La nazionale di calcio dei Paesi Bassi (in olandese Nederlands voetbalelftal, traduzione letterale Undici di calcio dei Paesi Bassi), spesso indicata impropriamente come nazionale di calcio dell'Olanda,In italiano, essendo storicamente di uso comune identificare con il termine Olanda tutti i Paesi Bassi, attraverso una sineddoche — in modo simile a quanto avviene con il termine Inghilterra, spesso usato per indicare tutto il Regno Unito — l'aggettivo olandese viene applicato anche alla nazionale di calcio dei Paesi Bassi. Questo "errore" è comune negli stessi Paesi Bassi, tanto che la canzone Hup Holland Hup, scritta nel 1950 e ritornata popolare per il campionato europeo di calcio 1988, viene considerata un inno non ufficiale della nazionale. è la rappresentativa calcistica dei Paesi Bassi ed è gestita dalla Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond. I suoi componenti sono noti come Arancioni (Orange in francese o Oranje in olandese)Entrambe le forme, francese e olandese, fanno riferimento in realtà alla Casa d'Orange-Nassau che prende il nome dalla città francese di Orange. per il colore delle divise.
Ha vinto il campionato europeo nel 1988 e ha raggiunto per tre volte la finale del campionato mondiale (1974, 1978 e 2010), venendo sconfitta in tutte le occasioni. Ha raggiunto inoltre la finale della prima edizione della UEFA Nations League (2018-2019), uscendone sconfitta.
In dodici partecipazioni al campionato mondiale è arrivata tra le prime quattro posizioni per ben cinque volte. Tra le nazionali che hanno disputato almeno tre finali della Coppa del mondo e sono arrivate almeno cinque volte tra le prime quattro, quella olandese è l'unica a non avere vinto il trofeo. Al campionato europeo ha ottenuto sei piazzamenti nei primi quattro posti (1976, 1988, 1992, 2000, 2004, 2024) su undici partecipazioni complessive alla fase finale.
Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, i Paesi Bassi hanno occupato anche il 1º posto, nell'agosto e nel settembre 2011, mentre il peggior posizionamento è il 36º posto dell'agosto 2017; occupano attualmente la 9ª posizione della graduatoria.
Storia
Prime comparse al mondiale e periodo buio
La nazionale olandese fece la sua prima apparizione ai campionato del mondo nell'edizione del 1934 in Italia, per poi qualificarsi anche al campionato mondiale del 1938 in Francia. Bisognerà aspettare gli anni settanta per vedere gli oranje riaffacciarsi sul palcoscenico dell'élite mondiale, un'attesa durata fino al campionato del mondo 1974, disputatosi in Germania Ovest.
L'era del calcio totale e le due finali mondiali
Da qualche anno emblema del calcio totale, con Ajax e Feyenoord vincitori di molti trofei nelle coppe europee, la nazionale olandese, sospinta da Johan Cruijff, calciatore di grande qualità tecnica, ritenuto tra i migliori della storia del calcio, fu, sotto la guida del CT Rinus Michels, la rivelazione del campionato del mondo 1974. Pur avendo faticato per raggiungere la fase finale del torneo, gli arancioni sconfissero, tra le altre, l' e il campione del mondo uscente, approdando alla finale contro i padroni di casa della , che si imposero in rimonta per 2-1.
Al liti interne allo spogliatoio tra Cruijff e Willem van Hanegem danneggiarono irrimediabilmente l'affiatamento della squadra, che ottenne un terzo posto considerato deludente a fronte alle aspettative iniziali.
Due anni dopo, al mondiale argentino, i Paesi Bassi del CT austriaco Ernst Happel, privi di Cruijff, che decise di rinunciare alla rassegna e di smettere con la nazionale, raggiunsero nuovamente la finale, seppur con patemi. Dopo aver avuto la meglio, tra le altre, di e , la squadra olandese si arrese in finale all' padrona di casa, vittoriosa per 3-1 dopo i tempi supplementari in un'atmosfera di fervente nazionalismo. Gli olandesi, nella circostanza, lamentarono il gioco duro e il presunto atteggiamento ostruzionistico degli argentini, il clima ostile in campo e sugli spalti e la direzione di gara dell'arbitro italiano Sergio Gonella, ritenuta imprecisa e troppo tollerante con i padroni di casa.
