Biografia Il suo soprannome significa "poeta della signora" o "poeta dei dís"Il sostantivo dís può far riferimento ai dísir, ma può anche significare semplicemente "signora".. Potrebbe essere un'allusione ad un poema perduto su FreyjaFaulkes 1998, p. 257. (che Snorri Sturluson nel suo Skáldskaparmál chiama Vanadís, "signora dei Vanir" o "dís dei Vanir") o ad uno dei dísirSimek 1996..

Si sono conservati solo uno o due frammenti di questa poesia, contenuti nello Skáldskaparmál. Il primo (due versi ed una stanza) deriva da un poema su Thor. La stanza contiene un elenco di giganti maschi e femmine uccisi dal dio.Skáldskaparmál (4), Traduzione di Brodeur

L'altro pezzo riguarda il battesimo di una persona sconosciuta.Skáldskaparmál (52), Traduzione di Brodeur

La paternità di Þorbjörn su questo passaggio non è sicura. Se entrambi i testi fossero dello stesso autore, come afferma Anthony FaulkesFaulkes 1995, p. 255., allora Þorbjörn divenne cristiano.

Note

Bibliografia

Brodeur, Arthur Gilchrist (trad.). 1916. Snorri Sturluson: The Prose Edda. New York: The American-Scandinavian Foundation. Faulkes, Anthony (trad.). 1995. Snorri Sturluson: Edda. First published in 1987. Londra: Everyman. ISBN 0-460-87616-3. Faulkes, Anthony (ed.). 1998. Snorri Sturluson: Edda. Skáldskaparmál. Vol. 2, Glossary and Index of Names. Londra: Viking Society for Northern Research. ISBN 0-903521-38-5. Simek, Rudolf. 1996. Dictionary of Northern Mythology. Trad da Angela Hall. Alfred Kröner Verlang nel 1984. Cambridge: D. S. Brewer. ISBN 0-85991-513-1.

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