Prese parte alla prima guerra mondiale come paramedico.
Dopo essersi laureato presso l'Università di Sickinger, a Landstuhl, studiò anche Silvicoltura, ad Aschaffenburg, e poi Legge, a Monaco e Norimberga. Divenuto avvocato, si trasferì prima a Dachau per esercitare la professione e poi, sempre in Baviera, a Monaco. Abbandonato il mestiere di legale nel 1899, divenne un collaboratore del Simplicissimus, una nota rivista satirica per la quale scrisse e pubblicò racconti, commedie e anche qualche romanzo.
Nel 1906, in seguito ad un pesante attacco morale al clero e alle religioni in generale, fu imprigionato per sei mesi; quel soggiorno in prigione fu, però, la sua fortuna: divenne infatti famosissimo. Appassionato d'Arte e sostenitore di George Grosz, Käthe Kollwitz e John Heartfield, fu anche esponente del Dadaismo, al quale prese parte negli ultimi anni di vita (1917-1920). Quest'ultimo periodo della sua vita gli fu segnato da un forte antisemitismo e da un furioso nazionalismo, che lo portò ad attaccare violentemente i socialisti.
Opere Romanzi Die Lokalbahn (1901) Lausbubengeschichten (1905) Tante Frieda (1907) Moral (1909) Munchner in Himmel (1911) Jozef Filsers Briefwexel (1912) Altaich (1918) Münchnerinnen (1919) Der Jagerloisl (1921)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Anticomunisti tedeschi