Al 30 settembre 2024, la capacità installata operativa totale cinese è di 58.218 MWe.
Da gennaio a settembre 2024, l'energia prodotta dalle centrali nucleari è di 327,809 miliardi di kWh, pari al 4,65% dell'energia elettrica totale prodotta nel paese (era l'1,8% nel 2011IAEA - PRIS database - Nuclear Power Plant Information - Nuclear Share in Electricity Generation.). Il tasso di utilizzo medio delle apparecchiature nucleari è dell'89,08%.
A titolo comparativo, nell'ottobre 2010, risultavano in servizio attivo soli 13 reattori ripartiti in 4 centrali elettronucleari.
Storia La Cina è uno dei paesi con i più elevati e stabili aumenti della produzione di energia elettrica, con una richiesta di elettricità quasi triplicata negli ultimi 10 anni e con aumenti della domanda fra il 5 ed il 6% annuali, per la potenza installata si prevede che questa passi dagli 874 GW del 2009 ai circa 1600 GW del 2020. Mentre carbone ed idroelettrico sono le fonti storiche per la produzione elettrica cinese, l'elevato aumento della richiesta di combustibile per gli impianti sta creando problemi logistici per il trasporto e di inquinamento atmosferico, visto che metà del trasporto ferroviario merci è sfruttato per il trasporto di carbone dalle regioni del nord verso il sud, dove è concentrata la richiesta elettrica. Questo ha portato la Cina a valutare nel suo mix energetico una componente di energia nucleare, a causa dell'insufficienza della capacità idroelettrica, per diminuire le sue emissioni di anidride carbonica. In aggiunta a questo, la conformazione del paese fa sì che i luoghi di produzione di idroelettrico ed eolico siano distanti rispetto ai centri economici, quindi il trasporto sulla lunga distanza risulta inefficiente.
Lo sviluppo iniziale
Il primo passo verso la produzione nucleare cinese è negli anni '70, iniziando accordi di sviluppo e ricerca con Francia, Canada e Russia. Nel 1985 fu iniziata la costruzione dell'impianto di Qinshan, costituito da un unico reattore PWR da 288 MW, l'impianto è basato su studi e concetti cinesi (con unicamente il vessel comprato dalla giapponese Mitsubishi Heavy Industries. La seconda fase di espansione dell'impianto è stata costruita con dei reattori cinesi, i CNP600, con un alto contenuto di componentistiche cinesi. La terza fase di espansione dell'impianto è stata compiuta con reattori di tipo CANDU6, questi sono gli ultimi ed i più avanzati reattori della loro categoria prodotti.
Nel 1987 fu iniziata la seconda centrale del paese, quella di Guangdong, costruita dalla francese Framatome in collaborazione con ingegneri cinesi e composta da due reattori della classe 900, la centrale fornisce circa 13TWh di elettricità all'anno, il 70% verso Hong Kong. A seguito di questi reattori ne furono costruiti due identici presso l'impianto di Ling Ao. Questi quattro reattori si possono considerare la base per lo sviluppo della tecnologia CPR1000
Nel 1999 fu iniziata la quarta centrale del paese, l'impianto di Tianwan, costruito a seguito di un accordo fra Russia e Cina. Questo è composto da due reattori VVER1000 modello V-428. Nello stesso impianto sono poi previsti altri 6 reattori, tutti di tipo VVER ma di altri modelli.
