Fu poeta di corte e amico intimo di re Harald I di Norvegia, per il quale dedicò le uniche due opere a noi pervenute: Glymdrápa e Hrafnsmál (noto anche come Haraldskvæði). La Glymdrápa (Drápa del Fragore) è il più antico poema scritto in dróttkvætt giunto fino a noi e che descrive gli atti di un re vivente. Fino ad allora pare che si componesse solo su re già defunti. Il Hrafnsmál (Dialogo del Corvo) è un altro poema su Haraldr e utilizza il metro málaháttr. Si tratta di un dialogo in versi tra una valchiria e un corvo che elogiano le qualità di Haraldr e sottolineano la sua generosità verso gli scaldiChiesa Isnardi 2015, p. 303. Si è avanzata l'ipotesi che il Hrafnsmál sia stato successivamente modificato da Þjóðólfr da HvinirGianna Chiesa 2015, p. 142-143.
Di Þorbjörn abbiamo anche una lausavísa, conservata nella Heimskringla di Snorri Sturluson.
La Egils saga nomina Þorbjörn come uno dei tre scaldi favoriti di Harald Bellachioma, accanto ad Auðunn illskælda e Ölvir hnúfa, e lo stesso fa la Hemings þáttr Áslákssonar. Questo avvalora la storicità di Þorbjörn, più volte messa in discussione.
Note
Bibliografia Snorri Sturluson, Francesco Sangriso, Heimskringla I: le saghe dei re di Norvegia, Edizioni dell'Orso, 2013 AA.VV., Poetry from the Kings’ Sagas 1: From Mythical Times to c. 1035. Skaldic Poetry of the Scandinavian Middle Ages 1, Brepols Gianna Chiesa Isnardi, Storia e cultura della Scandinavia. Uomini e mondi del nord, Bompiani, 2015 Mario Gabrieli, La poesia scaldica norrena. Introduzione e testi, Edizioni dell'Ateneo, 1962 Ludovica Koch, Gli scaldi: poesia cortese d'epoca vichinga, Einaudi, 1984
Collegamenti esterni Þorbjǫrn hornklofi su Skaldic Project Haraldskvæði o Hrafnsmál su Sacred-Texts Torbjørn Hornklove su Norsk Biografisk lexikon
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