La bandiera della Scozia (, , ), spesso chiamata per antonomasia anche Croce di Sant'Andrea o Saltire,Traducibile come decusse, che in araldica definisce appunto la croce di Sant'Andrea.Da non confondere con lo strumento musicale (psaltery) o con la sezione biblica (psalter). Cfr. Anche la bandiera di San Patrizio, usata in passato per rappresentare l'Irlanda, viene chiamata dagli irlandesi Saltire: per distinguerle vengono rispettivamente appellate Saint Patrick's Saltire ("Saltire di San Patrizio") e Saint Andrew's Saltire ("Saltire di Sant'Andrea"), anche se la cosa avviene raramente dato l'uso veramente esiguo, anche storicamente, che viene fatto della controparte irlandese. Inoltre la designazione stessa della bandiera sarebbe impropria, perché a differenza di sant'Andrea san Patrizio non fu mai martire, e quindi non avrebbe motivo di essere associato a una croce. Cfr. . è il vessillo nazionale dell'omonima nazione costituente del Regno Unito. È tradizionalmente costituita da una croce decussata bianca in campo azzurro, anche se la tonalità dei colori può subire variazioni.
L'uso della bandiera scozzese è documentato solo a partire dall'età moderna, anche se probabilmente la creazione del vessillo risale all'Alto Medioevo. Dopo l'Atto di Unione del 1707 e l'unione tra Regno di Scozia e Regno d'Inghilterra per formare il Regno di Gran Bretagna, la bandiera scozzese venne combinata con la bandiera dell'Inghilterra per formare la prima versione dello Union Jack, poi evolutasi nell'odierna bandiera del Regno Unito.
Tradizionalmente l'uso della Croce di Sant'Andrea è subordinato a quello della bandiera del Regno Unito; tuttavia, a partire dagli inizi del XXI secolo questa consuetudine sta venendo meno, anche grazie al crescente movimento indipendentista scozzese. Benché a livello ufficiale la precedenza spetti ancora alla bandiera britannica, il vessillo è liberamente utilizzabile anche in contesti ufficiali e il governo scozzese lo espone regolarmente sugli edifici pubblici (seppur nel rispetto di appositi regolamenti).
Fino al 2003 i colori della bandiera scozzese non erano disciplinati da alcuna norma legislativa, dando così luogo a una molteplicità di varianti del vessillo. In quell'anno il governo scozzese intervenne regolamentando i colori della bandiera, stabilendo che la tonalità di blu-azzurro da impiegare fosse quella identificata con il codice Pantone-300.
Storia
Origini leggendarie Il legame tra la Scozia e sant'Andrea risalirebbe all'epoca antica: una leggenda narra che l'imperatore romano Costantino II ordinò la rimozione delle reliquie del santo da Patrasso per portarle a Costantinopoli; tuttavia un monaco di nome Regolo (poi santo), avvertito da un angelo del sacrilegio in atto, le avrebbe rubate e sarebbe fuggito ai confini del mondo conosciuto, naufragando proprio in Scozia e diffondendo il culto dell'apostolo nella regione, che avrebbe quindi adottato la croce decussata associata al santo come proprio simbolo araldico.. Le prime attestazioni storiche della presenza delle reliquie di sant'Andrea nella zona risalgono invece all'VIII secolo, quando nel 733 il vescovo Acca di Hexham ne portò alcune nella città di Saint Andrews, che proprio dall'apostolo prese il suo nome. Entro l'anno 1000 il culto di sant'Andrea era definitivamente attestato e consolidato in Scozia, sostituendosi a quello del precedente patrono, san Columba di Iona.
