La Oreja de Van Gogh (“L'orecchio di Van Gogh”) è un gruppo musicale pop spagnolo.
Storia
1996–1999: formazione e Dile al sol La Oreja de Van Gogh si formò a San Sebastián, nei Paesi Baschi, nel 1996. Il gruppo nacque dall'incontro tra il chitarrista Pablo Benegas, il bassista Álvaro Fuentes e il batterista Haritz Garde, ai quali si aggiunsero successivamente il tastierista e compositore Xabi San Martín e la cantante Amaia Montero. La formazione iniziò esibendosi in locali della scena musicale locale e partecipando a concorsi per gruppi emergenti.
Nel 1997 la band vinse il concorso musicale organizzato da Cadena 40 Principales, risultato che contribuì ad attirare l'attenzione dell'industria discografica. Nello stesso periodo il gruppo iniziò a lavorare alla realizzazione del primo album in studio.
Nel maggio 1998 venne pubblicato Dile al sol, album di debutto prodotto da Alejo Stivel. Il disco ottenne inizialmente un successo progressivo, sostenuto dai singoli El 28, Soñaré, Cuéntame al oído e soprattutto Dile al sol. Le melodie pop-rock, unite ai testi caratterizzati da elementi narrativi e sentimentali, contribuirono a definire lo stile musicale della band.
Dile al sol raggiunse un notevole successo commerciale in Spagna, dove rimase a lungo nelle classifiche degli album più venduti e ottenne la certificazione di sette dischi di platino. Il successo dell'album permise al gruppo di intraprendere la prima importante tournée nazionale e di affermarsi come una delle nuove realtà del pop spagnolo della fine degli anni novanta.
Il riconoscimento ottenuto dal primo album portò La Oreja de Van Gogh a ricevere diversi premi e nomination nel panorama musicale spagnolo, consolidando la propria presenza nella scena pop nazionale.
1999–2002: El viaje de Copperpot e la consacrazione internazionale Nel 2000 La Oreja de Van Gogh pubblicò il secondo album in studio, El viaje de Copperpot, prodotto da Nigel Walker. Il titolo dell'album faceva riferimento al personaggio di Chester Copperpot del film I Goonies e rappresentava un'evoluzione del gruppo verso una maggiore maturità compositiva e sonora.
L'album venne anticipato dal singolo Cuídate, seguito da altri brani di successo come París, La playa, Mariposa e Pop. Il disco ottenne un ampio riscontro commerciale in Spagna, raggiungendo le prime posizioni delle classifiche e ottenendo numerose certificazioni di vendita.
Il successo di El viaje de Copperpot consolidò La Oreja de Van Gogh come una delle principali formazioni del pop spagnolo dei primi anni Duemila. Il gruppo iniziò inoltre a espandere la propria attività internazionale, con particolare attenzione ai paesi dell'America Latina, dove i singoli dell'album ottennero una significativa diffusione radiofonica.
Tra il 2001 e il 2002 la band proseguì l'attività dal vivo con una lunga tournée nazionale e internazionale. In questo periodo ricevette diversi riconoscimenti, tra cui premi dedicati agli artisti emergenti e alle produzioni discografiche di maggior successo in Spagna.
Nel 2002 venne pubblicato Lo que te conté mientras te hacías la dormida, il terzo album in studio del gruppo, che segnò l'inizio di una nuova fase della carriera della band.
2003–2006: Lo que te conté mientras te hacías la dormida e Guapa Nel 2003 La Oreja de Van Gogh pubblicò il terzo album in studio, Lo que te conté mientras te hacías la dormida, prodotto da Nigel Walker e Xabi San Martín. Il disco proseguì il percorso musicale intrapreso dal gruppo nei lavori precedenti, combinando sonorità pop-rock con arrangiamenti più elaborati e testi caratterizzati da elementi narrativi.
L'album venne anticipato dal singolo Puedes contar conmigo, seguito da brani come 20 de enero, Rosas, Vestido azul e Deseos de cosas imposibles. Lo que te conté mientras te hacías la dormida ottenne un notevole successo commerciale in Spagna e nei paesi dell'America Latina, consolidando ulteriormente la popolarità internazionale del gruppo.
