Maria Addolorata (o Maria Dolorosa, Madonna Addolorata, L'Addolorata oppure Madonna dei sette dolori), in latino Mater Dolorosa, è un titolo con cui viene molte volte chiamata ed invocata dai cristiani Maria, la madre di Gesù.
Il titolo si basa su alcuni momenti della vita di Maria descritti nei vangeli.
Il culto dei sette dolori di Maria
Tradizionalmente, dalla lettura dei Vangeli, i cristiani hanno enucleato sette dolori affrontati da Maria.
I) Profezia dell'anziano Simeone sul Bambino Gesù Nel Vangelo secondo Luca il vecchio Simeone preannuncia a Maria le difficoltà che dovrà incontrare e superare:
II) La fuga in Egitto della Sacra famiglia Maria e Giuseppe devono fuggire in Egitto per mettere in salvo il loro figlio Gesù durante la persecuzione di Erode (Matteo ).
III) La perdita del Bambin Gesù nel Tempio Quando Gesù ha 12 anni Maria e Giuseppe lo perdono per tre giorni nel Tempio di Gerusalemme (Luca )
IV) L'incontro di Maria e Gesù lungo la Via Crucis Quando Gesù sale al Calvario portando la croce Maria lo incontra (tradizionale, non biblico).
V) Maria ai piedi della croce dove Gesù è crocifisso Il Vangelo secondo Giovanni riporta che Maria si ferma sotto la croce sulla quale è crocifisso Gesù:
VI) Maria accoglie nelle sue braccia Gesù morto Dopo che Gesù è morto e deposto dalla croce Maria lo accoglie tra le sue braccia prima che venga sepolto (tradizionale, non biblico).
VII) Maria vede seppellire Gesù Maria è presente quando Gesù viene deposto nel sepolcro da cui risorgerà dopo tre giorni (tradizionale, non biblico).
Indulgenza nella Chiesa cattolica
Le origini del culto La devozione alla Vergine Addolorata si sviluppa a partire dalla fine dell'XI secolo, con un primo cenno a celebrazioni dei suoi 5 gaudi e dei suoi cinque dolori, simboleggiati da 5 spade, anticipatrici della celebrazione liturgica istituita più tardi. Quando un ignoto scrisse Il Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius iniziano le composizioni sul tema del Pianto della Vergine. Nel XII secolo, anche a seguito di apparizioni della Madonna, si ebbe un incremento di questo culto e la composizione dello Stabat Mater attribuito a Jacopone da Todi.
Ma la sua storia ha un inizio preciso: il 15 agosto 1233, quando sette nobili fiorentini iscritti all'Arte dei Mercanti e poeti-attori della compagnia dei Laudesi erano soliti esprimere il loro amore a Maria in laudi davanti a un'immagine dipinta su parete di una via, come i giullari facevano con la donna amata. Improvvisamente videro l'immagine animarsi, apparire addolorata e vestita a lutto per l'odio fratricida che divideva Firenze. Questi giovani gettarono le armi, indossarono un abito a lutto, istituirono la compagnia di Maria Addolorata, detta dei Serviti e si ritirarono in penitenza e preghiera sul Montesenario.
Con il passare dei secoli vennero create varie espressioni di devozione: la Madonna ai piedi della Croce; la Compagnia dell'abito; la Confraternita dei Sette Dolori approvata da Roma nel 1645; il Terz'ordine; la Corona dell'Addolorata; le varie Congregazioni femminili all'Addolorata, ecc. Tra il 1668 e il 1690 le iniziative di culto da parte dei Servi di Maria favorirono la diffusione del culto della Madonna dei Dolori. Intanto il 9 giugno 1668 la Congregazione dei Riti permise all'Ordine di celebrare la messa votiva dei Sette Dolori della Beata Vergine. Nel relativo decreto si faceva menzione del fatto che i Servi di Maria portavano l'abito nero in memoria della vedovanza di Maria e dei dolori che essa sostenne nella passione del Figlio.
