Considerato uno dei migliori centrocampisti offensivi nella storia del calcio, occupa la 29ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e la 18ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS. Nel marzo del 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA. Vincitore del Pallone d'oro nel 1987, è stato inserito in totale per sette volte tra i candidati alla vittoria del premio arrivando a raggiungere anche la seconda posizione nel 1988 dietro il connazionale Marco van Basten.
Nel e nella nazionale Oranje ha formato una coppia di centrocampo di grande spessore con Frank Rijkaard; in particolare in maglia rossonera i due costituirono, insieme con il centravanti Marco van Basten, il trio olandese che condusse il club a una lunga serie di vittorie internazionali tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 del XX secolo. Ha giocato anche nel , nel , nella e nel .
Era soprannominato Tulipano nero e Simba, nomignolo coniato per lui da Gianni Brera in riferimento alla sua folta capigliatura formata da dreadlocks medio-lunghi, simile alla criniera di un leone.
Biografia È figlio di George Gullit, immigrato surinamese arrivato nei Paesi Bassi con Herman Rijkaard (padre di Frank Rijkaard e calciatore in Suriname come George), e di Ria Dil, originaria di Amsterdam. George era giunto nella capitale olandese nel 1958 insieme alla moglie e ai suoi due figli e aveva conosciuto Ria Dil, con cui ebbe Ruud, che fu cresciuto dalla madre, sebbene George lo vedesse regolarmente. George frequentò la Vrije Universiteit di Amstelveen, dove si era laureato in economia, disciplina di cui divenne docente.
Anche il figlio di Ruud Gullit, Maxim, nato nel 2001, è calciatore.
Caratteristiche tecniche
Centrocampista offensivo in primis, era in grado di disimpegnarsi anche in ruoli più offensivi come mezzala o seconda punta, nonché in quello più arretrato di libero, quest'ultimo ricoperto durante la militanza nel e di nuovo, al tramonto della carriera, nella e nel . Il suo punto di forza era l'eccezionale prestanza fisica,... che lo rendeva molto abile in progressione.
Carriera Giocatore Club Gli inizi, Feyenoord e PSV
Dà i primi calci nei dilettanti olandesi dei Meer Boys (1973-1975) e successivamente del DWS (1975-1979), esordendo nei professionisti con l'Haarlem nella stagione 1979-1980, dove rimane tre stagioni (91 presenze e 32 gol) prima di passare al Feyenoord con cui dal 1982 al 1985 disputa altre tre stagioni collezionando 85 presenze e 31 gol nella Eredivisie, la massima serie olandese, vincendo un titolo nazionale e una Coppa d'Olanda nel 1984.
Approda al PSV nel 1985, dove in due stagioni si impone alla scena internazionale con 68 partite e 46 gol in campionato, vincendo due scudetti ed entrando a far parte della Nazionale olandese. Nel 1986 gioca con la squadra di Eindhoven il Trofeo Gamper a Barcellona, in cui partecipa pure il Milan allora appena passato sotto l'egida di Silvio Berlusconi, finendo nelle mire del club italiano.
Milan Acquistato dal Milan nell'estate del 1987 per la cifra, all'epoca record per la squadra meneghina, di 13,5 miliardi di lire,, diventa subito la stella della squadra allenata da Arrigo Sacchi, orfana dell'altro neoacquisto olandese, Marco van Basten, infortunato per quasi tutta la stagione.
La sua prima partita ufficiale con il Milan risale al 23 agosto 1987, a San Siro, per il primo turno di Coppa Italia, in cui il Milan batte il per 5-0; Gullit segna il quarto gol. Collezionerà 29 presenze e 9 gol nella sua prima stagione in rossonero, guidando i rossoneri all'undicesimo scudetto dopo una rimonta sul di Diego Armando Maradona.
Il 28 dicembre 1987 vince il Pallone d'oro come miglior giocatore d'Europa, per le sue prestazioni con il PSV e successivamente con il Milan, classificandosi al primo posto con 106 punti e precedendo rispettivamente il portoghese Paulo Futre dell' (91 punti) ed Emilio Butragueño del (61 punti). Nell'edizione successiva del 1988 si classifica secondo con 88 punti dietro al connazionale Marco van Basten (primo con 129 punti) e nell'edizione del 1989 settimo, con 16 punti. Dedica la vittoria del Pallone d'oro 1987 al leader sudafricano della lotta anti-apartheid Nelson Mandela.
Il 24 maggio 1989 segna una doppietta nella finale di Coppa dei Campioni, vinta dal Milan per 4-0 contro la al Camp Nou di Barcellona.
