Lo U2 360º Tour è stato il quindicesimo tour di concerti del gruppo musicale irlandese U2, a supporto del suo dodicesimo album in studio, No Line on the Horizon.
Il nome del tour prende spunto dal design a 360° della struttura del palco, ribattezzato The Claw (artiglio in inglese) a causa della sua forma caratteristica. Per la prima volta gli U2 usano una sponsorizzazione per una loro tournée.
Con un incasso di $ e un pubblico di spettatori, lo U2 360º Tour è stato il tour di maggior successo nella storia della musica, record poi superato dal ÷ Tour di Ed Sheeran (2017-2019).
Tappe e biglietti
Il tour è stato annunciato il 9 marzo 2009 ed ha avuto come tappa iniziale, il 30 giugno 2009, il Camp Nou di Barcellona (preceduta il giorno prima dalla "data 0" senza pubblico nello stesso luogo). Il tour ha contato un totale di 110 date. I concerti della prima tappa europea si sono conclusi al Millennium Stadium di Cardiff il 22 agosto 2009. La tappa del Nord America è partita invece dal Soldier Field Stadium di Chicago il 12 settembre 2009 per concludersi al BC Place Stadium di Vancouver il 28 ottobre.
Il manager del gruppo Paul McGuinness si era detto ansioso a proposito della vendita dei biglietti che poteva essere influenzata della crisi economica accorsa tra il 2008 e il 2009. Anche il batterista Larry Mullen Jr. in un'intervista aveva dichiarato: "Faremo il tutto esaurito? Chi lo sa. La situazione economica avrà la sua influenza? È probabile, ma questo non ci fermerà". I risultati hanno poi fugato ogni dubbio e le richieste, specialmente per le date europee, sono state molto alte. Le date di Barcellona, Milano, Göteborg e Amsterdam si sono esaurite in poche ore tanto da rendersi necessaria l'aggiunta di una seconda data. In particolare per la tappa olandese i circa 60 000 biglietti messi in vendita sono andati in fumo in un quarto d'ora, alla media di 67 biglietti al secondo.U2 Sells Out! | Pollstar Per la data catalana invece più di 90 000 tagliandi sono stati venduti in 54 minuti. Si è calcolato che nel giro di 7 ore sono stati acquistati 650 000 tagliandi.
Per la prima volta nella storia della band, gli U2 hanno tenuto dei concerti in Croazia e sono state previste anche delle prime tappe in Russia e in Turchia.
Dopo la morte di Michael Jackson, il tour è stato dedicato proprio al re del pop, e lo stesso Bono durante molte tappe non ha mancato di intonare alcuni snippet di canzoni come Man in the Mirror e Don't Stop 'Til You Get Enough. La tournée è stata dedicata anche alla leader birmana Aung San Suu Kyi. Non a caso infatti nella scaletta è ricomparsa Walk On, brano ispirato proprio al Premio Nobel per la pace del 1991.
Tra settembre e ottobre 2009 sono state annunciate nuove date che avvisavano del ritorno del gruppo dublinese negli stadi del Nord America tra maggio e luglio 2011 e in quelli europei tra agosto e ottobre in molte città che non sono state toccate dalle prime tappe come Miami, Montréal, Philadelphia, Denver, Vienna, Bruxelles, Atene e Monaco di Baviera.
La seconda tappa europea è partita dallo Stadio Olimpico di Torino il 6 agosto (per l'occasione gli U2 hanno stazionato per due settimane in città, necessitando di ulteriori prove dopo l'annullamento della second tappa negli Stati Uniti) per concludersi sempre in Italia allo Stadio Olimpico di Roma l'8 ottobre. La seconda tappa nordamericana invece ha subito uno slittamento di un anno a causa dell'infortunio di Bono e quindi ha avuto inizio al Invesco Field at Mile High di Denver il 21 maggio 2011 per terminare a Pittsburgh il 26 luglio. Anche in questo caso la richiesta di biglietti è stata molto alta tanto da costringere gli organizzatori a raddoppiare le date in alcune città.
