La battaglia di Radzymin-Wołomin fu un grande scontro di carri armati verificatosi nella prima settimana di agosto del 1944, durante la seconda guerra mondiale sul fronte orientale, alla periferia di Varsavia sulla riva destra della Vistola (a Radzymin, Wołomin e nel sobborgo di Praga), tra alcune agguerrite Panzer-Division tedesche del XXXIX. Panzerkorps, e le unità meccanizzate della 2ª Armata corazzata dell'Armata Rossa (1º Fronte Bielorusso del maresciallo Konstantin Rokossovskij).

L'aspra e combattuta battaglia, il più grande scontro di mezzi corazzati verificatosi in territorio polacco durante la guerra, avvenne alla fine della impetuosa avanzata generale sovietica conseguente al clamoroso successo dell'operazione Bagration che aveva provocato il catastrofico crollo dell'Heeresgruppe Mitte tedesco. Alla periferia della capitale polacca e in procinto di attraversare la Vistola, le unità corazzate sovietiche vennero contrattaccate dalle Panzer-Division tedesche, freneticamente raccolte dal feldmaresciallo Walther Model per impedire l'irruzione nemica in Polonia. I carri sovietici resistettero tenacemente per alcuni giorni agli inattesi contrattacchi, poi ripiegarono abbandonando le posizioni più avanzate; le divisioni corazzate tedesche non poterono proseguire gli attacchi e vennero subito trasferite per essere impiegate in altri settori del fronte. La battaglia si concluse quindi con un parziale successo tedesco, con pesanti perdite di carri armati per entrambe le parti e con il temporaneo arresto dell'avanzata dell'Armata Rossa.

Inoltre, contemporaneamente a questa furiosa battaglia di carri, era esplosa alle spalle del fronte tedesco la rivolta di Varsavia, che sarebbe drammaticamente proseguita per due mesi fino alla resa finale delle forze polacche dell'Armia Krajowa. Rimane oggetto di aspre discussioni se la inattesa battuta d'arresto di Radzymin e Wołomin, subita dalle forze corazzate sovietiche contro i panzer tedeschi alle porte della capitale polacca, abbia realmente influito sulla decisione sovietica di non intervenire in aiuto dei rivoltosi sulla riva sinistra della VistolaA. Werth, La Russia in guerra, pp. 837-852..

L'offensiva d'estate sovietica

L'offensiva generale sovietica dell'estate 1944 aveva avuto fin dall'inizio un andamento disastroso per la Wehrmacht; l'operazione Bagration aveva praticamente distrutto l'intero Heeresgruppe Mitte schierato in Bielorussia, e aperto un enorme squarcio nel fronte tedesco, rapidamente sfruttato dalle colonne corazzate e meccanizzate sovietiche, sia verso il Mar Baltico sia verso il Niemen, il Bug occidentale e la Vistola. Dopo il crollo tedesco a Minsk, l'Armata Rossa aveva progressivamente esteso la sua offensiva sferrando le nuove operazioni Leopoli-Sandomierz e Lublino-Brest che condussero a nuovi rilevanti successi sovietici e ad altre gravi sconfitte tedescheJ. Erickson, The road to Berlin, pp. 215-239..

Nella seconda metà di luglio la situazione del feldmaresciallo Walter Model, che comandava contemporaneamente i resti dell'Heeresgruppe Mitte e l'Heeresgruppe Nordukraine, schierato più a sud, appariva quasi disperata. Nonostante il progressivo afflusso di notevoli riserve corazzate provenienti dagli altri Gruppi d'armate o da altri fronti, la progressione sovietica sembrava inarrestabileE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. VI, pp. 244-246..

A nord il 1º Fronte Baltico del generale Ovanes Chačaturovič Bagramjan avanzava su Tukums e sembrava in grado di tagliare le comunicazioni dell'Heeresgruppe Nord schierato nei Paesi BalticiD. Glanz/J. House, When titans clashed, pp. 226-227.; al centro il generale Ivan Danilovič Černjachovskij (3º Fronte Bielorusso) aveva superato il Niemen e si avvicinava a Kaunas e alla Prussia orientale; infine, più a sud, il potente 1º Fronte Bielorusso del maresciallo Konstantin Rokossovskij avanzava da due direzioni differenti: da Pinsk-Baranovici verso Brėst, e da Lublino, liberata il 23 luglio dai carri armati sovietici, verso la Vistola e Varsavia. Il feldmaresciallo Model doveva inoltre contenere anche la potente offensiva del 1º Fronte Ucraino del maresciallo Ivan Konev in Volinia, che aveva provocato la caduta di Leopoli e Brody e una nuova pericolosa marcia sovietica verso la Vistola, 150 km a sud di VarsaviaD. Glanz/J. House, When titans clashed, pp. 208-211..

