Soprannominato Pupi o el Tractor (in italiano "il trattore"),. è considerato uno dei più grandi giocatori argentini della storia del calcio, nonché uno dei migliori difensori della sua generazione. Cresciuto in Argentina, inizia la sua carriera al Talleres, per poi passare al . Nel 1995 si trasferisce all'Inter, squadra di cui è stato capitano dal 2001Sebbene diverse fonti attribuiscano a Zanetti lo status di capitano dell'Inter a partire dal ritiro di Giuseppe Bergomi, avvenuto al termine della stagione 1998-1999, la sua nomina avvenne in realtà due anni più tardi. Nel corso della suddetta stagione, Bergomi aveva infatti ceduto il testimone al più giovane Ronaldo, considerato all'epoca l'uomo-simbolo della squadra; tuttavia, i gravi infortuni patiti nell'annata 1999-2000 tennero il brasiliano lontano dai campi fino al tardo 2001: fu solo in sua assenza che la fascia passò sul braccio di Zanetti, che dopo il ritiro di Bergomi e la cessione di Gianluca Pagliuca era divenuto il giocatore interista di più lunga militanza. Il 3 novembre 2001, pronto a tornare in campo da titolare e quindi a riprendere i gradi di capitano, Ronaldo decise di rinunciarvi di comune accordo col tecnico Héctor Cúper, sancendo la definitiva investitura di Zanetti. Seguono alcune fonti:

al 2014, anno in cui conclude l'attività agonistica. Dell'Inter diventa il calciatore con più presenze nella storia (858), nonché il più vincente in assoluto con sedici trofei: cinque campionati italiani (2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009 e 2009-2010), quattro Coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010 e 2010-2011), quattro Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008 e 2010), una Coppa UEFA (1997-1998), una UEFA Champions League (2009-2010) e una Coppa del mondo per club FIFA (2010). Dell'Inter è inoltre il giocatore con più presenze da capitano in UEFA Champions League (82).

Con la nazionale argentina, con cui è arrivato in finale di Copa América nel 2004 e nel 2007 e di FIFA Confederations Cup nel 1995 e nel 2005, ha disputato 145 partite, cifra che lo rende il terzo giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Albiceleste, alle spalle di Lionel Messi e Javier Mascherano.

È tredicesimo nella classifica dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera, ed è inoltre lo straniero con più presenze in Serie A (615) e il quarto giocatore in assoluto per partite disputate nella suddetta competizione, alle spalle di Gianluigi Buffon, Paolo Maldini e Francesco Totti.

Nel 2004 è stato incluso da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi redatta in occasione del centenario della FIFA, mentre nell'ottobre del 2011, durante la consegna del Golden Foot, ha ricevuto il premio alla carriera come "leggenda del calcio". Il 9 marzo 2018, in concomitanza col 110º anniversario della fondazione dell'Inter, è stato il primo difensore a essere inserito nella Hall of Fame del club nerazzurro, che già tre anni prima aveva ritirato la sua maglia numero 4. La rivista FourFourTwo lo ha inserito al 42º posto nella classifica dei 101 calciatori più forti del periodo 1994-2019.

Nel corso della sua carriera si è distinto per sportività e correttezza, guadagnandosi la stima di compagni di squadra, avversari e addetti ai lavori..

Biografia Di origini italiane (il bisnonno, Paolo Zanetti,. era originario di Sacile, in provincia di Pordenone), Javier Zanetti è nato a Buenos Aires il 10 agosto del 1973, da Rodolfo Ignacio Zanetti e Violeta Bonazzola,. ma è in provincia che crebbe, nel sobborgo portuale del Partido di Avellaneda, Dock Sud.. Prese il secondo nome Adelmar da un medico che gli salvò la vita da neonato, quando aveva dei problemi di respirazione. È il fratello minore di Sergio, anch'egli calciatore, e poi allenatore dell'Inter Juniores Berretti e successivamente del .

Nell'aprile del 2012 ha aperto nel quartiere Brera di Milano un ristorante insieme a Esteban Cambiasso, il Botinero. Il 14 gennaio 2015 è stato nominato "Ambassador" per l'Expo di Milano.