La prima decisione di una espansione della capacità produttiva cinese è avvenuta a seguito del X Piano quinquennale cinese (2001-2005), con l'XI piano si è iniziata una decisa costruzione di impianti nucleari a seguito a decisione di usare reattori di III gen, sono stati pianificati e poi costruiti oltre 20 reattori; questo piano ha anche imposto alcune norme per la protezione dell'ambiente, cioè la riduzione dell'intensità energetica per unità di PIL del 4% annuale
Uso dei reattori di III generazione
Nel settembre 2004 il Consiglio di Stato ha approvato i progetti per la costruzione di reattori di III gen per lo sviluppo dell'energia nucleare nel paese, queste sarebbero state unità da 1000-1500 MW di potenza e costruite sperimentalmente nei siti di Sanmen e Yangjiang; furono quindi stipulati dei bandi di gara fra le possibili tecnologie sul mercato, con la stipulazione dei contratti a metà del 2006. Sono pervenute tre proposte di reattori, vagliate in seguito dalla SNPTC: l'AP1000 della Westinghouse, l'EPR dell'AREVA ed il VVER1000 modello V-392 della Atomstroyexport. In aggiunta a questi progetti, sono stati anche promessi supporti finanziari per la messa in opera dei primi reattori da parte dei tre governi nazionali, i contratti erano unicamente per la fornitura della parte nucleare dell'impianto e per le prime ricariche di combustibile, tutta la parte convenzionale era fuori dal contratto iniziale.
Le offerte sono state valutate a livello di tecnologia, costo dell'impianto, componenti locali e trasferimento di tecnologia (che è stato il fattore decisivo per la scelta). Le compagnie scelte sono state Areva e Westinghouse sono state selezionate: tuttavia la decisione finale sul tipo di reattore è stata ritardata, essendo stata presa in esame al più alto livello politico, con la CNNC più propensa per l'utilizzo di reattori di II gen per entrambi i siti. Nel dicembre 2006 è stato selezionato il disegno del reattore Westinghouse AP1000 per le quattro unità di prova previste. All'inizio del 2007, le due unità previste per il sito Yangjiang sono state trasferite al sito di Haiyang, aprendo la strada a due unità EPR per quel sito; più tardi c'è stato un secondo cambiamento, preferendo costruire più rapidamente in quel sito le unità di tipo CPR1000 e trasferendo i reattori francesi a Taishan.
Nel febbraio 2007 è stato firmato un accordo fra la Westinghouse e la SNPTC per la fornitura di 4 reattori AP1000 nei siti di Haiyang e Sanmen, il costo totale dell'operazione è previsto essere 5.3miliardi$. Nell'aprile la Westinghouse ha firmato un contratto di 350milioni$ con la coreana Doosan Heavy Industries per due vessel e 4 generatori di vapore, gli altri componenti sono invece stati ordinati a compagnie cinesi. Tutte le turbine sono state invece ordinate alla Mitsubishi Heavy Industries con un contratto da 521milioni$, le turbine sono poi in grado di portare la capacità lorda dei reattori dagli iniziali 1175 MW a 1250 MW.
Nel febbraio 2007 la EDF ha creato un accordo di cooperazione con la CGNPC per costruire e gestire gli EPR di Taishan, nella provincia di Guangdong. In questo accordo non è stato previsto il trasferimento di tecnologia, parte centrale per i contratti con la Westinghouse. Dal momento che l'EPR ha molteplici sistemi di sicurezza ridondanti, piuttosto che sistemi di sicurezza passiva, è visto ad essere più complesso e costoso, è quindi di minore interesse per il mercato a lungo termine cinese. Nel corso di una cerimonia del novembre 2007, a cui hanno partecipato il presidente cinese Hu Jintao e il presidente francese Nicolas Sarkozy a Pechino, Areva ha siglato un contratto da 8miliardi€ con la CGNPC per la fornitura dei due reattori e del combustibile fino al 2026, di cui circa 3.5miliardi€ per ogni reattore. Nell'agosto del 2008, EDF e CGNPC hanno sottoscritto gli accordi definitivi per la creazione di una loro joint venture, la Taishan Guangdong Nuclear Power Joint Venture Company Limited (TNPC), di cui l'EDF possiede il 30% per un periodo di 50 anni (il periodo massimo consentito per una joint venture in Cina).