La crisi del decennio 1978-1988 Dopo il campionato mondiale 1978, a causa del declino della generazione dei grandi campioni degli anni settanta, i Paesi Bassi imboccarono la strada di una crisi decennale. Qualificatisi alla fase finale del campionato d'Europa 1980, gli oranje non riuscirono a raggiungere la finale, perdendo la partita decisiva contro la , poi vincitrice della manifestazione.
Negli anni successivi vennero mancati altri obiettivi importanti quali le qualificazioni ai mondiali del 1982 e del 1986 e al campionato europeo 1984.
La vittoria dell'europeo
Dalla metà degli anni ottanta una nuova generazione di campioni si affacciò sulla scena internazionale. I Paesi Bassi, allenati dallo stesso Rinus Michels, già timoniere al tempo della finale mondiale del 1974, conquistarono il loro primo alloro europeo vincendo il campionato d'Europa 1988, disputatosi in Germania Ovest. Pur sconfitta al debutto nel girone dall', la compagine olandese superò la fase a gruppi e in semifinale eliminò la padrona di casa, per poi trionfare nella finale di Monaco di Baviera contro la stessa Unione Sovietica, da cui gli arancioni erano stati battuti nella gara d'esordio. Di quella compagine olandese facevano parte campioni del calibro di Marco van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard (il trio olandese del Milan di Sacchi), Ronald Koeman, Gerald Vanenburg e il portiere Hans van Breukelen.
Anni novanta: il quarto posto al mondiale 1998 Gli anni novanta si aprirono con l'eliminazione agli ottavi di finale del mondiale italiano per mano della , vera bestia nera degli olandesi e poi vincitrice della rassegna. Al campionato d'Europa 1992 la squadra arancione tornò, invece, ad alti livelli, arrendendosi solo in semifinale alla futura vincitrice Nazionale maschile di calcio della Danimarca. Estromessa dal ai quarti di finale dal poi vincitore del torneo, l'Olanda chiuse ai quarti di finale anche il cammino al campionato d'Europa 1996.
Nella rassegna mondiale del 1998, con Guus Hiddink come CT, la squadra arrivò tra le prime quattro a distanza di vent'anni dall'ultima volta. Facevano parte di quella nazionale calciatori del calibro di Dennis Bergkamp, Marc Overmars, Phillip Cocu, Edgar Davids, Frank de Boer, Ronald de Boer, Clarence Seedorf e Patrick Kluivert. Gli olandesi avanzarono sino alla semifinale e furono sconfitti ai rigori ancora dal . Nella finale per il terzo posto furono poi battuti per 2-1 dalla sorprendente .
Anni duemila: la doppia semifinale europea Congiuntamente al vicino Belgio, i Paesi Bassi ospitarono il , che per gli oranje terminò in semifinale, contro l' ai tiri dal dischetto. Mancata la qualificazione al , nella successiva edizione del campionato d'Europa gli olandesi replicarono il raggiungimento della semifinale, stavolta con l'eliminazione causata dal .
Qualificatisi al campionato mondiale 2006 da imbattuti, gli oranje allenati da Van Basten uscirono agli ottavi di finale per mano del Portogallo. Al campionato d'Europa 2008 la squadra vinse il girone comprendente anche e , le due finaliste del mondiale di due anni prima, ma uscì ai quarti di finale, ai tempi supplementari contro la , guidata dall'ex CT dei Paesi Bassi Guus Hiddink.
Anni duemiladieci, la seconda generazione d'oro, terza finale mondiale e crisi.
In occasione del mondiale sudafricano del 2010 i Paesi Bassi, guidati dalle stelle Arjen Robben e Wesley Sneijder, riuscirono a raggiungere la finale del torneo per la terza volta, la prima dopo trentadue anni. Eliminato il Brasile ai quarti di finale, la compagine allenata da Bert van Marwijk ebbe ragione dell' in semifinale e in finale si trovò di fronte la campione d'Europa in carica (che si confermerà tale due anni dopo). L'incontro, equilibrato, si risolse in favore degli iberici, che andarono in rete a pochi minuti dalla fine dei tempi supplementari.
