Viareggio è un comune italiano di abitanti della provincia di Lucca, in Toscana.

Situata sulla costa tirrenica della Toscana nord-occidentale, alla foce del Canale Burlamacca, emissario del lago di Massaciuccoli, Viareggio è generalmente compresa, nell'accezione geografica contemporanea, nella Versilia.Versilia sulla enciclopedia Treccani Storicamente, tuttavia, il territorio viareggino rimase distinto dalla cosiddetta Versilia storica, corrispondente al territorio dell'antico capitanato di Pietrasanta.

Importante centro portuale e balneare, la città conobbe un forte sviluppo soprattutto tra il XIX e il XX secolo. Il suo paesaggio urbano è caratterizzato, in particolare lungo i viali a mare, da edifici di gusto eclettico, Liberty e déco. È nota soprattutto per il Carnevale di Viareggio, documentato dal 1873, e costituisce uno dei principali centri italiani della nautica da diporto e della cantieristica navale, attività che affonda le proprie radici nella tradizione marittima cittadina.

Geografia fisica Territorio

Il territorio comunale di Viareggio è interamente pianeggiante e occupa un settore della pianura costiera della Versilia. Dal punto di vista morfologico è costituito principalmente dalla piana alluvionale costiera e dalla piana sabbiosa retrodunale, formatesi attraverso l'alternarsi degli apporti fluviali e marini durante il Quaternario. I sedimenti sono costituiti prevalentemente da sabbie, limi e depositi alluvionali; la formazione della pianura è legata sia ai materiali trasportati dai corsi d'acqua provenienti dalle Alpi Apuane, sia all'apporto di sabbie redistribuite dalle correnti marine lungo il litorale.

Il comune si affaccia sul mar Ligure con un litorale interamente sabbioso. Il settore a nord del porto di Viareggio è intensamente urbanizzato e caratterizzato dalla presenza degli stabilimenti balneari e della Pineta di Ponente, mentre a sud del porto permangono estese aree naturali comprese nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. In quest'ultimo settore si trovano la Macchia Lucchese e la Riserva naturale della Lecciona, dove è conservato un sistema costiero formato da arenile, dune, depressioni retrodunali e formazioni boschive. La Lecciona costituisce uno dei tratti di spiaggia naturale meglio conservati della costa toscana e conserva la successione degli habitat dunali e retrodunali.

La porzione orientale del territorio comunale raggiunge il lago di Massaciuccoli, residuo del più vasto sistema di aree umide e stagni retrodunali che in passato occupava una parte considerevole della pianura costiera apuo-versiliese. Il paesaggio delle zone interne è stato profondamente modificato dalle opere di bonifica idraulica, che hanno prodotto un articolato reticolo di fossi e canali.

L'asse idrografico principale è il Canale Burlamacca, emissario del lago di Massaciuccoli, che attraversa l'area urbana e raggiunge il mare attraverso il porto. Tra gli altri corsi d'acqua e canali principali figurano il Farabola, il Fosso Le Quindici e la Fossa dell'Abate, che costituisce per un tratto il confine settentrionale con il comune di Camaiore.

Il territorio comunale è classificato in zona sismica 3.

Clima

La posizione costiera determina un clima caratterizzato dall'azione mitigatrice del mare, con inverni relativamente miti ed estati calde e umide. Le precipitazioni sono concentrate soprattutto nel semestre autunnale e invernale, mentre l'estate presenta un minimo pluviometrico. La vicinanza delle Alpi Apuane, poste immediatamente a nord-est della pianura costiera, favorisce inoltre precipitazioni relativamente abbondanti nell'area versiliese.Peter Carlo Kugler, Stefano Cavalli - Parchi, giardini e alberi monumentali (Guida alla flora autoctona ed esotica di Viareggio) - Pezzini Editore, Viareggio 2000

