biologia La longevità pare che possa raggiungere i 25-26 anni.
Comportamento Il pesce tamburo è una specie gregaria che vive in banchi.
Alimentazione Si basa sui crostacei, soprattutto eufausiacei, anfipodi, copepodi e misidacei.
Riproduzione Le uova vengono deposte in primavera-estate, hanno un diametro di circa 1 mm e sono pelagiche, dotate di una gocciolina oleosa per favorire il galleggiamento. I giovanili a 15-20 mm di lunghezza già mostrano un aspetto simile agli adulti. Pare che la maturità sessuale venga raggiunta a oltre 5 anni di età.
Predatori Tra i predatori noti si hanno: Beryx decadactylus, Beryx splendens, Serranus atricauda, Conger conger, Merluccius merluccius, Phycis phycis, Raja clavata, Pagellus acarne, Pagellus bogaraveo, Galeorhinus galeus, Lepidopus caudatus e Xiphias gladius.
Pesca Occasionale soprattutto con reti a strascico, con le quali talvolta se ne catturano grandi quantità, o con lenze tese ad alta profondità. Viene smerciato insieme alla minutaglia per zuppe o fritture. Al di fuori del Mediterraneo viene talvolta pescato appositamente per farne farina di pesce.
Acquariofilia Si adatta bene alla vita in acquario.
Conservazione C. aper è comune o abbondante nell'areale, che è in espansione, ed è sottoposto a una pressione di pesca modesta. Le popolazioni non mostrano segni di sovrapesca o di rarefazione sebbene la crescita lenta e il tardivo raggiungimento dell'età riproduttiva lascino supporre che potrebbe essere una specie sensibile alla pesca eccessiva. La IUCN lo classifica come "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Acanthuriformes Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758