Avanzata sovietica in Polonia

Le Panzer-Division disponibili o in afflusso si stavano prodigando da settimane per cercare di rallentare o frenare la poderosa avanzata sovietica, e al momento la Divisione SS "Wiking" e la Divisione SS "Totenkopf" (appena arrivate dal Gruppo d'armate Ukraina Süd) si battevano aspramente per contenere, a ovest di Brėst, la spinta dell'11º Corpo corazzato, del 2º Corpo di cavalleria della Guardia e della 47ª Armata, che premevano su Siedlce e minacciavano di tagliare fuori le ingenti forze tedesche ancora attardate a Brėst e a BiałystokJ. Erickson, The road to Berlin, pp. 244-245.. Altre pericolose forze sovietiche marciavano più a settentrione, per aggirare Varsavia da nord passando per Serock (65ª e 28ª Armata, rinforzate con il 1º Corpo corazzato della Guardia, il 9º Corpo corazzato e il 1º Corpo meccanizzato)J. Erickson, The road to Berlin, p. 240.; queste forze sovietiche erano state rallentate da un contrattacco a Kleszczele della SS "Wiking" e della 4. Panzer-Division, ma si trattava di successi locali che non potevano alterare l'andamento generale strategico delle operazioni in corsoR. M. Citino, 1944-45. Il crollo finale della Wehrmacht, vol. II, pp. 44-45..

La minaccia più grande per i tedeschi, tuttavia, proveniva da sud, dove le armate del fianco sinistro del 1º Fronte Bielorusso del generale Rokossovskij (8ª Armata della Guardia del famoso generale Vasilij Čujkov, 69ª Armata e 1ª Armata polacca) si avvicinavano alla Vistola; il 25 luglio infatti raggiunsero il fiume e cercarono subito di attraversarlo. A sud-est inoltre tre corpi corazzati della 2ª Armata corazzata sovietica (passata al comando del generale Aleksej Radzevskij dopo il ferimento del generale Sëmen Bogdanov), dopo aver liberato Lublino, sembravano avanzare direttamente su Varsavia, contrastate solo da deboli retroguardie tedesche e da alcuni elementi della Panzer-Division "Hermann Göring", appena trasferita dall'ItaliaJ. Erickson, The road to Berlin, pp. 245-246..

In realtà anche la posizione delle forze sovietiche era pericolosamente esposta: le punte corazzate della 2ª Armata corazzata avanzavano incessantemente dal 18 luglio e presentavano importanti problemi logistici e di rifornimento; inoltre, marciando in direzione nord-ovest, esponevano il loro fianco destro, non solidamente collegato con il raggruppamento sovietico impegnato in duri scontri contro le Waffen-SS a SiedlceJ. Erickson, The road to Berlin, p. 246..

Nonostante queste difficoltà, le ultime direttive dello Stavka imponevano ottimisticamente di continuare l'avanzata su tutto il fronte e ordinavano al generale Radzevskij di marciare in direzione della capitale polacca, schierando il 16º Corpo corazzato sulla sinistra, verso la Vistola e in collegamento con la 8ª Armata della Guardia in azione più a sud che era in procinto di attaccare a Magnuszew per conquistare una testa di ponte sul fiume. Il 3º Corpo corazzato invece sarebbe avanzato al centro per puntare da Dęblin su Wołomin, Radzymin e il sobborgo sulla riva destra di Praga, supportato sulla destra, attraverso Mińsk Mazowiecki, dall'8º Corpo corazzato della Guardia e da alcuni elementi di fanteria e cavalleria meccanizzataJ. Erickson, The road to Berlin, p. 247..