Impegno nel sociale

Zanetti ha preso parte, talvolta organizzandole in prima persona, a numerose iniziative benefiche.. Nel 2002, insieme alla moglie Paula, ha creato la Fundación P.U.P.I., organizzazione no-profit che si occupa di fornire il necessario sostegno economico ai bambini disagiati, e alle loro famiglie, nella zona di Buenos Aires..

Per la sua correttezza e lealtà sportiva, per le vittorie conseguite e per l'impegno nel sociale, è stato insignito di diversi riconoscimenti: fra i tanti, l'Ambrogino d'oro nel 2005, il Premio Scirea nel 2010 e il Premio Facchetti nel 2012.

Caratteristiche tecniche

Puntuale nel recupero di palloni e nell'impostazione del gioco, Zanetti era in possesso di un buon controllo di palla e di eccellenti doti fisiche, tra cui resistenza allo sforzo prolungato e velocità,. che lo rendevano molto abile nel superare gli avversari nello slancio per poi tentare il cross dal fondo o il tiro:. le suddette qualità, che gli valsero il soprannome El Tractor ("il trattore"), lo rendevano un'arma tattica utile a fluidificare la manovra offensiva, sebbene sfociassero occasionalmente in un eccesso di azioni personali.

Nato nelle giovanili dell'Independiente come attaccante esterno, è al Talleres che Zanetti arretra la sua posizione, scendendo in campo da centrocampista, sia di fascia sia centrale, e alcune volte anche da terzino, ruolo che successivamente lo consacrò nella sua prima stagione da professionista.. Appena arrivato all'Inter ricoprì il ruolo di laterale destro in un 5-3-2, durante la gestione di Ottavio Bianchi,. per poi passare come interno destro in un modulo a rombo agli ordini di Roy Hodgson.. Con Luigi Simoni il giocatore venne spostato come laterale sinistro di centrocampo.. Sotto la guida di Marcello Lippi ritornò a giocare a destra nel centrocampo, come tornante nel 4-4-2;. fu Héctor Cúper a fargli ricoprire nuovamente la posizione di terzino destro, lo stesso ruolo che ebbe durante i suoi anni in Argentina.. In seguito si consolidò anche come centrocampista centrale. e terzino sinistro, prima con Roberto Mancini e poi con José Mourinho. In rare occasioni ha giocato anche nel ruolo di difensore centrale, pur essendovi poco avvezzo.

Carriera Giocatore Club Gli inizi Cresciuto durante il periodo della guerra sporca, Zanetti si appassionò al calcio da bambino, quando l'Argentina di Mario Kempes e Daniel Passarella vinse in casa il . Tuttavia, nel suo quartiere, Dock Sud, non esisteva nessun campo da calcio;. sarà suo padre, assieme ad altri genitori di ragazzi del posto, a realizzare un campetto di erba e sabbia, ed è lì che l'argentino inizierà a tirare i suoi primi calci a un pallone, nella formazione della Disneyland..

Nel 1982, un dirigente dell'Independiente gli offrì l'opportunità di giocare nella sua squadra, ed egli accettò immediatamente l'offerta, dato che è un tifoso dei Diablos Rojos... Dopo esser sceso in campo per sette anni tra le file dell'Independiente, i dirigenti e i tecnici della squadra decisero di tagliarlo fuori dalla squadra, perché sotto l'aspetto fisico era troppo piccolo e debole..

Dopo essere stato scartato dall’Independiente, per circa un anno smise di giocare a calcio, pensando solamente allo studio e al lavoro, dove l'argentino aiutava suo padre come muratore nei cantieri, e questo sostegno che offrì al genitore contribuì al suo sviluppo fisico..In particolare, a 14 anni pesava 35 chili ed era alto 145 centimetri, allora il medico dell'Independiente gli suggerì una dieta a base di proteine, soprattutto ceci, latte e lenticchie, cfr. .