La bandiera scozzese risalirebbe al IX secolo, e sarebbe una delle più vecchie bandiere del mondo, oltre che la più vecchia ancora in uso da parte di una nazione (il Dannebrog di Danimarca è invece la più vecchia di uno Stato sovrano). Una leggenda narra che nell'832 re Óengus II dei Pitti (re Angus), per respingere un'invasione condotta dal sovrano anglosassone Atelstano I dell'Anglia Orientale (probabilmente come ritorsione per una razzia pitta), stipulò un'alleanza con re Eochaid IV di Dalriada e radunò le tribù degli Scoti e dei Pitti, scontrandosi col nemico presso Athelstaneford, nel Lothian. Pitti e Scoti si trovarono presto accerchiati dagli Anglosassoni, e la notte precedente la battaglia re Angus pregò per la salvezza. In sogno allora gli apparve sant'Andrea, assicurandogli la vittoria: il giorno seguente, nel cielo terso sopra il campo di battaglia, apparve una X bianca formata dalle nuvole, simbolo del martirio dell'apostolo. Questo segno incoraggiò le tribù scozzesi e intimorì i nemici, portando infine al trionfo dei difensori e la cacciata degli invasori. Da quel giorno la Scozia non avrebbe mai cambiato bandiera, e la Croce di Sant'Andrea sarebbe divenuta il simbolo ufficiale della nazione. alla salita al potere alcuni anni più tardi di Kenneth I di Scozia, primo re unitario della nazione e presente anch'egli alla battaglia in quanto nipote di Eochaid di Dalriada.. Ad Athelstaneford, luogo dell'origine leggendaria del Saltire, sventola quindi giorno e notte una bandiera scozzese.
Prime attestazioni storiche
Le prime attestazioni storiche della Croce di Sant'Andrea risalgono al XII secolo.. Oltre ad alcune menzioni nelle cronache della suddetta battaglia di Athelstaneford, il primo utilizzo documentato del Saltire risale al 1180, incluso in un sigillo della cattedrale di Saint Andrews e sfruttato quindi solo a scopo religioso. La diffusione della croce nei sigilli fu rapida: nel 1254 era inclusa in quello del vescovo Gamelin, lord cancelliere di Scozia, e alcuni decenni più tardi, durante la reggenza per la regina minorenne Margherita di Scozia, i Guardiani di Scozia adottarono il Saltire come uno dei loro simboli; alcuni sigilli presentavano anche una dedica in latino, ANDREA SCOTIS DVX ESTO COMPATRIOTIS ("Sant'Andrea sia il capo dei compatrioti scozzesi"). Diverse famiglie nobili scozzesi, come ad esempio i Bruce e i Douglas, cominciarono inoltre a includere la croce nei propri stemmi.
A partire dal XIV secolo la Croce di Sant'Andrea acquisisce una diffusione sempre maggiore in stemmi e insegne.. Documenti storici del 1385 riferiscono che, su ordine del parlamento scozzese, i soldati dovevano indossare una divisa con una croce decussata ben visibile (mentre il colore del campo in cui era contenuta era raccomandato come nero in caso di divise bianche, altrimenti non era specificato), testimoniandone quindi l'ormai grande diffusione e il riconoscimento come simbolo nazionale.. Contemporaneamente il Saltire compare anche nella monetazione: nel 1390, infatti, re Roberto III fece coniare pezzi da 5 scellini recanti l'effigie del santo.
Le cronache riportano che nel 1388, alla battaglia di Otterburn, l'emblema di sir James Douglas, II conte di Douglas, fosse una croce decussata in campo verde, anche se probabilmente si trattava di uno stendardo personale e non di un vessillo unitario. La bandiera più antica di cui si ha traccia risale al 1503 ed è caratterizzata da una croce decussata bianca su sfondo rosso; nei decenni successivi si cominciò invece a preferire uno sfondo blu o azzurro (forse su ispirazione delle insegne francesi). La prima attestazione certa del Saltire nella sua forma attuale si trova nello stemma di David Lyndsay del 1542,. sebbene già nel 1512 si hanno testimonianze di vessilli simili utilizzati sui bompressi delle imbarcazioni scozzesi.
Dal XVI secolo l'uso del Saltire in Scozia è non solo attestato, ma anche ormai consolidato: i sovrani di Scozia, a partire da re Giacomo IV, utilizzarono la Croce di Sant'Andrea assieme al tradizionale stendardo reale di Scozia, e anche le navi mercantili scozzesi la esponevano come vessillo. Anche Giacomo VI fece ampiamente uso della bandiera scozzese.