Malgrado una brillante fase di qualificazione al , in cui vinsero nove delle dieci gare disputate, i Paesi Bassi delusero nella fase finale del torneo, perdendo tutti e tre le partite giocate e concludendo, pertanto, il proprio girone all'ultimo posto.
Qualificatasi brillantemente con Louis van Gaal al , grazie a sette vittorie nelle prime otto partite delle eliminatorie, in Brasile la nazionale arancione vinse il proprio girone, sconfiggendo anche la , campione del mondo e due volte campione d'Europa in carica, per 5-1, e proseguì il percorso sino alla semifinale, dove fu estromessa ai tiri di rigore dall'. Non sfuggì, però, l'obbiettivo del terzo posto, ottenuto battendo per 3-0 il Brasile padrone di casa, ancora sotto shock dopo la sonora sconfitta contro la Germania in semifinale; per la prima volta i Paesi Bassi chiusero un mondiale da imbattuti.
Dopo il grande risultato in Coppa del mondo, la nazionale olandese mancò la qualificazione al campionato d'Europa del 2016, a seguito di un inutile avvicendamento tecnico in corsa tra il rientrante Guus Hiddink, già alla guida degli oranje negli anni novanta, e Danny Blind. La tendenza negativa proseguì con il mancato approdo al , dopo il cambio di guida tecnica da Danny Blind a Fred Grim, in attesa dell'infruttuoso ritorno di Dick Advocaat: decisiva fu una peggiore differenza reti rispetto alla . Ronald Koeman condusse poi i Paesi Bassi al secondo posto nella prima edizione della UEFA Nations League, in cui ad avere la meglio in finale fu il .
Anni duemilaventi Qualificatisi al , tenutisi nel 2021, i Paesi Bassi uscirono inaspettatamente agli ottavi di finale, contro la , poi si qualificarono alla final four della UEFA Nations League 2022-2023, che chiusero al quarto posto. Qualificatisi al , in Qatar gli olandesi vinsero il proprio girone e superarono gli ottavi di finale, per poi fermarsi ai quarti, sconfitti ai tiri di rigore dall', pur avendo rimontato due gol nel finale di gara (2-2) e portato la sfida ai tempi supplementari. Al , sotto la guida del rientrante Ronald Koeman, la nazionale raggiunse le semifinali a vent'anni dall'ultima volta. Ai Mondiali 2026 sono inseriti in un girone di ferro con Giappone, Svezia e Tunisia. Nonostante il primo posto nel girone, verranno eliminati ai rigori dal Marocco ai sedicesimi. Nonostante le dimissioni di Ronald Koeman, gli olandesi detengono due singolari record di maggiori risultati utili consecutivi sia nelle fasi a gironi che nelle edizioni mondiali ove partecipante .
Partecipazione ai tornei internazionali
Palmarès
Bronzo Olimpico: 3 , ,
Statistiche dettagliate sui tornei internazionali Mondiali Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1930 Non partecipante - - - - 1934 Ottavi di finale 0 0 1 2:3 1938 Ottavi di finale 0 0 1 0:3 1950 Non partecipante - - - - 1954 Non partecipante - - - - 1958 Non qualificata - - - - 1962 Non qualificata - - - - 1966 Non qualificata - - - - 1970 Non qualificata - - - - 1974 Secondo posto 5 1 1 15:3 1978 Secondo posto 3 2 2 15:10 1982 Non qualificata - - - - 1986 Non qualificata - - - - 1990 Ottavi di finale 0 3 1 3:4 1994 Quarti di finale 3 0 2 8:6 1998 Quarto posto 3 3 1 13:7 2002 / Non qualificata - - - - 2006 Ottavi di finale 2 1 1 3:2 2010 Secondo posto 6 0 1 12:6 2014 Terzo posto 5 2 0 15:4 2018 Non qualificata - - - - 2022 Quarti di finale 3 2 0 10:4 2026 / / Sedicesimi di finale 2 2 0 11:5
Europei