Lautostrada A4 Torino-Trieste, chiamata anche Autostrada Serenissima, è un'autostrada italiana che collega Torino a TriestePrecisamente terminando a Sistiana, frazione del comune sparso di Duino-Aurisina (TS), da cui prosegue verso Trieste con la classificazione RA 13, attraversando da ovest a est l'intera pianura padana, passando per Milano e Venezia. Lunga , è gestita da cinque gestori: SATAP per la tratta Torino-Milano, Autostrade per l'Italia per la tratta Milano-Brescia, Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova per la tratta Brescia-Padova, Concessioni Autostradali Venete per la tratta Padova-Venezia e Società Autostrade Alto Adriatico per la tratta finale Venezia-Trieste.
È la terza autostrada italiana per lunghezza dopo la A1 e la A14.
Storia Il primo tratto è stato quello tra Milano e Bergamo, realizzato e aperto da Società Bergamasca Autovie il 24 settembre 1927 e prolungato fino a Brescia nel 1931.
La tratta Torino-Milano è anch'essa una delle più vecchie autostrade italiane. I lavori furono iniziati dalla Società anonima autostrada Torino-Milano nell'aprile del 1930 e terminarono con l'inaugurazione il 25 ottobre 1932, sotto forma di autostrada a singola carreggiata di 8 metri di larghezza, con una corsia per senso di marcia.. In quel periodo si pensò ad un'unica arteria del nord Italia che potesse collegare le maggiori città: Torino, Milano, Brescia, Padova, Venezia, Trieste e Fiume, allora in Italia. Dopo la guerra, ristrettisi i confini di stato, il progetto fu ripreso col termine dell'autostrada fino al confine con il vecchio Territorio Libero di Trieste, nei pressi di Duino, termine attuale dell'autostrada.
La tratta Brescia-Padova nasce il 9 giugno 1952 congiungendo quindi le due autostrade esistenti, la Milano-Brescia e la Padova-Venezia, collegando le province di Lombardia e Veneto e favorendo lo sviluppo del tessuto socio-economico locale.
In seguito all'aumento del traffico, sempre in quell'anno nella tratta Torino-Milano la carreggiata fu allargata a 10 metri, e a fine anni cinquanta si mise in cantiere il completo raddoppio; la seconda carreggiata aprì completamente al traffico nel 1962, con due corsie per senso di marcia. Alla fine di quel decennio, fu abolita la corsia di emergenza in modo da realizzare una terza corsia, riducendo però la larghezza delle corsie rispetto alla norma. Il risultato fu un'autostrada estremamente pericolosa, specie nei frequenti giorni di nebbia, per cui sin dagli anni ottanta si decisero ulteriori ampliamenti; l'occasione venne quando si decise di costruire parallelamente all'autostrada la nuova linea ferroviaria ad alta velocità. I lavori, approvati nel 2000, dovevano permettere prima dell'apertura dei XX Giochi olimpici invernali del 2006 l'adeguamento dell'intero tracciato autostradale, con allargamento delle corsie di marcia e introduzione della corsia di emergenza nei tratti ancora dotati di piazzole di sosta ad intermittenza. Il tratto tra Torino e Novara è stato completato nel 2013, nel 2017 quello tra Novara e Milano.
Il tratto Brescia-Padova è stato aperto al traffico il 10 febbraio 1962.
Il tratto Venezia-Padova è stato inaugurato il 15 ottobre 1933, mentre il tratto Venezia-Sistiana è stato completato il 22 febbraio 1970 (il tratto da Palmanova a Monfalcone è stato aperto al traffico il 30 luglio 1966, insieme al tratto Palmanova-Udine Sud dell'A23, quello da Latisana a Palmanova il 25 giugno 1967, quello da Portogruaro a Latisana l'8 maggio 1968 e il 22 febbraio 1970 sono stati aperti i rimanenti tratti Mestre-Portogruaro e Monfalcone-Sistiana, quest'ultimo realizzato raddoppiando un tratto della "camionale" costruita negli anni '40).
Dall'8 febbraio 2009 i due tratti autostradali sono collegati dal Passante di Mestre, mentre il vecchio tracciato è stato riclassificato come autostrada A57.