Giocherà in rossonero per altre sei stagioni, costellate da vari successi e qualche infortunio come nella stagione 1989-1990, quando resterà fuori quasi tutta la stagione per un problema al ginocchio. Con la squadra di Sacchi si aggiudica due Coppe dei Campioni consecutive (1988-1989 e 1989-1990), due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe UEFA (1989, 1990) e una Supercoppa italiana (1988), quindi nel nuovo corso di Fabio Capello, approdato sulla panchina rossonera nel 1991-1992, vincerà i primi due scudetti in rossonero sotto la gestione del tecnico friulano (1991-1992 e 1992-1993) oltre a una Supercoppa italiana (1992).
Sampdoria, ritorno a Milano e di nuovo Genova Il 14 luglio 1993 si trasferisce in prestito alla . Anche con i blucerchiati si impone come uomo-squadra: segna 15 gol in 31 partite (di cui uno, decisivo, proprio contro il Milan) riuscendo a portare i doriani al terzo posto nel campionato di Serie A, vinto dai rossoneri, e alla vittoria in Coppa Italia. Torna al Milan per la stagione successiva (1994-1995), in tempo per vincere un'altra Supercoppa italiana, contro la stessa Sampdoria, ai tiri di rigore. Nel frattempo annuncia il congedo alla nazionale olandese, dopo aver rinunciato pochi mesi prima al campionato del mondo di USA '94. In rotta con il club rossonero,. dopo appena 8 presenze e 3 gol stagionali, il 10 novembre 1994 ritorna a titolo definitivo alla squadra doriana, che gli corrisponde un ingaggio lordo di 3 miliardi di lire, in cambio del prestito ai lombardi di Alessandro Melli.
Con il Milan ha giocato, in 7 stagioni, 171 partite (di cui 125 di campionato), con 56 gol così distribuiti: 38 in Serie A, 10 in Coppa Italia, 6 in Coppa dei Campioni, uno in Coppa UEFA e uno nella Supercoppa italiana. La sua ultima gara con il Milan è -Milan (1-0) del 30 ottobre 1994, valevole per l'ottava giornata di campionato. Alla fine della stagione 1994-1995 avrà collezionato 22 presenze e 9 gol con la Sampdoria.
Chelsea Dopo l'esperienza italiana, il 31 maggio 1995 si trasferisce in Inghilterra, al Chelsea. A Londra arretra il suo raggio d'azione, giocando da difensore centrale, ruolo che ricopriva a inizio carriera. L'anno seguente assume la doppia carica di allenatore-giocatore dei Blues, portandoli alla conquista della FA Cup, diventando il più giovane allenatore nonché il primo non britannico a conquistare questo trofeo. Il 12 febbraio 1998, oltre a dimettersi dalla guida tecnica della squadra, si ritira pure dal calcio giocato, all'età di 36 anni, per dedicarsi completamente alla carriera di allenatore.
Nazionale
Ha esordito con la nazionale maggiore olandese nel 1981 collezionando 66 partite e 17 gol. Ha disputato in maglia Oranje il giocato in Germania Ovest – vinto in finale contro l' per 2-0, con una sua marcatura di testa su cross di Marco van Basten a sbloccare il risultato –, il disputato in Italia e il giocato in Svezia. Ha lasciato la nazionale nell'agosto del 1994.
Allenatore Il 10 maggio 1996 sostituisce Glenn Hoddle sulla panchina del Chelsea. Vincendo subito la Coppa d'Inghilterra. Il 12 febbraio 1998 si dimette e viene sostituito da Gianluca Vialli.
Il 28 agosto 1998 decide di accettare la proposta di un'altra squadra inglese, il Newcastle United. Al primo anno arriva in finale di FA Cup. Il secondo anno comincia male, collezionando un solo punto nelle prime 5 gare di campionato; decide quindi il 29 agosto 1999 di rassegnare le proprie dimissioni per lasciare il posto al vice Steve Clarke.
Il 21 marzo 2003 viene scelto dalla federazione olandese come selezionatore per la nazionale maschile under 19, fino al luglio del 2004, quando affiancherà nelle vesti di co-allenatore il commissario tecnico Dick Advocaat sulla panchina della nazionale maggiore al giocato in Portogallo.
Dal 1º luglio 2004 ricopre la carica di allenatore del Feyenoord, già suo club da giocatore, prima di lasciare la panchina a Erwin Koeman. L'8 novembre 2007 diventa il tecnico dei Galaxy di Los Angeles; l'11 agosto 2008, a causa di una serie di risultati poco convincenti della squadra californiana, si dimette dal ruolo di allenatore della stessa.