Inizialmente il culto dell'Addolorata era collegato alla Settimana Santa, poi è nata la sua festa, originariamente celebrata il venerdì prima della Settimana Santa o dopo la Pasqua ed infine al 15 settembre, in relazione alla festa dell'Esaltazione della Santa Croce, celebrata il giorno precedente. Ancor oggi in alcune località è festeggiata alle antiche date. Il culto dell'Addolorata è poi anche sottolineato dalle diffusione delle preghiere all'Addolorata e dalla recita del rosario dei sette dolori, specialmente nella Settimana Santa.
I simboli
I simboli che meglio identificano questo tipo di immagine sono: una, cinque o sette spade conficcate nel cuore, a volte evidenziato con sopra una fiamma; il fazzoletto in mano; il vestito viola o nero del lutto; il volto ovale, inclinato e rivolto al cielo, occhi grandi, bocca piccola da cui traspare la dentatura e mani giunte con dita intrecciate oppure braccia aperte. Meno frequentemente ha in mano la corona di spine. Soprattutto nelle statue spagnole, spesso il viso della Madonna è solcato dalle lacrime.
Ci sono anche immagini dell'Addolorata con o senza la presenza di altri simboli: le Pietà e le Madonne Piangenti, e quelle della crocifissione, deposizione e sepoltura con Maria.
I nomi dell'Addolorata Nelle aree di lingua o influenza italiana Maria o Mater Dolorosa o Dolorosa, Maria Desolata, Maria dei Sette Dolori, Beata Vergine del Pianto, Maria delle Lacrime o del Pianto, Maria della Pietà , Beata Maria Virgo Perdolens o Beata Vergine Addolorata. La ricorrenza liturgica cade il 15 settembre.
Nelle aree di lingua o influenza spagnola Virgen de las Angustias, Virgen de los Dolores, La Dolorosa, Virgen de la Piedad, Virgen de la Soledad, Virgen de la Amargura, Maria Dolores, Virgen de la Dolorita o la Dolorita e Viernes de Dolores.
Nelle aree di lingua o influenza francese Notre-Dame des Sept Douleurs, Notre-Dame des Douleurs, Vierge de Piété, Notre-Dame de la Miséricorde, Notre-Dame du Soledade, Notre-Dame des Angoisses, Notre-Dame des Larmes, Notre-Dame du Calvaire, e Notre-Dame du Pranto.
Nelle aree di lingua inglese Virgin Mary of Seven Sorrows, Our Lady of the Seven Dolours o Lady of Sorrows, Lady of Pain, Mary's Sorrows, Mother of Sorrows e Sorrowful Mother.
Bisogna tener presente che a volte lo stesso nome cambia significato o sfumatura a seconda della località e del momento liturgico dando luogo a feste legate ad eventi locali o ad altre ricorrenze. Questo è particolarmente vero per la Madonna delle Lacrime o del Pianto che a volte è festeggiata il 24 gennaio.
Le date più importanti del culto Le origini nel 1221 viene costruito nel monastero di Schönau il primo altare dedicato alla Mater Dolorosa; nel 1233 viene fondata la Compagnia di Maria Addolorata, detta anche dei Servi di Maria o dei Serviti; nel 1236 i 5 gaudi e dolori sono diventati 7; nel 1250 i Serviti arrivano in Lombardia e nel 1277 in Germania; nel 1304 approvazione della regola dei Servi di Maria; nel XIII-XIV secolo i Servi di Maria tedeschi mettono la celebrazione dei dolori di Maria al sabato Santo e diffondono la liturgia della Compassione di Maria ai piedi della croce.
L'Addolorata e la Settimana Santa nel XV secolo, prime celebrazioni nelle liturgie pasquali; nel 1414 il vescovo di Colonia aggiunge, a questa liturgia, la processione; nel 1423 il sinodo di Colonia stabilisce la celebrazione nel III venerdì dopo Pasqua; nel 1446 sono fissate le modalità della recita della corona dei sette dolori; alla fine del XV secolo Carlo V ordina tre dipinti per spiegare i sette dolori al popolo analfabeta e li espone nella chiesa di Burgos, sede della confraternita della Madonna Addolorata; nel 1506, alla morte improvvisa del marito Filippo I, la regina Giovanna dà vita alla processione dell'Entierro (sepoltura);.