Fino all'apertura del Passante di Mestre i tre tronchi Torino-Milano, Milano-Venezia e Venezia-Trieste avevano progressive chilometriche indipendenti, con il km 0 della tratta Milano-Venezia situato all'altezza del quadrivio Fiorenza, mentre il km 0 della tratta Venezia-Trieste era situato nei pressi dello svincolo Mestre via Terraglio dell'attuale A57. Dall'apertura del Passante le tre tratte hanno una progressiva chilometrica unica.
L'autostrada oggi Nel tratto Milano-Brescia il transito dei veicoli è in media attorno alle 100.000 unità al giorno, con punte di 140.000, di cui una parte notevole (fino a 40.000 al giorno) di mezzi di grandi dimensioni (autobus, camion ed autotreni). L'indice degli incidenti dal 1999 al maggio 2007 è passato da 51 a 43,5, contro la media nazionale passata da 59 a 44 (il numero indica il numero di incidenti/100 milioni di km percorsi).
Nel tratto Venezia-Trieste il transito di mezzi pesanti nel 2008 è aumentato del 16% (circa 913 000 mezzi pesanti), mentre l'aumento del traffico complessivo è stato del 105% dal 2004 al 2008.
Da sempre questa autostrada è considerata uno dei punti nevralgici della rete viaria italiana facendo parte di uno dei più importanti "corridoi" europei che collegano l'estremità della Penisola iberica con le nazioni dei Balcani.
Il suo percorso di è gestito da società diverse: SATAP (Torino-Milano), Autostrade per l'Italia (Milano-Brescia), Autostrada Brescia - Verona - Vicenza - Padova (Brescia-Padova), Concessioni Autostradali Venete (Padova-Venezia e Passante di Mestre) e Società Autostrade Alto Adriatico (Venezia-Trieste).
Differentemente dalle altre due più grandi autostrade italiane, la A1 e la A14, la A4 presenta un tratto senza pedaggio, quello che attraversa l'area urbana di Milano.
Numerose sono le interconnessioni con le altre grandi arterie autostradali. L'A4 è costituita principalmente, nel tratto tra Settimo Torinese e l'autostrada A23, da tre corsie più la corsia d'emergenza (ad eccezione di pochi tratti in concomitanza del passaggio sopra fiumi e dei tratti a quattro corsie tra Marcallo-Mesero e Milano-Ghisolfa e tra Milano Est e Bergamo). Il tratto dal nodo di Palmanova a Sistiana invece è ancora a due corsie, essendo la terza attualmente in fase di realizzazione (da Portogruaro a San Donà di Piave) o in progetto (da Palmanova a Villesse). Il tratto Villesse-Sistiana resterà a due corsie per senso di marcia.
I singoli tratti Torino-Milano Questo tratto, gestito dalla concessionaria SATAP del gruppo Gavio, si snoda per 125 km (circa 100 km in territorio piemontese, il resto in Lombardia), è pianeggiante e presenta un tracciato pressoché rettilineo. Il tracciato è a due corsie per senso di marcia più corsia di emergenza fino allo svincolo di Torino Abbadia di Stura; da qui in poi l'autostrada è costituita da tre corsie per senso di marcia più corsia di emergenza fino all'uscita Marcallo-Mesero (interconnessione per l'aeroporto della Malpensa) e quindi, da Marcallo-Mesero alla barriera di Milano, a quattro corsie più corsia d'emergenza per senso di marcia.
A Torino, l'inizio della A4 coincide col termine di corso Giulio Cesare, proprio sulla grande rotonda in corrispondenza della rampa di accesso posta a nord; arrivando in città, il lungo corso torinese è in pratica un asse di penetrazione. In questa rotonda, tra l'altro, nel ramo a est si dipartiva anche la ex strada statale 11 Padana Superiore, il cui tratto iniziale coincide appunto con il lungo corso torinese.
Gli svincoli da Torino-Abbadia di Stura a Rondissone, passando per le tre uscite di Chivasso, sono liberi da pedaggio dal 1993, anno in cui, dopo accordi con gli enti locali tesi a ridurre il traffico nei centri abitati della zona e sul raccordo Torino-Chivasso, la barriera d'entrata fu spostata da Settimo a Rondissone. I primi 1,8 km di A4, ossia da Torino - C.so Giulio Cesare all'interconnessione di Settimo con la A5 sono in comune con la A5 Torino - Aosta. Lo svincolo di Cigliano al km 33 fu soppresso durante il riammodernamento dell'arteria.