Il successo dell'album fu accompagnato da una lunga tournée internazionale che portò la band a esibirsi in numerosi paesi europei e latinoamericani. In particolare, il singolo Rosas divenne uno dei brani più riconoscibili del gruppo e contribuì alla diffusione della musica della band presso un pubblico internazionale.
Nel 2005 il gruppo pubblicò il singolo Muñeca de trapo, che anticipò il quarto album in studio, Guapa, uscito nel 2006. Il disco venne realizzato in occasione del decimo anniversario della formazione del gruppo e rappresentò una nuova evoluzione del suo stile musicale, con una maggiore attenzione agli arrangiamenti e alla componente melodica.
Guapa ottenne un buon riscontro commerciale e raggiunse le prime posizioni delle classifiche in Spagna e in diversi paesi dell'America Latina. L'album venne promosso attraverso una nuova tournée internazionale e attraverso singoli come Dulce locura, Perdida e En mi lado del sofá.
2007–2008: uscita di Amaia Montero, arrivo di Leire Martínez e A las cinco en el Astoria Nel novembre 2007 Amaia Montero annunciò la propria uscita da La Oreja de Van Gogh per intraprendere una carriera solista. La separazione avvenne dopo oltre dieci anni di attività insieme e quattro album in studio pubblicati con la cantante alla guida del gruppo.
Dopo l'uscita di Montero, gli altri componenti decisero di proseguire l'attività della band e iniziarono la ricerca di una nuova cantante. Nel 2008 venne annunciato l'ingresso di Leire Martínez, cantante basca già nota per la partecipazione al programma televisivo Factor X España.
Con la nuova formazione il gruppo pubblicò nel settembre 2008 il quinto album in studio, A las cinco en el Astoria. Il disco segnò l'inizio di una nuova fase della carriera della band e rappresentò il primo lavoro registrato con Leire Martínez come cantante principale.
L'album venne anticipato dal singolo El último vals, seguito da brani come Inmortal, Jueves e Europa VII. La pubblicazione ottenne un buon riscontro commerciale in Spagna e nei mercati latinoamericani, permettendo al gruppo di mantenere una presenza significativa nel panorama pop in lingua spagnola.
Nel periodo successivo alla pubblicazione dell'album il gruppo intraprese il tour A las cinco en el Astoria, con concerti in Spagna, America Latina e altri paesi. La tournée rappresentò il debutto dal vivo della nuova formazione e contribuì a consolidare il rapporto tra la band e il pubblico dopo il cambiamento alla voce.
Nel 2009 La Oreja de Van Gogh proseguì l'attività legata a questa nuova fase prima di pubblicare il progetto acustico Nuestra casa a la izquierda del tiempo.
2009–2010: Nuestra casa a la izquierda del tiempo e Un viaje al Mar Muerto Nel settembre 2009 La Oreja de Van Gogh pubblicò il singolo Cuéntame al oído, nuova versione del brano originariamente incluso nell'album d'esordio Dile al sol, realizzata con un arrangiamento orchestrale. Il singolo anticipò l'album Nuestra casa a la izquierda del tiempo, progetto acustico che raccoglieva nuove interpretazioni di alcuni brani pubblicati dal gruppo durante la propria carriera.
Il progetto nacque dall'idea di realizzare un album in formato acustico e orchestrale, con una rilettura del repertorio della band attraverso nuovi arrangiamenti. Il disco comprendeva brani appartenenti sia alla prima fase della carriera con Amaia Montero sia al periodo successivo con Leire Martínez alla voce.
Nell'autunno 2009 il gruppo realizzò in Israele il progetto audiovisivo Un viaje al Mar Muerto, registrando un concerto nella zona del cratere Ramon con l'accompagnamento di un'orchestra sinfonica. All'iniziativa parteciparono anche il cantautore israeliano David Broza e la cantante Mira Awad, con i quali vennero eseguite versioni del brano Jueves in ebraico e in arabo.