Moratoria post-Fukushima e ripresa del programma nucleare
A seguito dell'incidente di Fukushima le autorità cinesi hanno posto una moratoria per la costruzione di nuovi reattori per verificare i criteri di sicurezza dei reattori in funzione ed in costruzione nel paese. A fine 2012 si sono delineate le vie per la costruzione di nuovi reattori nel breve periodo: è stato infatti deciso che per il XII Piano quinquennale (2011-2015) sarà approvato un numero limitato di reattori, inoltre saranno approvati solamente reattori lungo la costa, quindi ad esempio gli impianti già approvati di Xianning, Taohuajiang e Pengze saranno posposti. La moratoria ha avuto ufficialmente fine a dicembre 2012 con l'inizio della costruzione in simultanea di 3 reattori: Fuqing 4, Yangjiang 4 ed il reattore sperimentale HTR-PM di Shidaowan (HTR-PM) 1
Esportazioni
Programma nucleare militare
Programma nucleare futuro La Cina ha varato il più grande e costoso piano industriale per lo sviluppo nucleare al mondo, intende passare da una potenza di 10 GW al 2010 ad 80 GW del 2020 fino ad arrivare a 400 GW del 2050. Il paese ha infatti una immensa richiesta di energia, con aumenti nel comparto elettrico fra il 5 ed il 6% annuali, che non possono essere sopperiti totalmente da ulteriori aumenti della capacità fossile da carbone o dall'idroelettrico. Per l'immediato futuro la base della crescita del nucleare cinese sono i reattori CPR1000, una derivazione dei reattori Framatome della classe 900 e soprattutto gli AP1000 della nippo-americana Westinghouse. I cardini dello sviluppo del nucleare del paese sono stati scelti come: Il reattore PWR sarà il principale tipo usato; Il combustibile nucleare sarà prodotto nazionalmente; La capacità produttiva nazionale di impianti sarà aumentata, rendendo il paese autosufficiente per progettazione e fornitura dei componenti; La cooperazione internazionale sarà incoraggiata. Oltre a questo, saranno molto incoraggiati gli studi per le filiere di reattori HTR e FBR.
La CNNC ha incoraggiato notevolmente la creazione di una filiera nazionale di reattori, la SNPTC ha favorito dal 2004 l'importazione e creazione di una filiera nazionale di una tecnologia importata, questo ha portato al trasferimento di tecnologie e competenze da parte della Westinghouse dei suoi reattori AP1000 dopo la costruzione dei primi 4 reattori nei siti di Sanmen e Haiyang, è quindi prospettato un grande numero di reattori di questo tipo o tipi derivati per il prossimo futuro.
Reattori a neutroni veloci
L'uso di reattori di tipo FBR è estremamente incoraggiato nel paese, per supplire alla scarsità di combustibile nazionale. Dopo la costruzione del CEFR da 65 MW, sono allo studio sue evoluzioni chiamate CPFR da 600 MW e previsto per il 2020 e di una sua evoluzione a 1500 MW per il 2030. Questo progetto è parallelo a quello di importare reattori dall'estero, alla fine del 2009 è stato infatti firmato un accordo per la costruzione di due reattori BN800 presso Sanming.
L'uso del Torio
È allo studio l'utilizzo del Torio come combustibile nucleare, la ricerca è soprattutto indirizzata verso i reattori CANDU di Qinshan.
Tipologia Reattore AP1000
L'AP1000 della Westinghouse è la base per il futuro sviluppo del nucleare di III gen, è anche previsto un trasferimento di tecnologie e competenze per rendere la Cina autosufficiente nella filiera produttiva. La tempistica di costruzione è prevista essere inferiore ai 5 anni, di cui 50 mesi per la costruzione e 6 mesi per le prove tecniche prima della produzione commerciale.
Reattore CAP1400
I CAP1400 o Chinese Advanced Passive, sono dei reattori nucleari di III+ gen sviluppati per il mercato cinese. Nel 2008 la Westinghouse ha annunciato una collaborazione con lo SNPTC e lo SNERDI per lo sviluppo di una evoluzione dell'AP1000 in terra cinese. Questo design può essere successivamente seguito da una seconda versione, denominata CAP1700, la Cina possiederà i diritti di proprietà intellettuale per questi due modelli.
Reattore BN800
Il BN800 è un tipo di reattore FBR russo. Questo reattore consentirà alla Cina di dipendere meno dalle importazioni di combustibile. Questo reattore è in sviluppo presso l'impianto di Beloyarsk; tutti saranno costruiti dalla OKBM Afrikantov nel sito di Sanming
Reattore CPR1000