Il 23 novembre 2009 è stata poi annunciata la partecipazione degli U2 al Festival di Glastonbury, che si è tenuta il 25 giugno 2010, tappa anche questa annullata a causa dell'infortunio di Bono. Gli U2 che avevano anche scritto una nuova canzone apposta per il festival (che è stata presentata poi in anteprima a Torino).
Durante la seconda tappa europea sono state poi annunciate altre date che toccheranno il continente oceanico, in Messico e in Sudafrica, dal quale mancavano dai tempi del PopMart Tour. Gli U2 inoltre hanno fatto ritorno in Nuova Zelanda, Australia, Cile, Argentina e Brasile.
L'infortunio di Bono e il rinvio della seconda tappa americana Il 21 maggio 2010 sul sito ufficiale della band è apparsa la notizia che Bono si è dovuto operare d'urgenza per problemi alla schiena sorti durante la preparazione fisica pre-tour. I medici, al rientro di Bono in Irlanda, hanno poi riferito che il cantante ha sofferto della compressione del nervo sciatico con un distaccamento del nervo del disco di 8 mm. Inoltre una scheggia dell'osso si era infilata nel condotto spinale. A seguito di questa diagnosi è stata consigliata l'operazione d'urgenza.
Per questi motivi i tempi di recupero sono stati stimati in otto settimane di tempo. Inevitabile dunque la posticipazione dell'intera seconda tappa americana (compresa la partecipazione al Glastonbury Festival) che sarebbe dovuta partire il 3 giugno da Salt Lake City e concludersi a New York il 19 luglio 2010. La tappa è stata poi recuperata nel 2011.
Il design del palco
Il progetto del palco è stato realizzato da Willie Williams che lavora con gli U2 dal 1982. Lo stage è posizionato più verso il centro dei campi da gioco rispetto alla consueta posizione, sfruttando la concezione del palco al centro introdotta per la prima volta da Claudio Baglioni nel 1991. Il palco ha una base larga 56 metri e il pennacchio centrale si estende in altezza fino a 50 metri. La struttura, interamente d'acciaio, non ha un fronte e un retro ben definiti ed è completamente circondato dagli spettatori. Questo ha consentito un aumento di circa il 15/20% della capacità degli stadi scelti per i concerti poiché anche il lato dove si "appoggia" il palco (che solitamente rimane vuoto) può ospitare degli spettatori. Per molti anni Williams ha pensato ad una configurazione a 360° del palco e i primi schizzi furono presentati alla fine del Vertigo Tour nel 2006. The Claw si rifà alla forma del Theme Building dell'Aeroporto internazionale di Los Angeles. Bono, in un'intervista concessa prima dell'inizio del tour, ha dichiarato come The Claw prendesse spunto anche dalla Sagrada Família di Barcellona. Come tale chiesa, progettata da Antoni Gaudí, vuole essere un simbolo per la venerazione, così anche tale struttura vuole essere, come la musica, un inno verso Dio e le persone a cui teniamo. In un'altra intervista Williams ha invece riferito: "La band sarà posizionata sul palmo della mano degli spettatori".
Il palco sul quale staziona la band, è circondato da una passerella circolare raggiungibile tramite due ponticelli mobili. Il tutto è sormontato da un maxischermo circolare (dal peso di 54 tonnellate) ad alta definizione, che all'occasione può anche allungarsi e abbassarsi creando uno spettacolare effetto scenico. Lo stesso maxischermo è composto da 500 000 pixel, 320 000 elementi di fissaggio, 30 000 cavi e 150 000 parti meccaniche. Ogni lato dell'artiglio ha un proprio sistema di casse e più 72 subwoofer separati. Al centro, un grande pennacchio dove sono posizionate diverse luci e una palla da discoteca alla sua estremità superiore (quest'ultima non fu utilizzata nel concerto di Dallas a causa del maxi schermo appeso al centro del Cowboys Stadium). Per trasportare l'intero palco sono necessari 98 camion. I costi di produzione si aggirano attorno ai 750 000 dollari al giorno, esclusa la costruzione del palco.
"Può sembrare paradossale, ma la struttura gigantesca che ci accompagna in questo tour serve per creare più intimità tra noi e il pubblico. Una struttura aperta e circolare come The Claw ci consente di diffondere la musica in tutte le direzioni. Così l'energia continua a girare vorticosamente senza barriere", ha detto Bono in una dichiarazione.