Secondo la serie climatica storica 1961-1990 riferita a Viareggio, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, era di circa 7,8 °C, mentre quella di luglio, il mese più caldo, era di circa 22,9 °C. Le precipitazioni medie annue raggiungevano  mm, distribuite mediamente in 80 giorni, con il minimo in luglio e il massimo mensile in novembre. L'umidità relativa media annua risultava pari al 65,1%, mentre l'eliofania assoluta media era di 5,9 ore giornaliere.http://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/309%20%5BViareggio%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica

I valori della serie 1961-1990 riportati nella tabella seguente costituiscono pertanto una serie climatica storica; per le proprie analisi climatologiche più recenti il Consorzio LaMMA utilizza come periodo normale di riferimento il trentennio 1991-2020.

Ai fini della normativa sul contenimento dei consumi energetici, Viareggio appartiene alla zona climatica D con gradi giorno.

Origini del nome Il toponimo Viareggio deriva dalla denominazione medievale Via Regia, attribuita alla strada che da Montramito si dirigeva verso il litorale attraversando la pianura costiera. Dalla strada prese a sua volta il nome la fortificazione edificata dai Lucchesi e dai Genovesi nel XII secolo presso la costa, attestata come Castrum de Via Regia, attorno alla quale si sviluppò successivamente l'abitato.

Secondo la ricostruzione riportata da Treccani, la strada sarebbe stata denominata Via Regia dal nome della Silva Regia, l'ampia zona boscosa che si estendeva dall'odierna Migliarino fino oltre Motrone; dalla via il nome sarebbe quindi passato prima alla fortificazione e successivamente alla località. La medesima derivazione dalla Silva Regia è recepita anche negli studi archeologici predisposti per la pianificazione territoriale comunale, nei quali la Via Regia è identificata come un tracciato viario medievale diretto dai monti al mare. Una diversa tradizione riportata dal Comune di Viareggio collega invece la denominazione della strada alla sua rilevanza strategica e alla figura dell'imperatore Federico Barbarossa.

La forma Vioreggio è documentata come variante storica del toponimo almeno tra il XVII e il XIX secolo. Essa compare già in un'opera di Girolamo Maccioni del 1631 ed è ancora attestata in pubblicazioni ottocentesche.

Storia

Preistoria e antichità

Il territorio dell'odierno comune di Viareggio conserva testimonianze archeologiche di frequentazioni umane assai precedenti alla formazione del centro urbano. Nell'area della Marina e a Torre del Lago sono stati rinvenuti manufatti litici attribuiti al Paleolitico medio e superiore, mentre altri reperti documentano frequentazioni durante il Neolitico e l'Età del bronzo.

Per l'Età del ferro sono documentate presenze etrusche tra il VII e il VI secolo a.C. In particolare, nella zona della Migliarina, presso Podere Campo Rosso, il ritrovamento di numerosi frammenti ceramici è stato interpretato come testimonianza di un piccolo insediamento con funzioni produttive o commerciali. Reperti di età romana sono stati rinvenuti anche nel territorio di Torre del Lago.

Tali presenze non corrisposero tuttavia alla formazione dell'attuale abitato di Viareggio, sorto soltanto nel Medioevo nella fascia costiera allora caratterizzata da zone paludose, dune e boschi.

Origini medievali

Le origini del nucleo di Viareggio sono legate alla secolare competizione tra Lucca e Pisa per il controllo della costa settentrionale della Toscana. Intorno al 1170 venne innalzata presso il litorale una prima torre lignea di avvistamento; nel 1172 Lucchesi e Genovesi, allora alleati contro Pisa, costruirono una struttura fortificata in muratura indicata nelle fonti come Castrum de Via Regia o Turris de Via Regia. La denominazione derivava dalla strada che collegava il fortilizio con l'entroterra lucchese e dalla quale ebbe origine anche il toponimo Viareggio.

Il controllo del luogo rimase a lungo conteso. Nel 1175 Federico Barbarossa sottrasse Viareggio alla giurisdizione lucchese ponendola alle dirette dipendenze imperiali; nel 1221 Federico II la concesse a Pagano Baldovini. Nel corso del XIII secolo il territorio tornò progressivamente nell'orbita di Lucca e nel 1285 ne fu riconosciuto il controllo lucchese.