Il progetto, inizialmente concepito come documentario, venne successivamente distribuito come opera audiovisiva con il titolo Un viaje al Mar Muerto, pubblicata anche in formato DVD. Il lavoro documentava l'esperienza del gruppo in Israele e il concerto realizzato con l'orchestra.
Nuestra casa a la izquierda del tiempo ottenne un buon riscontro commerciale in Spagna, raggiungendo le prime posizioni della classifica degli album e ottenendo una certificazione di vendita.
Nel novembre 2009 La Oreja de Van Gogh ricevette il Tambor de Oro, riconoscimento assegnato dalla città di San Sebastián. La consegna ufficiale del premio si svolse il 20 gennaio 2010 durante le celebrazioni della Tamborrada.
Nel 2010 il gruppo proseguì l'attività dal vivo legata alla promozione dell'album e iniziò a lavorare a nuovo materiale. Nell'aprile dello stesso anno pubblicò il brano inedito Historia de amor, realizzato con la partecipazione dei fan nella fase di scrittura del testo e accompagnato da un videoclip registrato durante le prove della band.
2011–2016: Cometas por el cielo ed El planeta imaginario Nel 2011 La Oreja de Van Gogh pubblicò il singolo La niña que llora en tus fiestas, primo estratto dal quinto album in studio con Leire Martínez come cantante, Cometas por el cielo. Il disco, pubblicato nel settembre dello stesso anno, rappresentò una nuova fase artistica per il gruppo, caratterizzata da una maggiore presenza di elementi elettronici e da una produzione orientata verso il pop contemporaneo, mantenendo tuttavia le caratteristiche melodiche proprie della band.
Cometas por el cielo ottenne un buon riscontro commerciale in Spagna, dove raggiunse la prima posizione della classifica degli album, e venne pubblicato anche in diversi paesi dell'America Latina. Il gruppo accompagnò l'uscita del disco con una lunga tournée internazionale che toccò numerose città spagnole e latinoamericane.
Nel corso del 2012 la band proseguì l'attività dal vivo e pubblicò il progetto audiovisivo Cometas por el cielo – En directo desde América, registrato durante il tour in America Latina. Il lavoro comprendeva un concerto realizzato tra Messico e Argentina e raccoglieva brani dell'album insieme ad alcuni dei principali successi del gruppo.
La tournée di Cometas por el cielo proseguì per circa due anni, consolidando la presenza internazionale della band nei principali mercati ispanofoni. Durante questo periodo La Oreja de Van Gogh partecipò inoltre a eventi musicali e iniziative promozionali in Spagna e America Latina.
Nel 2016 il gruppo annunciò il ritorno in studio con un nuovo album. Il singolo Verano e successivamente Diciembre anticiparono la pubblicazione di El planeta imaginario, sesto album in studio della formazione con Leire Martínez, uscito nell'ottobre dello stesso anno.
El planeta imaginario debuttò ai vertici delle classifiche spagnole e fu accompagnato da una tournée promozionale in Spagna e America Latina. L'album confermò la continuità artistica del gruppo, unendo sonorità pop contemporanee a elementi caratteristici del repertorio precedente della band.
Il tour legato a El planeta imaginario proseguì negli anni successivi con numerosi concerti in Spagna, America Latina e altri territori internazionali, durante i quali il gruppo alternò i nuovi brani dell'album ai pezzi più conosciuti della propria carriera.
2017–2020: Un susurro en la tormenta Nel 2017 La Oreja de Van Gogh proseguì la tournée legata all'album El planeta imaginario, con concerti in Spagna, America Latina e altri paesi di lingua spagnola. Il gruppo continuò a mantenere una presenza costante nell'attività dal vivo, alternando l'esecuzione dei nuovi brani con il repertorio storico della band.
Nel 2018 il gruppo partecipò al progetto benefico La chica del espejo, brano realizzato nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione del tumore al seno. La canzone venne pubblicata come iniziativa solidale e accompagnata da un videoclip con la partecipazione di diverse artiste spagnole.