Si prevedeva in questo modo di aggirare Varsavia da nord e di costringere alla ritirata le forze tedesche; le direttive dello Stavka non indicavano espressamente l'obiettivo della liberazione immediata dell'intera capitale polacca, ma si limitavano ad ordinare la conquista del quartiere orientale Praga entro il "5-8 agosto 1944", e la costituzione di una serie di "teste di ponte sulla riva occidentale della Vistola"A. Werth, La Russia in guerra, p. 843.. Alla vigilia della battaglia i tre corpi corazzati della 2ª Armata corazzata contavano ancora 570 carri armati, ma accusavano carenze di carburante e rifornimentiD. Glanz/J. House, When titans clashed, pp. 211-213.. In particolare il 3º Corpo carri aveva 154 mezzi corazzati, tra cui 112 T-34/85, l'8º Corpo carri della Guardia 193 carri armati, tra cui 50 T-34/85 e 93 M4 Sherman, il 16º Corpo carri 193 mezzi corazzati, tra cui 151 T-34/85I. Nebolsin, Stalin's favorite, pp. 51-53..

La battaglia

Alla periferia di Varsavia: 27-31 luglio

Il feldmaresciallo Model e l'Oberkommando des Heeres, nonostante la grave crisi provocata dall'attentato a Hitler e dal peggioramento della situazione sull'Invasionfront in Normandia (il 1º agosto le forze americane avrebbero sfondato le difese tedesche ad AvranchesE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. VI, pp. 268-270.), non intendevano affatto rinunciare alla lotta e abbandonare VarsaviaR. Cartier, La seconda guerra mondiale,p. 375.. Al contrario, sfruttando le difficoltà logistiche sovietiche, alcuni vantaggi tattici temporanei e la possibilità di raggruppare alcune eccellenti Panzer-Division affluite dagli altri fronti, intendevano contrattaccare le punte sovietiche e stabilizzare finalmente la situazione, disimpegnando le cospicue forze ancora attardate a est della Vistola e sperando anche di schiacciare le pericolose teste di ponte sul fiume in via di costituzione sui fronti del maresciallo Konev e del maresciallo RokossovskijE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. VI, pp. 249-250; J.Erickson, The road to Berlin, p. 271..

Secondo questi piani, la 9ª Armata tedesca del generale Nikolaus von Vormann, che difendeva la linea della Vistola, avrebbe raggruppato una massa corazzata sui due fianchi della pericolosa puntata sovietica a est e sud-est di Varsavia, impegnando, sotto il comando del 39º Panzerkorps dell'esperto generale Dietrich von Saucken, la 19. Panzer-Division e la 4. Panzer-Division (ritirate dal fronte sul Narew e dirottate verso ovest), la Panzer-Division "Hermann Göring", già presente sul posto, e le divisioni corazzate SS "Wiking" e "Totenkopf", che si sarebbero disimpegnate dall'area di Siedlce e avrebbero attaccato da est verso ovest, sul fianco destro delle colonne meccanizzate sovieticheJ. Erickson, The road to Berlin, pp. 270-272.. Circa 300 panzer avrebbero preso parte all'attaccoLa divisione corazzata più fornita era la 4. Panzer-Division con 78 carri armati, la 19. Panzer-Division aveva 72 mezzi, la "Göring" 64, la "Wiking" 66; in AA.VV., Das Deutsche Reich und der Zweite Weltkrieg, band 8, p. 581Altre fonti indicano cifre più alte sul numero di mezzi corazzati tedeschi disponibili: la "Hermann Göring" avrebbe avuto 96 carri, la SS "Wiking" 110, la 4. Panzer-Division 146, la 19. Panzer-Division 160; in: I. Nebolsin, Stalin's favorite, p. 51..

Fin dal 26 luglio, i primi segni della volontà tedesca di non abbandonare Varsavia e del concentramento di mezzi corazzati in corso di organizzazione, avevano sollevato grande nervosismo nel comando del 1º Fronte Bielorusso del generale Rokossovskij; nonostante i segni di panico presenti nelle truppe di retrovia tedesche stanziate nella capitale polacca, la situazione rimaneva poco chiara e ordini vennero diramati per mantenere concentrati i corpi corazzati della 2ª Armata corazzata, e anche per tenere pronta a intervenire la 8ª Armata della Guardia del generale Čujkov.