Il Museo di Orsanmichele si trova al primo e secondo piano della loggia di Orsanmichele a Firenze. Vi si accede dalla chiesa stessa, mentre l'uscita avviene tramite il pontile che collega Orsanmichele al palazzo dell'Arte della Lana, dove si trova la scalinata che porta su via dell'Arte della Lana.

Storia La chiesa di Orsanmichele e i suoi tabernacoli con le statue delle corporazioni fiorentine furono oggetto di un completo restauro a partire dal 1984, con un importante contributo nel 1986 in occasione dell'anno di Firenze capitale della cultura europea. Già all'epoca parve evidente che la ricollocazione all'esterno avrebbe presto vanificato i risultati dei restauri, per cui si iniziò a maturare l'idea di un museo al chiuso.

Fu aperto nel 1996, con l'esposizione delle statue originali presenti nelle nicchie (sostituite da copie, grazie anche a un generoso lascito di una cittadina americana), undici su quattordici, mentre al secondo piano, raggiungibile con una scala in legno appositamente costruita (Guido Morozzi, 1967), si trovano esposte le quaranta piccole sculture che decoravano le colonnine delle trifore esterne, seppur ormai già molto danneggiate dagli agenti atmosferici e quasi illeggibili.

Nel frattempo il museo e la chiesa sono entrati sotto la gestione diretta della Soprintendenza per il Polo museale fiorentino. Il museo è fruibile tutti i lunedì, grazie anche alla presenza dei volontari dell'Associazione "Amici dei Musei Fiorentini". Direttore del museo dal 2005 è l'architetto Antonio Godoli.

Opere Il museo espone 13 delle 14 statue delle nicchie esterne della chiesa, con capolavori dei più grandi maestri fiorentini del Quattrocento. Da poco è presente pure il San Matteo di Ghiberti, l'ultima scultura della serie ad essere restaurata e sostituita all'esterno da una copia, mentre è escluso il San Giorgio di Donatello, che si trova al Museo del Bargello dal 1891.

Le statue si trovano su pedane che corrispondono alle posizioni nei rispettivi tabernacoli. Il progetto originario prevedeva la costruzione di pannelli attorno alle statue che simulassero le nicchie, ma poi si è preferito lasciarle senza cornice per permettere di apprezzarle a tutto tondo. Solo l'Incredulità di San Tommaso, essendo l'unica cava e senza retro, è stata circondata dai pannelli.

In alcuni degli originali in marmo si possono vedere bene le macchie dovute all'annerimento delle statue con sostanze oleose realizzato nell'Ottocento, quando si reputava disarmonico l'accostamento fra marmo e bronzo, ricercando un'uniformità.

Img Autore Statua Materiale Anno Altezza (cm) Arte Andrea del VerrocchioIncredulità di san Tommaso bronzo 1467-1483 241 e 203Tribunale della Mercanzia Lorenzo Ghiberti San Giovanni Battista bronzo 1412-1416 268Calimala Baccio da MontelupoSan Giovanni Evangelista bronzo 1515 266Seta Piero di Giovanni Tedesco (attr.) Madonna della Rosa marmo 1399 circa 220Medici e Speziali Niccolò di Pietro Lamberti (?)San Jacopo marmo 1410-1422 213Pellicciai Donatello San Marco marmo 1411-1413 248 Linaioli e Rigattieri Nanni di BancoSant'Eligio marmo 1417-1421 240 Fabbri Lorenzo Ghiberti Santo Stefano bronzo1427-1428 260 Lana Nanni di BancoQuattro Santi Coronati marmo 1409-1417 203Maestri di Pietra e Legname Nanni di Banco San Filippo marmo 1410-1412 250Calzaiuoli Filippo Brunelleschi? e Donatello San Pietro marmo1408-1413 243Beccai GiambolognaSan Luca bronzo 1597-1602 273 Giudici e Notai Lorenzo GhibertiSan Matteo bronzo 1419-1422/23270 del Cambio Al secondo piano si trovano quaranta statue in pietra bigia o pietraforte, alte circa un metro, provenienti dalle sommità delle colonne di sostegno delle trifore all'esterno, componenti una serie di Santi e profeti. Esse sono molto danneggiate dagli eventi atmosferici, molte ormai illeggibili, e facevano pendant con le statue sulle colonnine interne, tuttora in loco e in ottimo stato di conservazione, spesso con tracce del colore originario. Le statue vennero staccate tra il 1950 e il 1960 e restaurate dall'Opificio delle Pietre Dure, che le tenne in deposito fino all'allestimento del museo. Di queste statue, alcune erano state rimosse nel 1876: quattro si trovano al Bargello e altre nel Museo di San Marco.

Le dodici panche a questo piano sono state ricavate dalle travi originali del solaio rimosse negli anni sessanta del Novecento.

Note

Bibliografia Antonio Godoli, "Orsanmichele, Chiesa e Museo", Guida ufficiale Firenze Musei, Sillabe, 2007. Paola Grifoni, Francesca Nannelli, Le statue dei santi protettori delle arti fiorentine e il Museo di Orsanmichele, Quaderni del servizio educativo, Edizioni Polistampa, Firenze 2006. Cläre Schubert-Feder, La Loggia di Or’ San Michele, in Archivio storico italiano, Firenze, 1891

Voci correlate Musei di Firenze

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