Per gran parte del Medioevo l'area rimase scarsamente popolata. L'ambiente paludoso e malarico e la persistente instabilità politica limitarono infatti la formazione di un abitato consistente, mentre il fortilizio e lo scalo marittimo conservarono soprattutto una funzione strategica per Lucca.

Dallo scalo lucchese alla bonifica settecentesca

Un passaggio decisivo per lo sviluppo di Viareggio si verificò nel XV secolo. Nel 1441 il porto di Motrone, fino ad allora principale accesso lucchese al mare, passò sotto il controllo di Firenze. Lucca concentrò di conseguenza una parte crescente dei propri traffici sullo scalo di Viareggio, alla foce del canale Burlamacca. Le residue pretese lucchesi su Motrone vennero definitivamente meno nel 1513 in seguito al lodo di papa Leone X.

Per favorire il popolamento del nuovo scalo, dalla fine del XV secolo il governo lucchese concesse terreni e agevolazioni a quanti fossero disposti a stabilirvisi. Il piccolo insediamento rimaneva tuttavia esposto sia alle incursioni provenienti dal mare sia alle difficili condizioni ambientali. Nel 1534 fu quindi costruita la fortificazione oggi nota come Torre Matilde, destinata alla difesa del porto e dell'abitato; nel 1549 Viareggio divenne sede di un commissariato e nel 1617 fu istituita la Vicaria di Viareggio, comprendente anche numerose comunità dell'entroterra.

Il 30 giugno 1701 il Consiglio generale della Repubblica di Lucca approvò la costituzione della Comunità di Viareggio; i relativi capitoli furono approvati il 10 luglio e il nuovo organismo amministrativo iniziò a operare nell'agosto dello stesso anno.

La crescita dell'abitato rimaneva però condizionata dalla malaria e dall'impaludamento delle aree circostanti. Nel 1735 la Repubblica affidò al matematico e ingegnere idraulico Bernardino Zendrini un vasto programma di risanamento. Tra gli interventi furono realizzate cateratte destinate a impedire la risalita dell'acqua marina nei fossi e nel lago e furono effettuati lavori di sistemazione dei canali e della foce. Le opere principali furono completate nel 1741 e contribuirono a migliorare le condizioni sanitarie e idrauliche del territorio, favorendo il successivo incremento della popolazione e delle attività portuali.

Età napoleonica e Restaurazione

All'inizio del 1799 le truppe francesi occuparono la Repubblica di Lucca e anche Viareggio passò sotto l'amministrazione instaurata dagli occupanti. Nel maggio dello stesso anno il borgo fu interessato dalla rivolta antifrancese e antigiacobina tradizionalmente ricondotta al movimento del Viva Maria: fra il 6 e il 7 maggio gli insorti entrarono in conflitto con le autorità e con le forze filofrancesi, prima che la situazione fosse ricondotta sotto controllo.

Dopo una fase caratterizzata da ripetuti mutamenti istituzionali, nel 1805 Lucca e Piombino furono riunite nel Principato di Lucca e Piombino, attribuito formalmente a Felice Baciocchi e governato di fatto insieme alla moglie Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone Bonaparte. Viareggio venne inserita nel nuovo ordinamento amministrativo del principato e, dal 1808, la tradizionale organizzazione comunale fu sostituita dall'istituto della mairie di derivazione francese.

Con la crisi dell'Impero napoleonico la costa viareggina fu coinvolta anche nelle operazioni militari contro il principato. Dopo la fine del governo dei Baciocchi nel 1814, il territorio attraversò una fase di amministrazione provvisoria e di presenza militare austriaca. Il nuovo assetto stabilito dal Congresso di Vienna divenne pienamente operativo nel 1817, quando Maria Luisa di Borbone-Spagna assunse il governo del Ducato di Lucca.