L'11 ottobre ritorna nel frattempo al Milan nelle vesti di osservatore per il Nord Europa, in particolare per i Paesi Bassi. Nel gennaio 2011 viene ingaggiato dal , squadra della Prem'er-Liga russa con l'obiettivo della qualificazione all'Europa League; tuttavia il successivo 14 giugno, con la squadra che si trova al penultimo posto in classifica, il presidente Ramzan Kadyrov lo esonera dopo la sconfitta subita dalla sua squadra contro l'Amkar Perm.
Il 9 maggio 2017 viene resa nota dalla federazione olandese che sarà il vice del commissario tecnico Dick Advocaat alla guida dei Paesi Bassi, incarico ufficializzato il successivo 6 giugno. Il 15 novembre dello stesso anno, dopo aver fallito la qualificazione al , Advocaat e Gullit si dimettono.
Dopo il ritiro Nel 2017 pubblica il libro Non guardare la palla. Che cos'è (davvero) il calcio. È inoltre opinionista per beIN Sports e Ziggo Sport. Nel marzo 2019 viene scelto come ambasciatore per il .
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1979-1980 ED 244 CO 00------244 1980-1981 EED 3614 CO 42------4016 1981-1982 ED 3114 CO 62------3716Totale Haarlem9132 104 -- --10136 1982-1983 ED 339 CO 21------3510 1983-1984 ED 3315 CO 129 CU 41---4925 1984-1985 ED 197 CO 43 CdC 20---2510Totale Feyenoord8531 1813 61 --10945 1985-1986 ED 3424 CO 21 CU 20---3825 1986-1987 ED 3422 CO 36------3728Totale PSV6846 57 20 --7553 1987-1988 A 299 CI 63 CU 41---3913 1988-1989 A 195 CI 12 CdC 84 SI 002811 1989-1990 A 20 CI 00 CdC 10 SU+CInt 0030 1990-1991 A 267 CI 10 CdC 41 SU+CInt 2+11+0349 1991-1992 A 267 CI 11------278 1992-1993 A 157 CI 64 UCL 40 SI 102611 1993-1994 A 3115 CI 103------4118 lug.-nov. 1994 A 83 CI 20 UCL 30 SI+SU+CInt 1+0+01+0+0144Totale Milan12538 1710 246 5217156 nov. 1994-1995 A 229 CI 00------229Totale Sampdoria5324 103 -- --6327 1995-1996 PL 31 3 FACup+CdL 7+2 3+0 ------ 40 6 1996-1997 PL 111 FACup+CdL 1+10------131 1997-1998 PL 60 FACup+CdL 0+40------100Totale Chelsea484 8+73+0 -- --637Totale carriera470175 7540 327 52582224
Cronologia presenze e reti in nazionale
Statistiche da allenatore Statistiche aggiornate al 30 giugno 2011. In grassetto le competizioni vinte.
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamentoCompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP% 1996-1997 PL 38 16 11 11 FACup+CdL 7+3 6+1 1+0 0+2 - - - - - - - - - 6º 1997-feb. 1998 PL 25 14 3 8 FACup+CdL 1+4 0+1 0+2 1+1 CdC 4 3 0 1 CS 1 0 1 0 Eson.Totale Chelsea 63 30 14 19 15 8 3 4 4 3 0 1 1 0 1 0 ago. 1998-1999 PL 36 11 11 14 FACup+CdL 7+2 5+1 1+1 1+0 CdC 2 1 0 1 - - - - - Sub., 13ºlug.-ago. 1999 PL 5 0 1 4 FACup+CdL 0 0 0 0 CU 0 0 0 0 - - - - - Dimiss.Totale Newcastle 41 11 12 18 9 6 2 1 2 1 0 1 - - - - 2004-2005 ED 34 19 5 10 CO 3 2 1 0 CU 8 4 1 3 - - - - - 4º 2008 MLS 19 6 5 8 - - - - - - - - - - - - - - - Dimiss. gen.-giu. 2011 P-L 13 3 4 6 KR 0 0 0 0 - - - - - - - - - - Eson.Totale carriera 180 83 49 48 27 16 6 5 14 8 1 5 1 0 1 0
Palmarès Giocatore Club
Competizioni nazionali
Haarlem: 1980-1981
Feyenoord: 1983-1984 PSV: 1985-1986, 1986-1987
Feyenoord: 1983-1984
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993
Milan: 1988, 1992, 1994
Sampdoria: 1993-1994
Chelsea: 1996-1997