LUnion Jack
Con l'ascesa di Giacomo VI al trono d'Inghilterra dopo la morte senza eredi diretti di Elisabetta I nel 1603, il monarca tentò di creare un unico simbolo per le due nazioni che governava.. Nacque così la prima versione dellUnion Jack (così detta dal diminutivo di "Giacomo", appunto Jack;Un'altra teoria invece farebbe derivare il termine jack da una corruzione di jacket ("giacca"), che nel gergo marinaresco-militare del XVII secolo indicava i segni identificativi che soldati e marinai portavano cuciti sulle uniformi. Cfr. . il nome ufficiale era ed è tuttora Union Flag),. esposta per la prima volta nel 1606. Alla bandiera scozzese, che fungeva da sfondo, si sovrapponeva la croce di San Giorgio in campo bianco che costituiva la bandiera inglese, combinazione che diede vita alla base per l'attuale bandiera del Regno Unito.Dal 1801 l'Union Flag include anche la croce decussata rossa di San Patrizio, aggiunta per rappresentare l'Irlanda. Cfr. . La nuova bandiera era attentamente studiata per evitare che un simbolo prevalesse sugli altri, elemento chiave del suo successo e della sua ampia diffusione.
La prima versione dellUnion Flag, ancora vessillo non ufficiale, rimase in uso a fianco della bandiera scozzese per tutto il XVII secolo.. Re Carlo I d'Inghilterra dispose un uso limitato di questa nuova bandiera in territorio scozzese, riservandola spesso alle sole navi regie. La Scozia in questo periodo sviluppò anche una propria bandiera mercantile, ampiamente utilizzata dalle vaste flotte commerciali scozzesi. Fu inoltre istituita un'apposita carica per regolamentarne l'uso, il Lord Lyon, re d'arme, che presiedeva un apposito ente, la Lyon Court. LUnion Flag fu temporaneamente abolita sotto Oliver Cromwell, ma venne subito ripristinata dopo la sua morte nel 1658.
Con lAtto di Unione del 1707, si impose invece la bandiera della Gran Bretagna, preferita dalla regina Anna di Gran Bretagna e poi dalla nuova dinastia degli Hannover. In Scozia, tuttavia, era diffusa una variante della bandiera, in cui la croce decussata era posta in primo piano, col suo centro che non era più interrotto da quello rosso della croce inglese, ma intero.
A partire dal 1801, con l'adozione della nuova bandiera del Regno Unito, il Saltire cadde in disuso, anche perché le autorità lo associavano alle ribellioni giacobite della prima metà del XVIII secolo, avvenute prevalentemente in Scozia. Solo a partire dagli anni 1970, col rafforzarsi del moderno indipendentismo scozzese, la bandiera tornò a essere ampiamente utilizzata, anche affiancata o addirittura in sostituzione dello Union Jack.. Il 1º luglio 1999, durante la prima riunione del neocostituito governo scozzese autonomo di Donald Dewar, la Croce di Sant'Andrea sventolava sulle aste del parlamento scozzese accanto alla bandiera britannica.
Colori e dimensioni
La bandiera scozzese è tradizionalmente descritta come "una croce decussata bianca in campo azzurro". Sono tuttavia esistite nel corso della storia molteplici varianti, basate soprattutto sulle diverse gradazioni dei due colori costitutivi del vessillo.
Colori Blu-azzurro Il colore tradizionale del campo della bandiera scozzese sarebbe l'azzurro, gradazione citata nelle leggende legate alle sue origini, di tonalità né pallida né chiara, bensì intensa. Il suo significato riguarderebbe la giustizia.
Nell'arco della sua storia, l'azzurro della bandiera è spesso oscillato tra gradazioni più chiare ad alcune più scure, generalmente da tonalità vicine a quelle del cielo (sky blue) a quelle tipiche delle armate di mare britanniche, situazione derivata probabilmente dalle tinte che erano maggiormente disponibili al momento. Quando la bandiera scozzese entrò a far parte della bandiera del Regno Unito, fu adottato il blu marino presente nella Blue Ensign, che a sua volta traeva ispirazione dallo storico Blue Squadron della Royal Navy.