Talleres e Banfield Dietro suggerimento del padre, Zanetti iniziò a cercare un'altra squadra,. e l'opportunità gliela offrì il fratello Sergio, che militava nel Talleres. Javier ha aspettato che suo fratello Sergio si trasferisse, perché non voleva passare per raccomandato, e infine ha fatto un provino dove è stato promosso.. Durante la sua permanenza a Remedios de Escalada prese il vezzeggiativo Pupi del fratello Sergio appena ceduto, necessario in quanto in squadra oltre a lui, c'erano ben cinque Javier.. Nel frattempo lavorava come lattaio con un cugino dopo aver smesso di fare il muratore con il padre per i ritmi troppo pesanti fino a quando il suo allenatore non gli fece avere il suo primo contratto..

Nelle giovanili del Talleres giocò da centrocampista in quarta divisione, e le ottime prestazioni lo fecero promuovere in prima squadra.

Esordì nel mondo del calcio professionistico il 22 agosto 1992, nel corso della terza giornata di Primera B Nacional, quando subentrò all'80' al posto di Miguel Ángel Fretes, vincendo 2-1 contro l'Instituto Atlético Central Córdoba. Il suo esordio da titolare con i bianco-rossi è avvenuto tre giornate più tardi, quando il 12 settembre il Talleres pareggiò 0-0 in casa dell'Ituzaingó. Ha segnato il suo primo gol in carriera, che tra l'altro è stato anche il primo e l'unico con la maglia del Talleres, il 20 marzo 1993, in occasione di Talleres-Arsenal de Sarandí, finita 1-1. In totale, con la maglia del Talleres, scese in campo 33 volte, venendo schierato per lo più come terzino. A fine campionato venne definito come uno tra i migliori giovani del torneo.

Nell'estate del 1993, a vent'anni, approdò nella massima serie, la Primera División, venendo acquistato dal per dollari.. Vestì la maglia numero 4, che non abbandonò più,. ed esordì con i biancoverdi il 12 settembre 1993 contro il River Plate, in una partita finita 0-0. Chiuse la stagione con 37 presenze, segnando il suo unico gol con la maglia del Banfield il 29 settembre 1993, nel pareggio per 1-1 in casa del Newell's Old Boys. Titolare anche nel campionato successivo, le sue prestazioni gli valsero la convocazione in pianta stabile nella nazionale argentina di Daniel Passarella..

Inter

1995-1998: dall'esordio al primo trofeo

Segnalato da Antonio Angelillo,. fu acquistato da Massimo Moratti, che — assieme al figlio — lo aveva visto in una videocassetta mentre giocava per la nazionale olimpica.. L'Inter ne annunciò ufficialmente l'ingaggio nella primavera 1995, tesserandolo a partire dalla stagione seguente. Il connazionale Diego Armando Maradona lo definì «miglior acquisto dell'anno»...

Zanetti esordì il 27 agosto 1995, nella prima giornata di campionato che vide l'Inter sconfiggere di misura il (1-0). Il 12 settembre esordì invece nelle competizioni europee, in occasione della partita esterna di Coppa UEFA col Lugano.

Affermatosi come titolare nella stagione seguente, contribuì al terzo posto dei nerazzurri in campionato. La squadra raggiunse inoltre la finale di Coppa UEFA, cedendo ai rigori contro lo Schalke 04; in occasione della finale di ritorno, l'allenatore Roy Hodgson sostituì l'argentino con Nicola Berti a pochi minuti dalla fine dei supplementari.. Contrariato dalla scelta del tecnico, Zanetti litigò con quest'ultimo ma i due vennero divisi prima che il confronto sfociasse sul piano fisico. Il calciatore si chiarirà successivamente con l'inglese.

L'anno successivo, con l'arrivo di Luigi Simoni in panchina e di Ronaldo in campo, l'Inter contese il tricolore alla . Il duello conobbe il proprio esito soltanto nello scontro diretto, vinto dai bianconeri tra le polemiche. Seconda in campionato, l'Inter si consolò col successo in Coppa UEFA a spese della :. l'argentino siglò il raddoppio della formazione milanese., che trionfò col risultato di 3-0.

1998-2001: un triennio difficile