Madonna del Pianto nel 1546, in una via di Roma, un dipinto con l'immagine della Madonna versa lacrime e nasce il culto di Maria del Pianto che si diffonde nelle Marche a cominciare da Fermo.
San Carlo Borromeo nel 1560-1584 nel sud Verbano si ha un particolare sviluppo della devozione dell'Addolorata, per opera di san Carlo Borromeo, successivamente anche nel sud arriva la sua influenza come dimostra la fondazione nel 1615 della Confraternita di San Carlo Borromeo a Sessa Aurunca per gestire le processioni della Settimana Santa.
Le confraternite nel 1590 a Palermo fondazione Confraternita Nostra Signora de la Soledad.
La festa a settembre nel 1600, per opera dei Serviti, si diffonde la processione e la festa dell'Addolorata nella terza domenica di settembre; nel 1667 è approvato ufficialmente il culto di Maria dei sette Dolori; nel 1668 viene approvata la Messa votiva dei Sette Dolori;
Il Miracolo delle tre stelle ed altri eventi il 30 maggio 1678 avviene a Varese il Miracolo delle tre stelle; nel 1670 a Taranto è fondata la Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico; nel 1686 ad Agrigento è fondata l'Arciconfraternita di Maria S.S. dei Sette Dolori; nel 1694 nasce la Confraternita della Madonna dei Sette Dolori a Serra San Bruno; nel 1714 viene approvata la celebrazione dei Sette Dolori al venerdì precedente la domenica delle Palme; nel 1716 a Putignano è fondata la Confraternita di Maria S.S. Addolorata; nel 1735 Filippo V estende la festa dell'Addolorata a tutti i suoi domini; nel 1735 i Serviti istituiscono e diffondono la Via Matris.
Una festa universale nel 1750 Filippo V di Spagna stabilisce per il tutto il regno la festa dell'Addolorata al 15 di settembre; nel 1913 Pio X fissa la data definitiva della festa al 15 settembre, subito dopo la celebrazione dell'Esaltazione della Croce con il nome: Beata Vergine Maria Addolorata;
Diffusione del culto
Il culto dell'Addolorata è stato diffuso in tutta Europa e successivamente in tutto il mondo, dai Serviti e poi anche dai francescani ed è divenuto uno dei culti più diffusi. Ebbe sviluppi diversi comunque legati alla Passione di Gesù. In Spagna e nei suoi domini ha prevalso l'aspetto pubblico e spettacolare la processione dell'Entierro (sepoltura) con la statua dell'Addolorata e, spesso, anche con altre figure, mentre in Germania e nelle aree limitrofe, ha prevalso un culto più severo espresso dalle Vesperbild, origine delle Pietà.
Ebbe inoltre un forte impulso da fatti straordinari come: la Madonna del Pianto a Roma nel 1546, il miracolo delle tre stelle nel 1678 a Varese; le apparizioni mariane di: Steinbach in Algovia (1730), Lipsia (1813), Castelpetroso (1888), Quito (1906), Fatima (1917), Kibeho (1981), Akita (1971) e Cuapa (1980) che fanno espliciti riferimenti alla Vergine Addolorata.
La Spagna e il culto dell'Addolorata Il grande sviluppo che ha avuto il culto della Vergine Addolorata in Spagna, dove era stato portato dai Serviti, si ha in particolare dal 1506, con la processione dell'Entierro. Poi è diventata il suo più importante centro di diffusione nel mondo. Oggi un importante patrimonio di statue, un gran numero di confraternite e una grande passione permettono la celebrazione di numerose e fastose processioni durante tutto l'anno e in numerose località. Le statue spagnole si caratterizzano quasi sempre per il vestito molto sfarzoso, spesso con i colori del lutto nella Settimana Santa, col cuore in evidenza trafitto da spade e con sopra un fuoco, la testa ritta e piangente, un aspetto piacente, popolare, più simbolico che realistico. Le più famose processioni sono quelle della regione dell'Andalusia a Siviglia e Loja (Granada); della Castiglia-La Mancia a Ciudad Real, Hellin (Albacete), della Castiglia e León a León; della Murcia a Cartagena e Lorca.
Le congregazioni dell'Addolorata