La scaletta Le prime due tappe
Nelle prime due tappe del tour la scaletta variava tra le 22 e le 24 canzoni a serata. Dopo l'intro composto da Space Oddity di David Bowie e da Soon degli stessi U2, la maggior parte dei concerti iniziano con il quartetto composto da Breathe (in apertura), No Line on the Horizon, Get on Your Boots e Magnificent (tutte canzoni dell'ultimo album della band) seguite da Beautiful Day. Solo nel secondo concerto di Boston il 21 settembre 2009, il concerto si è aperto con Magnificent, Breathe completamente esclusa dalla scaletta e Beautiful Day spostata come ottava canzone.
Da How to Dismantle an Atomic Bomb sono state confermate Vertigo e City of Blinding Lights. Da segnalare il ritorno costante di MLK e Walk On, che di solito concludono la prima parte del concerto, di The Unforgettable Fire (dedicata spesso a Stephen Gately dei Boyzone dopo la sua morte), storico brano che non veniva più suonato ormai da molti anni, di Ultra Violet (Light My Way) e di In a Little While (saltata solo in poche date). Tra i pezzi storici, gli U2 hanno talvolta riproposto anche Angel of Harlem, Desire e Bad. Inoltre da Achtung Baby sono state poi "ripescate" Mysterious Ways e Until the End of the World.
Oltre alle quattro già citate da No Line on the Horizon, sono state suonate anche Unknown Caller (durante il ritornello sul maxi-schermo appariva il testo della canzone creando un karaoke da stadio), I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight in versione remix (con il batterista Larry Mullen Jr. che cammina sulla passerella circolare del palco suonando un djembe) e Moment of Surrender che ha sempre segnato la fine dei concerti. L'unica volta che I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight è stata riproposta nella versione classica è stato durante il secondo concerto di Barcellona tenutosi il 2 luglio 2009, poiché vennero effettuate le riprese per il videoclip.
Nella seconda parte della tappa statunitense il quartetto iniziale è stato poi scomposto, spostando più avanti Magnificent e No Line on the Horizon. Allo stesso tempo, Unknown Caller spesso è stata tolta dalla setlist delle tappe centrali della prima tappa nordamericana. Nel corso di Sunday Bloody Sunday venivano mostrate alcune scritte in farsi, in onore delle proteste dei manifestanti iraniani in occasione delle elezioni presidenziali tenutesi nel loro Paese nel 2009.
Durante la prima pausa, invece, sul maxi schermo veniva proiettato un video dell'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, divenuto famoso per il suo grande impegno contro l'apartheid nel suo Paese. Tra le novità inserite in scaletta da segnalare anche Trash, Trampoline and the Party Girl (dedicata alla figlia di Bono, Memphis Eve Hewson, in occasione del suo 18º compleanno nella prima data milanese), le prime volte live di Electrical Storm (in alcune date europee) e Your Blue Room (in alcuni concerti negli States). Nei "bis" (oltre alle già citate Ultra Violet (Light My Way) e Moment of Surrender) sono state sempre eseguite One, Where the Streets Have No Name e With or Without You.
Nella seconda tappa Elevation e Stuck in a Moment You Can't Get Out Of hanno fatto il loro ingresso quasi permanente in scaletta (a differenza della prima in cui sono state suonate solo in alcuni show), mentre Pride (In the Name of Love), la canzone più suonata dal vivo dagli U2, è stata quasi sempre esclusa.
Durante alcuni concerti inoltre gli U2 hanno effettuato un collegamento con gli astronauti della Stazione spaziale internazionale. Nello show di Tampa del 9 ottobre 2009 il gruppo si è collegato anche con Guy Laliberté, padre del Cirque du Soleil, che in quel momento si trovava in orbita come turista spaziale.
Nelle prime due tappe dunque non tutte le canzoni di No Line on the Horizon hanno trovato spazio in scaletta, in particolare Stand Up Comedy, Fez – Being Born, White as Snow e Cedars of Lebanon.
La terza, quarta e quinta tappa