In questo tratto si trovano le intersezioni con i raccordi verso la A5 e la A26 (Torino-Aosta-Monte Bianco e Genova Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Santhià, con l'autostrada A26 (Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Biandrate e con la tangenziale Ovest di Milano nei pressi della barriera autostradale di Milano-Ghisolfa. I lavori per portare a 4 corsie il tratto fra la superstrada della Malpensa e il casello meneghino si sono ultimati nel 2017. Il tratto Torino-Milano ha termine nei pressi dello svincolo di Milano-Certosa.
I circa 4 km di autostrada tra lo svincolo per la tangenziale ovest di Milano (barriera di Milano Ghisolfa) e lo svincolo di Milano Certosa, che scorrono a lato dell'area del polo fieristico di Rho-Pero, sostengono ogni giorno un importante volume di traffico.
La tratta Torino-Milano è stata soggetta ad un lungo e ampio rifacimento (i cui lavori sono cominciati il 18 ottobre 2002), contestuale alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità, per allargare le tre corsie e aggiungere quella d'emergenza; il costo totale dei lavori è stato interamente a carico di SIAS/Satap per un importo pari a 1,03 miliardi di euro, finanziati al 50% da un prestito di Banca europea degli investimenti e al 50% da UniCredit, Mediobanca, Centrobanca e SACE. Il completamento dell'opera sarebbe dovuto avvenire entro la fine del 2014, successivamente spostato a novembre 2015. Nel maggio 2016 Satap annunciò che l'intero progetto (ovvero tutti i lotti) sarebbero stati completati per maggio 2017. A giugno 2017 i lavori di ammodernamento e ampliamento della tratta sono stati completati, ad eccezione del lotto 2.3.
In occasione dei lavori sopra descritti, il tracciato dell'autostrada compreso nel territorio di Bernate Ticino ha subito un considerevole spostamento, essendo stato creato un nuovo sedime traslato rispetto all'esistente di circa 200 metri verso sud (verso Boffalora sopra Ticino), creando una curva, denominata "Variante di Bernate" nei documenti di progettazione, di minore raggio rispetto a quella già esistente; la variante comprende la galleria artificiale Bernate, lunga 400 metri. Il tracciato dismesso è in parte utilizzato, con carreggiata singola a doppio senso di circolazione, per la viabilità locale, unitamente a una pista ciclabile, ed in parte abbandonato alla vegetazione dopo la demolizione del corpo stradale. Il vecchio ponte sul Ticino del tracciato dismesso è stato demolito, mentre è stato mantenuto il ponte storico sul Naviglio Grande risalente al 1932, ora utilizzato per viabilità ordinaria a doppio senso di circolazione; la parte di ponte sul Naviglio Grande costruita in occasione del raddoppio del 1962 è ora utilizzata invece dalla già menzionata pista ciclabile.
Nel 2019 hanno avuto inizio i lavori del lotto 2.3 (dalla barriera di Milano Ghisolfa allo svincolo di Milano-Certosa), che sono stati successivamente conclusi nel 2022.
Milano-Brescia
Dall'allacciamento del quadrivio di Fiorenza (in corrispondenza dello svincolo per viale Certosa), dove vi è l'innesto con l'Autostrada A8, ha inizio il tratto gestito dalla società Autostrade per l'Italia; proseguendo in direzione Brescia l'A4 attraversa le zone fortemente urbanizzate di Cormano, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Brugherio. Nei pressi del comune di Monza, dove è situata la barriera autostradale di Milano est, si collega con la tangenziale nord di Milano. All'altezza del casello di Agrate Brianza l'A4 si allaccia con la tangenziale est di Milano e poco dopo si collega con la tangenziale est esterna di Milano che lì prende avvio (Agrate) e che consente di raggiungere l’Autostrada BreBeMi. La gestione da parte di Autostrade per l'Italia termina tra il casello di Brescia Ovest e quello di Brescia Centro (quest'ultimo però appartiene per intero alla gestione di Autovie Padane S.p.A. che è concessionaria del tratto Brescia-Piacenza della A21).